Cronaca

Coronavirus, l’ospedale si riorganizza: l’Ecu chiude ma l’attività rimane e si sposta nel Dea

Coronavirus, l’ospedale si riorganizza: l’Ecu chiude ma l’attività rimane e si sposta nel Dea

I malati di Covid ricoverati in ospedale a Imola sono drasticamente diminuiti nelle ultime settimane, quindi l’Ausl sta riorganizzando la struttura e la sanità per un ritorno alla normalità o quasi, ovvero a poter accogliere sempre più persone non positive con problemi di salute. In questo periodo di emergenza ce ne siamo un po’ dimenticati ma le malattie di sempre non sono scomparse.

Così oggi l’ultima paziente ancora in Emergency care unit (Ecu) è stata trasferita nel reparto medico Covid e l’attività sub intensiva dell”Ecu è stata spostata al 3° piano del Dea, in Medicina d’urgenza, in postazioni appositamente attrezzate. Al posto dell’Ecu dal 4 maggio ritornerà l’Osservazione breve intensiva, affidata al personale medico ed infermieristico del Pronto soccorso. L’esperienza dell’Ecu “diventa una funzione stabile all’interno del Dea – precisano dall’Ausl – e le straordinarie competenze sviluppate dagli operatori in questo periodo di emergenza, sulle tecniche di ventilazione non invasiva, saranno ulteriormente implementate perché costituiscono per la nostra Azienda Usl un patrimonio professionale particolarmente importante”. 

Restano invece inalterate le attività di pre-triage e triage svolte nella tensostruttura esterna e l’estensione del Pronto soccorso generale anche negli spazi del Pronto soccorso ortopedico. Non cambiano, infatti, le procedure di sicurezza e le indicazioni di queste settimane in caso di necessità medica.

Per accedere agli ambulatori dei medici di famiglia, ad esempio, occorre chiamare prima perchè rimane il passaggio della valutazione del triage telefonico.

Anche nel caso della continuità assistenziale, dove l”accesso è diretto, prima di entrare vanno seguite le procedure indicate sui cartelli quando si arriva. Nel corso del lungo week end del 1° maggio sono a disposizione gli Ambulatori di continuità assistenziale di Imola (via Caterina Sforza, 3), presso la Casa della Salute di Castel San Pietro (via Oriani 1), la Casa della Salute di Medicina (via Saffi 1) e quella di Borgo Tossignano (via dell’VIII Centenario, 4), con la presenza dei Medici di Medicina generale nei prefestivi dalle ore 8 alle 12 e dei medici di Continuità Assistenziale dalle ore 12 alle 20 dei prefestivi e dalle ore 8 alle 20 dei festivi. 

In caso di insorgenza di sintomi quali febbre, tosse, grande stanchezza, difficoltà a respirare e alterazioni del gusto o dell’olfatto occorre chiamare subito il proprio medico di famiglia (dalle 8 alle 20 nei feriali non prefestivi) oppure il medico di continuità assistenziale al numero verde 800040050 (di notte, il sabato e prefestivi e la domenica e festivi). (r.cr)

Foto dalla pagina facebook dell”Ausl di Imola

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