Posts by tag: ospedale

Sport 26 Agosto 2019

«Camminacittà», a Imola dalla Bocciofila si va in direzione «ospedale»

Con l’iniziativa «Camminacittà» si vuole promuovere l’esercizio fisico in modo semplice e accessibile a tutti. Si cammina su percorsi urbani, nei parchi, nelle aree verdi e sulle piste ciclopedonali. Si entra e si esce dal percorso a piacere e non è richiesta nessuna iscrizione.

Ogni lunedì vengono proposti due percorsi distinti, il primo di 8 km. circa ad andatura veloce e il secondo ad andatura più blanda di circa 5 km. aperto a tutte le persone che per età o altri motivi hanno piacere di fare del moto, in compagnia, senza dover sottoporre il fisico a stress eccessivi. La partecipazione è libera e gratuita. Anche stasera, lunedì 26 agosto, il ritrovo è alle ore 20.30 presso il parcheggio della Bocciofila (lato Silvio Alvisi), per poi avviarsi in direzione «centro». (r.cr.)

Per informazioni: Pierluigi (tel. 348-7932893).

Foto tratta dalla pagina facebook del Camminacittà di Imola

«Camminacittà», a Imola dalla Bocciofila si va in direzione «ospedale»
Cronaca 24 Giugno 2019

Riorganizzazione estiva in ospedale, riduzioni di posti letto e ristrutturazioni in corso

Come di consueto, con l’arrivo dell’estate, l’Azienda Usl di Imola ha programmato una serie di riduzioni delle attività negli ospedali di Imola e Castel San Pietro. «Riduzioni – precisa la direzione aziendale – molto limitate», ma necessarie per garantire al personale il godimento delle ferie e previste approfittando del concomitante «calo fisiologico dei cittadini che accedono ai servizi ospedalieri».

Nel dettaglio, in via Montericco la piattaforma medica del terzo piano (Geriatria) perde 14 posti letto complessivi dal 10 giugno al 29 settembre. La Pediatria scende da 15 a 11 posti letto dal 17 giugno al 29 settembre, con chiusura in agosto del day hospital pediatrico. Il day hospital dell’ambulatorio di Gastroenterologia, invece, chiuderà dal 22 luglio all’1 settembre (verrà garantita comunque una sala endoscopica per le urgenze). Post acuti e Lungodegenza vedono i posti ridotti da 22 a 18 dall’11 giugno al 29 settembre. Nel Dipartimento chirurgico, al pari dell’anno scorso, le riduzioni riguardano l’Otorinolaringoiatria, che chiuderà dal 29 luglio al 2 settembre, e l’Oculistica, che opera a Castel San Pietro, e chiuderà dal 22 luglio al 2 settembre, ma le cui urgenze verranno comunque accolte presso i reparti di Ortopedia e Ginecologia, i cui posti resteranno invariati. Urologia riduce 4 posti, Chirurgia generale 6 e la Breast unit (chirurgia senologica) 2.

Rimarranno invariati i posti letto di Medicina A, Nefrologia, Medicina B, Oncologia, Gastroenterologia, Day service internistico, Day service oncologico, Ortopedia, Ostetricia e Ginecologia, Area degenze e Area critica Dea, Servizio diagnosi e cura e Residenza trattamenti intensivi.

A Castel San Pietro, com’è consuetudine, la Day surgery polispecialistica sospenderà le attività dal 22 luglio al 2 settembre, mentre l’ospedale garantisce dal 7 giugno al 8 settembre 21 posti letto al primo piano, di cui 14 di Cure intermedie e 7 di Hospice.

Nel frattempo a Imola prosegue anche la revisione del Pronto soccorso e durante l’estate si procederà all’avvio dei lavori di ristrutturazione del quinto piano (degenza post Inoltre, dal 15 al 29 luglio la Centrale di sterilizzazione verrà completamente sostituita con un rinnovo totale della struttura e delle attrezzature. (r.cr.)

Riorganizzazione estiva in ospedale, riduzioni di posti letto e ristrutturazioni in corso
Cronaca 13 Maggio 2019

Montecatone, il direttore Tubertini presenta il bilancio e svela: «Dedicheremo 250 mila euro per tre anni alla ricerca»

Bastano un paio di numeri per inquadrare il Montecatone Rehabilitation Institute Spa in un’azienda di medie dimensioni, realtà economica seppur impegnata in sanità. Per prima cosa il numero dei dipendenti, 390 di cui 352 a tempo indeterminato, che devono occuparsi di 158 posti letto sempre pieni (tasso di occupazione media del 102 per cento), l’anno scorso sono stati trattati 773 pazienti (e va ricordato che mediamente i ricoveri durano sei-sette mesi). Un’eccellenza che vanta l’unità spinale più grande d’Italia, polo di riferimento regionale per la riabilitazione intensiva delle persone colpite da lesioni midollari e uno dei tre per le lesioni cerebrali, senza dimenticare che più della metà dei pazienti provengono da altre regioni a dimostrazione della valenza nazionale.

Ritornando al paragone iniziale, il direttore generale Mario Tubertini conferma: «Oggi Montecatone è una grande opportunità lavorativa a cui si accompagnano ricadute economiche importanti per il territorio». Per dimostrarlo ricorda che «nel solo 2018, dei 10 milioni e 400 mila euro che abbiamo speso per l’acquisto di beni e servizi ne sono andati circa 600 mila euro all’Ausl di Imola e altri 800 mila a fornitori esterni sempre di Imola, circa 4,7 milioni, cioè il 45 per cento del fatturato, sono rimasti in provincia di Bologna, circondario imolese compreso». Soldi che significano lavoro per altre aziende, ad esempio i circa 8 milioni investiti negli ultimi cinque anni per ristrutturare e ampliare l’ospedale.

Tubertini è arrivato nell’autunno scorso e presenta ai soci il primo bilancio consuntivo: «Chiudiamo in linea con gli altri anni, con 3-400 mila euro di utile su un valore della produzione di circa 30 milioni. E stiamo pensando insieme all’Azienda Usl di presentare alla Regione la richiesta per acquistare una macchina per risonanza magnetica e tac, un’apparecchiatura che non abbiamo a Montecatone, farebbe sempre capo alla Radiologia imolese, e sarebbe utile sia per evitare spostamenti ai nostri pazienti sia per le esigenze dell’Ausl, ad esempio per le liste d’attesa. Il costo stimato è 1,5 milioni».

Si parla spesso di Irccs, l’acronimo indica gli Istituti di ricovero e cura a carattere scientifico. «E’ una scelta possibile che va condivisa con la Regione – abbozza il direttore generale -, caratteristiche Montecatone ne ha». Ovviamente la ricerca ha un peso notevole nel valutare un Ircss. «Abbiamo previsto – conclude Tubertini – di dedicare 250 mila euro del nostro bilancio ogni anno per i prossimi tre anni per stimolare progetti e attività di ricerca con professionisti interni e non solo». (l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 9 maggio

Nella foto Mario Tubertini

Montecatone, il direttore Tubertini presenta il bilancio e svela: «Dedicheremo 250 mila euro per tre anni alla ricerca»
Cronaca 11 Aprile 2019

Anatomia patologica trasloca in via Montericco, novità per la consegna di esami e referti

Nei giorni scorsi il servizio di Anatomia patologica dell’Azienda usl ha traslocato dalla vecchia sede in quella del laboratorio dell’ospedale nuovo di via Montericco. Un trasferimento previsto da tempo come ricordato dal direttore generale Andrea Rossi durante la commissione consigliare sulla sanità del marzo scorso. «Sta nascendo un dipartimento interazionedale di anatomia patologica metropolitano – aveva spiegato – con unità operative specializzate che rimarranno nelle singole aziende». La scelta di spostare il servizio nell’ospedale nuovo era dovuta al fatto di che l’attività è funzionale «anche per le esigenze della chirurgia» e si sfruttavano spazi adatti lasciati liberi con la creazione del Laboratorio analisi unico metropolitano.

Da lunedì l’Anatomia patologica è attiva nella nuova sede. Non si tratta solo di una novità per addetti ai lavori. Contestualmente sono cambiate anche le modalità per i cittadini di consegna dei materiali citologici e dei referti. In particolare, gli esami citologici prenotati al Cup (citologico urine ed espettorato) saranno accettati presso il punto prelievi dell’ospedale vecchio (entrata da Caterina Sforza) solo in due fasce orarie: dalle ore 7.45 alle 8.15 e dalle ore 9.30 alle 10.30, dal lunedì al venerdì. Invece, per gli esami urgenti non programmati e non prenotati Cup l’accettazione e consegna dovrà avvenire direttamente presso la segreteria dell’Anatomia patologica nell’area laboratorio analisi dell’ospedale nuovo (1° piano), dalle ore 8 alle 11, dal lunedì al venerdì e dalle ore 8.30 alle 10.30 il sabato.

Inoltre, non verranno più spediti a domicilio i referti, ma occorrerà ritirarli presso la portineria dell’ospedale nuovo dalle ore 9 alle 19 dal lunedì al venerdì. Non solo. Gli esami citologici prenotati Cup eseguiti su campioni consegnati presso i punti prelievo di Castel San Pietro e Medicina dovranno essere ritirati presso la portineria della Casa della salute di Castel San Pietro in viale Oriani, sempre dalle ore 9 alle 19 dal lunedì al venerdì.Anche chi ha il Fascicolo elettronico dovrà recarsi di persona a ritirare questo tipo di esami. (l.a.)

Foto d”archivio

Anatomia patologica trasloca in via Montericco, novità per la consegna di esami e referti
Sport 8 Aprile 2019

«Camminacittà», a Imola dalla Bocciofila si va in direzione «Marconi»

Con l’iniziativa «Camminacittà» si vuole promuovere l’esercizio fisico in modo semplice e accessibile a tutti. Si cammina su percorsi urbani, nei parchi, nelle aree verdi e sulle piste ciclopedonali. Si entra e si esce dal percorso a piacere e non è richiesta nessuna iscrizione.

Ogni lunedì vengono proposti due percorsi distinti, il primo di 8 km. circa ad andatura veloce e il secondo ad andatura più blanda di circa 5 km. aperto a tutte le persone che per età o altri motivi hanno piacere di fare del moto, in compagnia, senza dover sottoporre il fisico a stress eccessivi. La partecipazione è libera e gratuita. Anche stasera, lunedì 8 aprile, il ritrovo è alle ore 20.30 presso il parcheggio della Bocciofila (lato Silvio Alvisi), per poi avviarsi in direzione «Marconi».

Per informazioni: Pierluigi (tel. 348-7932893).

Foto tratta dalla pagina facebook del Camminacittà di Imola

«Camminacittà», a Imola dalla Bocciofila si va in direzione «Marconi»
Sport 1 Aprile 2019

«Camminacittà», a Imola dalla Bocciofila si va in direzione «ospedale»

Con l’iniziativa «Camminacittà» si vuole promuovere l’esercizio fisico in modo semplice e accessibile a tutti. Si cammina su percorsi urbani, nei parchi, nelle aree verdi e sulle piste ciclopedonali. Si entra e si esce dal percorso a piacere e non è richiesta nessuna iscrizione.

Ogni lunedì vengono proposti due percorsi distinti, il primo di 8 km. circa ad andatura veloce e il secondo ad andatura più blanda di circa 5 km. aperto a tutte le persone che per età o altri motivi hanno piacere di fare del moto, in compagnia, senza dover sottoporre il fisico a stress eccessivi. La partecipazione è libera e gratuita. Anche stasera, lunedì 1 aprile, il ritrovo è alle ore 20.30 presso il parcheggio della Bocciofila (lato Silvio Alvisi), per poi avviarsi in direzione «ospedale».

Per informazioni: Pierluigi (tel. 348-7932893).

Foto tratta dalla pagina facebook del Camminacittà di Imola

«Camminacittà», a Imola dalla Bocciofila si va in direzione «ospedale»
Cronaca 4 Marzo 2019

Dal 4 marzo anticipato alle 21 l'accesso regolato all'ospedale. Per entrare occorre identificarsi al citofono a lato dell'ingresso

A partire da oggi, lunedì 4 marzo, all”ospedale di Imola verrà anticipato dalle 24 alle 21 l”orario di accesso regolato dal personale di portineria. In pratica, chi si recherà all”ospedale nella fascia oraria dalle 21 alle 6 del mattino, in linea con quanto avviene in gran parte degli ospedali, dovrà utilizzare il citofono che si trova a lato dell”ingresso principale, identificarsi e comunicare il reparto al quale è autorizzato a accedere.

I reparti infatti ormai da tempo stilano la lista di chi (un amico, un familiare, un badante) è autorizzato a trascorrere la notte con un paziente ricoverato, al fine di garantire il controllo delle presenze in reparto e le verifiche periodiche della direzione infermieristica. Da questa sera la verifica dell’autorizzazione all’accesso sarà effettuata direttamente all’ingresso centrale dell”ospedale anziché alla porta del reparto. Gli elenchi degli autorizzati saranno pertanto consegnati agli operatori di portineria ogni sera, così come si accederà per urgenze o altre necessità.  

«Ci teniamo a chiarire che non si intende blindare l’ospedale, ma solo regolare l’afflusso notturno in modo da renderlo più sicuro e meno impattante per l’organizzazione dei reparti– spiega la direzione medica di Presidio –. Chi cerca un rifugio sarà invitato a restare in atrio, dove la sicurezza interna, le Forze dell’Ordine o i servizi competenti potranno procedere al riconoscimento e a tentare di instaurare relazioni di aiuto e di supporto».

Per quanto riguarda invece i dipendenti che devono prendere servizio di notte, sarà loro riservato l’ingresso sul retro della portineria centrale, che a breve sarà provvisto di apertura tramite il cartellino marcatempo, mentre i cittadini che devono rivolgersi al Pronto soccorso sono invitati a entrare direttamente dall’ingresso di Via Belpoggio. 

La novità mira a garantire una miglior sicurezza per operatori, pazienti e visitatori e si inserisce in un piano più ampio, partito ad ottobre 2018, con il rafforzamento della vigilanza privata all’interno della struttura ospedaliera.  

Dal 4 marzo anticipato alle 21 l'accesso regolato all'ospedale. Per entrare occorre identificarsi al citofono a lato dell'ingresso
Cronaca 3 Gennaio 2019

Nomine Ausl, Andrea Neri è il nuovo direttore sanitario in sostituzione di Emanuela Dall'Olmi

Con l”inizio del nuovo anno sono cambiati alcuni incarichi ai vertici dell”Azienda usl di Imola. Queste le nuove nomine valide dal 1° gennaio: Andrea Neri è il nuovo direttore sanitario, Gabriele Peroni ha assunto l’incarico di direttore del Dipartimento di Sanità Pubblica e Laura Serra quello di direttore facente funzione della Pediatria e Nido.

Nel dettaglio, Andrea Neri, già direttore del Presidio ospedaliero imolese dall’agosto 2016, sostituisce in qualità di direttore sanitario Emanuela Dall”Olmi, andata in pensione il 31 dicembre 2018. La Dall”Olmi era in carica dal gennaio 2016 dopo essere stata, dal 2007, direttore del Presidio ospedaliero e titolare dell’interim del Distretto imolese e delle Cure primarie.

Per quanto riguarda Peroni, anche da direttore del Dipartimento di Sanità pubblica continuerà a svolgere l”incarico di responsabile dell”Igiene e Sanità pubblica, mentre Gabriella Martini, giunta al termine del secondo mandato al vertice del Dipartimento, resterà alla guida dell”Igiene veterinaria.

Venendo alla terza nomina, Laura Serra come facente funzioni di Pediatria e Nido prende il posto occupato fino al 31 dicembre da Sandra Brusa, andata in pensione alla fine dell”anno.

Il direttore generale Andrea Rossi, nel ringraziare coloro che lasciano l”incarico, ha voluto esprimere un pensiero soprattutto per Emanuela Dall’Olmi, «una professionista – ha detto – il cui contributo è risultato determinante in questi anni e a cui mi lega una profonda stima e riconoscenza. Accogliamo in direzione generale Andrea Neri che abbiamo avuto modo di conoscere ed apprezzare in questi due anni e mezzo e siamo certi che darà un apporto altrettanto fondamentale al proseguo di questo mandato».

Il nuovo direttore sanitario, 53 anni, nato a Ravenna ma bolognese di adozione, dopo la laurea in Medicina e Chirurgia si è specializzato in Igiene ed Organizzazione dei servizi ospedalieri nel 1996 ed ha ricoperto una serie di incarichi di direzione medica presso l’Azienda Ospedaliera Universitaria S. Orsola-Malpighi (1997-2008) per diventare poi il direttore del Presidio Ospedaliero di Ravenna (2008-2013) e quindi il direttore del Distretto di Ravenna dell’Ausl della Romagna. Fino alla nomina del nuovo direttore manterrà anche la guida del Presidio ospedaliero imolese.

Nella foto il neo direttore sanitario Andrea Neri con il direttore generale dell”Ausl Andrea Rossi

Nomine Ausl, Andrea Neri è il nuovo direttore sanitario in sostituzione di Emanuela Dall'Olmi
Cronaca 3 Gennaio 2019

Sono due maschietti l’ultimo nato del 2018 e il primo del 2019 a Imola

L’ultimo arrivato del 2018 è nato alle ore 19.22 del 31 dicembre, il primo del 2019 è nato alle ore 7.56 dell’1 gennaio. Impossibile sapere i nomi, dato che le famiglie hanno preferito mantenere la riservatezza, possiamo solo dire che in entrambi i casi si tratta di maschietti, confermando così il trend dell’ultimo anno che ha visto una predominanza di fiocchi azzurri (507 contro 430 femmine). Inoltre i genitori non sono di origine straniera.

Complessivamente sono stati 938 i nati l’anno scorso nel reparto di Ostetricia dell’ospedale di Imola, diretto da Stefano Zucchini, un numero in crescita (erano 916 del 2017). I bambini con almeno un genitore extracomunitario sono stati 422 e 85 i figli di stranieri comunitari. Il totale dei parti è stato di 923 (di cui 14 gemellari), 317 quelli cesarei. I parti svolti in analgesia epidurale sono stati 56. 

Molte (ben 213) le donne che hanno scelto di partorire ad Imola pur provenendo da comuni fuori dal territorio dell’Ausl. Se il parto è portato a termine senza complicazioni ed il neonato è sano, madre e figlio vengono dimessi al terzo giorno di vita del bambino e, entro una settimana dalla nascita, il pediatra scelto dalla famiglia incontrerà il piccolo, con un appuntamento già fissato in ospedale. Al momento della nascita viene anche distribuito il libretto pediatrico: un documento sanitario che accompagna il bambino fin dai primi giorni di vita, un diario clinico che sarà di volta in volta compilato dal pediatra, dagli specialisti e dai genitori, in modo da avere un quadro integrato di tutte le fasi di crescita e salute. Una sezione del libretto è anche dedicata ai consigli utili ai genitori (posizione del neonato durante il sonno, alimentazione ed allattamento, cura dei denti, uso dei farmaci, prevenzione degli incidenti, gioco e tempo libero) e alle informazioni fondamentali su come affrontare le malattie più comuni. (l.a.)

Nella foto gruppo con l”équipe dell”Ostetricia

Sono due maschietti l’ultimo nato del 2018 e il primo del 2019 a Imola
Cronaca 12 Dicembre 2018

Permanenza massima 6 ore in pronto soccorso, indicazioni regionali e novità a Imola

«La Regione ci sta chiedendo un tempo di permanenza complessivo in pronto soccorso che tenda a non superare le 6 ore, noi ci riusciamo nell’81 per cento dei casi ma dobbiamo migliorare un po’ per arrivare al 90 per cento». Andrea Neri, direttore del presidio ospedaliero dell’Ausl di Imola, conferma l’indicazione sulla quale sta lavorando la Regione. Le lamentele per le lunghe attese in pronto soccorso si rincorrono da sempre. Ora l’assessorato alla Salute dell’Emilia Romagna ha chiesto un impegno specifico anche su questo, dopo l”attenzione degli ultimi anni sulle liste d”attesa di visite, esami e interventi chirurgici programmati.

Se consideriamo che i codici rossi devono essere visti immediatamente, i problemi arrivano con gli altri. «Da un punto di vista sanitario è importante quanto si aspetta prima della visita del medico – precisa Neri -, su questo, per quanto ci riguarda, abbiamo dei tempi buoni che vanno dai 33 minuti per i codici gialli, che sono il 35 per cento degli accessi, ai 116 dei verdi, ovvero il 49 per cento degli accessi, poco meno per i bianchi. Il nostro obiettivo non è essere velocissimi con chi non doveva venire in pronto soccorso – chiarisce Neri – ma essere bravi con le patologie che possono essere subdole, come i codici gialli, questa è la nostra prima missione».

Per il pronto soccorso di Imola, che lotta da sempre con le persone che, un po’ per «tradizione» e un po’ per comodità, vi si rivolgono impropriamente invece di andare dal medico di famiglia o alla guardia medica, una complicazione in più da gestire. I codici bianchi attualmente sono l’11,5 per cento. Numeri non da poco se consideriamo che «ogni giorno accedono al triage complessivamente 150 persone per un totale di 53.222 all’anno» dettaglia Patrizia Cenni, direttrice del dipartimento di Emergenza, «più o meno le stesse degli anni scorsi».

Neri e Cenni hanno ben chiaro il problema e ci stanno lavorando da più punti di vista. «Per prima cosa dall’1 ottobre è stato inserito un infermiere in più al triage per 12 ore al giorno» dettaglia Neri. Ora sono tre, più due solo per l’anagrafica fino alle 20. «L’infermiere in più è utile per i pazienti in attesa di rivalutazione dopo la visita medica e per gestire i piccoli sovraffollamenti». Inoltre, in previsione dei picchi influenzali «il bed manager sarà presente anche il sabato pomeriggio, la domenica e i festivi». Si tratta dell’infermiere incaricato di gestire i ricoveri, che tiene i rapporti con i reparti, nonché i pazienti e i famigliari dell’Obi, cioè i letti per le osservazioni brevi intensive della Medicina d’urgenza. Attivare rapidamente un ricovero significa ridurre la permanenza in pronto soccorso. (l.a.)

Altri particolari nell”articolo completo su «sabato sera» del 6 dicembre 

Nella foto il coordinatore infermieristico dell”emergenza Simone Cavini e il primario Patrizia Cenni

Permanenza massima 6 ore in pronto soccorso, indicazioni regionali e novità a Imola

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