Cronaca

Coronavirus, solo 4 persone positive. Venturi: “Numeri danno fiducia ma ci sono troppe persone in giro”. Appello ai supermercati: “Più consegne a domicilio”

Coronavirus, solo 4 persone positive. Venturi: “Numeri danno fiducia ma ci sono troppe persone in giro”. Appello ai supermercati: “Più consegne a domicilio”

Sono solo 4 più di ieri le persone risultate positive al Coronavirus nel circondario di Imola: 2 residenti proprio a Imola e 2 medicinesi. E va aggiunta anche una nuova guarigione (un medicinese) portando il totale a 10. Soprattutto, per il secondo giorno consecutivo, non si registra alcun decesso. Non solo, dalle 12 di ieri alle 12 di oggi sono stati solo 6 i nuovi ricoveri relativi all”epidemia di Covid su 46 accessi al Pronto soccorso. 

“I numeri progressivamente ci danno fiducia rispetto al contenimento e in prospettiva al calo dell’epidemia – ha commentato il commissario regionale all’Emergenza Sergio Venturi nel suo consueto intervento in diretta Facebook -, ora abbiamo un  tampone positivo ogni 5-6 persone”. In tutta l’Emilia Romagna oggi ci sono stati 75 decessi e 608 positivi in più ma continuano ad aumentare anche le guarigioni e a calare i ricoveri, inoltre i casi sono sempre meno gravi.  

Ritornando al circondario di Imola, salgono complessivamente a 302 i casi positivi refertati: 181 uomini e 121 donne. Nel dettaglio, 153 residenti a Medicina, 91 a Imola, 29 a Castel San Pietro Terme, 6 a Dozza, 5 a Castel Guelfo, 4 a Mordano, 3 a Casalfiumanese, 3 a Borgo Tossignano e 8 persone residenti fuori dal Circondario. Tra i positivi 22 hanno 85 e più anni, 67 tra i 75 e gli 84 anni, 66 tra 65 e i 74 anni, 147 tra i 14 e i 64 anni (e più precisamente, analizzando ulteriormente il dato con le linee che utilizza solitamente il ministero della Salute: 38 nella classe d’età 14-39 e 109 tra i 40 e i 64). I morti ad oggi sono 27 così suddivisi: 21 a Medicina, 3 a Imola, 2 a Castel San Pietro Terme e 1 a Dozza. 

L’impegno come commissario ad acta di Venturi è stato prorogato fino a luglio. Un impegno che ha raccolto, nonostante sia in pensione, quando il suo successore, l’assessore Donini, si è ammalato di Covid19. “Abbiamo il dovere civile di rispettare le regole, per non far divampare di nuovo il virus. Gli assembramenti sono vietati e ci sono troppe persone in giro. Non ho una grande comprensione per i lamenti di noi che stiamo a casa”.

Ha detto Venturi che ha lanciato poi un appello alla grande distribuzione: “Attrezzatevi incrementando la consegna a domicilio della spesa visto che ci sono tante persone disoccupate oppure facendo accordi con i taxisti. Se non è possibile farlo scrivetemi perché così posso spiegarlo alle centinaia di persone che ci scrivono, date una mano a chi è solo in casa con bambini piccoli e deve fare la fila”. (l.a.) 

Nella foto Sergio Venturi

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