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Elezioni 30 Maggio 2019

Il commento sulle elezioni comunali del segretario Pd Marco Panieri: «Grande risultato, le persone hanno fatto la differenza»

«E’ un grande risultato». Così il segretario territoriale del Pd di Imola, Marco Panieri, commenta l’esito delle elezioni comunali nel circondario, dove i candidati del centrosinistra hanno vinto in sette Comuni; al primo turno a Castel San Pietro e Medicina, dove era invece possibile un eventuale ballottaggio. Unica eccezione Dozza, dove si è riconfermato il sindaco uscente Albertazzi, con la lista civica Progetto Dozza.

«E’ il risultato collettivo di un centrosinistra largo, con al centro il bene comune – spiega Panieri -. Le persone hanno fatto la differenza, in una campagna elettorale dove c’è stato molto dialogo con i cittadini. Abbiamo lavorato tanto e parlato poco. Nella vallata del Santerno c’erano criticità importanti, messe in evidenza anche dalla mancata fusione tra i Comuni. Invece, anche in vallata abbiamo una unità che ci consente di far dialogare tutti i sindaci, un’occasione che non dobbiamo sprecare per ripar-tire insieme e guardare ai prossi-mi anni mettendo al centro un percorso politico nuovo. E’ stato premiato il buon governo, anche se possiamo fare meglio e di più. Ed è anche, non lo nascondo, una boccata d’ossigeno per la nostra Federazione territoriale».

L’analisi dei risultati porta il segretario a fare anche altre considerazioni. «Emerge la situazione di Imola – prosegue – dove la sindaca torna a essere, per sua scelta, isolata. Questo è molto preoccupante per la nostra realtà». (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 30 maggio

Nella foto i sette sindaci di centrosinistra eletti domenica 26 maggio nel circondario con il segretario Marco Panieri (quinto da sinistra): nell”ordine da sinistra Mauro Ghini (Borgo Tossignano), Fausto Tinti (Castel San Pietro), Claudio Franceschi (Castel Guelfo), Beatrice Poli (Casalfiumanese), Gabriele Meluzzi (Fontanelice), Nicola Tassinari (Mordano), Matteo Montanari (Medicina)

Il commento sulle elezioni comunali del segretario Pd Marco Panieri: «Grande risultato, le persone hanno fatto la differenza»

Speciale Comunali 2019, Fausto Tinti confermato sindaco di Castel San Pietro Terme al primo turno

Fausto Tinti succede a se stesso. Il sindaco di Castel San Pietro Terme si è imposto nettamente nelle elezioni comunali del 26 maggio 2019 e si è assicurato la rielezione al primo turno, spazzando via lo spettro del ballottaggio. 

Tinti ha ottenuto complessivamente 6.676 voti, pari al 58,71%, davanti all”avversario della lista di centrodestra Prima Castello, Claudio Franzoni, che ha sfiorato quota 25% (24,92%, con 2.834 voti) e alla portabandiera del Movimento 5 Stella, Elisa Maurizzi, terza con il 16,37% (1.862 voti assoluti).

Passando alle quattro liste che sostenevano il primo cittadino uscente, il Partito Democratico ha conquistato il 42,39% dei suffragi e dovrebbe avere otto seggi in consiglio comunale. Un consigliere a testa per Uniti al centro per Castello (6,41%) e per Castello in Comune (5,89%), mentre Città futura con il 4,01% non avrà rappresentanti nell”assemblea cittadina. 

All”opposizione siederanno, se i dati ufficiosi saranno confermati e così il riparto dei seggi, quattro consiglieri di centrodestra (la lista Prima Castello raggruppa Lega, Forza Italia e Forza Italia) e due del Movimento 5 Stelle. (r.cr.)

Nella foto Fausto Tinti in fascia tricolore (credit Comune di Castel San Pietro Terme)

Speciale Comunali 2019, Fausto Tinti confermato sindaco di Castel San Pietro Terme al primo turno
Elezioni 27 Maggio 2019

Elezioni europee, nel circondario imolese balzo della Lega oltre il 28%, Pd primo partito con il 35,46%, in calo i 5 Stelle

Partito Democratico prima forza nel circondario con il 35,46% dei voti, ma il dato più eclatante è l”avanzata della Lega, che si attesta al 28,30%, con punta massima a Fontanelice, dove il partito del vicepremier Matteo Salvini ha superato il 40%.

E” il risultato delle elezioni europee nel territorio del circondario imolese, che ha chiuso la tornata di ieri con un”affluenza del 66,90%.

Tornando al Pd, il partito guidato dal segretario nazionale Nicola Zingaretti ha ottenuto il suo miglior risultato a Castel San Pietro Terme con il 37,52%, con Imola a poca distanza (36,68%). Sotto al 30% i dem a Fontanelice (25,99%) e a Dozza (27,01%). 

Non è andata molto bene, invece, al Movimento 5 Stelle, che si è fermato al 15,66% sul territorio circondariale. Il miglior risultato il movimento lo raggiunge a Medicina (18,49%), il punto più basso a Castel del Rio, dove non arriva alla doppia cifra (9,43%). A Imola, dove governa con la sindaca Manuela Sangiorgi, la percentuale è del 15,35%, ben al di sotto rispetto alle Comunali 2018.

Per quanto riguarda gli altri partiti, nell”area del centrodestra scarso il bottino di Forza Italia, che raccoglie il 5,59% sui dieci comuni e supera il 6% soltanto a Mordano, mentre sorride Fratelli d”Italia che sale sopra al 4% anche se di pochissimo (4,04%). Nell”area di centrosinistra la lista +Europa – Italia in Comune – Pde Italia si ferma al 3,39% (ma a Imola supera il 4%), La Sinistra non arriva al 2% (1,78%) mentre l”impresa di andare oltre i due punti (2,51% per la precisione) riesce a Europa Verde. (r.cr.)

Elezioni europee, nel circondario imolese balzo della Lega oltre il 28%, Pd primo partito con il 35,46%, in calo i 5 Stelle
Medicina 24 Maggio 2019

Speciale Comunali 2019, a Medicina quattro candidati a sindaco in lizza e sette liste per il Consiglio comunale

La campagna elettorale è agli sgoccioli: oggi è l”ultimo giorno per convincere gli ultimi indecisi prima del silenzio elettorale che scatterà a mezzanotte e che deve per legge essere rispettato il giorno della vigilia delle elezioni. A Medicina, uno dei due Comuni del circondario imolese nei quali è previsto il ballottaggio qualora nessun candidato dovesse ottenere al primo turno la maggioranza assoluta dei voti (l”altro è Castel San Pietro Terme, mentre a Imola le elezioni comunali si sono svolte nel 2018), troviamo quattro nomi in lizza per la carica di primo cittadino.

Seguendo l”ordine che comparirà nella scheda elettorale, di colore azzurro, il primo candidato a sindaco è Matteo Montanari, 36 anni, attuale vice della Giunta guidata da Onelio Rambaldi. Montanari è sostenuto da tre liste: Matteo Montanari sindaco, Centrosinistra e Sinistra uniti, Medicina democratica e solidale. 

La lista Sinistra medicinese presenta invece come candidato il 37enne Enrico Raspadori, insegnante di informatica e matematica in un istituto superiore professionale di Bologna, da sempre impegnato in progetti culturali su cinema, musica, teatro e letteratura con le associazioni medicinesi.

Cristian Cavina, 35 anni, è il candidato a sindaco del Movimento 5 Stelle, del quale è attualmente capogruppo. Cavina ha un negozio di prodotti in canapa e per il benessere della persona in centro storico a Medicina, è diplomato in elettronica e comunicazioni e operatore iscritto all’albo Asi Fitness & wellness.

Il quarto nome sulla scheda è quello di Salvatore Cuscini, 65 anni, imprenditore edile, sostenuto da due liste: Cuscini sindaco (che raggruppa i simboli di Forza Italia, Lega e Fratelli d”Italia) e Prima Medicina, in rappresentanza del Popolo della Famiglia. (r.cr.)

Nella foto i quattro candidati di Medicina: Cristian Cavina, Salvatore Cuscini, Matteo Montanari ed Enrico Raspadori


Speciale Comunali 2019, a Medicina quattro candidati a sindaco in lizza e sette liste per il Consiglio comunale

Speciale Comunali 2019, a Castel San Pietro tre candidati a sindaco, sei le liste in corsa per il consiglio comunale

Mancano due giorni alle elezioni comunali 2019. Nel circondario imolese il Comune più grande interessato dal rinnovo del consiglio comunale e del sindaco è Castel San Pietro Terme. Ricordiamo che, alla luce del sistema elettorale in vigore per i Comuni sopra i 15 mila abitanti, anche sulle rive del Sillaro uno dei candidati dovrà superare la soglia del 50% di voti per risultare eletto già al primo turno, altrimenti servirà il ballottaggio, che nel caso si svolgerà domenica 9 giugno.

Ma torniamo al 26 maggio e ai tre candidati che si contenderanno la fascia tricolore. Il primo, sindaco uscente, è Fausto Tinti, 54 anni, sposato, padre di sei figlie, docente di Zoologia e presidente del corso di laurea magistrale in Biologia marina dell’Università di Bologna, che abita nella frazione di Osteria Grande. Tinti si presenta con il sostegno di quattro liste: Uniti al centro per Castello, Castello in Comune, Città futura Ambiente solidarietà partecipazione e Partito Democratico.

A sfidarlo ci sarà anche una donna, Elisa Maurizzi, candidata per il Movimento 5 Stelle. Residente a Castel San Pietro nel capoluogo, ha 35 anni, fa l’avvocato, principalmente civilista, e ha collaborato come assistente con la cattedra di Diritto costituzionale di Bologna. E” mamma di un bambino di 4 anni e tra i fondatori dell’associazione culturale di servizi alle famiglie no profit Il «Castello dei pensieri».

Il terzo candidato è Claudio Franzoni, 64 anni, sposato, agronomo, titolare della Inedit, piccola casa editrice che pubblica libri di narrativa, psicologia, fantasy e soprattutto il giornale Terre e Cultura che riprende l’esperienza de ilCastellano.net. A sostegno di Franzoni la lista Prima Castello, formata da Forza Italia, Lega e Fratelli d”Italia (r.cr.)

Nella foto i tre candidati a sindaco di Castel San Pietro Terme: da sinistra Fausto Tinti, Elisa Maurizzi e Claudio Franzoni

Speciale Comunali 2019, a Castel San Pietro tre candidati a sindaco, sei le liste in corsa per il consiglio comunale
Elezioni 10 Giugno 2018

#ElezioniImola2018, seggi aperti fino alle 23, poi lo spoglio. I risultati sul web e sui tabelloni sotto il municipio

Questa mattina alle 7 sono stati aperti regolarmente i 64 seggi in cui è suddiviso il territorio comunale di Imola; saranno chiusi alle 23. A quel punto, dopo l’accertamento del numero dei votanti, comincerà lo spoglio del voto prima per il candidato sindaco, poi per le liste del Consiglio comunale, quindi per le preferenze attribuite ai candidati consiglieri comunali.

I dati relativi ai risultati, dopo la comunicazione alla Prefettura, saranno pubblicati sul sito internet del Comune, ma chi lo vorrà potrà consultarli, come da tradizione, anche sui tabelloni cartacei posizionati sotto il palazzo comunale, lungo il portico dell’ex Bar Bacchilega. I dati saranno forniti a metà e a fine spoglio (e confrontati con le elezioni amministrative del 2013).
Infine, in Sala Giunta (di fronte al centralino) i cittadini potranno richiedere, al personale incaricato, le stampe dei risultati già pubblicati sul sito del Comune.

Per un rapido ripasso, questi sono i nomi dei candidati sindaco in base all”ordine progressivo assegnatogli e le relative liste o la lista che li sostengono
1) Carmela (Carmen) Cappello, sostenuta da Imola Futuro – Area Civica, Sinistra per Imola, Imola Più Lista civica, Partito democratico, Partecipazione&Innovazione
2) Manuela Sangiorgi , sostenuta dal Movimento5Stelle
3) Giuseppe Palazzolo, sostenuto da Forza Italia Berlusconi per Palazzolo, Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, Lega Imola Salvini per Palazzolo, Focus Palazzolo sindaco
4) Francesco Armiento, sostenuto dalla lista Azione Imolese
5) Giambattista Boninsegna, sostenuto dal Popolo della famiglia
6) Franco Benedetti, sostenuto dalla Civica per l’Autodromo Imola
7) Filippo Samachini, sostenuto da Sinistra Unita Imola

Nella foto Cappello, Sangiorgi, Palazzolo, Armiento, Boninsegna, Benedetti e Samachini

#ElezioniImola2018, seggi aperti fino alle 23, poi lo spoglio. I risultati sul web e sui tabelloni sotto il municipio

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