Il Banco Alimentare cresce a Imola: taglio del nastro per la sede direzionale-amministrativa
Ieri è stata inaugurata in via Zello a Imola la nuova struttura direzionale-amministrativa della Fondazione Banco Alimentare dell’Emilia-Romagna. Alla cerimonia ha partecipato anche l’assessora regionale al Contrasto alle povertà Elena Mazzoni, che nei mesi scorsi ha fatto visita più volte al cantiere per aggiornarsi in corso d’opera per quello che ha definito “Uno spazio che sarà un punto di riferimento regionale”. Dal 2019 ad oggi la Regione ha stanziato quasi 474mila euro a sostegno del Banco, una delle sette organizzazioni nazionali che ricevono prodotti per conto di Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura del Mipa) e distribuisce i beni raccolti a una rete di 750 realtà, tra cui empori solidali, associazioni e parrocchie. Ora l’auspicio è che i nuovi spazi per gli uffici permettano un ulteriore passo avanti nel percorso di crescita del Banco Alimentare, che da anni lavora per contrastare la povertà alimentare sul territorio. La sede direzionale-amministrativa è stata realizzata accanto al centro logistico regionale, che si trova per l’appunto a Imola, migliorando l’efficienza operativa e consentendo di accogliere e accompagnare con maggiore cura gli operatori delle organizzazioni convenzionate. Mazzoni non ha dubbi: «Il compimento di questo progetto rappresenta un passo in avanti a beneficio nell’organizzazione quotidiana del supporto tangibile alle persone più fragili» e ha garantito che «La Regione continua a sostenere, affiancare e promuovere queste esperienze, fondamentali per costruire coesione sociale e opportunità nei nostri territori».
Banco Alimentare Emilia-Romagna Ets è una delle 7 organizzazioni partner nazionali che ricevono prodotti per conto di Agea (Agenzia per le erogazioni in agricoltura del ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali) e distribuisce i beni raccolti a una rete di 750 realtà, tra cui empori solidali, associazioni e parrocchie.
red.cr.
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Nella foto l’assessora regionale Elena Mazzoni impegnata nel taglio del nastro con il presidente della Fondazione Banco Alimentare Emilia Romagna Stefano Dalmonte e il vescovo Giovanni Mosciatti
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