Elezioni comunali a Imola 2026, quanti voti servono per essere eletti
Quanti voti servono per essere eletti? La domanda non è banale. Per diventare sindaco al primo turno a Imola, un Comune di più di 15mila abitanti, uno dei 5 candidati che si sono presentati (Michele Ferrari, Paola Lanzon, Marco Panieri, Ezio Roi e Nicolas Vacchi in rigoroso ordine alfabetico) dovrà ottenere la maggioranza assoluta dei voti validi, cioè almeno il 50 per cento più uno.
Qualora nessuno raggiunga tale soglia il ballottaggio sarà il 7 e l’8 giugno: si tornerà a votare tra i due che al primo turno hanno ottenuto il maggior numero di voti, viene eletto sindaco chi ottiene il maggior numero di voti.
I posti per i consiglieri comunali sono in tutto 24. All’attribuzione dei seggi (con metodo proporzionale) non sono ammesse le liste che hanno ottenuto da sole o in coalizione meno del 3% dei voti validi (sbarramento); alla lista o alle liste collegate al sindaco eletto che ottiene il 40% dei voti validi è assegnato il 60% dei seggi (premio di maggioranza). Una volta determinato il numero dei seggi spettanti a ciascuna lista o gruppo di liste collegate, sono in primo luogo proclamati eletti alla carica di consigliere i candidati alla carica di sindaco, non risultati eletti, collegati a ciascuna lista che abbia ottenuto almeno un seggio. Da notare che, una volta assegnato a ciascuna lista il numero di consiglieri spettanti, sono proclamati eletti i candidati secondo i voti di preferenza presi e in caso di parità in base all’ordine di lista (da qui l’importanza della posizione come capolista).
Oggi pomeriggio dalle ore 15 si aprono le urne e si comincia a contare
A promemoria, nel settembre 2020, gli imolesi elessero Marco Panieri sindaco con il centrosinistra con il 57,42% che significò portare con sé 15 consiglieri. L’inseguitore Daniele Marchetti ottenne 6 consiglieri con una coalizione di centrodestra dove la Lega svettava (oggi, come noto, il mondo è rovesciato e il centrodestra diviso). Gli altri candidati sindaco Ezio Roi e Carmen Cappello ottennero un consigliere mentre Andrea Longhi non superò lo sbarramento del 3% e rimase fuori.
red.cr.
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