#ORIZZONTI – Lavoro, donne e culle vuote, però c’è l’Oss robot
Nel ventennale del Codice della pari opportunità, quel decreto che ha posto le basi contro le discriminazioni sul posto di lavoro, è desolante scoprire che ancora oggi una donna su tre nel nostro territorio si è trovata di fronte alla vecchia e stantia domanda: vuole avere figli? Lo dice il sondaggio della Fiom tra i metalmeccanici e le metalmeccaniche.
Lo dice l’esperienza di aziende dove l’idea è che una maternità sia un costo e non la giustificazione a lacune organizzative o difficoltà imprenditoriali. Tutto questo quando dall’Istat arrivano nuovi numeri record per l’Italia: siamo il paese più anziano della Ue con le culle vuote. Facile quando abbiamo gelato in partenza l’aspirante lavoratrice. La lungimiranza imprenditoriale, la battaglia contro l’inverno demografico e il calo delle nascite affossati tutti e tre in un attimo, aiutati anche da scelte normative come la recente proposta sui congedi parentali paritari bocciata dalla maggioranza di Governo. Se guardiamo il bicchiere mezzo pieno significa che viviamo tutti più a lungo, ma non vediamo più oltre noi stessi e non pensiamo al futuro.
A Cosenza sono entrati in servizio i primi robot Oss, per affiancare gli operatori socio-sanitari nell’assistenza del paziente. Nel caso ci serva aiuto. Abbiamo l’illusione di risolvere tutto così. Forse occorre davvero ricordare che l’umano in fabbrica è centrale come la tecnologia. E utile per addestrare bene anche l’Intelligenza artificiale che governerà il futuro.
Lara Alpi
Il nostro network