Cronaca

Cronaca 14 Aprile 2018

Da lunedì lavori di rinnovo della rete idrica e fognaria a Varignana. Previste modifiche alla viabilità

Partiranno lunedì 16 a Varignana, per la durata di circa un mese, i lavori di Hera per il rinnovo della rete idrica dell’acquedotto nelle vie XXIV Maggio, Giovanni da Varignana e S. Agostino. Nello specifico verrà posata una nuova condotta in sostituzione dell’attuale per una lunghezza di circa 200 metri e si provvederà a rifare gli allacciamenti degli utenti. In via S. Agostino poi sarà interamente sostituito anche un tratto di condotta fognaria della lunghezza di 50 metri. Il costo totale dell”intervento sarà di circa 40mila euro.

Questi lavori si sono resi necessari per prevenire eventuali possibili rotture dovute all”impianto ormai datato che, di fatto, provocherebbe soltanto disagi ai residenti. Ovviamente per permetterne la realizzazione sarà necessaria una modifica della viabilità ordinaria. Lavorando sulla carreggiata, infatti, le strade coinvolte saranno chiuse al traffico dal lunedì al venerdì dalle 7.30 alle 17 e non sarà possibile parcheggiare. Al di fuori di tale intervallo, sarà ripristinata la circolazione in via provvisoria e man mano che i lavori progrediranno e il cantiere si sposterà, la circolazione sarà nuovamente permessa nei tratti lasciati liberi.

r.c.

 

Da lunedì lavori di rinnovo della rete idrica e fognaria a Varignana. Previste modifiche alla viabilità
Cronaca 13 Aprile 2018

«Lagosteria» e nuova vita per il locale dell'ex Lao Cafè a Castello

Dopo un anno e mezzo di chiusura, il locale al centro del laghetto Scardovi ha finalmente un nuovo gestore dopo la pubblicazione del bando nei mesi scorsi (leggi la news). Si tratta del raggruppamento temporaneo di imprese formato da tre aziende, ossia Agicentrostudi Srl di Imola (capogruppo), Domus Srl e S&L Srl, che si occuperanno del fabbricato per i prossimi 6 anni, eventualmente prorogabili di altri sei. La prima, che si occupa tra le altre cose di consulenza ad aziende e privati per controlli sulle cartelle esattoriali, fa capo ad Andrea Grillini e Mariangela Donati, mentre le altre due sono riconducibili a Luca Bietoli e Roberta Gaiba, titolari di una ditta di impianti elettrici e di allarmi per la sorveglianza con sede a Castel San Pietro.

Insomma, tre società che apparentemente nulla hanno a che vedere con la ristorazione, ma che per i tecnici di Castel San Pietro sono risultati i più idonei a prendere in gestione un locale che, come dichiarato dall’Amministrazione, dovrà impiegare nell’attività almeno una persona disabile (preferibilmente di Castello o comunque del circondario imolese) e, possibilmente, avere un occhio di riguardo per i prodotti locali. L’idea di partecipare al bando è venuta a Grillini. Castellano di nascita, ma imolese di adozione dopo il matrimonio, è padre di un bambino autistico di 7 anni e in passato ha anche ricoperto il ruolo di vicepresidente della onlus Imola Autismo. «Il nostro obiettivo è dimostrare che i disabili possono essere una risorsa per un’impresa e non sono solo una voce a carico dello Stato – spiega -. Per loro è un’opportunità, una volta finita la scuola, di avere un’occupazione, qualcosa che li gratifichi».

Il locale non si chiamerà più Lao Cafè come in passato, bensì «Lagosteria dei ragazzi speciali». Come si evince dal nome, «sarà un barosteria, aperto tutto l’anno, dal mattino con le colazioni, passando per il pranzo, fino all’aperitivo e alla cena – dettaglia Grillini -. In inverno valuteremo se mantenere questa apertura oppure ridurre l’orario. Ci siamo orientati a creare un punto di ristoro per famiglie e adulti, che chiuda entro le 23.30 o mezzanotte al massimo, e non un locale che propone musica fino a tarda notte. Inoltre, siamo disponibili per comunioni, cresime, feste di compleanno e matrimoni». L’idea è quella di proporre un menù a base di «piadine, crescentine, pasta fresca fatta in casa e carne alla griglia – aggiunge Grillini -. Inoltre, utilizzeremo anche prodotti a chilometri zero, quali formaggi, vino e miele».

Complessivamente, il locale può contare su una sessantina di posti all’interno e altrettanti all’esterno dove, tra l’altro, verrà stesa dell’erba sintetica sotto ai tavoli. Oltre a questo, c’è qualche altra piccola messa a punto da fare, in particolare «pulizia, imbiancatura, sistemazione impianto elettrico e rifacimento dell’impianto d’allarme» elenca Grillini. Per quanto riguarda le attrezzature di cucina, tavoli e sedie, i nuovi gestori sono già in contatto con il precedente per valutare la possibilità di una vendita. Considerato tutto questo, «l’obiettivo è aprire entro fino maggio». E anche per questo è già iniziata la ricerca del personale. «Sicuramente avremo un dipendente disabile che sarà cameriere o aiuto cuoco – afferma -. Stiamo vagliando alcune persone perché non per tutti è semplice riuscire a lavorare 6 ore al giorno». Il dipendente diversamente abile sarà affiancato da colleghi non disabili. «Siamo alla ricerca di un lavapiatti, un aiutocuoco, un barista e dei camerieri, mentre il cuoco l’abbiamo già individuato» elenca Grillini.

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 12 aprile.

Nella foto: il locale presso il laghetto Scardovi

«Lagosteria» e nuova vita per il locale dell'ex Lao Cafè a Castello
Cronaca 13 Aprile 2018

Premio Nidi di Innovami, la startup Tommi vincitrice dell'edizione 2017 è volata in America

La startup Tommi, vincitrice 2017 del Premio Nidi (Nuova Idea D’Impresa) di Innovami, centro a Imola che promuove la nascita di nuove realtà imprenditoriali, ha fatto le valigie ed è volata in America, precisamente in Texas. Il game ideato da Softcare Studios, giovane impresa di Roma consiste in un videogioco realizzato nella realtà virtuale per i pazienti dell”oncologia pediatrica con lo scopo di alleviargli paure e ansie che troppo spesso sono l”ostacolo principale all”efficacia della terapia.

La startup, quindi, è protagonista al TMCx, il programma internazionale di accelerazione del Texas Medical Center, il più grande centro medical al mondo che include una cinquantina tra cliniche, ospedali, laboratori, centri di ricerca e scuole di medicina attorno a cui orbitano circa 5 milioni di pazienti ogni anno e che è riservato alle migliori soluzioni digitali a supporto della salute. Il suo Innovation Center, tra 200 progetti candidati di tutto il mondo, ne ha scelti solamente 24 su cui investire e, tra di essi, anche lo stesso Tommi. Alcuni membri del progetto, unico italiano ammesso, quindi, sono volati a Houston e vi rimarranno fino a giugno, per sviluppare ulteriormente la loro strategia di mercato ed estendere la rete di ospedali dove eseguire i test necessari a finalizzare il game. Ad oggi è stato pensato per pazienti di 8-13 anni, ma in futuro potrebbe estendersi a malati pediatrici di ogni età, fino agli adulti.

Gli incontri con le strutture ospedaliere statunitensi serviranno a perfezionare la startup in vista del prossimo lancio sul mercato. «Un ambito al quale stiamo lavorando con intensità – racconta Valentino Megale, uno dei fondatori di Softcare Studios e specializzato in neurofarmacologia – è quello della raccolta e analisi di dati sulle performance psicomotorie dei pazienti, che con Tommi servono a migliorare il monitoraggio dei pazienti da parte dello staff medico. La sua ricaduta, aspetto da non trascurare, è importante anche in termini di costi della sanità, poiché rendere più efficace la terapia significa anche ridurne i tempi, con un impatto positivo sui costi a carico sia dei pazienti che del Sistema Sanitario. Insieme a noi, fanno parte del programma TMCx startup danesi e francesi, oltre che americane: gli ambiti vanno dalla realtà virtuale al machine learning fino alla blockchain, tutti applicati alla digital health».

Grazie ai fondi concessi da Innovami con il Premio Nidi e questa nuova avventura americana si potrà così accelerare la distribuzione di Tommi, prevista per quest”anno, mentre all’Ospedale Bambin Gesù di Roma sta proseguendo la sperimentazione che entro l’estate fornirà i primi dati. Intanto a Imola si sta delineando un nuovo progetto, studiato da Innovami insieme ad una realtà del territorio. Nel frattempo, resteranno aperte fino al 26 aprile prossimo le iscrizioni per il Premio Nidi 2018, che guarda a diversi mercati alla ricerca di progetti promettenti da far crescere e sviluppare all’interno di Innovami stesso, oppure, novità di quest’anno, direttamente all’interno di aziende già affermate, che siano alla ricerca di partner per lo sviluppo. Il montepremi ammonta a 35mila euro ai quali si aggiungono i mille euro messi in palio da Tampieri srl con il Premio speciale «Automazione e Industria 4.0».

r.c.

Nella foto:

Premio Nidi di Innovami, la startup Tommi vincitrice dell'edizione 2017 è volata in America
Elezioni 13 Aprile 2018

#Imola18, Carmen Cappello candidata del centrosinistra: “Apriamo una nuova fase fra la gente. Legalità, ambiente e sanità i cardini'. Lucarelli consulente

Carmela Cappello, detta Carmen, è la candidata sindaco della coalizione di centrosinistra per le amministrative di Imola del 10 giugno prossimo composta da Pd, Art. 1 MDP, ImolaFuturo Area Civica, ImolaPiù e una quinta lista formata da Psi e il gruppo creatosi attorno all”ex Sel, Francesco Chiaiese.

“Chiudiamo una fase e ne apriamo una nuova, ma fondata su valori comuni – si presenta Cappello -. Il programma dev”essere condiviso con tutte le anime della coalizione e un percorso partecipato, fra la gente. In un momento di incertezza ce la metterò tutta, partendo dall”ascoltando delle persone. Sì può fare, tiriamo fuori l”orgoglio imolese: non possiamo consegnare la città a persone che sicuramente non hanno le competenze che ci sono in questa coalizione. Legalità, ambiente e sanità saranno i cardini di questo percorso e, se sarò eletta, del mia azione di governo della città. Avere un consulente come Carlo Lucarelli per un tema così importante come la legalità e la sicurezza è sicuramente un aspetto che mi inorgoglisce”.

52 anni, laureata con lode in Giurisprudenza all”Università di Bologna, è specializzata in diritto amministrativo e civile, ha svolto attività di assistenza e consulenza per numerosi enti e aziende pubbliche e patrocinato soggetti privati e imprese avanti ai Tribunali Amministrativi Regionali e al Consiglio di Stato. Nel 2000 ha costituito con un avvocato penalista l”associazione professionale “Studio degli Avvocati Lorenzo Valgimigli e Carmela Cappello Associati” con sedi in Imola, Faenza e Bologna. Dal 2004 è avvocato di Cassazione.

“Sono pronta – conclude con una battuta -: ho comprato due paia di scarpe da ginnastica ad hoc per questa campagna elettorale”.

r.c.

#Imola18, Carmen Cappello candidata del centrosinistra: “Apriamo una nuova fase fra la gente. Legalità, ambiente e sanità i cardini'. Lucarelli consulente
Cronaca 13 Aprile 2018

14 aprile 1945, domani l'anniversario della Liberazione di Imola

Il 14 aprile 1945 fu il giorno della Liberazione di Imola, quando, nel pomeriggio, dopo che alcune pattuglie in esplorazione si erano avvicinate alla città ormai lasciata libera dai tedeschi e dai brigatisti neri, arrivarono le truppe del II Corpo d’armata polacco, accolte da quei partigiani che stavano agendo all’interno della città per evitare ulteriori danni alla popolazione (come, ad esempio, il bombardamento preventivo che qualche mese prima aveva devastato gran parte del centro storico di Faenza) e dalla popolazione che, ancora incredula, ben presto si rese conto dell’accaduto e iniziò a festeggiare.

Una piccola bibliografia sul tema della Seconda Guerra Mondiale e la Resistenza edita da Bacchilega Editore che potete trovare nei nostri uffici e nello shop online: «Settima Gap», «La 36ª Brigata Garibaldi “Alessandro Bianconcini”», «Libertà, traguardo rosa», «Sulla Scia di Baracca», «La Brigata Ebraica», «Su tutti i fronti».

r.c.

Nella foto (archivio Sabato Sera): festeggiamenti per la Liberazione il giorno successivo all”entrata dei polacchi in città

14 aprile 1945, domani l'anniversario della Liberazione di Imola
Cronaca 13 Aprile 2018

Raccolta rifiuti, parte domani a Castello la posa dei nuovi cassonetti

Partirà domani e terminerà il 24 aprile la posa dei nuovi cassonetti per la riorganizzazione della raccolta dei rifiuti urbani nel Comune di Castel San Pietro. Complessivamente saranno 148 le nuove isole ecologiche di base sul territorio, per un totale di 884 contenitori.

Le operazioni partiranno da Osteria Grande e ogni isola ecologica è costituita da cassonetti e campane per la raccolta dei materiali provenienti dalle principali raccolte differenziate (carta/cartone, potature, plastica/lattine, vetro, organico) e dal cassonetto per l’indifferenziato che sarà dotato di calotta. Durante la fase di posizionamento tutti i contenitori saranno utilizzabili senza l”utilizzo delle tessere Smeraldo.

Dall”8 maggio in poi, invece, tutti i contenitori, a eccezione del vetro, saranno apribili solo con l’apposita tessera fornita in dotazione. Chi, per caso, ne fosse ancora sprovvisto la può ritirare, insieme al kit per utilizzare i nuovi servizi (opuscolo informativo, il bidoncino e i sacchetti per la raccolta dell’organico, una dotazione di sacchetti per la raccolta dell’indifferenziato), agli sportelli tessere permanenti, aperti in Municipio (Piazza XX Settembre 3) tutti i mercoledì dalle 9 alle 12 e al Centro civico di Osteria Grande, in via Broccoli 40, aperto tutti i martedì dalle 15 alle 18.

r.c.

Nella foto: raccolta differenziata a Osteria Grande

Raccolta rifiuti, parte domani a Castello la posa dei nuovi cassonetti
Cronaca 12 Aprile 2018

L'imolese Luca Dal Pozzo riconfermato presidente di Confcooperative-Federsolidarietà Emilia Romagna

L”imolese Luca Dal Pozzo, 55enne già presidente del Gruppo Cooperativo Solco di Imola, è stato riconfermato oggi, per il secondo mandato, ai vertici di Confcooperative – Federsolidarietà Emilia Romagna, la federazione che rappresenta 460 cooperative sociali in tutta la regione con 25.000 soci, 22.000 occupati e un fatturato che sfiora 1 miliardo di euro (970 milioni). «La società odierna, nel pieno di un cambiamento epocale, ha bisogno ancor più di prima di cooperazione sociale – commenta Dal Pozzo -. In questi 30 anni dal riconoscimento legislativo delle nostre imprese, abbiamo saputo dare risposte alle necessità emerse nei territori della regione. Ora però siamo chiamati a un cambio di passo: non essere più solo fornitori di servizi e di manodopera della committenza pubblica, ma sempre più co-protagonisti nella progettazione delle politiche di welfare, aperti alle sfide del mercato». 

Dal Pozzo ha accettato con entusiasmo questa nuova sfida, tracciando le linee di sviluppo della federazione. «La nostra parola d’ordine del presente e del futuro deve essere innovazione sociale – spiega – e l’innovazione sociale passa soprattutto dalla formazione e dall’esperienza svolta sul campo. Dobbiamo lavorare per creare maggiori sinergie e aggregazioni tra le nostre cooperative sociali. In questa fase storica siamo anche chiamati a difendere la cooperazione sana e a lottare contro le false cooperative che danneggiano il nostro sistema».

Nel corso dell’assemblea, svoltasi al Savoia Hotel Regency di Bologna, Dal Pozzo ha «snocciolato» qualche numero sul quadriennio 2014-2018, ovvero quello del suo primo mandato. «In questo periodo – ha sottolineato – le cooperative sociali nostre associate sono aumentate del 5,3%, i soci del 6,8%, gli occupati del 13,7% e il fatturato del 31,4%. Attualmente il 64% dei nostri lavoratori è socio della propria cooperativa, le donne rappresentano il 70% della compagine sociale e il 72% degli occupati ha contratti a tempo indeterminato. Inoltre il 10% dei nostri lavoratori sono cittadini non comunitari. Le sole nostre cooperative sociali di tipo B contano oggi in regione 2.206 inserimenti lavorativi di persone svantaggiate, con un aumento del 36% in quattro anni. Come rilevato da una recente ricerca commissionata ad Aiccon, questi inserimenti lavorativi generano un beneficio economico per la Pubblica amministrazione di 4.729 euro per ogni singolo lavoratore. A livello regionale per il solo 2017 parliamo quindi di 10,4 milioni di euro di risparmi per le casse pubbliche».

r.c.

Nella foto: Luca Dal Pozzo

L'imolese Luca Dal Pozzo riconfermato presidente di Confcooperative-Federsolidarietà Emilia Romagna
Cronaca 12 Aprile 2018

Vandalismo, il lavoro dei volontari a Castello e Medicina contro i danneggiamenti

Non sempre i vandali che imbrattano con le loro scritte o danneggiano beni altrui l’hanno vinta. Al contrario, se si trovano contro la risposta pacifica ma costante dei cittadini che hanno a cuore la propria città, spesso desistono o cambiano obiettivo. E’ successo ad esempio l’anno scorso a Medicina quando, a neanche un mese dalla sua installazione, ignoti avevano ripetutamente scarabocchiato usando una bomboletta spray il murales «I migranti» di Federico Trevisan, realizzato in occasione dello «Street art festival». Oltre a denunciare il fatto ai carabinieri, armati di pennello e vernice, l’assessore Valentina Baricordi e alcuni cittadini medicinesi, si erano dati appuntamento per ripulire il murale. «Da allora non è più stato imbrattato» conferma oggi Baricordi.

Discorso analogo per il Giardino degli Angeli, splendido parco castellano nato dieci anni fa. Nel corso degli anni, purtroppo, il giardino è stato ripetutamente preso di mira dai vandali che, ad esempio, hanno rovinato le telecamere, rotto un’opera artistica e persino bruciato il tavolo di legno sotto il gazebo. Da qui l’idea nel 2017 di lanciare un appello per cercare «persone disposte a fare opera di sorveglianza nelle ore di apertura», custodi volontari che si impegnassero a far rispettare le regole di comportamento all’interno del giardino. In otto hanno risposto e, da allora, si alternano. «La loro presenza sta fungendo da deterrente e non si sono più verificati episodi particolarmente gravi – aggiorna Valerio Varignana, fondatore del parco insieme alla moglie Antonella Turrini -. Semmai, ogni tanto bisogna far capire ai bimbi più piccoli e ai loro genitori come ci si deve comportare all’interno del giardino, ma in questo caso si tratta di ordinaria amministrazione».

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 12 aprile.

Nella foto: volontari che ripuliscono un murale a Medicina

Vandalismo, il lavoro dei volontari a Castello e Medicina contro i danneggiamenti
Cronaca 12 Aprile 2018

Vandalismo, l'impegno di due volontari: «Nel tempo libero abbiamo pulito 200 scritte in un anno»

«Tutti critichiamo il Comune se non interviene, ma scritte e graffiti si possono fare ovunque, in qualsiasi momento, e in un attimo. È un confronto asimmetrico, ma abbiamo un grande vantaggio: i “cretini” che imbrattano sono pochi, noi siamo in molti e possiamo dare una mano, tutti, bastano poche ore all’anno a testa per ribaltare il confronto e far vincere l’educazione, il rispetto ed il decoro». Parola di Iacopo Bianconcini. Classe 1972, ingegnere, di professione e responsabile marketing di una divisione di una grande azienda imolese, è sposato e ha due due figli. Un annetto fa lui e suo padre Gian Claudio, 72 anni, hanno firmato un patto di collaborazione con il Comune di Imola con il quale si impegnavano, gratuitamente, a mettere a disposizione qualche ora del loro tempo libero per ripulire muri e arredi da scritte e imbrattamenti vari.

L’ente locale ha fornito loro carta, solventi, guanti, pettorine, alcol, diluente, scarpe antinfortunistica, training e tutto il necessario per ripulire le scritte. Dal canto loro, i due «cittadini attivi» imolesi hanno dato una mano. «A breve dovremo rinnovare il patto di collaborazione e siamo intenzionati a farlo, penso per altri tre anni» afferma deciso Iacopo. In questo primo anno complessivamente abbiamo cancellato circa 200 scritte, oltre un centinaio mio padre, una novantina io, lavorando un paio di ore a testa al mese – racconta Iacopo -. Siamo partiti dai cartelli stradali e poi abbiamo esteso i nostri interventi ad esempio anche a cestini, panchine, pensiline, facciate, armadietti per la temporizzazione dei semafori, mentre non possiamo ripulire ciò che è di proprietà privata. Ovviamente, facciamo sempre rapporto ad Area Blu e se capitano scritte particolarmente ostiche che non riusciamo a pulire lo facciamo presente ai tecnici che, magari, intervengono con strumenti appropriati».

Talvolta è Area Blu a segnalare la presenza di graffiti ai Bianconcini, ma più spesso sono loro stessi a scovarli. «Abitiamo entrambi in centro e ci siamo divisi quell’area, ma siamo andati anche in viale Dante, in zona autodromo e al parco delle Acque minerali – prosegue Iacopo -. Quando passeggio con mio figlio, se noto qualche imbrattamento, poi torno a ripulire. E’ un’azione che dà una soddisfazione personale, nobilita e permette di dare valore alla qualità del contesto in cui viviamo».

Qualche volta è capitato che dei passanti, o anche gli stessi vigili urbani, si fermassero a chiedere cosa stessero facendo padre e figlio anche se, ad oggi, non è stato firmato nessun”altro patto di collaborazione analogo. «In quei casi, mio padre risponde sempre che anche loro possono mettersi a disposizione e so che un paio di persone sono andate ad informarsi. Spero che questo articolo sollevi le coscienze e sortisca l’effetto desiderato. Basterebbero una cinquantina di persone che si mettessero a disposizione per monitorare e ripulire la zona in cui abitano. Per incentivare la partecipazione, si potrebbe prevedere anche un premio per ogni intervento, per esempio sgravio fiscale o bonus per la cultura – abbozza Bianconcini -. Come il degrado porta altro degrado, se vige il rispetto delle regole questo si diffonde. All’inizio capitava più spesso che, cancellata una scritta, venisse rifatta a stretto giro. Ora succede solo nel 5-10% dei casi».

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 12 aprile.

Nella foto: Iacopo e Gian Claudio Baroncini

Vandalismo, l'impegno di due volontari: «Nel tempo libero abbiamo pulito 200 scritte in un anno»
Cronaca 12 Aprile 2018

Vandalismo, la lotta giornaliera di Area Blu contro chi fa graffiti sui muri

In gergo si chiamano tag. Sono scritte, a onor del vero non sempre comprensibili, che ignoti disegnano su muri, serrande, panchine, pali della luce, cestini e, talvolta, persino sull’asfalto. Veri e propri atti di vandalismo, spesso legati al mondo giovanile, che rovinano il paesaggio. E non si possono certo definire espressioni d’arte, come ad esempio i murales che da anni vengono realizzati in accordo con l’Amministrazione comunale all’interno della manifestazione RestArt.

A Imola dal 2010 Area Blu si occupa della pulizia di scritte e graffiti vari nel centro storico e comprende edifici pubblici e privati, panchine, cartelli stradali, ma non lampioni e cestini (che sono a carico di Hera) oppure le serrande dei negozi, dei garage, scuroni o persiane dei privati. Il servizio rientra in un pacchetto da circa 200 mila euro all’anno di manutenzioni legate al cuore della città (asfaltature, sistemazione di arredi e bagni pubblici) finanziate con i proventi della sosta a pagamento. «Al momento dell’avvio otto anni fa avevamo censito 474 scritte, nel 2017 ne abbiamo ripulite 139, che è la media annuale sulla quale ci siamo assestati – racconta Giacomo Mazzanti dell’Area Infrastrutture di Area Blu, che segue il servizio -. Quest’anno, invece, ne abbiamo già pulite 23».

La società in house opera su segnalazione dei cittadini (all’Urp, tel. 0542/602215, email urp@ comune.imola.bo.it), «ma è raro che avvenga» dice Mazzanti. In alternativa, «i nostri ausiliari del traffico sono dotati di un palmare e, mentre girano, ci mandano le foto con le segnalazioni – prosegue -. A quel punto, le raggruppiamo ed è Allestimenti e Pubblicità ad occuparsi della pulizia. Soltanto in caso di scritte ingiuriose o a sfondo razziale interveniamo entro 24-48 ore dalla segnalazione (ad esempio gli imbrattamenti della lapide dedicata alla visita di Papa Giovanni Paolo II, ndr), ma parliamo di 4 o 5 casi all’anno. Complessivamente, spendiamo circa 10 mila euro all’anno».

Soldi che, come detto, sono a carico di Area Blu, quindi della pubblica amministrazione. Per Mazzanti spesso si tratta delle stesse persone che imbrattano muri e altre suppellettili. «Le firme sono spesso le stesse, penso che siano dei ragazzini che passano il tempo in questo modo». Ovviamente, ci sono zone prese più di mira, quali i vicoli più nascosti oppure i colonnati del palazzo del Fascio. Caso a parte per i bagni pubblici, in particolare quello presso la piazzetta del Tempo libero, vicino all’ingresso dei gruppi consiliari. «Ciclicamente troviamo i dispenser di sapone divelti e gli asciugamani elettrici rotti – elenca Mazzanti –. Inoltre, spariscono sistematicamente i rotoli di carta igienica. Nel bagno autopulente presso il parcheggio Aspromonte, che è a pagamento o gratuito per chi lascia l’auto in sosta, non abbiamo avuto problemi particolari».

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 12 aprile.

Nella foto: scritte sull”insegna della sala Miceti, oggi sede di Urp, anagrafe e stato civile

Vandalismo, la lotta giornaliera di Area Blu contro chi fa graffiti sui muri

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