Cronaca

Coronavirus, un positivo emerso dai test sugli operatori. Check point all’ingresso delle Case della salute di Castello, Medicina e Vallata

Coronavirus, un positivo emerso dai test sugli operatori. Check point all’ingresso delle Case della salute di Castello, Medicina e Vallata

Un nuovo caso segnalato oggi ad Imola. “Si tratta di persona completamente asintomatica,  la cui positività è emersa dallo screening in corso sugli operatori dei servizi essenziali” precisa la nota odierna dell’Azienda usl. In totale salgono così a 389 i casi positivi registrati sul territorio, il numero di quelli ancora “attivi” (contagiosi) sale di una unità e arriva a 72, mentre 279 sono i guariti. In ospedale rimangono 5 persone, “ma due di esse hanno già raggiunto la negativizzazione e saranno presto dimesse” precisano dall’Ausl, due però sono ancora in terapia intensiva. Nove gli ospiti in convalescenza in attesa di doppio tampone negativo all’Eurohotel.

Anche nel resto dell”Emilia Romagna prosegue la discesa dell”epidemia: oggi 121 casi in più, uno dei dati più bassi, portano il totale a 26.719 ma fanno da contraltare 420 nuovi guariti, che salgono in tutto a 15.491.

Novità domani per le Case della Salute del territorio, dove arriveranno i check point all’ingresso come nell’ospedale di Imola. Tutti, personale, accompagnatori e pazienti, dovranno passare il posto di controllo per verificare la temperatura, disinfettare le mani e indossare la mascherina. L’obiettivo è “tenere fuori il virus”, scongiurando i contagi troppo spesso avvenuti, purtroppo, proprio nelle strutture sanitarie. I check point saranno attivi da domani nelle Case della Salute di Castel San Pietro in viale Oriani e della Vallata del Santerno in via dell’VIII Centenario a Borgo Tossignano, da martedì 12 in quella di Medicina in via Saffi.

“I check point – informa la nota dell’Azienda usl – saranno attivati con la collaborazione delle Amministrazioni comunali e la preziosa attività dei volontari, che hanno costituito una risorsa fondamentale durante tutto il periodo dell”emergenza”.

A Castel San Pietro il check point sarà nell”atrio della portineria (ingresso dal parcheggio interno); dal lunedì al venerdì, dalle ore 7 alle 17.30 e il sabato dalle ore 7 alle 12. Sarà chiusa invece l”entrata storica in viale Oriani 1. I volontari indosseranno la divisa, i primi giorni saranno affiancati anche dal personale dell’Ausl e sarà presente una pattuglia della polizia locale. Particolare attenzione sarà dedicata soprattutto alle prime ore della mattina, quando si verifica il maggior numero di accessi per i prelievi del sangue (al momento sono ancora chiusi gli ambulatori dei medici di medicina generale).

Resta però ancora vietato l”accesso ai visitatori ai reparti dell’Osco, l’area della struttura castellana dedicata all’Ospedale di comunità che, dopo aver accolto nelle settimane più critiche dell’epidemia pazienti Covid, oramai è stato riconvertito ai pazienti no-covid. “Non diversamente da quanto accade nelle residenze per anziani del territorio – motivano dall’Ausl -, gli ospiti di questi reparti sono persone particolarmente fragili per età e patologie in essere ed è quindi essenziale mantenere altissima la guardia”. La scelta fatta all”inizio di marzo di “chiudere” agli esterni le strutture per anziani del circondario di Imola, private o pubbliche, ha contribuito non poco a far sì che nessun ospite, ad oggi, sia stato infettato dal Covid.

Ritornando ai check point, a Borgo sarà presso l”ingresso principale della Casa della salute; dal lunedì al sabato dalle ore 7.30 alle 13. Infine a Medicina il controllo sarà dalla portineria, mentre rimarranno chiusi entrambi gli ingressi laterali; sarà attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 7 alle 17.30 e il sabato dalle ore 7 alle 12.

Come per l”ospedale, verrà consegnata una mascherina chirurgica a chi non l’ha già, ma verrà detto di togliere i guanti. L’Ausl ha precisato che, “in questa situazione, possono costituire un pericoloso veicolo di contagio”. Più indicato disinfettare spesso le mani con gli appositi dispenser di gel. Chi accede ai servizi non potrà essere accompagnato, se non nel caso di persone non autosufficienti o minori (solo gli utenti pediatrici potranno avere più di un accompagnatore). (r.cr.)

Nella foto la Casa della salute di Castel San Pietro

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