Crisi della metalmeccanica nel territorio: allarme della Fiom Cgil per posti di lavoro
Nonostante un calo dell’uso della cassa integrazione (-10%), crescono le cessazioni d’attività nel circondario imolese. Da inizio anno sono circa 20 i lavoratori rimasti a casa, a cui si aggiungono altri 30 posti a rischio, soprattutto nelle piccole e micro imprese terziste.
Lo sottolinea il segretario generale della Fiom Cgil Imola, Marco Valentini (nella foto).
A pesare sono la crisi dell’automotive, le difficoltà del settore ceramico e agricolo, la concorrenza asiatica e il rischio di riorganizzazioni da parte dei grandi gruppi industriali. Per la Fiom Cgil di Imola c’è un forte timore per l’effetto a cascata lungo la filiera e per le possibili internalizzazioni dei committenti.
Riferendosi a questo scenario, il segretario generale della Fiom di Imola, Marco Valentini, evidenzia: «Dietro alle internalizzazioni ci potrebbero essere aziende monocommittenti destinate ad andare in forte difficoltà».
Di fronte a questo quadro, il sindacato chiede alle istituzioni e alle associazioni datoriali un tavolo di confronto permanente sul futuro industriale del territorio e parteciperà alla manifestazione nazionale “La Via Maestra” il 17 ottobre a Roma per difendere l’occupazione locale.
L’articolo completo sull’allarme lanciato dalla Fiom Cgil sul “sabato sera” in edicola e on line.
red.eco.
Il nostro network