Incidente mortale sul lavoro a Imola, Riccardo Amadori aveva 32 anni. Cordoglio di sindacati e sindaco Panieri: “Sicurezza priorità”
Purtroppo Riccardo Amadori non ce l’ha fatta, ieri era giunto in condizioni gravissime all’ospedale Maggiore di Bologna e poco dopo il ricovero è morto. E’ la seconda vittima di un infortunio sul lavoro a Imola nel giro di due mesi.
La dinamica
Amadori, 32 anni, imprenditore edile, nel primo pomeriggio di ieri in via Mezzocolle era impegnato nella manutenzione di un mezzo nella ditta del padre, specializzata in scavi e movimento terra. Per accedere alle parti meccaniche di un grosso escavatore cingolato ne era stata sollevata una parte che, improvvisamente, è ricaduta colpendolo alla testa. Immediata la chiamata ai soccorsi con l’intervento del 118 e dei carabinieri di Dozza. Mentre il giovane veniva trasportato in elisoccorso al Maggiore, sul posto anche la Medicina del Lavoro dell’Ausl di Imola per gli accertamenti del caso.
Seconda vittima in due mesi, Fillea e Cgil: “Incrementare controlli”
Cordoglio e vicinanza per la scomparsa del giovane sono arrivate dal sindacato di Imola che con le parole di Andrea Berti, segretario Fillea, e Stefano Moni, segretario generale della Camera del Lavoro, hanno rilanciato il tema della lotta agli infortuni sul lavoro e all’imprescindibile attenzione per la sicurezza: «Quello accaduto è l’ennesimo caso in Italia nel settore dell’edilizia e del movimento terra, in cui gli infortuni legati ai mezzi pesanti, alle manovre di cantiere e alle cadute dall’alto costituiscono una piaga costante. È evidente la necessità inderogabile di una formazione adeguata, di manutenzioni rigorose effettuate con attrezzature di supporto idonee e dell’adozione di presidi di protezione adeguati. Allo stesso tempo, è un dovere far rispettare tutti i protocolli di sicurezza e incrementare i controlli degli organi ispettivi sui luoghi di lavoro. Come Fillea e Cgil continueremo la nostra mobilitazione per pretendere che imprese, istituzioni e parti sociali facciano della sicurezza una priorità non negoziabile».
Il commento del sindaco Panieri: “Immenso dolore per la comunità”
Toni analoghi dal sindaco Marco Panieri che nel commentare l’accaduto ha detto: “La perdita di una vita spezzata a soli 32 anni durante lo svolgimento della propria attività lavorativa rappresenta un dolore immenso per l’intera comunità. Di fronte a questa tragedia, si rinnova con forza la consapevolezza di quanto la sicurezza nei luoghi di lavoro costituisca un tema cruciale, prioritario e inderogabile, che chiama tutti a un impegno costante”.
red.cr.
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