Imola taglia i cedri secchi o a rischio, Spada: “Sotituiremo con nuovi alberi”. Dove sono le piante da abbattere
Oggi a Imola è cominciato, come da programma, il taglio di alcuni alberi, in particolare cedri, da abbattere perché già morti o a rischio crollo. Una decisione giunta dopo il monitoraggio periodico sul patrimonio del verde cittadino. Il grande cedro dell’Atlante nel complesso dell’Osservanza, per il quale nei mesi scorsi si era tentato un salvataggio (decompattazione del terreno). Purtroppo risultato inutile.
Il primo taglio all’Osservanza, poi nel giardino del nido Scoiattolo
È stato abbattuto anche il cedro dell’Himalaya secco nel cortile del nido Scoiattolo in viale Saffi. Saranno eliminati per motivi analoghi: il cedro all’angolo tra via Carducci e piazza Savonarola, quello nel cortile della scuola dell’infanzia Pontesanto, quello nel Parco Vittime di Chernobyl e quello nel cortile della primaria Quinto Casadio. La verifica ha decretato la necessità di abbattere, perché malati, anche un pioppo cipressino all’ingresso dell’Autodromo, la quercia fastigiata tra via Macchiavelli e viale Zappi, 5 piante lungo via Salvo D’Acquisto.
«Patrimonio arboreo ha un grandissimo valore, nostro compito preservarlo e implementarlo»
«Agli abbattimenti seguiranno le sostituzioni – assicura la vicesindaca e assessora all’Ambiente Elisa Spada -, saranno messe a dimora tra novembre e marzo, dove possibile nella sede di quelle abbattute, come al Nido Scoiattolo». Perché «il patrimonio arboreo ha un grandissimo valore per la salute delle persone, tanto più con il caldo estremo conseguente ai cambiamenti climatici, e l’estate in corso ne ha dato ampiamente prova. È nostro compito preservarlo e implementarlo».
Per quanto riguarda i grandi cedri, cugini di pini e abeti, un po’ ovunque in Emilia-Romagna si sta registrando una morìa: si seccano improvvisamente. Nè l’Università né la Regione sono riuscite ancora a trovare un «colpevole» ma in cima alla lista c’è il cambiamento climatico. Il primo a lanciare l’allarme su questo è stato Giovanni Bettini della Clai un anno fa dalle pagine del “sabato sera”, quando vennero colpite alcune piante, del parco di Villa La Babina a Sasso Morelli.
red.cr.
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L’abbattimento del cedro dell’Osservanza (Isolapress)
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