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Cronaca 20 Settembre 2020

Elezioni 2020, a Imola hanno votato alle 19 quasi 24 mila elettori. Al refendum media circondariale al 34,3%

Si allarga alle 19 la forbice tra l”affluenza al voto di Imola, dove insieme al referendum si vota anche per le elezioni comunali, rispetto agli altri comuni del circondario imolese. A Imola la percentuale di affluenza, alla seconda rilevazione della giornata, è del 44,65% (23.762 votanti) al referendum e del 43,05% (23.811) alle comunali (leggi qui per la percentuale delle ore 12). Gli altri comuni (in questo caso si vota solo per il referendum costituzionale) sono compresi tra il 30, 93% di Dozza e il 34,82% di Mordano. Ozzano Emilia ha registrato invece alle 19 un”affluenza del 33,76%.

Ecco dunque l”affluenza comune per comune: Borgo Tossignano 33,71, Casalfiumanese 33,12, Castel del Rio 32,59, Castel Guelfo 33,69, Castel San Pietro 34,57, Dozza 30,93, Fontanelice 33,79, Imola 44,65, Medicina 31,29, Mordano 34,82. L”affluenza media per comune nel circondario è del 34,3%.

Ricordiamo che le urne restano aperte fino alle 23 e che si potrà votare anche domani dalle 7 alle 15. (mi.ta.)

Nel collage alcune foto Isolapress dai seggi imolesi

Elezioni 2020, a Imola hanno votato alle 19 quasi 24 mila elettori. Al refendum media circondariale al 34,3%
Cronaca 20 Settembre 2020

Amministrative 2020, in regione si eleggono 15 sindaci, la città più grande al voto è Imola

Sono 15 in tutto i comuni dell”Emilia Romagna che votano oggi e domani per eleggere il sindaco e il consiglio comunale. Cinque di essi, tra cui Imola che è la città più grande del lotto (oltre che unico comune in provincia di Bologna interessato al voto amministrativo), hanno più di 15 mila abitanti. Gli altri quattro della categoria sono Bondeno e Comacchio (Ferrara), Vignola (Modena) e Faenza (Ravenna), tutti accomunati dalla possibilità di dover ricorrere, tra quindici giorni, al turno di ballottaggio nel caso in cui oggi e domani nessun candidato dovesse ottenere la maggioranza più uno dei voti.

I dieci comuni sotto i 15 mila abitanti sono invece Fontevivo, Palanzano, Pellegrino Parmense, Soragna, Varano de’ Melegari (Parma), Canossa e Luzzara (Reggio Emilia, Ferriere (Piacenza), Montese (Modena) e Verghereto (Forlì-Cesena). Per questi le elezioni prevedono un solo turno e basterà la maggioranza relativa al nuovo sindaco per essere eletto.

In tutto sono coinvolti quasi 180 mila elettori, sparsi in tutte le province della regione esclusa quella di Rimini. I candidati a sindaco sono 44, di cui 19 nei cinque comuni maggiori (età media 50,7 anni), sostenuti da 56 liste, e 25 negli altri, ognuno sostenuto da una sola lista. Soltanto tre (il 15,8%) le donne candidate a sindaco nelle cinque città più grandi, in lizza rispettivamente a Imola, Vignola e Comacchio, mentre quattro (il 16%) concorrono alla fascia tricolore negli altri dieci comuni.

Per quanto riguarda gli aspiranti consiglieri, sono 1.006 per 96 posti quelli che concorrono nei cinque centri oltre i 15 mila abitanti, di cui il 56,9% uomini e il 43,1% donne. Sono invece 265 i candidati nei comuni restanti, per 112 posti. In questo caso si tratta per il 61,5% di uomini e per il 31,5% di donne. (r.cr.)

Nella foto la pagina del sito del Ministero dell”Interno in cui si può seguire l”andamento delle elezioni in Emilia Romagna

Amministrative 2020, in regione si eleggono 15 sindaci, la città più grande al voto è Imola
Cronaca 13 Agosto 2020

Referendum costituzionale, chi risiede temporaneamente all'estero per studio o lavoro può votare per corrispondenza

I cittadini italiani che si trovino all”estero per lavoro, studio o cure mediche per un periodo di almeno tre mesi comprendenti la data del referendum costituzionale del 20 e 21 settembre, e con loro i familiari conviventi, potranno esercitare per corrispondenza il loro diritto di voto.

Per poterlo fare dovranno far pervenire al Comune di iscrizione alle liste elettorali l”opzione di voto per corrispondenza entro il 19 agosto 2020, usando preferibilmente l”apposito modello in carta libera, corredata di copia di documento di identità valido, dell”indirizzo postale estero completo, l’indicazione dell’Ufficio consolare competente per territorio e una dichiarazione attestante il possesso dei requisiti per l’ammissione al voto per corrispondenza (ovvero che ci si trova, per motivi di lavoro, studio o cure mediche, per un periodo di almeno tre mesi nel quale ricade la data di svolgimento delle consultazioni in un paese estero in cui non si è anagraficamente residenti, oppure che si è familiare convivente di un cittadino che si trova nelle predette condizioni).

Nel caso del Comune di Imola la dichiarazione deve essere inviata all”indirizzo email elettorale@comune.imola.bo.it, via fax al numero 0542-602206 oppure via pec all”indirizzo elettorale@pec.comune.imola.bo.it o, ancora, consegnata a mano anche da persona diversa dall’interessato. Gli interessati riceveranno per posta il plico contenente la scheda elettorale alla loro residenza temporanea all”estero. (r.cr.)

Immagine tratta dal sito del Ministero dell”Interno

Referendum costituzionale, chi risiede temporaneamente all'estero per studio o lavoro può votare per corrispondenza
Cronaca 13 Agosto 2020

Elezioni del 20 e 21 settembre, orari e modalità per ottenere il rilascio di una nuova tessera elettorale

Il 20 e 21 settembre, come ormai noto da tempo, si apriranno le urne per il referendum costituzionale e, nel caso di Imola, anche per le elezioni comunali. Per poter validamente esprimere il proprio voto occorre presentarsi alla propria sezione con un documento d”identità valido, ma anche con la tessera elettorale, che potrebbe però essere completa qualora lo spazio per i timbri fosse esaurito. In tal caso è necessario richiedere l”emissione di una nuova tessera elettorale. Stessa cosa anche in caso di deterioramento della vecchia tessera oppure in caso di smarrimento.

I cittadini imolesi che vogliano richiedere la nuova tessera dovranno recarsi di persona allo sportello Servizi per il cittadino (Sala Miceti, secondo piano del Borghetto in piazzale Ragazzi del 99), esibendo quella vecchia in caso di completamento o deterioramento, mentre per chi l”avesse smarrita non è necessaria la denuncia alle forze dell”ordine. L”orario di funzionamento dell”ufficio è il lunedì, il mercoledì e il venerdì dalle 9 alle 12, il martedì dalle 9 alle 17.30 con orario continuato, mentre il giovedì il servizio è attivo dalle 9 alle 12 e dalle 14 alle 17.30. Dal 5 agosto, inoltre, è in funzione l”apertura straordinaria del mercoledì pomeriggio, dalle 14.30 alle 17.30, per agevolare le operazioni di richiesta e rilascio. Non serve l”appuntamento, ma potrà entrare una persona per volta. 

In caso di impossibilità a recarsi personalmente allo sportello, si potrà anche delegare a farlo una persona maggiorenne. La delega scritta (il modello è scaricabile dal sito del Comune) è però necessaria soltanto se la persona delegata non è un familiare che rientra nello stato di famiglia del delegante. In quest”ultimo caso il delegato può presentarsi direttamente allo sportello. I nuovi residenti provenienti da altri comuni e i neo maggiorenni riceveranno la tessera elettorale per posta, chi ha cambiato residenza all”interno del comune di Imola riceverà a casa il tagliando adesivo da applicare alla tessera. (r.cr.)

Elezioni del 20 e 21 settembre, orari e modalità per ottenere il rilascio di una nuova tessera elettorale
Cronaca 29 Luglio 2020

Referendum costituzionale 2020, le modalità di voto dei residenti all'estero

In vista del referendum confermativo sul testo di legge costituzionale recante “modifica degli articoli 56, 57 e 59 della Costituzione in materia di riduzione del numero dei parlamentari” del 20 e 21 settembre, il Ministero degli Esteri ricorda le modalità di voto per i cittadini italiani residenti all’estero.

In base alla Legge 27 dicembre 2001, n.459, i cittadini italiani residenti all’estero, iscritti nelle liste elettorali, possono votare per posta.
È possibile in alternativa, per gli elettori residenti all’estero ed iscritti all’Aire, scegliere di votare in Italia presso il proprio comune di iscrizione elettorale, comunicando per iscritto la propria scelta (opzione) al Consolato entro il 28 luglio 2020. Tale comunicazione può essere scritta su carta semplice e – per essere valida – deve contenere nome, cognome, data, luogo di nascita, luogo di residenza e firma dell’elettore, accompagnata da copia di un documento di identità del dichiarante. (r.cr.)

Referendum costituzionale 2020, le modalità di voto dei residenti all'estero
Cronaca 20 Aprile 2020

Elezioni amministrative, il Governo ha deciso: voto in autunno in una data compresa tra metà settembre e metà dicembre

Ora è ufficiale: le elezioni comunali a Imola si terranno in una domenica compresa tra il 15 settembre e il 15 dicembre 2020. Lo ha deciso oggi, 20 aprile, il Consiglio dei Ministri, che ha stabilito di celebrare entro questa finestra temporale l”elezione per il rinnovo di sindaci e consigli comunali per gli oltre mille Comuni attesi al voto in Italia nel 2020.

Le elezioni comunali, così come quelle regionali previste in sette regioni (ma non in Emilia Romagna, andata al voto il 26 gennaio scorso), si sarebbero dovute tenere in primavera, ma da tempo si dava per scontato il rinvio a causa dell”emergenza Coronavirus. Il decreto di oggi rende ufficiale tale rinvio, come già era avvenuto per il referendum confermativo sul taglio del numero dei parlamentari, inizialmente fissato il 29 marzo e anch”esso slittato all”autunno.

Dall”Ansa si apprende inoltre che il Governo ipotizza un eventuale election day tra settembre e ottobre, mettendo tutte insieme nella stessa domenica elezioni regionali, elezioni comunali e referendum. Questo almeno stando alle dichiarazioni rilasciate dal ministro per i Rapporti con il Parlamento, Federico D”Inca, a Radio Uno. (r.cr.)

Elezioni amministrative, il Governo ha deciso: voto in autunno in una data compresa tra metà settembre e metà dicembre
Elezioni 30 Maggio 2019

Il commento sulle elezioni comunali del segretario Pd Marco Panieri: «Grande risultato, le persone hanno fatto la differenza»

«E’ un grande risultato». Così il segretario territoriale del Pd di Imola, Marco Panieri, commenta l’esito delle elezioni comunali nel circondario, dove i candidati del centrosinistra hanno vinto in sette Comuni; al primo turno a Castel San Pietro e Medicina, dove era invece possibile un eventuale ballottaggio. Unica eccezione Dozza, dove si è riconfermato il sindaco uscente Albertazzi, con la lista civica Progetto Dozza.

«E’ il risultato collettivo di un centrosinistra largo, con al centro il bene comune – spiega Panieri -. Le persone hanno fatto la differenza, in una campagna elettorale dove c’è stato molto dialogo con i cittadini. Abbiamo lavorato tanto e parlato poco. Nella vallata del Santerno c’erano criticità importanti, messe in evidenza anche dalla mancata fusione tra i Comuni. Invece, anche in vallata abbiamo una unità che ci consente di far dialogare tutti i sindaci, un’occasione che non dobbiamo sprecare per ripar-tire insieme e guardare ai prossi-mi anni mettendo al centro un percorso politico nuovo. E’ stato premiato il buon governo, anche se possiamo fare meglio e di più. Ed è anche, non lo nascondo, una boccata d’ossigeno per la nostra Federazione territoriale».

L’analisi dei risultati porta il segretario a fare anche altre considerazioni. «Emerge la situazione di Imola – prosegue – dove la sindaca torna a essere, per sua scelta, isolata. Questo è molto preoccupante per la nostra realtà». (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 30 maggio

Nella foto i sette sindaci di centrosinistra eletti domenica 26 maggio nel circondario con il segretario Marco Panieri (quinto da sinistra): nell”ordine da sinistra Mauro Ghini (Borgo Tossignano), Fausto Tinti (Castel San Pietro), Claudio Franceschi (Castel Guelfo), Beatrice Poli (Casalfiumanese), Gabriele Meluzzi (Fontanelice), Nicola Tassinari (Mordano), Matteo Montanari (Medicina)

Il commento sulle elezioni comunali del segretario Pd Marco Panieri: «Grande risultato, le persone hanno fatto la differenza»

Speciale Comunali 2019, Fausto Tinti confermato sindaco di Castel San Pietro Terme al primo turno

Fausto Tinti succede a se stesso. Il sindaco di Castel San Pietro Terme si è imposto nettamente nelle elezioni comunali del 26 maggio 2019 e si è assicurato la rielezione al primo turno, spazzando via lo spettro del ballottaggio. 

Tinti ha ottenuto complessivamente 6.676 voti, pari al 58,71%, davanti all”avversario della lista di centrodestra Prima Castello, Claudio Franzoni, che ha sfiorato quota 25% (24,92%, con 2.834 voti) e alla portabandiera del Movimento 5 Stella, Elisa Maurizzi, terza con il 16,37% (1.862 voti assoluti).

Passando alle quattro liste che sostenevano il primo cittadino uscente, il Partito Democratico ha conquistato il 42,39% dei suffragi e dovrebbe avere otto seggi in consiglio comunale. Un consigliere a testa per Uniti al centro per Castello (6,41%) e per Castello in Comune (5,89%), mentre Città futura con il 4,01% non avrà rappresentanti nell”assemblea cittadina. 

All”opposizione siederanno, se i dati ufficiosi saranno confermati e così il riparto dei seggi, quattro consiglieri di centrodestra (la lista Prima Castello raggruppa Lega, Forza Italia e Forza Italia) e due del Movimento 5 Stelle. (r.cr.)

Nella foto Fausto Tinti in fascia tricolore (credit Comune di Castel San Pietro Terme)

Speciale Comunali 2019, Fausto Tinti confermato sindaco di Castel San Pietro Terme al primo turno
Elezioni 27 Maggio 2019

Elezioni europee, nel circondario imolese balzo della Lega oltre il 28%, Pd primo partito con il 35,46%, in calo i 5 Stelle

Partito Democratico prima forza nel circondario con il 35,46% dei voti, ma il dato più eclatante è l”avanzata della Lega, che si attesta al 28,30%, con punta massima a Fontanelice, dove il partito del vicepremier Matteo Salvini ha superato il 40%.

E” il risultato delle elezioni europee nel territorio del circondario imolese, che ha chiuso la tornata di ieri con un”affluenza del 66,90%.

Tornando al Pd, il partito guidato dal segretario nazionale Nicola Zingaretti ha ottenuto il suo miglior risultato a Castel San Pietro Terme con il 37,52%, con Imola a poca distanza (36,68%). Sotto al 30% i dem a Fontanelice (25,99%) e a Dozza (27,01%). 

Non è andata molto bene, invece, al Movimento 5 Stelle, che si è fermato al 15,66% sul territorio circondariale. Il miglior risultato il movimento lo raggiunge a Medicina (18,49%), il punto più basso a Castel del Rio, dove non arriva alla doppia cifra (9,43%). A Imola, dove governa con la sindaca Manuela Sangiorgi, la percentuale è del 15,35%, ben al di sotto rispetto alle Comunali 2018.

Per quanto riguarda gli altri partiti, nell”area del centrodestra scarso il bottino di Forza Italia, che raccoglie il 5,59% sui dieci comuni e supera il 6% soltanto a Mordano, mentre sorride Fratelli d”Italia che sale sopra al 4% anche se di pochissimo (4,04%). Nell”area di centrosinistra la lista +Europa – Italia in Comune – Pde Italia si ferma al 3,39% (ma a Imola supera il 4%), La Sinistra non arriva al 2% (1,78%) mentre l”impresa di andare oltre i due punti (2,51% per la precisione) riesce a Europa Verde. (r.cr.)

Elezioni europee, nel circondario imolese balzo della Lega oltre il 28%, Pd primo partito con il 35,46%, in calo i 5 Stelle
Medicina 24 Maggio 2019

Speciale Comunali 2019, a Medicina quattro candidati a sindaco in lizza e sette liste per il Consiglio comunale

La campagna elettorale è agli sgoccioli: oggi è l”ultimo giorno per convincere gli ultimi indecisi prima del silenzio elettorale che scatterà a mezzanotte e che deve per legge essere rispettato il giorno della vigilia delle elezioni. A Medicina, uno dei due Comuni del circondario imolese nei quali è previsto il ballottaggio qualora nessun candidato dovesse ottenere al primo turno la maggioranza assoluta dei voti (l”altro è Castel San Pietro Terme, mentre a Imola le elezioni comunali si sono svolte nel 2018), troviamo quattro nomi in lizza per la carica di primo cittadino.

Seguendo l”ordine che comparirà nella scheda elettorale, di colore azzurro, il primo candidato a sindaco è Matteo Montanari, 36 anni, attuale vice della Giunta guidata da Onelio Rambaldi. Montanari è sostenuto da tre liste: Matteo Montanari sindaco, Centrosinistra e Sinistra uniti, Medicina democratica e solidale. 

La lista Sinistra medicinese presenta invece come candidato il 37enne Enrico Raspadori, insegnante di informatica e matematica in un istituto superiore professionale di Bologna, da sempre impegnato in progetti culturali su cinema, musica, teatro e letteratura con le associazioni medicinesi.

Cristian Cavina, 35 anni, è il candidato a sindaco del Movimento 5 Stelle, del quale è attualmente capogruppo. Cavina ha un negozio di prodotti in canapa e per il benessere della persona in centro storico a Medicina, è diplomato in elettronica e comunicazioni e operatore iscritto all’albo Asi Fitness & wellness.

Il quarto nome sulla scheda è quello di Salvatore Cuscini, 65 anni, imprenditore edile, sostenuto da due liste: Cuscini sindaco (che raggruppa i simboli di Forza Italia, Lega e Fratelli d”Italia) e Prima Medicina, in rappresentanza del Popolo della Famiglia. (r.cr.)

Nella foto i quattro candidati di Medicina: Cristian Cavina, Salvatore Cuscini, Matteo Montanari ed Enrico Raspadori


Speciale Comunali 2019, a Medicina quattro candidati a sindaco in lizza e sette liste per il Consiglio comunale

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