Cronaca

Coronavirus, l'Ausl: “Disinfettare le strade non serve, inquina e irrita le vie respiratorie'. Venturi: “Utile negli ospedali e nei corrimani'

Coronavirus, l'Ausl: “Disinfettare le strade non serve, inquina e irrita le vie respiratorie'. Venturi: “Utile negli ospedali e nei corrimani'

Disinfettare le strade o i marcipiaedi con una soluzione di ipoclorito di sodio “non ha alcuna dimostrata efficacia come prevenzione contro il Coronavirus” ma è sicuro che inquina e può provocare irritazioni a uomini e animali.

Questo è in sintesi il pensiero dell”Azienda usl racchiuso in una nota con la quale ha risposto alle tante richieste su questo tema di cittadini e non solo (ultima in ordine di tempo la Lega della vallata del Santerno proprio oggi). La domanda sottende una comprensibile preoccupazione circa il fatto che si stiano realmente mettendo in atto tutte le misure possibili per contrastare la diffusione di questa epidemia” fa notare l”Ausl ma, ad avvalorare la sua posizione, aggiunge che “esiste un parere dell’Arpae Piemonte che si è recentemente espressa negativamente. Perché se non esiste alcuna evidenza sull’efficacia di questa pratica contro il Coronavirus, è invece assolutamente certo che spruzzare una soluzione di ipoclorito di sodio (varecchina o candeggina) lungo strade e parchi ha un effetto inquinante ed è irritante per le prime vie aeree di uomini ed animali”.

Anche il commissario ad acta della Regione Emilia Romagna Sergio Venturi è stato lapidario durante la consueta conferenza stampa via Facebook di un paio di giorni fa: “Non lo dico io ma lo dicono gli infettivologi, gli operatori della prevenzione, i medici: non ha senso sanificare le strade e le superfici dei marciapiedi. Non serve. Ce lo hanno fatto vedere in Cina (quando non erano fake), ma si trattava di superfici impermeabili, all’interno degli ospedali, dove ha un senso e si fa sempre”. Venturi ha aggiunto: “Per esempio ha senso farla nei corrimano dei condomini. Perchè sappiamo che le due modalità più frequenti di contagio sono il contatto e il ‘droplet’, cioè le goccioline che noi emettiamo quando parliamo e che possiamo trasmettere se ci tocchiamo naso e bocca con le mani”. (l.a.)

AGGIORNAMENTO:
L”Azienda usl di Imola informa con una nota che il ministero della Salute ha trasmesso ieri (venerdì 20 marzo) un documento dell”Istituto superiore di sanità (Iss) che conferma come “ad oggi, sulla base delle conoscenze scientifiche disponibili, non vi sono evidenze a supporto dell’efficacia della sanificazione delle strade e pavimentazioni esterne con prodotti chimici disinfettanti o igienizzanti”. 

L”Iss sottolinea inolter che “l’uso di sodio ipoclorito, sostanza corrosiva per la pelle e dannosa per gli occhi, per la disinfezione delle strade potrebbe essere associato ad un aumento di sostanze pericolose nell’ambiente con conseguente esposizione della popolazione. Il sodio ipoclorito, in presenza di materiale organici presenti sul pavimento stradale potrebbe dare origine a formazione di sottoprodotti estremamente pericolosi quali clorammine e trialometani e altre sostanze cancerogene volatili. Non è inoltre possibile escludere la formazione di sottoprodotti pericolosi non volatili che possono contaminare gli approvvigionamenti di acqua potabile”.

Nella foto disinfezione nelle strade di Bolzano (video Ansa)

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