Cronaca

Elezioni 2022, meno parlamentari e nuovi collegi, Imola e Castello con il Rosatellum votano diversamente da Medicina

Elezioni 2022, meno parlamentari e nuovi collegi, Imola e Castello con il Rosatellum votano diversamente da Medicina

Tra le novità significative di queste elezioni politiche 2022 ci sono le nuove circoscrizioni dovute al famoso taglio dei parlamentari. Per quanto riguarda l’Emilia Romagna, i deputati da eleggere sono 29 (prima erano 45); 11 nei collegi uninominali e 18 nei tre collegi proporzionali. Al Senato saranno 14 gli eletti in regione, 5 nell’uninominale e 9 nel proporzionale.

Alla Camera, il territorio imolese vede tutti i Comuni del circondario (ad eccezione di Medicina) e Ozzano inseriti nel collegio uninominale 5, comprendente la parte sud dell’area metropolitana bolognese e un pezzo di provincia di Modena. Gli elettori di Medicina voteranno invece nel collegio 7, con tutta l’area nord delle province di Bologna e Modena. Nel proporzionale (che eleggerà 7 deputati) tutto il territorio è in un unico collegio, il P02, comprendente il Bolognese e il Modenese. Al Senato il circondario imolese e Ozzano fanno parte del collegio uninominale 3 e del proporzionale 2, dal quale arriveranno 5 senatori.

Il «Rosatellum»
Il sistema elettorale creato dalla legge elettorale in vigore chiamata Rosatellum è definito misto a prevalenza proporzionale, perché una parte dei parlamentari è eletta con metodo uninominale, una parte con il proporzionale. Per l’esattezza 147 deputati e 74 senatori (il 37,5% del totale) vengono eletti con il sistema uninominale. Gli altri seggi, 245 alla Camera e 122 al Senato, sono invece attribuiti con il sistema proporzionale.


Possibili più candidature
Un candidato può presentarsi in un massimo di 5 collegi proporzionali, tutti al Senato o tutti alla Camera: non è ammessa la candidatura a entrambi i rami del Parlamento.


Le soglie di sbarramento
Attenzione però alla soglia di sbarramento: per accedere alla ripartizione proporzionale le coalizioni devono ottenere almeno il 10% dei voti su base nazionale e le singole liste, che siano o meno inserite in coalizioni, almeno il 3%, con specifiche eccezioni territoriali previste per tutelare le minoranze linguistiche. E se una lista inserita in coalizione non ottiene il 3% che fine fanno i voti ottenuti? Saranno attribuiti alla coalizione purché la percentuale non sia inferiore all’1%: i voti della lista che non ha superato questa soglia minima andranno persi. (r.cr.)

LE INFO UTILI PER VOTARE

Nella foto si allestiscono i seggi a Imola (Isolapress)

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