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24 Settembre 2026

#MOTORI&DINTORNI – Il centenario Ducati, i dubbi sull’Audi

Il «Deserto dei tartari» che anticipa il teorico arrivo della Formula 1 a Imola ha decisamente polarizzato le attenzioni delle istituzioni sul motorsport, ma è anche bello pensare ad altro. Il centenario della Ducati sta volgendo al termine, in un clima non proprio di festa per un’azienda che non è un’azienda ma qualcosa di più, e soprattutto che coinvolge anche Imola a livello di persone e di indotto. Chi scrive crede che Audi si voglia sbarazzare del marchio bolognese già da un pezzo, e la crisi in cui versa il Gruppo Volkswagen è la scusa più azzeccata; sicuramente la politica e i vertici dell’imprenditorialità ne sanno molto di più, visto il fermento che c’è attorno alle notizie di dismissione del marchio. Godiamoci, quindi, gli ultimi sprazzi di quello che doveva essere un complesso di iniziative di gioia che valgono sempre la pena di essere seguite. Fino al prossimo 5 ottobre, infatti, Bologna sarà la degna scenografia di un percorso cittadino che tocca alcuni dei luoghi più conosciuti come la biblioteca Salaborsa, Palazzo Pepoli, Galleria Cavour, Palazzo Boncompagni e lo stadio Renato Dall’Ara, dove, grazie a mostre, opere ed esposizioni fotografi che, si può veramente capire cosa vuol dire sentirsi Ducatisti. Ed infine, segnarselo per tempo non fa male: il 4 ottobre la Ducati aprirà alla cittadinanza il suo fantastico museo, situato presso la sede a Borgo Panigale, a chiusura del centenario comunque un po’ strano e con un po’ di paura addosso. Caso vuole che il 4 ottobre sia San Petronio, patrono di Bologna, e per chi ci crede potrebbe anche essere un buono spunto per rinverdire le tradizioni ecclesiastiche. E se Imola poteva in qualche modo fare di più, in un certo senso ci sono una ventina di anni e anche più per rimediare. In e etti, la Ducati Meccanica nacque nel 1954, dopo che la produzione motoristica effettiva si avviò nel 1946 su licenza, senza dimenticarsi dell’ingegnere Fabio Taglioni, che con la nostra città ebbe un rapporto molto stretto. Se siete intenzionati a fare questo percorso – che sarebbe obbligatorio per le scuole, a parere di chi scrive – cercate anche il Rino’s Garage in via Galliera, locale aperto da Stefano Caracchi per ricordare il padre Rino, uno dei pilastri della Ncr, scuderia che ha reso la Ducati non meno grande di quanto abbia fatto l’attuale Ducati Corse. Lì dentro ci sono degli esemplari unici: non da centenario, ma da millennio, e anche un bel ricordo motociclistico di Lucio Dalla.

(nelle cuffie «Disperato erotico stomp», Lucio Dalla, 1977)

Massimiliano Regazzi

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