Cronaca

Cronaca 6 Marzo 2018

Elezioni politiche, facce da elettori

4 marzo 2018: elezioni politiche 2018.

Un po” di facce da elettori dai seggi di Imola, Medicina e Castel San Pietro, fra cui anche una giovanissima elettrice al suo primo timbro sulla tessera elettorale. Ma anche candidati al seggio e scrutinatori al lavoro. Sono stati immortalati ai rispettivi seggi anche Daniele Manca (PD), Simonetta Mingazzini (Forza Italia), Claudio Frati (M5S), Gianni Tonelli (Lega).

Le foto sono di Isolapress.

Elezioni politiche, facce da elettori
Cronaca 6 Marzo 2018

La pioggia causa due frane nel territorio di Casalfiumanese, monitoraggio da parte di Protezione Civile e Bonifica Renana

Le insistenti piogge che seguono la neve della settimana scorsa e cadono quasi senza sosta da sabato hanno provocato, nel weekend, due frane nel territorio del comune di Casalfiumanese, entrambe ancora sotto monitoraggio per evitare l”aggravarsi della situazione.

La prima frana si è mossa nel pomeriggio di sabato ed ha letteralmente invaso con un fiume di terra e fango largo un centinaio di metri il tratto privato di via Beccara che porta al civico 10 e conduce ad una azienda agricola. “A dare l”allarme – racconta il sindaco Gisella Rivola – è stato l”allevatore stesso, che si è anche occupato di liberare parte della strada per garantirsi l”accesso insieme ai vigili del fuoco prontamente intervenuti. Ora sta monitorando in prima persona la frana, che al momento pare avere rallentato la sua avanzata ma anche avere cambiato rotta rispetto al movimento iniziale. In programma per la giornata di oggi, comunque, è fissato un sopralluogo con la protezione civile per valutare eventuali pericoli per abitazioni vicine“. Per sicurezza il tratto di strada era stato chiuso con ordinanza di divieto di transito al fine di permettere i lavori di sgombro e contenimento. Si tratta comunque del solo tratto privato di via Beccara, che non intacca il regolare flusso del traffico stradale.

La seconda frana che a causa delle piogge ha colpito il territorio di Casalfiumanese si è distaccata dalla collina soprastante via Valsellustra fra l”omonimo ristorante e l”incrocio con via Vallette, domenica pomeriggio. Qui il tratto di strada è decisamente frequentato e poco illuminato; per evitare pericoli per gli automobilisti sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia municipale. Anche il sindaco ha presidiato fino a tarda notte.”Pare che una briglia di contenimento del terreno collinare abbia ceduto a causa della portata dell”acqua che scendeva dalla cima della collina – spiega Rivola – ed abbia dunque portato sulla strada una grande quantità di terra e fango che è scesa per ben tre volte”. Per qualche ora, fino a domenica notte, il traffico è stato incanalato lungo una sola corsia della carreggiata per agevolare l”urgente intervento di rimozione del fango e pulizia della strada, svoltosi in notturna. “Anche in questo caso è in programma per oggi un sopralluogo, da parte della Bonifica Renana, che dovrà valutare come agire per ripristinare la zona colpita – conclude Rivola -. La circolazione comunque si svolge regolarmente”.

mi.mo

Nella foto: il tempestivo intervento per ripristinare la frana di via Beccara

La pioggia causa due frane nel territorio di Casalfiumanese, monitoraggio da parte di Protezione Civile e Bonifica Renana
Cronaca 6 Marzo 2018

Maltempo, neve e gelo mettono a rischio l'agricoltura. Bruciati dal freddo gli albicocchi fioriti

La perturbazione russa burian che ha portato neve e gelo eccezionali, anche se previsti, nei giorni scorsi sul circondario imolese così come in gran parte della regione ha messo in allerta l”agricoltura locale. Per colpa di un gennaio “caldo”, con temperature massime superiori alla media stagionale di 8-10 gradi, sugli alberi da frutto erano già comparse le prime gemme che ora rischiano di risentire pesantemente delle gelate straodinarie.

“È troppo presto per una stima dei danni, ma preoccupa fortemente il protrarsi del gelo sui campi – commenta Coldiretti Emilia Romagna -. Se queste temperature dovessero continuare a lungo le produzioni nelle zone colpite potrebbero essere compromesse irreparabilmente”.

Stando alle rivelazioni dell”Arpae, tra martedì e mercoledì scorsi nelle zone di pianura le temperature sono scese sotto lo zero di 8 gradi e nelle zone collinari e pedocollinari si è arrivati anche a quota -12. A preoccupare gli agricoltori nostrani sono tanto le piante che già si erano risvegliate, con conseguente ingrossamento delle gemme che stavano maturando per la fioritura, quanto gli ortaggi.

“È successo in diverse zone della Romagna – continua Coldiretti – dove sono fioriti gli albicocchi i cui fiori sono già stati bruciati dalle gelate notturne. Infatti, se un albero da frutta può resistere fino a diversi gradi sotto lo zero, non è così per le gemme e i fiori che risentono pesantemente delle gelate che possono compromettere l’intero raccolto di una annata agraria“.

In crisi anche il settore degli ortaggi, dove verdure quali cavoli, carciofi e broccoli, sono stati prima atterrati dalla neve e poi bruciati dal gelo.

Una valutazione più attendibile del danno, tuttavia, potrà essere fatta solo nei prossimi giorni.

r.c.

Nella foto: un albero congelato per il maltempo, dal sito Coldiretti

Maltempo, neve e gelo mettono a rischio l'agricoltura. Bruciati dal freddo gli albicocchi fioriti
Cronaca 6 Marzo 2018

Cedro caduto a Mordano causa neve, potati altri dieci alberi e ora riapre la scuola

Dopo la rimozione del cedro caduto sulla Lughese durante la nevicata di giovedì 1 marzo e la potatura di altri dieci alberi sempre all’interno del cortile del plesso che ospita la scuola elementare Aldo Moro, oggi, martedì 6 marzo, gli alunni tornano sui banchi di scuola (la scuola era sede di seggio).

Il tratto di Lughese tra l’incrocio con via della Repubblica e il semaforo è stato riaperto soltanto nella mattinata di sabato 3, dopo che “è stata effettuata la potatura radicale di una decina di alberi che si trovano nel cortile della scuola dal lato della Lughese – aggiorna Gianni Duri, assessore all’Ambiente e alle Manutenzioni -. Durante le festività di Pasqua, quando la scuola sarà chiusa, poteremo anche gli alberi che affacciano su via Cavallazzi, sempre all’interno del cortile scolastico”.

Per quanto riguarda le cause del cedimento del cedro del libano, Duri conferma che “il terreno bagnato, i rami sporgenti e la neve sono tutti fattori che, assieme, ne hanno determinato la caduta”. L”Amministrazione comunale, tra l’altro, aveva in programma la potatura degli alberi del cortile scolastico a inizio anno, ma era stata rimandata “perché sullo stesso tratto di strada nelle scorse settimane Hera ha effettuato dei lavori per potenziare la condotta idrica in direzione di Bagnara – aggiunge Duri -. In entrambi i casi era necessario chiudere parzialmente la via Lughese e non sarebbe stato possibile effettuarli contemporaneamente”.

Appena sparsa la voce del cedimento del cedro, più d’uno ha ventilato l’ipotesi che potessero esserci altre cause all’origine dello schianto. “Non abbiamo riscontrato problemi all’apparato radicale dell’albero” afferma il sindaco, Stefano Golini.

gi.gi.

Nella foto: l”albero caduto sulla Lughese

Cedro caduto a Mordano causa neve, potati altri dieci alberi e ora riapre la scuola
Elezioni 5 Marzo 2018

Elezioni politiche, cala il Pd, il Movimento 5 stelle primo partito in vari comuni del circondario

Il Partitone, quello con la P maiuscola non esiste più. Nemmeno da noi. Il Pd non è più il primo partito in tutti i comuni del territorio imolese. I democratici rimangono la principale forza politica a Imola (di misura), Castel San Pietro, Mordano e Castel del Rio. La bassa diventa terra di conquista grillina a Medicina e Castel Guelfo, anche a Ozzano (dove regge di misura la coalizione di centrosinistra) i pentastellati sono il primo partito. A Dozza comanda il centrodestra a guida Lega, ma anche qui il Movimento è nettamente davanti a tutti. Anche là dove passava la linea gotica l”ex Partitone cede quasi ovunque: a Borgo (preventivabile) e a Casalfiumanese (non immaginabile) il primo partito è quello della Casaleggio e associati, mentre a Fontanelice comanda la Lega.

L”ANDAMENTO TERRITORIALE

A Imola i democratici calano al 29,64% alla Camera e al 30,46% al Senato, ma rimangono (per meno di 200 voti) il primo partito rispetto ai 5Stelle. 5 Stelle che si fermano al 29,18% alla Camera (dove Frati prende 577 voti in più della lista). Terzo partito è la Lega Nord col 15,16% dei voti che supera abbondantemente Forza Italia, ferma all”8,37%. Debacle per Liberi e Uguali che si ferma al 5,29% (Paola Lanzon al 5,38%). Al Senato i 5 stelle si fermano al 28,47% (Roi 29,01%), mentre il centrodestra si ferma al 26,6% con la Lega primo partito al 14,64% 

A Castel San Pietro il centrosinistra limita i danni e rimane la prima forza politica col 35,03% alla Camera e col 34,80% al Senato e il Pd supera in entrambi i rami del parlamento il trenta percento: 31,47% alla Camera e 31,65% al Senato. La seconda forza è il centrodestra col 28,50 alla Camera e col 28,25% al senato (la Lega ha preso il 16,45% e il 16,23%), mentre i 5 stelle si fermano a cavallo del 27% in ambedue le camere.

A Borgo Tossignano i 5 stelle sono nettamente il primo partito. Alla Camera conquistano il 38,63% dei voti (Frati 39,13%), mentre il Pd si perde al 25,2%. Terza la Lega Nord col 15,61%. Al Senato i grillini ottengono il 38,07% (Roi al 38,63%), mentre il Pd si ferma al 25,82% (centrosinistra 27,99%) e il centrodestra si attesta al 26,59% con la Lega al 16,13% e FI al 7,94%.

Ancor più sorprendente il dato di Casalfiumanese dove i 5 stelle superano alla Camera i democratici col 31,93% (Frati 32,43%) dei voti contro il 30,09% del Pd (la coalizione al 32,37%). La Lega ottiene il 17,37% (la coalizione di centrodesta al 27,14%). Al Senato regge il Pd col 31,61% (centrosinistra 34,16%), mentre il M5s si attesta al 30,45% (30,91%) e il centrodestra 27,13% (Lega al 17,24%).

Castel del Rio rimane una enclave democratica, col Pd in calo ma ancora al 38,02% alla Camera e 38,46% al Senato (la coalizione di centrosinistra si ferma rispettivamente al 40,32% e al 40,44%). Segue la coalizione di centrodestra sia alla Camera (34,52%) che al Senato (34,87%) con la Lega rispettivamente al 19,31% e al 19,55%. I pentastellati si sono fermati al 17,96% alla Camera e 17,30% al Senato.

Clamorosa disfatta democratica a Castel Guelfo dove il Pd è la terza forza al Senato e seconda alla Camera dopo i 5 stelle (32,55% alla Camera, 31,74% al Senato). La coalizione di centrodestra raccoglie il 29,89% alla Camera e 30,30% al Senato e si conferma a guida leghista (16,89% alla Camera, 17,22% al Senato), mentre il Pd raccoglie il 27,58% alla Camera e il 27,74% al Senato (coalizione centrosinistra 30,27% alla Camera, 29,93% al Senato).

Comanda il centrodestra a Dozza dove ottiene il 33,5% alla Camera e il 32,91% al Senato con la Lega rispettivamente al 18,39% e al 17,98% e Forza Italia all”11,01% e al 11,75%. Il Movimento 5 stelle cresce sia alla Camera (31,36%) sia al Senato (30,34%). Al lumicino storico il Pd che si ferma al 24,05% al Camera e al 25,28% al Senato.

Anche Fontanelice passa in maniera decisa al centrodestra sia alla Camera (37,33%) che al Senato (39,02%) a guida leghista (26,79% e 27,42%). Il Pd si ferma al 25,97% alla Camera e al 25,84%. Circa gli stessi voti sono andati ai cinque stelle col 25,79% alla Camera e 25,84% al Senato.

Il centrosinistra vince di misura a Mordano dove batte il centrodestra sia alla Camera (33,05% a 31,89%) sia al Senato (32,93% a 32,09%) col Pd che rimane il primo partito sopra al 30%, tallonato dai pentastellati, intorno al 27% e con la Lega staccata, ma quasi al 18%.

Medicina si è risvegliata nettamente a 5 stelle con il 30,6% alla Camera (Frati 32,54%) e col 30,06% al Senato (Montevecchi 31,97%). Il centrosinistra è la seconda forza col 30% alla Camera (27,5% il Pd) e col 29,93% al Senato (Pd al 27,77%), mentre il centrodestra ottiene il 26,61% alla Camera e il 26,76% al Senato con la Lega poco sopra al 15%.

Ozzano il centrosinistra si impone di misura alla Camera (34,16%) e al Senato (32,98%), ma il Pd (30,57% e 30,11%) ha in ambedue i casi meno voti dei grillini (31,11% e 30,89%, e addirittura qualche decimale in più lo ottengono i candidati all”uninominale). Più staccato il centrodestra, fra il 24% e il 25%.

Christian Fossi

Foto Isolapress

Elezioni politiche, cala il Pd, il Movimento 5 stelle primo partito in vari comuni del circondario
Elezioni 5 Marzo 2018

Elezioni politiche, commenti: soddisfatti Frati (M5S) e Tonelli (Lega). Lanzon (LeU) delusa dal risultato nazionale. Per il Pd parla Soverini

Il Pd, grande deluso dai risultati delle politiche di ieri, per il momento ha rinviato ogni commento ad una conferenza stampa di domani mattina. Il segretario nazionale Matteo Renzi ha già annunciato la decisione di dimettersi. Detto ciò, l collegio di Imola alla Camera è stato comunque vinto dal centrosinistra con Serse Soverini: “Ma visto l”andamento nazionale della coalizione non mi sento di utilizzare toni trionfalistici”. E Daniele Manca, candidato Pd al plurinominale del Senato, alla luce dei dati ufficiosi è riuscito ad “entrare” a palazzo Madama.

Felici del risultato, invece, e quindi più disponibili al commento immediato, Lega Nord e 5 Stelle. Per quanto riguarda i candidati di “casa”, Gianni Tonelli, che si batteva sul fronte Lega e centrodestra alla Camera nel listino plurinominale, è pressoché certo di essere stato eletto. “Sono molto soddisfatto dei risultati raggiunti in provincia e nell’imolese. Se avessimo avuto più tempo saremmo stati il primo partito non solo a Fontanelice. Questa regione cambia colore. L’imolese avrà un rappresentante che farà parte della prossima maggioranza di governo. Governo solo di centrodestra o aperto ai 5 Stelle? Vedremo, certo il centrodestra avrà un ruolo preminente”. 

Claudio Frati, candidato alla Camera all’uninominale per i 5 Stelle, non ce l’ha fatta (il collegio, come detto, è stato vinto da Soverini) ma è ugualmente molto felice del risultato raggiunto: “A livello nazionale è un risultato storico, a livello regionale siamo passati davanti al Pd, mentre a livello di circondario ce la giochiamo. C’è stato un crollo totale della sinistra: non possono dare la colpa al populismo ma rottamare la presunta intellighenzia che ha continuato a fare politiche di austerità tradendo il proprio elettorato di riferimento. Un governo con la destra oppure con la sinistra? Noi abbiamo il nostro candidato premier e la nostra squadra di ministri, sugli argomenti importanti, come andare in Europa a ritrattare clausole assolutamente controproducenti per la nostra economia la Lega nel programma ce l’ha, altri meno”. 

Simonetta Mingazzini, candidata uninominale del centrodestra alla Camera nel collegio Imola-San Lazzaro, condivide con Frati il fatto di essere stata battuta da Soverini (centrosinistra) ma anche lei non ha dubbi: “Il distacco dal mio contendente di centrosinistra, ben lontano dalle percentuali bulgare alle quali ci aveva abituato la sinistra imolese, è un risultato di portata storica. Questo territorio è politicamente contendibile”.  

“Personalmente sono piuttosto soddisfatta avevo posto come obiettivo realistico il 5% e non mi sono sbagliata più di tanto. Mi ha stupito invece il risultato a livello nazionale, mi aspettavo almeno il doppio”. Paola Lanzon candidata per LeU all’uninominale della Camera legge in questo modo il risultato della compagine nata da molti fuoriusciti del Pd. “Ma sia chiaro che non è stato il dividersi la causa, il gruppo dirigente ha seguito gli elettori che avevano già abbandonato il Pd”. Secondo Lanzon il risultato un po’ deludente di Leu deriva dal fatto che ci sia stato poco tempo per la campagna elettorale: “Una riflessione su cosa fare da adesso in avanti è obbligatoria per chiunque, ma il nostro è un progetto appena nato. Vedremo cosa farà il Pd”.  

Ora tutti guardano già alle amministrative di Imola che ci aspettano a fine maggio. “Il primato del centrosinistra oramai è scemato vi sarà la possibilità di mettere in gioco dinamiche calcificate da 60 anni” dice Tonelli. Anche Frati è ottimista: “L’abbrivio è buono per le amministrative se consideriamo che alle politiche precedenti il Pd era al 41% ora è sul 20-30 su Imola siamo ad un’incollatura, si parte con la consapevolezza che si può fare”.

l.a.

Nelle foto le operazioni di spoglio in un seggio di Imola; i candidati al voto: Gianni Tonelli (Lega), Daniele Manca (Pd), Claudio Frati (M5S)

Elezioni politiche, commenti: soddisfatti Frati (M5S) e Tonelli (Lega). Lanzon (LeU) delusa dal risultato nazionale. Per il Pd parla Soverini
Elezioni 5 Marzo 2018

Elezioni politiche, il centrodestra conquista l'uninominale del Senato di Imola con Balboni. Eletto Casini a Bologna e Soverini alla Camera

Inaspettato trionfo del centrodestra al collegio uninominale del Senato di Imola-Ferrara (collegio 3) dove Alberto Balboni che col 34,35% dei voti ha battuto il candidato della coalizione del centrosinistra Sandra Zampa, ferma al 30,7%. Si è fermato al 26,61% il candidato a 5 stelle Ezio Roi. Un disastro Liberi e Uguali che ottengono il 4,34%.

Il collegio 4 di Bologna (che comprende Medicina, Castel San Pietro e Ozzano) resta al centrosinistra dove l”inossidabile Pierferdinando Casini – in parlamento dal 1983 – che ha raggranellato il 33,12% dei voti contro il 27,97% della coalizione del centrodestra e il 24,39% dei 5 stelle. Debacle per Vasco Errani che con LeU 8,66%.

Il prodiano Serse Soverini, candidato del centrosinistra, conquista un seggio alla Camera col 33,49% dei voti. Si ferma al 28,78% la candidata del centrodestra Simonetta Mingazzini e il candidato dei 5 stelle Claudio Frati, fermo al 28,66%.

c.f.

Foto Isolapress

Elezioni politiche, il centrodestra conquista l'uninominale del Senato di Imola con Balboni. Eletto Casini a Bologna e Soverini alla Camera
Elezioni 5 Marzo 2018

Elezioni politiche, affluenza in calo: Imola si ferma al 79,68%, più basse ancora Dozza, Castel del Rio e Borgo

Alla chiusura delle votazioni alle ore 23 l”affluenza in Italia è stata del 73,8%. Più alta intorno al 78% in Emilia Romagna e nell”area metropolitana di Bologna, inferiore di qualche punto rispetto alle precedenti politiche del 2013. Un dato che si conferma anche nei comuni del circondario imolese. In particolare, in quello più grande, Imola, la partecipazione si è fermata al 79,68% contro l”84% del 2013. 

A Mordano e Fontanelice l”affluenza più alta, a Dozza, Imola, Castel del Rio e Borgo Tossignano quella più bassa.

L”AFFLUENZA COMUNE PER COMUNE

BORGO TOSSIGNANO 79,56%

CASALFIUMANESE 80,67%

CASTEL DEL RIO 76,39%

CASTEL GUELFO 80,04%

CASTEL SAN PIETRO TERME 80,97%

DOZZA 77,13% 

FONTANELICE 83,10%

IMOLA 79,68%

MORDANO 83,71%

MEDICINA 80,30%

OZZANO DELL”EMILIA 81,85%

La novità delle procedure per il tagliandino antifrode sulle schede ha complicato decisamente le procedure e allungato i tempi di voto. File chilometriche per tutto il giorno un po” in tutti i seggi e in tutti i comuni del circondario imolese (a Imola in alcuni seggi del Sante Zennaro coda di un”ora per votare ancora alle ore 21), con aggiunta di qualche problema aggiuntivo in alcuni casi (schede inserite nell”urna con il tagliando non staccato, ad esempio a Medicina). 

Ora sono in corso le procedure di spoglio, prima con le schede  del Senato poi toccherà a quelle della Camera.

SUL SITO ELIGENDO LO SPOGLIO IN DIRETTA

l.a.

Lunghe file ai seggi oggi pomeriggio (Isolapress)

Elezioni politiche, affluenza in calo: Imola si ferma al 79,68%, più basse ancora Dozza, Castel del Rio e Borgo
Elezioni 4 Marzo 2018

Elezioni politiche, code ai seggi. Alle 19 affluenza al 67,8% a Imola, tra il 57% e il 72% nel circondario, al 66,57% nell'area metropolitana

Il bollino anti brogli ha allungato i tempi delle votazioni con lunghe file un po” in tutti i seggi. 

Alle 19 l”affluenza era al 67,8% a Imola, mentre negli altri comuni del territorio tra il 57,13% di Dozza e il 71,69% di Fontanelice.

Si attesta invece al 66,57% la media nell”area metropolitana, mentre il dato nazionale è fermo al 58,77%.

Le urne chiudono alle ore 23.

I NOSTRI COMUNI

BORGO TOSSIGNANO 64,88%

CASALFIUMANESE 71,04%

CASTEL DEL RIO 68,08%

CASTEL GUELFO 60,40%

CASTEL SAN PIETRO TERME 66,48%

DOZZA 57,13%

FONTANELICE 71,69%

IMOLA 67,80%

MEDICINA 62,95%

OZZANO DELL”EMILIA 63,73%

COME SI VOTA.

C.F.

Foto Isolapress

Elezioni politiche, code ai seggi. Alle 19 affluenza al 67,8% a Imola, tra il 57% e il 72% nel circondario, al 66,57% nell'area metropolitana
Elezioni 4 Marzo 2018

Elezioni politiche, affluenza al 24,61% a Imola, tra il 18% e il 25% nel circondario, al 22,8% nell'area metropolitana

Secondo i dati forniti dalla Prefettura, alle ore 12 l”affluenza nel circondario fluttua dal 18,26% di Medicina e il 25,66%, mentre nell”area metropolitana la media si attesta al 22,88%.

Significativo il dato di Imola, dove l”affluenza è stata del 24,61%, ossia già un quarto della popolazione.

Il dato nazionale si ferma al 19,28%.

I NOSTRI COMUNI:

BORGO TOSSIGNANO 25,66%
CASALFIUMANESE 25,05%
CASTEL DEL RIO 20,10%
CASTEL GUELFO 20,77%
CASTEL SAN PIETRO TERME 21,17%
DOZZA 19,54%
FONTANELICE 21,27%
IMOLA 24,61%
MEDICINA 18,26%
MORDANO 23,30%
OZZANO DELL”EMILIA 20,42%

c.f.

Foto Isolapress

Elezioni politiche, affluenza al 24,61% a Imola, tra il 18% e il 25% nel circondario, al 22,8% nell'area metropolitana

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