Località

Cultura e Spettacoli 17 Agosto 2019

Cordoglio per la morte di Gimondi, il ricordo del giornalista Massimo Marani

Tra i tanti che ricordano Felice Gimondi, il campione di ciclismo morto per un malore mentre stava facendo il bagno nel mare della Sicilia, anche Massimo Marani. Il giornalista e ciclista mordanese, collaboratore di “Sabato sera”, ha affidato alla sua pagina Facebook un lungo post che parla di storia del ciclismo, di Imola, di Dozza e dei legami tra Gimondi e la nostra zona.

«Nelle ultime 24 ore i miei social sono un susseguirsi di immagini e ricordi di Felice Gimondi. Non è solo sport. C”è dentro un po” di storia d”Italia, della nostra cultura, come Mauro Biani è riuscito a spiegare senza parole nella sua vignetta. Così tanti ricordi sui social, che alla fine mi sono convinto a scrivere qualche riga anche io», esordisce Marani.
«Un po” perché sento parlare di Gimondi fin da quando ero bambino. Un po” perché nei miei primi anni di ciclismo “scritto”, era il 2009, con Paolo Bernardi e Paolo Zanelli ho partecipato alla stesura di “La bicicletta sul muro”. Un libro che racconta il ciclismo a Dozza, e Gimondi aveva tanto a che fare con Dozza (Luciano Pezzi è il ds che lo portò a sorpresa al Tour de France 1965, vinto al primo anno da professionista).  Ne uscì anche uno spettacolo teatrale: Paolo Bernardi ha vestito in scena la storica maglia Salvarani indossata da Gimondi, così come l”avevo già vestita io nello shooting per il libro grazie a Fausto Pezzi (e rivedendola oggi, forse la ricostruzione storica lascia a desiderare, con quelle bretelle!).
Poi, nel 2012, a ridosso del Giro delle Pesche Nettarine, una delle giornate che ricordo con più piacere. Insieme a Carlo Lucarelli e Iriano Campagnoli, grazie a Marco Selleri e a supporto di Fausto Riquadri, per andare a intervistare il grande Gimondi a casa sua, a Bergamo. Quante volte ho raccontato in giro di quella giornata incredibile (l”ultima volta, proprio due giorni fa, a Ferragosto!).
Arriviamo a ottobre 2018: a Imola si ricordano i 50 anni dalla vittoria iridata di Vittorio Adorni. E” stato un onore intervistare (insieme a Nino Villa) tutta la straordinaria Nazionale italiana di quel giorno, di nuovo riunita all”Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola. Pur avendo perso un po” di smalto negli ultimi anni, Gimondi era stato anche in quella occasione brillante, divertente e per niente scontato.
L”ultimo incrocio al Giro d”Italia di quest”anno, alla partenza della tappa di Lovere, di nuovo “quasi” a casa sua. I colleghi al mio fianco gli hanno chiesto alcune foto e lui, con grande disponibilità, si è fermato anche a chiacchierare.
Ciao Gimondi». (r.cr.)

Nella fotografia di Massimo Marani, Felice Gimondi con Marani e Carlo Lucarelli

Cordoglio per la morte di Gimondi, il ricordo del giornalista Massimo Marani
Cronaca 17 Agosto 2019

Investito in via Pirandello, 42enne imolese trasportato all'Ospedale Maggiore

Stava attraversando via Pirandello venerdì sera, poco dopo le 23, quando una Ford lo ha investito e scaraventato a terra, provocandogli lesioni gravi, al punto da rendere necessario l’intervento immediato dell’elisoccorso e il trasporto all’Ospedale Maggiore di Bologna. Decisamente una brutta avventura per un 42enne imolese, fortunatamente non in pericolo di vita.

La dinamica precisa dell’incidente è tuttora in corso di accertamento. Secondo le prime ricostruzioni della Polizia municipale, però, il 38enne anche lui imolese alla guida della Ford che ha travolto l’uomo non si sarebbe accorto della sua presenza. (r. cr.)

Fotografia di Marco Isola/Isolapess

Investito in via Pirandello, 42enne imolese trasportato all'Ospedale Maggiore
Cronaca 17 Agosto 2019

Scrittori consigliano scrittori – Corrado Peli

Corrado Peli, di Medicina, ha pubblicato tra l’altro l’anno scorso il noir “I bambini delle case lunghe” (Neroitaliano, Fanucci editore). Se vi piacciono i thriller e le atmosfere oscure i consigli di questo scrittore, che è stato a lungo collaboratore di “Sabato sera”, vi daranno certamente grandi soddisfazioni.

Che libri ha letto di recente?
«Ho appena finito “Dracula ed io” di Gianluca Morozzi, un autore bolognese, e sto cominciando il thriller “Ninfa dormiente” di Ilaria Tuti».

Cosa leggeva da piccolo?
«Sono un figlio di Stephen King che mi ha fatto legare a questo genere anche se la sua scrittura tende più all’horror che al thriller».

Qualche consiglio di lettura?
«Direi “L’amore bugiardo” di Gillian Flynn: ha una costruzione particolare e ne è stato tratto anche un film, “Gone Girl”». (re. co.)

Fotografia tratta dal profilo Facebook di Corrado Peli

Scrittori consigliano scrittori – Corrado Peli
Cronaca 17 Agosto 2019

Imolesi all'estero, la storia di Samuele Ceroni

Mordanese classe 1998, studente di Ingegneria e Scienze informatiche, per meriti scolastici Samuele Ceroni si è aggiudicato la possibilità di studiare un semestre all’estero grazie al progetto universitario Overseas (partirà il prossimo anno).
Ma già quest’estate il giovane sta facendo un tirocinio retribuito presso l’azienda informatica londinese G-Research come software engineer intern.

«GR – ci spiega Ceroni da Londra, tra social media e posta elettronica – è un’azienda che si occupa di scrivere algoritmi che analizzano il mercato attraverso i quali, mediante l’utilizzo di intelligenza artificiale, cercare di predirne ilfuturo, comprando e vendendo azioni secondo convenienza. Grazie a questa internship (tirocinio retribuito) ho la possibilità di imparare ad utilizzare strumenti avanzati di sviluppo software e di ideare il mio stesso sistema. Il progetto al quale sto lavorando, nel dettaglio, consiste nello sviluppo di un nuovo servizio interno che permetta agli ingegneri e agli analisti di velocizzare l’analisi dei dati raccolti ed elaborati». (mi. mo.)

L’intervista completa nel numero di “Sabato sera” dell’8 agosto

Imolesi all'estero, la storia di Samuele Ceroni
Cronaca 17 Agosto 2019

A Castel del Rio il sapore e l’aroma dei porcini

Non possono mancare, nella seconda metà di agosto, il sapore e l’aroma dei porcini. E infatti la “Sagra del porcino” torna a Castel del Rio con la sua trentaquattresima edizione in due weekend, il 17 e18 agosto e il 24 e 25.

Lo stand gastronomico nell’area sul retro di palazzo Alidosi (al coperto), che aprirà il sabato alle 18.30 e la domenica alle 12 e alle 18.30, proporrà numerosi primi farciti con il prodotto del sottobosco:tagliatelle, tortelli, risotto,polenta. Ma ci sarà anche il ragù e un condimento alla boscaiola.
Non mancheranno gli antipasti (insalata di funghi porcini e crostini) e i secondi spazieranno dalle scaloppine all’arrosto coni porcini sempre in primo piano (anche fritti).
In menù anche piadina con salsiccia, patate fritte e piadina.

La festa propone anche spettacoli serali, con inizio alle 21. Sabato 17 la musica e il ballo saranno a cura di Stefano Linari, domenica 18 toccherà a Elisa e le brillanti note, sabato 24 a Maurizio Guzzinati e domenica 25 chiuderà la festa Giovanni Capezio.

Da ricordare che ogni sabato si terrà un laboratorio per bambini con palloncini e bolle di sapone giganti e uno spettacolo de “Il pirata bolloso”. (r. cr.)

A Castel del Rio il sapore e l’aroma dei porcini
Sport 16 Agosto 2019

Mondiale E-Bike, la gara di bici elettriche «vietata» ai ciclisti sulla pista da cross

Le bici elettriche sono nostre perché hanno i pedali, dice l’Unione Ciclistica Internazionale. Ma cosa dite? C’è un motore, quindi è roba che compete a noi, risponde la Federazione Motociclistica Internazionale. Insomma, si litiga a livello mondiale e addirittura l’Uci ha intimato ai propri atleti di non correre con l’organizzazione rivale, pena squalifica. E’ questo il clima alla vigilia del Mondiale E-Bike che si terrà a Imola domani, sabato 17 agosto, alle ore 18.30. Tutto è nato a Valkenswaard a fine marzo, in occasione della prova belga del Mondiale di Motocross, quando si è svolto un incontro tra la Fim, l’associazione produttori di E-Bike e l’emittente televisiva Youthstream.

Da quella riunione, l’idea di disputare la competizione «ibrida» per la prima volta nella storia sulla stessa pista utilizzata dalle moto da cross, su e giù per la Rivazza. Il formato di gara includerà una partenza di massa con categorie combinate di corridori, sia maschili che femminili, che correranno per 25 minuti più 1 giro, ma con punteggio separato. La corsa sarà aperta a chiunque abbia una bicicletta elettrica e verrà trasmessa in diretta sulle varie piattaforme e sulla pagina Facebook Mxgp,con oltre 2,5 milioni di follower. (p.z.)

Mondiale E-Bike, la gara di bici elettriche «vietata» ai ciclisti sulla pista da cross
Cronaca 16 Agosto 2019

Scrittori consigliano scrittori – Tiziano Fusella

Tiziano Fusella, ozzanese, vive di giornalismo occupandosi principalmente di esteri, ma è anche collaboratore di “Sabato sera”. Negli anni tra articoli e blog si è occupato di vari argomenti, ma alla fine ha prevalso il suo interesse per le storie dal mondo. Il suo ultimo libro “Senza regole d’ingaggio” è un giallo atipico che: «si può leggere con unamano e con l’altra controllare le informazioni su Google» afferma.
Quando lo chiamo, in un caldo pomeriggio di fine luglio, sta preparando un viaggio in Giappone e un altro negli Usa. Se il mondo vi incuriosisce e la geografia è la vostra passione segreta i suoi consigli di lettura faranno sicuramente al caso vostro.

Che libro sta leggendo al momento?
«“L’aquila e il pollo fritto” del giornalista Vittorio Zucconi. Il libro parla degli Stati Uniti, dove andrò a breve, e dato che mi piace partire documentato era una lettura adatta».

Se dovesse dare un consiglio di lettura quali libri le vengono subito in mente?
«Due libri sulla geografia, utilissimi per capire meglio anche il mondo in cui viviamo. Il primo si intitola “10 mappe che spiegano il mondo” del giornalista inglese Tim Marshall e il secondo è “Geografia. Un’introduzione ai modelli del mondo” del geografo e docente universitario Franco Farinelli».

Si ricorda quali libri leggeva da bambino?
«Mi prende un po’ alla sprovvista, non mi ricordo libri che mi hanno segnato particolarmente nell’infanzia. A tredici anni circa però lessi “Il ritratto di Dorian Gray” e un altro libro importante per me fu “Racconti di Sebastopoli” di Tolstoj, letto a circa diciannove anni». (re. co.)

Foto tratta dal profilo Facebook di Tiziano Fusella

Scrittori consigliano scrittori – Tiziano Fusella
Sport 16 Agosto 2019

Calcio Coppa Italia, è il giorno di Genoa-Imolese: le probabili formazioni

Tutto pronto per il terzo turno di Coppa Italia che stasera (ore 20.30) metterà di fronte l”Imolese e il Genoa. Come noto il match si giocherà allo stadio comunale di Chiaviari, casa dell”Entella, e sarà arbitrato dal signor Luca Pairetto della sezione di Nichelino. Assistenti Alassio di Imperia e Galetto di Rovigo, quarto uomo Serra della sezione di Torino. Chi vincerà sfiderà, nel quarto turno, la vincente di Ascoli-Trapani. «L’Imolese è soddisfatta – ha commentato il tecnico rossoblù Federico Coppitelli -, ma non sazia dopo la prestazione fatta contro la Juve Stabia, una squadra con valori molto importanti. Ora siamo molto contenti di poterci andare a giocare questa gara e ovviamente proveremo a fare la nostra partita. Purtroppo dovremo fare a meno di Checchi, out per squalifica, e D’Alena oltre ai lungodegenti Belcastro e Artioli». (d.b.)

Le probabili formazioni

Genoa: Radu; Criscito, Zapata, Romero; Ghiglione, Romulo, Schone, Saponara Barreca; Kouamè, Pinamonti. All. Andreazzoli.

Imolese: Rossi; Garattoni, Boccardi, Carini, Valeau; Tentoni, Marcucci, Provenzano; Maniero; Vuthaj, Padovan. All. Coppitelli.

Foto concessa dall”Imolese

Calcio Coppa Italia, è il giorno di Genoa-Imolese: le probabili formazioni
Cronaca 16 Agosto 2019

LTF ha anche un mentor imolese, Andrea Rossi

I mentor sono il cuore pulsante del progetto di Lead the future, associazione senza scopo di lucro nata da un’idea di tre giovani imolesi per supportare e sostenere le carriere accademiche e lavorative di altri giovani studenti ed imprenditori.
I mentor, infatti, sono persone – spiega Matilde Padovano, uno dei fondatori di Ltf – che mettono a disposizione il loro tempo «per aiutare lo sviluppo e la crescita della prossima generazione di grandi menti italiane negli ambiti scientifico, tecnologico, ingegneristico e matematico».

Fra i mentor di Ltf c’è anche un imolese, Andrea Rossi, 51 anni e una lunga e variegata carriera nel mondo del software tra piccole e grandi aziende.
«Ho deciso di mettermi a disposizione perché mi è stato chiesto e lo trovo giusto ed interessante – spiega -. La mia esperienza è fortemente legata alla creazione di start-up e aziende, ne ho aperte e vendute diverse negli anni. Grazie alle mie competenze multidisciplinari, in qualità di mentor mi occupo di aiutare e consigliare in ambito, ad esempio, di apertura di società in Italia o all’estero, accordi di non competizione, venture capital (capitale di rischio). Attualmente sono in contatto con tre mentee, fra cui un giovane imprenditore genovese che sta sviluppando una app per accelerare il percorso riabilitativo dei bambini autistici». (mi. mo.)

L”intervista completa sul “Sabato sera” dell”8 agosto

LTF ha anche un mentor imolese, Andrea Rossi
Cronaca 16 Agosto 2019

LTF, una comunità digitale come guida per il futuro

Fare da guida per il futuro. Questo significa letteralmente, tradotto dall’inglese, “Lead the Future”, una fra le prime (se non addirittura la primissima) associazione non profit che aiuta le giovani menti italiane in ambito Stem (scientifico, tecnologico,ingegneristico e matematico) a sviluppare il proprio potenziale.
Un obiettivo che Ltf persegue attraverso la creazione di una comunità digitale (www.leadthefuture.tech) per mettere in contatto, in maniera gratuita, gli studenti con figure professionali leader nel loro settore, che potranno fungere da mentori per l’orientamento accademico e lavorativo dei giovani.

Una realtà che non solo è made in Italy, ma è ideata da tre giovani imolesi impegnati a vario titolo e con differenti successi nel mondo dell’informatica, di cui “Sabato sera” ha già scritto raccontando le loro storie da Imola nel mondo: si tratta di Matilde Padovano, studentessa di Computer science all’università di Cambridge, già tirocinante per Ibm e Google; Emanuele Rossi, un master in Machine learning a Cambridge e già tirocinante per Google e G-Research, ora lavora per il noto social network Twitter; Francesco Capponi, software engineer a San Francisco per LinkedIn.

«L’associazione è nata dalla nostra esperienza come studenti – racconta Padovano -. Abbiamo capito quanto fosse importante avere una community attorno durante gli anni alle superiori. Di fatto Ltf è la continuazione dei corsi dedicati alle Olimpiadi di Matematica ed Informatica che organizzavamo di nostra iniziativa per allenarci a competere. Quando si fa parte di un team di studenti motivati e con interessi comuni, tutti traggono beneficio reciproco e questo facilita anche il raggiungimento degli obiettivi personali». (mi. mo.)

L’intervista completa su “Sabato sera” dell’8 agosto

LTF, una comunità digitale come guida per il futuro

Cerca

Seguici su Facebook

ABBONATI AL SABATO SERA

Font Resize
Contrast