Cronaca

Coronavirus, 11 persone positive in più ma nessun decesso, primo caso a Mordano. Venturi: “Il trend ci fa ben sperare ma non ci illudiamo'

Coronavirus, 11 persone positive in più ma nessun decesso, primo caso a Mordano. Venturi: “Il trend ci fa ben sperare ma non ci illudiamo'

Nessun decesso a causa del Covid19 per oggi e 11 persone positive in più: 5 residenti a  Imola, 4 a Medicina, 1 a Castel San Pietro e 1 a Mordano. Questi i numeri del bollettino regionale di questa sera. Attualmente sono 14 le persone ricoverate in Terapia intensiva ad Imola, tra cui un cittadino di Piacenza, e 66 in reparto. Da ieri, in previsione del possibile incremento dei malati, l”ospedale di Imola è stato riorganizzato per aumentare i posti letto ed è entrato nella rete anche l”Osco di Castel San Pietro per i malati in dimissione o post-acuti che non possono ancora rientrare a domicilio. 

Salgono quindi a 219 i casi positivi refertati nel Circondario Imolese (compresi i 4 guariti clinicamente e i 19 decessi): 145 uomini e 74 donne; 134 residenti a Medicina, 56 a Imola, 12 a Castel San Pietro Terme, 3 a Dozza, 3 a Castel Guelfo, 2 a Casalfiumanese, 1 a Borgo Tossignano, 1 a Mordano e 7 persone residenti fuori dal Circondario. Tra i positivi 19 hanno 85 e più anni, 59 tra i 75 e gli 84 anni, 60 tra 65 e i 74 anni, 81  tra i 14 e i 64 anni (e più precisamente, analizzando ulteriormente il dato con le linee che utilizza solitamente il Ministero della Salute: 20 nella classe d’età 14-39 e 61 tra i 40 e i 64). 

In tutta l’Emilia Romagna sono 10.816 i casi di positività al Coronavirus, 762 in più di ieri. “Siamo in un trend positivo e quindi questo ci fa ben sperare certo sappiamo bene che abbiamo bisogno di consolidare i dati ma cominciamo ad avere numeri significativamente migliori e tengono negli ultimi cinque giorni” ha commentato il commissario regionale all’Emergenza Sergio Venturi. “Ma non ci illudiamo che se migliora la situazione usciremo dalle case e festeggeremo ci saranno sacrifici da fare anche quando la situazione si consoliderà, dovremo stare attenti che non rimangano piccoli focolai che poi facciano riprendere fuoco a tutto”.

Aumentano di poche unità – come si sta verificando negli ultimi giorni – quelle ricoverate in terapia intensiva, che sono 301, 7 in più rispetto a ieri. Ci sono 4.680 persone che si stanno curando a casa e 71 persone guarite in più per un totale di 792. “I tempi sono lunghi perchè occorre attendere i tempi del secondo tampone e anche perchè spesso siamo impegnati a fare i tamponi a chi ha problemi. Ma – ha aggiunto – debbo dire che sono in aumento anche i tamponi negativi l’unico dato che non ci conforta è quello dei decessi, 97 oggi che portano a 1.077 il numero complessivo”. I morti oggi sono 64 uomini e 33 donne. (l.a.)

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