Cronaca

L'architetto e urbanista Ennio Nonni: «Non ci sono regole precostituite per rendere attrattivi i centri storici»

L'architetto e urbanista Ennio Nonni: «Non ci sono regole precostituite per rendere attrattivi i centri storici»

Ennio Nonni, architetto e urbanista, con un passato da dirigente del Comune di Faenza e di sei Comuni dell’Unione della Romagna faentina, sarà uno dei due relatori dell’iniziativa dedicata ai centri storici in programma per il 16 gennaio al Circolo Sersanti.

Nonni, proviamo a dare qualche spunto all’Amministrazione comunale che verrà: come si fa a rendere un centro storico più attrattivo?
«Credo non ci siano soluzioni precostituite o regole generali per fare in modo che il centro storico di una città diventi, con un colpo magico, più attrattivo. Di sicuro il conto torna se è la città nel suo complesso a essere più attrattiva per le persone, i visitatori, gli imprenditori; non ci sono scorciatoie. Dopo alcuni decenni di filosofie di pianificazione, si vedono concretamente le differenze fra le città e si possono analizzare i fatti avvenuti. Sono le azioni quotidiane inerenti l’esame dei progetti, i lavori pubblici coerenti, la lungimiranza degli investimenti pubblici, le incentivazioni economiche e fiscali messe in campo. Non è certamente il piano regolatore con le sue norme a garantire l’attrazione delle aree centrali. Anzi, a volte si corre il rischio di limitare i privati con regole generali rigide».

Su cosa si potrebbe intervenire per ripopolare il centro?
«Innanzitutto è necessario capire se la città condivide per il proprio centro identitario alcune strategie, quali, ad esempio, mantenere la residenza e aumentare la popolazione; non decentrare i servizi; favorire il mix funzionale e le attività ai piani terra; aumentare la mobilità sostenibile; utilizzare o dismettere gli immobili pubblici; perseguire la massima semplificazione e pulizia negli spazi pubblici; favorire l’intervento privato sui volumi anomali delle coperture e cortili; attirare le attività innovative e i creativi con agevolazioni. Sono alcuni spunti di riflessione che meritano di essere indagati, specie per le città di medie dimensioni che, senza azioni di governo vedranno l’impoverimento progressivo e ineludibile delle radici stesse della “civitas”». (lo.mi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 9 gennaio

Nelle foto: Ennio Nonni e il centro di Imola dall”alto

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