Cronaca

Cronaca 6 Marzo 2018

Macabra scoperta in discarica, il cadavere di un uomo con i rifiuti dei cassonetti

Questa mattina il cadavere di un uomo è stato rinvenuto all’interno dei rifiuti nella discarica “Tre Monti”. A dare l’allarme sono stati gli addetti alla discarica. Come è noto, infatti, dal 10 gennaio scorso l’attività di smaltimento rifiuti è ferma si può utilizzare solo la fossa dell’impianto Tmb (Trattamento meccanico biologico) per depositare e trasbordare sui camion i rifiuti indifferenziati raccolti nei cassonetti stradali dai compattatori. I rifiuti vengono poi portati con i camion fino ai termovalorizzatori.

Qui è stato trovato il cadavere che, quindi, con ogni probabilità si trovava proprio all”interno di uno dei compattatori che in mattinata sono arrivati in discarica per rovesciare il loro carico. Gli addetti all’impianto si sono accorti del corpo quando era già nella fossa adibita allo stoccaggio. A quel punto è scattato l’allarme e sono arrivait i carabinieri, il pubblico ministero di turno bolognese Morena Plazzi e il medico legale Donatella Fedeli.

Stando a quanto appreso finora, l”uomo era vestito ma non aveva le scarpe, sul corpo sono stati trovati dei documenti ma l’identificazione non è ancora confermata. Al momento, si indaga per occultamento di cadavere, anche se non si esclude che possano essere ipotizzati altri reati, a partire dall’omicidio. Il corpo presentava delle tumefazioni, tuttavia bisognerà capire se sono state provocate quando l”uomo era ancora in vita oppure dopo la morte, magari provocate dalla macchina compattatrice. Per questo motivo, dopo una prima ispezione cadaverica esterna, verrà disposta anche l’autopsia.

Parallelamente, si cercherà di ricostruire in quale cassonetto era stato gettato tra quelli posizionati nelle strade dei 23 comuni che conferiscono alla discarica gestita da Hera, ovvero che fanno parte del Consorzio Ami tra il circondario imolese e l”area del faentino. Da prime voci sembra che il camion presente in discarica provenisse dalla zona di Castel Bolognese.

Sono esclusi dall’indagine i nuovi cassonetti dell’indifferenziato dotati della calotta nella quale possono essere inseriti sacchetti da 22 o al massimo 30 litri, a seconda dei comuni (ad esempio, a Medicina e in quasi tutta Imola, mentre nella vallata del Santerno ci sono delle griglie).

Una volta effettuati i rilievi di prassi, il magistrato non ha ritenuto di dover sottoporre a sequestro parti dell’impianto della “Tre Monti”. Così, a poche ore dal ritrovamento del corpo, l’attività in discarica è ripresa regolarmente.

gi.gi.

Nella foto: il sopralluogo in discarica dei carabinieri di Imola

Macabra scoperta in discarica, il cadavere di un uomo con i rifiuti dei cassonetti
Cronaca 6 Marzo 2018

Imola Programma punta sulla “relazione fra chi studia informatica e l’imprenditoria del settore', spiega l'ideatore Claudio Bergamini

Imola Programma, l’evento dedicato all’informatica e al mondo digitale, organizzato da LocalFocus e Innovami, torna all’autodromo di Imola il 16 e 17 marzo. Abbiamo chiesto all’ideatore dell’iniziativa, Claudio Bergamini, fondatore e amministratore delegato della società di consulenza Imola Informatica, di spiegare quali sviluppi ha avuto la prima edizione, quali sono le finalità di questo nuovo appuntamento e di svelarci qualche novità in anteprima.

«La prima edizione è andata veramente bene – ci risponde – al di sopra delle nostre aspettative. Hanno partecipato 1200 persone, 400 studenti, dalle scuole primarie all’universita`, e oltre 50 aziende. L’obiettivo era far vedere a tutti i “non informatici” che cosa era l’informatica a Imola. Siamo riusciti a riunire, per la prima volta, molte delle aziende che lavorano nel nostro settore; in più, aver visto la partecipazione di tanti studenti e non addetti ai lavori è stato un sorprendente successo. Sulla scia dell’edizione dello scorso anno si è creata una relazione tra aziende del settore informatico e non, scuole, Innovami. E’ nata una serie di relazioni che hanno dato luogo a collaborazioni prima non immaginabili».

Ad esempio?

«Imola Informatica ha cominciato a collaborare con i due data center Acantho ed Exe.it, portando anche l’Università e dando vita a una attività di laboratorio con Sacmi, a cui probabilmente si aggiungerà anche Cefla. L’esperienza si concretizzerà a breve e senza quel punto di partenza sarebbe stato difficile costruirla. Un altro esempio è la collaborazione con Innovami, che nel corso di quest’ultimo anno è diventata più robusta, grazie anche a una serie di workshop, dal titolo “Open Innovation Lab”, finalizzati alla crescita digitale del territorio, ma anche a far diventare un po’ alla volta Imola un punto di riferimento. In questo modo abbiamo portato qui referenti di grandi aziende come Toyota e Barilla. Da Imola Programma è dunque nata una microfiliera di collaborazioni, germogliate dal fatto di conoscersi. Ed è conoscendosi che poi si sviluppano le opportunità».

Quali saranno i temi di questa seconda edizione?

«Il tema portante rimane quello della relazione fra chi studia informatica e l’imprenditoria del settore. Ci interessa moltissimo che gli studenti delle scuole superiori di Imola capiscano quali aziende sono presenti sul territorio e che tipo di profili interessano. Qui esiste un mercato del lavoro importante, che solo a Imola, ogni anno, assorbe un centinaio di persone. A seconda delle qualità e degli obiettivi, gli sbocchi possono essere a Imola, in Italia o nel mondo. Oppure si può avviare la propria azienda di informatica, anche se richiede uno sforzo in più in termini di capitale iniziale. A Imola però esiste Innovami, che supporta le start-up e crea le condizioni per finanziare le nuove idee imprenditoriali. Un aspetto a cui cercheremo di dare ulteriore visibilità è quello delle aziende che accolgono gli studenti di informatica in stage o con l’alternanza scuola-lavoro, esperienze utili alle aziende, che in questo modo possono farsi conoscere e incontrare potenziali candidati, e agli stessi studenti, che possono capire se può essere per loro uno sbocco interessante. In quest’ultimo anno c’è stato un aumento delle iscrizioni ai corsi in cui si fa informatica e questo è un segnale positivo. Nessuno si illude che sia merito di Imola Programma, ma si è capito che questa è la strada giusta su cui insistere. La stessa stampa nazionale prevede che nei prossimi dieci anni in Italia mancherà un milione di informatici rispetto alla richiesta del mercato».

Può anticipare anche qualche novità?

«Presenteremo in anteprima una indagine, che stiamo svolgendo a Imola e dintorni all’interno di circa 60 aziende del settore informatico e di una ventina non del settore, ma che impiegano tecnici informatici. L’idea ci è venuta lo scorso ottobre, durante la riunione preliminare con le società informatiche per mettere a punto l’edizione 2018».

In che cosa consiste questa indagine?

«Si tratta di una sorta di censimento, a cui vorremmo dare continuità nel tempo, aggiornandolo tutti gli anni. Alle aziende chiediamo di darci il quadro del personale informatico impiegato ad oggi, il livello di scolarità, che tipo di piani di acquisizione hanno per il 2018 e che tipo di ruoli stanno cercando: sistemisti, analisti, architetti, programmatori… Il progetto coinvolge anche le scuole superiori imolesi. L’intento è dare dei punti di riferimento precisi, proporre uno strumento per far capire a insegnanti e studenti qual è la situazione, quali sono le tendenze e ragionare su come orientare il peso dell’informatica nei programmi scolastici».

Parlerete anche di Industria 4.0?

«Un altro tema che verrà trattato con enfasi sarà proprio l’approccio alla digitalizzazione, che sta nascendo nel manufacturing, grazie agli incentivi e all’Industria 4.0. Un messaggio che sta arrivando nelle aziende più grosse, a cui si aggiunge la filiera dei fornitori. Quest’anno riusciremo a coinvolgere anche aziende non del settore informatico, ma che sono grandi utilizzatrici di informatica. Cercheremo di far capire loro che in questo territorio esiste una informatica di vera eccellenza e che è possibile godere in via privilegiata di risorse interessanti. Se il manufacturing deve andare verso l’informatizzazione spinta e se c’è chi può guidare questo percorso, perché non sfruttarlo? Infine un ulteriore tema sarà quello del local e global, come cioè le aziende informatiche possono conciliare l’aspetto locale al mercato globale».

Per un’azienda che lavora nel vostro settore qual è il vantaggio di essere locale e globale al tempo stesso?

«Imola Informatica non ha clienti imolesi, eppure abbiamo scelto di rimanere a Imola. Essere “locali” ci permette di andare incontro ai bisogni delle persone che lavorano per noi. Chi lavora nel nostro settore ha molto spesso la valigia in mano sette giorni su sette, ma se un’azienda è anche “local”, può comunque permettere al proprio personale di conciliare la qualità della vita che si ha con un lavoro vicino a casa, senza per questo dover rinunciare a prospettive professionali alte. Nello staff di Imola Informatica abbiamo un centinaio di persone, la maggior parte provenienti dalla Romagna. Una mamma con figli piccoli, ad esempio, può lavorare per tre giorni alla settimana da casa. Anche questo è un aspetto da non sottovalutare se ci si accinge a scegliere il proprio percorso professionale».

lo.mi.

Nella foto: Claudio Bergamini

Imola Programma punta sulla “relazione fra chi studia informatica e l’imprenditoria del settore', spiega l'ideatore Claudio Bergamini
Cronaca 6 Marzo 2018

Fiocchetto lilla, a Castello una settimana di appuntamenti per la giornata contro i disturbi del comportamento alimentare

Come ogni anno alle porte della primavera torna in scena la “giornata del fiocchetto lilla” dedicata al delicato ed ettuale tema dei disturbi da comportamento alimentare. Quest”anno la giornata del fiocchetto lilla, cui partecipano oltre cento associazioni in tutta Italia, si celebra il 15 marzo.

A Castello se ne occupa l”associazione Fanep (Famiglie Neurologia Pediatrica, che da un anno ha aperto un punto di ascolto presso la Casa della Salute castellana) che, quest”anno, non propone una semplice giornata di festa ma un”intera settimana di appuntamenti per focalizzare sul tema dell”alimentazione ed annessi disturbi comportamentali.

Il programma. Domani, mercoledì 7, sarà inaugurata la mostra fotografica “Dona uno scatto lilla” al primo piano del Municipio (visitabile fino al 18 marzo). Spostata invece a venerdì (ore 18,15 presso la palestra della scuola primaria Serotti) l”esibizione promozionale di calcio giovanile femminile al campo sportivo di Osteria Grande alle 18,15 inizialmente in programma per mercoledì. Sabato alle 9,30 nella biblioteca della Casa della salute la conferenza “Quando il cibo fa paura”. Giovedì 15, giornata istituzionale del Fiocchetto Lilla, alle ore 21,15 l’esibizione promozionale di volley femminile nella palestra dell”istituto Scappi. Domenica 18 “Festa di primavera” dalle 9,30 nel palazzo comunale con la visita alla mostra fotografica e votazione del pubblico delle opere esposte e la lettura di poesie di Fiorenzo Fiorentini. A seguire “Passi e Parole”,  passeggiata rilassante con il gruppo Buonumore Walking, e alle 13 pranzo di beneficenza in favore di Fanep (contributo: 30 euro adulti, 20 euro bambini 5-12 anni e partecipanti alla camminata). La manifestazione castellana è dedicata a Ilaria Lannutti, giovane castellana scomparsa proprio a causa di una patologia di disturbo alimentare.

Cosa sono i disturbi del comportamento alimentare. I disturbi del comportamento alimentare sono patologie caratterizzate da un”alterazione delle abitudini alimentari e da un”eccessiva preoccupazione per il peso e le forme del corpo. Possono insorgere prevalentemente durante l”adolescenza e colpire soprattutto il sesso femminile.

“Prevenire è la miglior cura: per questo ringraziamo la Fanep per il suo quotidiano impegno – afferma la vicesindaca Francesca Farolfi con delega alle Politiche sociali – e per le numerose e preziose iniziative che promuove nel nostro territorio, volte a far crescere nella cittadinanza la consapevolezza della pericolosità dei disturbi alimentari. Si tratta di un grande lavoro di sensibilizzazione verso gli adulti coinvolti con il mondo adolescenziale, per comprendere le cause dei disturbi e le modalità di comunicazione nella relazione con i ragazzi”.

r.c.

Nella foto: un momento dalla passata edizione della giornata del fiocchetto lilla, con il sindaco fausto Tinti in piazza per la causa (con tanto di fiocchetto alla giacca)

Fiocchetto lilla, a Castello una settimana di appuntamenti per la giornata contro i disturbi del comportamento alimentare
Cronaca 6 Marzo 2018

La neo eletta presidente Marina Lo Conte alla guida del parco della Vena del Gesso romagnola

Il Parco della Vena del Gesso Romagnola, parco naturale di oltre seimila ettari nell”entroterra romagnolo fra Imola e Faenza, ha un nuovo presidente, Marina Lo Conte, eletta dagli organi di governo dell”Ente di gestione per i Parchi e la Biodiversità-Romagna, ente pubblico che si occupa della gestione delle aree naturali protette della macroarea romagnola.

Marina Lo Conte è assessore presso il Comune di Riolo Terme, dove fra le deleghe si occupa proprio di Vena del Gesso. Con il nuovo incarico la Lo Conte dovrà gestire i rapporti con il Comitato esecutivo dell”Ente Parchi Romagna, proporre piani territoriali ed anche regolamenti, interventi e programmi di tutela e valorizzazione o esprimere pareri a riguardo, promuovere l’attuazione di progetti di sviluppo locale, accordi fra enti e iniziative sul territorio del Parco stesso.

La scelta, come da statuto, è avvenuta tra i sindaci e gli amministratori dei Comuni di Brisighella, Casola Valsenio, Riolo Terme, Borgo Tossignano, Casalfiumanese e Fontanelice, nonché tra i presidenti e loro delegati, dell”Unione della Romagna Faentina e del Nuovo Circondario Imolese.

“Vivo con onore questa elezione – ha affermato la neo eletta Marina Lo Conte -. Il mio grande interesse per il Parco regionale della Vena del Gesso Romagnola nasce dalla passione per le escursioni e dal profondo amore per la natura, passione che sarà il motore del mio impegno per questo meraviglioso e importante territorio protetto”.

r.c.

Nella foto: la neo eletta presidente della Comunità del Parco della Vena del Gesso Romagnola Marina Lo Conte

La neo eletta presidente Marina Lo Conte alla guida del parco della Vena del Gesso romagnola
Cronaca 6 Marzo 2018

Elezioni politiche, facce da elettori

4 marzo 2018: elezioni politiche 2018.

Un po” di facce da elettori dai seggi di Imola, Medicina e Castel San Pietro, fra cui anche una giovanissima elettrice al suo primo timbro sulla tessera elettorale. Ma anche candidati al seggio e scrutinatori al lavoro. Sono stati immortalati ai rispettivi seggi anche Daniele Manca (PD), Simonetta Mingazzini (Forza Italia), Claudio Frati (M5S), Gianni Tonelli (Lega).

Le foto sono di Isolapress.

Elezioni politiche, facce da elettori
Cronaca 6 Marzo 2018

La pioggia causa due frane nel territorio di Casalfiumanese, monitoraggio da parte di Protezione Civile e Bonifica Renana

Le insistenti piogge che seguono la neve della settimana scorsa e cadono quasi senza sosta da sabato hanno provocato, nel weekend, due frane nel territorio del comune di Casalfiumanese, entrambe ancora sotto monitoraggio per evitare l”aggravarsi della situazione.

La prima frana si è mossa nel pomeriggio di sabato ed ha letteralmente invaso con un fiume di terra e fango largo un centinaio di metri il tratto privato di via Beccara che porta al civico 10 e conduce ad una azienda agricola. “A dare l”allarme – racconta il sindaco Gisella Rivola – è stato l”allevatore stesso, che si è anche occupato di liberare parte della strada per garantirsi l”accesso insieme ai vigili del fuoco prontamente intervenuti. Ora sta monitorando in prima persona la frana, che al momento pare avere rallentato la sua avanzata ma anche avere cambiato rotta rispetto al movimento iniziale. In programma per la giornata di oggi, comunque, è fissato un sopralluogo con la protezione civile per valutare eventuali pericoli per abitazioni vicine“. Per sicurezza il tratto di strada era stato chiuso con ordinanza di divieto di transito al fine di permettere i lavori di sgombro e contenimento. Si tratta comunque del solo tratto privato di via Beccara, che non intacca il regolare flusso del traffico stradale.

La seconda frana che a causa delle piogge ha colpito il territorio di Casalfiumanese si è distaccata dalla collina soprastante via Valsellustra fra l”omonimo ristorante e l”incrocio con via Vallette, domenica pomeriggio. Qui il tratto di strada è decisamente frequentato e poco illuminato; per evitare pericoli per gli automobilisti sono intervenuti i vigili del fuoco e la polizia municipale. Anche il sindaco ha presidiato fino a tarda notte.”Pare che una briglia di contenimento del terreno collinare abbia ceduto a causa della portata dell”acqua che scendeva dalla cima della collina – spiega Rivola – ed abbia dunque portato sulla strada una grande quantità di terra e fango che è scesa per ben tre volte”. Per qualche ora, fino a domenica notte, il traffico è stato incanalato lungo una sola corsia della carreggiata per agevolare l”urgente intervento di rimozione del fango e pulizia della strada, svoltosi in notturna. “Anche in questo caso è in programma per oggi un sopralluogo, da parte della Bonifica Renana, che dovrà valutare come agire per ripristinare la zona colpita – conclude Rivola -. La circolazione comunque si svolge regolarmente”.

mi.mo

Nella foto: il tempestivo intervento per ripristinare la frana di via Beccara

La pioggia causa due frane nel territorio di Casalfiumanese, monitoraggio da parte di Protezione Civile e Bonifica Renana
Cronaca 6 Marzo 2018

Maltempo, neve e gelo mettono a rischio l'agricoltura. Bruciati dal freddo gli albicocchi fioriti

La perturbazione russa burian che ha portato neve e gelo eccezionali, anche se previsti, nei giorni scorsi sul circondario imolese così come in gran parte della regione ha messo in allerta l”agricoltura locale. Per colpa di un gennaio “caldo”, con temperature massime superiori alla media stagionale di 8-10 gradi, sugli alberi da frutto erano già comparse le prime gemme che ora rischiano di risentire pesantemente delle gelate straodinarie.

“È troppo presto per una stima dei danni, ma preoccupa fortemente il protrarsi del gelo sui campi – commenta Coldiretti Emilia Romagna -. Se queste temperature dovessero continuare a lungo le produzioni nelle zone colpite potrebbero essere compromesse irreparabilmente”.

Stando alle rivelazioni dell”Arpae, tra martedì e mercoledì scorsi nelle zone di pianura le temperature sono scese sotto lo zero di 8 gradi e nelle zone collinari e pedocollinari si è arrivati anche a quota -12. A preoccupare gli agricoltori nostrani sono tanto le piante che già si erano risvegliate, con conseguente ingrossamento delle gemme che stavano maturando per la fioritura, quanto gli ortaggi.

“È successo in diverse zone della Romagna – continua Coldiretti – dove sono fioriti gli albicocchi i cui fiori sono già stati bruciati dalle gelate notturne. Infatti, se un albero da frutta può resistere fino a diversi gradi sotto lo zero, non è così per le gemme e i fiori che risentono pesantemente delle gelate che possono compromettere l’intero raccolto di una annata agraria“.

In crisi anche il settore degli ortaggi, dove verdure quali cavoli, carciofi e broccoli, sono stati prima atterrati dalla neve e poi bruciati dal gelo.

Una valutazione più attendibile del danno, tuttavia, potrà essere fatta solo nei prossimi giorni.

r.c.

Nella foto: un albero congelato per il maltempo, dal sito Coldiretti

Maltempo, neve e gelo mettono a rischio l'agricoltura. Bruciati dal freddo gli albicocchi fioriti
Cronaca 6 Marzo 2018

Cedro caduto a Mordano causa neve, potati altri dieci alberi e ora riapre la scuola

Dopo la rimozione del cedro caduto sulla Lughese durante la nevicata di giovedì 1 marzo e la potatura di altri dieci alberi sempre all’interno del cortile del plesso che ospita la scuola elementare Aldo Moro, oggi, martedì 6 marzo, gli alunni tornano sui banchi di scuola (la scuola era sede di seggio).

Il tratto di Lughese tra l’incrocio con via della Repubblica e il semaforo è stato riaperto soltanto nella mattinata di sabato 3, dopo che “è stata effettuata la potatura radicale di una decina di alberi che si trovano nel cortile della scuola dal lato della Lughese – aggiorna Gianni Duri, assessore all’Ambiente e alle Manutenzioni -. Durante le festività di Pasqua, quando la scuola sarà chiusa, poteremo anche gli alberi che affacciano su via Cavallazzi, sempre all’interno del cortile scolastico”.

Per quanto riguarda le cause del cedimento del cedro del libano, Duri conferma che “il terreno bagnato, i rami sporgenti e la neve sono tutti fattori che, assieme, ne hanno determinato la caduta”. L”Amministrazione comunale, tra l’altro, aveva in programma la potatura degli alberi del cortile scolastico a inizio anno, ma era stata rimandata “perché sullo stesso tratto di strada nelle scorse settimane Hera ha effettuato dei lavori per potenziare la condotta idrica in direzione di Bagnara – aggiunge Duri -. In entrambi i casi era necessario chiudere parzialmente la via Lughese e non sarebbe stato possibile effettuarli contemporaneamente”.

Appena sparsa la voce del cedimento del cedro, più d’uno ha ventilato l’ipotesi che potessero esserci altre cause all’origine dello schianto. “Non abbiamo riscontrato problemi all’apparato radicale dell’albero” afferma il sindaco, Stefano Golini.

gi.gi.

Nella foto: l”albero caduto sulla Lughese

Cedro caduto a Mordano causa neve, potati altri dieci alberi e ora riapre la scuola
Elezioni 5 Marzo 2018

Elezioni politiche, cala il Pd, il Movimento 5 stelle primo partito in vari comuni del circondario

Il Partitone, quello con la P maiuscola non esiste più. Nemmeno da noi. Il Pd non è più il primo partito in tutti i comuni del territorio imolese. I democratici rimangono la principale forza politica a Imola (di misura), Castel San Pietro, Mordano e Castel del Rio. La bassa diventa terra di conquista grillina a Medicina e Castel Guelfo, anche a Ozzano (dove regge di misura la coalizione di centrosinistra) i pentastellati sono il primo partito. A Dozza comanda il centrodestra a guida Lega, ma anche qui il Movimento è nettamente davanti a tutti. Anche là dove passava la linea gotica l”ex Partitone cede quasi ovunque: a Borgo (preventivabile) e a Casalfiumanese (non immaginabile) il primo partito è quello della Casaleggio e associati, mentre a Fontanelice comanda la Lega.

L”ANDAMENTO TERRITORIALE

A Imola i democratici calano al 29,64% alla Camera e al 30,46% al Senato, ma rimangono (per meno di 200 voti) il primo partito rispetto ai 5Stelle. 5 Stelle che si fermano al 29,18% alla Camera (dove Frati prende 577 voti in più della lista). Terzo partito è la Lega Nord col 15,16% dei voti che supera abbondantemente Forza Italia, ferma all”8,37%. Debacle per Liberi e Uguali che si ferma al 5,29% (Paola Lanzon al 5,38%). Al Senato i 5 stelle si fermano al 28,47% (Roi 29,01%), mentre il centrodestra si ferma al 26,6% con la Lega primo partito al 14,64% 

A Castel San Pietro il centrosinistra limita i danni e rimane la prima forza politica col 35,03% alla Camera e col 34,80% al Senato e il Pd supera in entrambi i rami del parlamento il trenta percento: 31,47% alla Camera e 31,65% al Senato. La seconda forza è il centrodestra col 28,50 alla Camera e col 28,25% al senato (la Lega ha preso il 16,45% e il 16,23%), mentre i 5 stelle si fermano a cavallo del 27% in ambedue le camere.

A Borgo Tossignano i 5 stelle sono nettamente il primo partito. Alla Camera conquistano il 38,63% dei voti (Frati 39,13%), mentre il Pd si perde al 25,2%. Terza la Lega Nord col 15,61%. Al Senato i grillini ottengono il 38,07% (Roi al 38,63%), mentre il Pd si ferma al 25,82% (centrosinistra 27,99%) e il centrodestra si attesta al 26,59% con la Lega al 16,13% e FI al 7,94%.

Ancor più sorprendente il dato di Casalfiumanese dove i 5 stelle superano alla Camera i democratici col 31,93% (Frati 32,43%) dei voti contro il 30,09% del Pd (la coalizione al 32,37%). La Lega ottiene il 17,37% (la coalizione di centrodesta al 27,14%). Al Senato regge il Pd col 31,61% (centrosinistra 34,16%), mentre il M5s si attesta al 30,45% (30,91%) e il centrodestra 27,13% (Lega al 17,24%).

Castel del Rio rimane una enclave democratica, col Pd in calo ma ancora al 38,02% alla Camera e 38,46% al Senato (la coalizione di centrosinistra si ferma rispettivamente al 40,32% e al 40,44%). Segue la coalizione di centrodestra sia alla Camera (34,52%) che al Senato (34,87%) con la Lega rispettivamente al 19,31% e al 19,55%. I pentastellati si sono fermati al 17,96% alla Camera e 17,30% al Senato.

Clamorosa disfatta democratica a Castel Guelfo dove il Pd è la terza forza al Senato e seconda alla Camera dopo i 5 stelle (32,55% alla Camera, 31,74% al Senato). La coalizione di centrodestra raccoglie il 29,89% alla Camera e 30,30% al Senato e si conferma a guida leghista (16,89% alla Camera, 17,22% al Senato), mentre il Pd raccoglie il 27,58% alla Camera e il 27,74% al Senato (coalizione centrosinistra 30,27% alla Camera, 29,93% al Senato).

Comanda il centrodestra a Dozza dove ottiene il 33,5% alla Camera e il 32,91% al Senato con la Lega rispettivamente al 18,39% e al 17,98% e Forza Italia all”11,01% e al 11,75%. Il Movimento 5 stelle cresce sia alla Camera (31,36%) sia al Senato (30,34%). Al lumicino storico il Pd che si ferma al 24,05% al Camera e al 25,28% al Senato.

Anche Fontanelice passa in maniera decisa al centrodestra sia alla Camera (37,33%) che al Senato (39,02%) a guida leghista (26,79% e 27,42%). Il Pd si ferma al 25,97% alla Camera e al 25,84%. Circa gli stessi voti sono andati ai cinque stelle col 25,79% alla Camera e 25,84% al Senato.

Il centrosinistra vince di misura a Mordano dove batte il centrodestra sia alla Camera (33,05% a 31,89%) sia al Senato (32,93% a 32,09%) col Pd che rimane il primo partito sopra al 30%, tallonato dai pentastellati, intorno al 27% e con la Lega staccata, ma quasi al 18%.

Medicina si è risvegliata nettamente a 5 stelle con il 30,6% alla Camera (Frati 32,54%) e col 30,06% al Senato (Montevecchi 31,97%). Il centrosinistra è la seconda forza col 30% alla Camera (27,5% il Pd) e col 29,93% al Senato (Pd al 27,77%), mentre il centrodestra ottiene il 26,61% alla Camera e il 26,76% al Senato con la Lega poco sopra al 15%.

Ozzano il centrosinistra si impone di misura alla Camera (34,16%) e al Senato (32,98%), ma il Pd (30,57% e 30,11%) ha in ambedue i casi meno voti dei grillini (31,11% e 30,89%, e addirittura qualche decimale in più lo ottengono i candidati all”uninominale). Più staccato il centrodestra, fra il 24% e il 25%.

Christian Fossi

Foto Isolapress

Elezioni politiche, cala il Pd, il Movimento 5 stelle primo partito in vari comuni del circondario
Elezioni 5 Marzo 2018

Elezioni politiche, commenti: soddisfatti Frati (M5S) e Tonelli (Lega). Lanzon (LeU) delusa dal risultato nazionale. Per il Pd parla Soverini

Il Pd, grande deluso dai risultati delle politiche di ieri, per il momento ha rinviato ogni commento ad una conferenza stampa di domani mattina. Il segretario nazionale Matteo Renzi ha già annunciato la decisione di dimettersi. Detto ciò, l collegio di Imola alla Camera è stato comunque vinto dal centrosinistra con Serse Soverini: “Ma visto l”andamento nazionale della coalizione non mi sento di utilizzare toni trionfalistici”. E Daniele Manca, candidato Pd al plurinominale del Senato, alla luce dei dati ufficiosi è riuscito ad “entrare” a palazzo Madama.

Felici del risultato, invece, e quindi più disponibili al commento immediato, Lega Nord e 5 Stelle. Per quanto riguarda i candidati di “casa”, Gianni Tonelli, che si batteva sul fronte Lega e centrodestra alla Camera nel listino plurinominale, è pressoché certo di essere stato eletto. “Sono molto soddisfatto dei risultati raggiunti in provincia e nell’imolese. Se avessimo avuto più tempo saremmo stati il primo partito non solo a Fontanelice. Questa regione cambia colore. L’imolese avrà un rappresentante che farà parte della prossima maggioranza di governo. Governo solo di centrodestra o aperto ai 5 Stelle? Vedremo, certo il centrodestra avrà un ruolo preminente”. 

Claudio Frati, candidato alla Camera all’uninominale per i 5 Stelle, non ce l’ha fatta (il collegio, come detto, è stato vinto da Soverini) ma è ugualmente molto felice del risultato raggiunto: “A livello nazionale è un risultato storico, a livello regionale siamo passati davanti al Pd, mentre a livello di circondario ce la giochiamo. C’è stato un crollo totale della sinistra: non possono dare la colpa al populismo ma rottamare la presunta intellighenzia che ha continuato a fare politiche di austerità tradendo il proprio elettorato di riferimento. Un governo con la destra oppure con la sinistra? Noi abbiamo il nostro candidato premier e la nostra squadra di ministri, sugli argomenti importanti, come andare in Europa a ritrattare clausole assolutamente controproducenti per la nostra economia la Lega nel programma ce l’ha, altri meno”. 

Simonetta Mingazzini, candidata uninominale del centrodestra alla Camera nel collegio Imola-San Lazzaro, condivide con Frati il fatto di essere stata battuta da Soverini (centrosinistra) ma anche lei non ha dubbi: “Il distacco dal mio contendente di centrosinistra, ben lontano dalle percentuali bulgare alle quali ci aveva abituato la sinistra imolese, è un risultato di portata storica. Questo territorio è politicamente contendibile”.  

“Personalmente sono piuttosto soddisfatta avevo posto come obiettivo realistico il 5% e non mi sono sbagliata più di tanto. Mi ha stupito invece il risultato a livello nazionale, mi aspettavo almeno il doppio”. Paola Lanzon candidata per LeU all’uninominale della Camera legge in questo modo il risultato della compagine nata da molti fuoriusciti del Pd. “Ma sia chiaro che non è stato il dividersi la causa, il gruppo dirigente ha seguito gli elettori che avevano già abbandonato il Pd”. Secondo Lanzon il risultato un po’ deludente di Leu deriva dal fatto che ci sia stato poco tempo per la campagna elettorale: “Una riflessione su cosa fare da adesso in avanti è obbligatoria per chiunque, ma il nostro è un progetto appena nato. Vedremo cosa farà il Pd”.  

Ora tutti guardano già alle amministrative di Imola che ci aspettano a fine maggio. “Il primato del centrosinistra oramai è scemato vi sarà la possibilità di mettere in gioco dinamiche calcificate da 60 anni” dice Tonelli. Anche Frati è ottimista: “L’abbrivio è buono per le amministrative se consideriamo che alle politiche precedenti il Pd era al 41% ora è sul 20-30 su Imola siamo ad un’incollatura, si parte con la consapevolezza che si può fare”.

l.a.

Nelle foto le operazioni di spoglio in un seggio di Imola; i candidati al voto: Gianni Tonelli (Lega), Daniele Manca (Pd), Claudio Frati (M5S)

Elezioni politiche, commenti: soddisfatti Frati (M5S) e Tonelli (Lega). Lanzon (LeU) delusa dal risultato nazionale. Per il Pd parla Soverini

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