#GeografiaDelleRelazioni – La vita diventa più leggera se facciamo amicizia in vacanza
Da sempre le vacanze estive sono un’occasione propizia per nuovi incontri. Sotto l’ombrellone in spiaggia, in un campeggio, a bordo piscina di un albergo o in un villaggio turistico all’altro capo del mondo, è inevitabile scambiare qualche chiacchiera con i nostri temporanei vicini.
Se ripenso ai miei viaggi, sono sempre rientrata con nuovi numeri di telefono e indirizzi. Alcune conoscenze hanno superato tempo e distanze, altre si sono chiuse con i saluti prima del rientro, ma tutte hanno lasciato delle memorie. Sono sicura che ciascuno di noi ha il ricordo di una chiacchierata sotto l’ombrellone con degli sconosciuti che, se abbiamo avuto fortuna, sono diventati compagni di vacanze. Oppure l’incontro a migliaia di chilometri di distanza con un nostro concittadino che magari in città non abbiamo mai visto ma che, in quel momento, sentiamo come un fratello.
È vero, purtroppo, che anche gli incontri estivi hanno cambiato sapore: personalmente ho notato più individualismo, diffidenza e insofferenza. In campeggio, per esempio, che frequento dalla nascita, c’è meno propensione a fare comunella. Le affollate grigliate ferragostane sono limitate al gruppo familiare o, al massimo, ad amici di vecchia data. In spiaggia c’è più insofferenza verso il vicino chiassoso che voglia di condividere fatiche e pettegolezzi. Sui sentieri di montagna, addirittura, quando incontri altri escursionisti, piuttosto che salutare li vedi rivolgere gli occhi altrove.
Oltre ad essere un triste segnale dei tempi che stiamo vivendo, trovo che certi atteggiamenti siano una fatica inutile che non ci porterà l’agognato riposo che speravamo. Avete mai fatto caso quanto ci faccia sentire bene condividere le magagne quotidiane con qualcuno? Rendersi conto che i figli esasperanti non sono solo i nostri, il capo ufficio frustrato non è toccato solo a noi.
Certo, parlarne non risolve i problemi ma li alleggerisce e, chi lo sa, magari l’esperienza altrui ci può dare qualche suggerimento migliorativo. Vi siete mai accorti di quanto poi sia più facile confidarsi con uno sconosciuto? E di come dopo ci sentiamo più grati e leggeri? Quale momento migliore, dunque, delle vacanze per intrecciare nuovi fili colorati?
Sabrina Grementieri
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