Cronaca

Il cardinale imolese Mauro Gambetti e i misteri del canonico di San Pietro

Il cardinale imolese Mauro Gambetti e i misteri del canonico di San Pietro

In Vaticano in queste ore non si parla altro che della scomparsa improvvisa di monsignor Michele Basso, anziano canonico di San Pietro. A trovarlo senza vita nel suo appartamento, probabilmente per un attacco cardiaco, alcuni prelati. La sua morte ha quindi riportato alla luce un grande mistero, legato ad alcune casse di opere d’arte nascoste nella cupola più famosa del mondo, che ora il cardinale imolese Mauro Gambetti, neo arciprete della basilica da poco più di un anno, dovrà cercare di risolvere.

Come, infatti, scritto da Il Messaggero nell’edizione online «l’uscita di scena di questo singolare collezionista d’arte trascina con sé nella tomba i misteri legati a un incredibile e favoloso giacimento di opere di sua proprietà. Decine e decine di pezzi antichi sui quali pesano forti sospetti, inchieste interne e naturalmente silenziosi imbarazzi da parte delle autorità vaticane perché ad oggi non si è mai saputo l’origine di quei lasciti. Il cardinale Mauro Gambetti, eredita una gatta da pelare che prima di lui aveva tentato di gestire il suo predecessore, il cardinale Angelo Comastri, pensionato velocemente da Francesco dopo una serie di pasticci amministrativi». (r.cr.)

Nella foto: la creazione a cardinale dell’imolese Mauro Gambetti nel 2021 per opera di Papa Francesco

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