Cronaca

Cronaca 20 Febbraio 2018

Boom birre artigianali, per Hopinion è importante distinguere fra “artigianale' e “agricolo'

Il 2017 è stato l”anno del boom delle birre artigianali (i dati di Coldiretti), prodotte in Italia per 50 milioni di litri, e dei microbirrifici artigianali, passati in 10 anni da 113 a 718.

Nel circondario imolese sono nati, negli ultimi mesi, due microbirrifici artigianali: Claterna a Castel San Pietro e Hopinion a Imola. “Più italiani bevono birra e sempre più spesso scelgono quella artigianale, ma è importante saper distinguere fra un birrificio artigianale e uno agricolo” sottolinea Marco Tampieri di Hopinion.

La differenza è presto detta: se un microbirrificio artigianale è un birrificio la cui produzione è fatta in loco senza l”ausilio di macchinari e metodi industriali (dunque inevitabilmente produce una quantità limitata di birra), un microbirrificio agricolo, per legge, deve utilizzare materie prime prodotte in proprio per una percentuale minima del 51 per cento.

“Il nostro birrificio non ha ancora un anno di vita, dunque non possiamo ancora dire come sta andando il lavoro – continua Tampieri -. Il prodotto piace, molti clienti si sono ormai affezionati, ma la maggior parte ancora non conosce le differenze fra le tante birre artigianali nel mercato, alcune agricole, altre no. Un microbirrificio agricolo ha un importante legame con il territorio e la terra stessa, ma di conseguenza sostiene anche costi più elevati per le materie prime che produce anzichè comprare dall”estero”.

Hopinion utilizza anche luppolo italiano a chilometro zero, filiera agricola che sta nascendo da qualche anno. “Scegliere una birra agricola – conclude Tampieri – è garanzia di qualità e genuinità. Il costo maggiore è giustificato da questi parametri fondamentali”.

mi.mo

Nella foto: l”inaugurazione del birrificio Hopinion, dalla pagina Facebook del birrificio stesso

Boom birre artigianali, per Hopinion è importante distinguere fra “artigianale' e “agricolo'
Cronaca 20 Febbraio 2018

Boom birre artigianali, secondo il birrificio Non Retorico “gli imolesi bevono meglio'

Il 2017 è stato l”anno del boom delle birre artigianali, prodotte in Italia per 50 milioni di litri, e dei microbirrifici artigianali, passati in 10 anni da 113 a 718.

Secondo l”imolese Matteo Dalpozzo del Birrificio Non Retorico di Imola “si tratta di un settore in aumento perchè vi è spazio di crescita”. Non Retorico, per la precisione, non è un microbirrificio ma un beer firm, marchio birrario privo di impianto di proprietà che utilizza quello di un altro birrificio, nel dettaglio quello della Birra Bellazzi di San Lazzaro. Le ricette, però, sono quelle originali del Non Retorico.

“Siamo contenti del lavoro e della risposta dei clienti – continua Dalpozzo -. Credo che l”intero panorama dei microbirrifici della nostra zona sia positivo. Non solo c”è spazio per i prodotti artigianali nel mercato, ma c”è un vero interesse nei confronti delle birre artigianali che permette di proporre piccoli eventi cui la gente partecipa. Gli imolesi stanno imparando a bere in maniera diversa, interessandosi alle differenti produzioni, alla provenienza degli ingredienti. In una parola dimostrano di voler bere meglio, applicando l”attenzione che per lo più si rivolge al cibo, agli alimenti e alla loro genuinità anche al bere e alla birra. Cercano i produttori di cui fidarsi, per questo scelgono i microbirrifici”.

Il Birrificio Non Retorico produce tre birre più una stagionale. Per i prossimi mesi ha intenzione di lanciare la quarta birra, “una novità”.

mi.mo

Nella foto: stand del Birrificio Non Retorico dalla pagina Facebook del birrificio stesso

Boom birre artigianali, secondo il birrificio Non Retorico “gli imolesi bevono meglio'
Cronaca 20 Febbraio 2018

CooperAttivaMente, l'intervento di Paolo Rumiz che racconta l’Armata della musica: «La European Spirit of Youth Orchestra, metafora dell’Unione»

Vengono da Polonia, Austria, Serbia, Italia, Ucraina, Germania, Bielorussia, Ungheria, Slovenia, e ancora da Olanda, Romania, Macedonia. Persino dal Libano, che non è Europa, ma è il luogo dove Europa nacque. La bella figlia del re di Tiro, rapita da Giove e portata per amore in Occidente.
Ottantaquattro giovani fra i 13 e i 20 anni, di dodici nazioni, ospiti per le prove al Collegio del mondo unito, molti alla loro prima tournée sinfonica.
Migranti a loro modo, essi compiono un viaggio in musica e parole attraverso quell’universo di popoli, lingue, fiumi, mari e montagne che ha nome Europa. E’ la European Spirit of Youth Orchestra, l’unica che si riforma ogni anno e ogni anno si dissolve, seminando nei teatri del mondo talenti musicali che resteranno legati per sempre a questa irripetibile iniziazione. E’ la scommessa controcorrente di un maestro triestino, Igor Coretti Kuret.

In una tournée che la scorsa estate dal Piemonte e le Alpi ci ha portati fino a Roma, a Capua antica, Napoli, i Sassi di Matera, la Puglia profonda e i monti del terremoto in Appennino, abbiamo parlato di strade, sentieri, ferrovie, ponti, tracce, tratturi che hanno consumato milioni di scarpe, spostato milioni di vite e bagagli. Abbiamo celebrato insomma i cammini, a partire dalla grande Numero Uno, la Via Appia antica, che una pattuglia di esploratori ha riconsegnato all’Italia dopo decenni di oblio. Contro il nuovo rinascimento dei muri, abbiamo dato voce a chi migra per lavoro, amore, paura, curiosità, fame o semplice inquietudine.
Un modo, il nostro, anche per dire che l’Unione europea, che ci ha garantito settant’anni di pace, non è un regalo del cielo, ma qualcosa che un giorno potrebbe anche scomparire, come gli imperi dopo la Grande guerra.
Qualcosa che, per durare, va costruita giorno dopo giorno. Con pazienza, responsabilità e fatica. Esattamente come questa orchestra.

Con i suoni è impossibile competere perché i suoni sono l’essenza del mondo. Il tuono, il canto, il mormorio, il vento, la litania, il rimbombo, il brusio: è questo che fa unico il tuo viaggio. Anche il silenzio, quando la notte dilata i sensi e indica sentieri dimenticati coperti dalla polvere del tempo.
Europa è sinfonia, pentagramma. Il fruscio degli uliveti sotto la luna in Sardegna. Il canto del Reno che spumeggia nel cuore delle Alpi svizzere. La bora che fa cantare le scotte delle vele e accende voglia di frontiere. Il tuono dell’Atlantico sotto i faraglioni di Cornovaglia. I muezzin di Mazara in Sicilia, che cercano la sponda tunisina. I violini zingari sulle rive del Danubio.
Europa è il rintocco della campana di San Marco a Venezia che chiama i minareti di Costantinopoli perché il Bosforo è la continuazione del Canal grande. E’ lo sferragliare di un treno che fila verso il Mar Nero nella luce verde della sera, mentre le prime stelle paiono fiaccole celesti di un allucinato Van Gogh. 
Europa è il ventaglio di luce che, all’alba, in un monastero serbo, disegna pentagrammi nell’incenso attorno al fiato dei cantori, prima che il bosco si svegli, e merli e cinciallegre cantino le lodi di Lui.
E’ il canto rauco di un gallo tra i resti di un tempio nel Peloponneso, con una luna di pergamena che si inabissa nello Jonio. 
Europa, oggi chi canta più la tua leggenda? 
Il mito ci ricorda che sei una figlia dell’Asia, che sei la sponda dove tutto finisce, il giardino delle Esperidi. Sei il vento che strattona le vele di chi passa Gibilterra. Il coro favoloso delle visitatrici russe nella cripta di San Nicola di Bari. Il mormorio del Tago che sfocia in un estuario di luce a Lisbona, alla fine della Terra del tramonto, e ci indica il senso più antico del tuo nome.

Oggi parlare di Europa è far politica, ma io e la  European Spirit of Youth Orchestra non siamo di nessun partito.
Non portiamo voti. Ma offriamo a queste terre di confine il loro senso autentico. Quello che fu – e non è più – di Sarajevo, di Odessa, Alexandria. Essere punto di incontro delle culture che hanno fatto l’Europa. Il mondo slavo, latino, tedesco ed ebraico.
Il nostro è un discorso politico, nel senso più alto. Il tentativo di offrire alla politica una narrazione nuova, e più emozionale, dell’Europa, questa nostra patria comune così male amata.
Non è affatto un caso che tutto questo sia partito da Trieste. Le frontiere sentono l’Europa più dei grandi centri, e noi siamo Europa. Più di Bruxelles, Berlino, Roma, Madrid, Parigi.
Gli 84 ragazzi che compongono l’orchestra sono il nostro Hinterland. Lo ricostruiscono in musica, meglio di tanti discorsi.
Ci ricordano che non c’è Europa senza Oriente, e senza un orizzonte mediterraneo.

Paolo Rumiz

L”ARTICOLO E” STATO PUBBLICATO NEL NUMERO 6/2018 DEL 12 OTTOBRE 2018 DI SABATO SERA

CooperAttivaMente, l'intervento di Paolo Rumiz che racconta l’Armata della musica: «La European Spirit of Youth Orchestra, metafora dell’Unione»
Cronaca 19 Febbraio 2018

Il Lions Club Val Santerno in favore dell'associazione Amare per l'auto mutuo aiuto dei reumatici

Un service per l”auto mutuo aiuto dei reumatici dell”associazione Amare. Si tratta, di fatto, di una donazione volontaria del Lions Club Val Santerno che ha destinato i fondi di una cena di beneficenza organizzata presso il Circolo Sersanti all”associazione imolese. Il contributo erogato servirà all”associazione per finanziare l”acquisto di una strumentazione specifica da donare allìambulatorio di Reumatologia di Imola.

Amare (Associazione Mutuo Aiuto Reumatici) ha come obiettivo quello di offrire aito alle persone affette da malattie reumatiche e di sensibilizzare il territorio riguardo le problematiche relative tali patologie. Le malattie reumatiche, infatti, comprendono oltre 100 differenti patologie di cui soffrono in Italia circa sei milioni di persone. Fondamentale al limite di limitare i danni della malattia degenerativa è la diagnosi.

I service, dal motto dei Lions “we serve”, sono invece azioni volontarie altruistiche che i soci rivolgono all”esterno del club stesso per rispondere ad alcune necessità della comunità di cui fanno parte.

Nella foto: il presidente del Lions Club Val Santerno Gabriele Vassura consegna il service a Lorena Tabanelli dell”assoziazione Amare

Il Lions Club Val Santerno in favore dell'associazione Amare per l'auto mutuo aiuto dei reumatici
Cronaca 19 Febbraio 2018

Furto all'outlet, arrestate due giovani bolognesi

C”è chi di domenica va a fare shopping e chi furti. E” il caso delle due ragazze bolognesi di ventiquattro e ventisei anni arrestate ieri pomeriggio per aver rubato circa 800 euro di abbigliamento in alcuni negozi dell”outlet di Castel Guelfo.

Le due sono state fermate dai carabinieri della stazione di Castel Guelfo mentre tentavano di darsi alla fuga a bordo di una Smart. Nell”auto è stata rinvenuta la refurtiva, poi riconsegnata ai proprietari.

Gli indumenti erano satati sottratti ai negozi con la tecnica della “borsa schermata”, una borsa appositamente modificata nel suo interno per eludere i sistemi antitaccheggio.

Dopo aver trascorso la notte agli arresti domiciliari, le due, madri e con precedenti di polizia, sono state condotte in tribunale per la convalida dell”arresto.

Nella foto: la refurtiva recuperata

Furto all'outlet, arrestate due giovani bolognesi
Cronaca 19 Febbraio 2018

Intensificati i controlli stradali dei Carabinieri nel weekend, denunciati due imolesi positivi all'alcol test

“Se guido non bevo” recitava uno slogan per la sicurezza stradale di qualche anno fa. Eppure restano frequenti, soprattutto nel weekend, i casi di automobilisti che si mettono al volante sotto l”effetto dell”alcol, atteggiamento che, oltre a conseguenze civili e penali, può mettere in pericolo la propria stessa vita e quella degli altri. Dal punto di vista medico, infatti, l”abuso di alcol causa una grave alterazione dello stato psicofisico.

Il Comando provinciale bolognese dei carabinieri ha da tempo intensificato i controlli alla circolazione stradale nei weekend, quando ancora troppi automobilisti si mettono alla guida di fatto ubriachi.

Due imolesi sono stati fermati e denunciati ieri e sabato notte percè positivi all”alcol test. Il primo, un sessantenne, guidava con un tasso alcolemico di 2,36 g/l, quattro volte superiore al limite di legge di 0,5 grammi per litro. Il secondo, invece, un trentaduenne di origine rumena, è stato fermato al seguito di un inseguimento: da una sala slot di via Selice è partita la segnalazione nei confronti di due individui molesti che, all”arrivo della pattuglia, sono scappati in auto facendosi inseguire dai carabinieri finendo poi con l”auto contro un muro in via della Cooperazione, fortunatamente senza conseguenze fisiche per i due. Il conducente della vettura, che è risultato non aver mai conseguito la patente, è stato sottoposto ad alcoltest, ed è risultato positivo con un valore di 2,41 g/l.

Intensificati i controlli stradali dei Carabinieri nel weekend, denunciati due imolesi positivi all'alcol test
Cronaca 19 Febbraio 2018

Violenza sulle donne, flash mob a Medicina

Ogni anno oltre cento donne, solo in Italia, vengono uccise da uomini. Migliaia sono poi i casi di violenza quotidiana denunciati. Quasi 7 milioni di donne hanno subito almeno un abuso nel corso della propria vita. Sono i dati che l”Istat ha diffuso in occasione della Giornata mondiale contro la violenza sulle donne dello scorso novembre 2017.

Ma il contrasto alla violenza sulle donne non è da celebrare solo una volta all”anno. Per questo la sezione di Medicina dell”associazione PerLeDonne invita ad un flash mob in piazza Garibaldi il prossimo 10 marzo, per sensibilizzare su un fenomeno che ancora oggi in gran parte rimane sommerso.

“Tutti in piazza a Medicina a testimoniare la volontà di combattere la violenza sulle donne e sensibilizzare con una grande azione collettiva gli uomini e le donne medicinesi. Sarà un momento di serio impegno e al tempo stesso coinvolgimento musicale”, è l”invito delle volontarie di Medicina dell”associazione PerLeDonne per il prossimo sabato 10 marzo alle 16.

Durante la manifestazione sarà eseguita una coreografia della scuola di danza Grand Jetè di Lorenza Parlante. Chi volesse prendere parte al flash mob può partecipare alle prove, in programma domani 20 febbraio e martedì 6 marzo alle 20 presso la palestra interna al Palazzetto dello sport di Medicina.

La manifestazione è organizzata con la collaborazione di Vigili del fuoco, Croce rossa italiana, Protezione civile e Pro loco di Medicina che saranno presenti nel giorno del flash mob.

Nella foto: una manifestazione per l”8 marzo delle associazioni PerLeDonne e OltreAdamo

Violenza sulle donne, flash mob a Medicina
Cronaca 18 Febbraio 2018

Al via i lavori per rinnovare il campetto da basket all'aperto di Portonovo

Non ci giocherà LeBron James o Steph Curry, ma anche la piccola frazione medicinese di Portonovo avrà il suo nuovo campetto da basket all’aperto, in sostituzione del vecchio adiacente al campo da calcio e ormai logorato dopo più di 30 anni dalla sua creazione. Questa sembra essere la volta buona per dare il via ai lavori, così come deliberato dall’Amministrazione comunale di Medicina, in un progetto più ampio che riguarderà una manutenzione complessiva dell’intero impianto sportivo della frazione.

Il costo totale si dovrebbe aggirare sui 30 mila euro circa, coperto per metà dal Comune e per la parte restante dal Gruppo sportivo portonovese e dall’associazione Pro Portonovi’s. «Sono anni che volevamo partire con questo progetto – ha illustrato la presidente dell’associazione Pro Portonovi’s, Romina Gurioli -. Gli interventi nell’area basket riguarderanno il rifacimento della pavimentazione, il ripristino dei canestri e sarà fatta anche la predisposizione per un impianto di illuminazione autonomo. La pista, di dimensioni regolari, ci piacerebbe che diventasse polifunzionale e cioè utilizzata anche da chi, ad esempio, usa lo skateboard o i pattini».

Il campetto da basket, che sarà utilizzabile da tutti gratuitamente, è la parte principale del progetto, ma i lavori riguarderanno anche la sala polivalente, la tribuna e gli spogliatoi. «La saletta è provvista di una cucina e può contenere circa 70 persone – prosegue la Gurioli -. Ha bisogno di un restyling della copertura per eliminare le infiltrazioni d’acqua. La tribuna del campo da calcio deve essere messa a norma con la sostituzione delle assi di seduta e con la chiusura degli spazi tra una gradinata e l’altra. Infine, negli spogliatoi dei calciatori, tra le altre cose, verranno sostituite le docce delle grondaie e sarà ripristinata la guaina sul tetto».

Gli interventi dovrebbero iniziare in febbraio per terminare a maggio, ma i tempi sono legati anche alle condizioni climatiche dei prossimi mesi. «Auspichiamo – ha concluso la presidente – di concludere la maggior parte dei lavori per il 1° maggio, quando ci sarà il 10° Memorial Giacomo Bulgarelli, torneo di calcio per i bimbi nati nel 2007».

Importante e di vitale importanza anche il connubio con il Gruppo sportivo portonovese, la società che dal 1973 ha in gestione l’intero impianto sportivo. «Il progetto è molto bello e rappresenta un ulteriore segnale che a Portonovo siamo “vivi” – commenta il presidente, Secondo Selva -. La pavimentazione della pista, per vari motivi, ha tenuto poco nel tempo e bisognava fare qualcosa per dare ai più giovani la possibilità di fare sport a due passi da casa».

Soddisfazione trapela anche negli uffici del Comune di Medicina. «L’Amministrazione comunale vede di buon occhio questo progetto perché si concentra sulle frazioni che, da sempre, sono centri di aggregazione importanti – conclude il vicesindaco, Matteo Montanari-. Sebbene in passato non si fosse puntato su questi interventi, abbiamo ritenuto che questo fosse il momento adatto per sfruttare al meglio quella zona». 

d.b.

Nella foto: il campetto da basket di Portonovo come si presenta oggi prima dei lavori

Al via i lavori per rinnovare il campetto da basket all'aperto di Portonovo
Cronaca 18 Febbraio 2018

Bimbi e incidenti domestici, a Imola un incontro sui consigli per non correre rischi

Incontro gratuito sulla sicurezza domestica dei bimbi. L’iniziativa, organizzata dal consultorio familiare in collaborazione con l’unità di Igiene e Sanità pubblica dell’Ausl, si intitola Attenti a quei due: ovvero la sicurezza dei più piccoli e ha l’obiettivo di aiutare i genitori a tenere lontani i loro figli dai pericoli che si possono nascondere in casa. Martedì 20 febbraio, alle ore 14.30, al consultorio familiare, in viale Amendola 8 (ospedale vecchio). Per informazioni: tel. 0542 604241 e 0542 604190 (dal lunedì al venerdì dalle ore 12 alle 13.30).

Nella foto (tratta dalla pagina facebook di Ciucci Ribelli): alcuni bambini

Bimbi e incidenti domestici, a Imola un incontro sui consigli per non correre rischi
Cronaca 17 Febbraio 2018

Denunciato un imolese di 54 anni con il vizio di gettare i sassi contro le auto in transito

Proseguono i servizi aggiuntivi delle forze dell’ordine, carabinieri e polizia. Ieri sono state dislocate su Imola cinque pattuglie della polizia insieme ai nuclei prevenzione crimine di Bologna. L’obiettivo di questa maggiore presenza sul territorio, su indicazione della prefettura, è prevenire i reati, raccogliere informazioni per le indagini in corso sulla microcriminalità e contrastare furti e spaccio.

Questa volta, però, hanno permesso di scongiurare ben altro tipo di reato. Durante il normale controllo dei documenti dei conducenti delle auto in via Pisacane, i poliziotti si sono accorti che un uomo di 54 anni, residente a Imola, era particolarmente nervoso e cercava di nascondere qualcosa sotto il sedile. Quando dalla banca dati è emerso che aveva dei precedenti per reati contro la persona, per la precisione per aver gettato sassi contro le auto in transito, i poliziotti hanno proceduto a perquisire la vettura. Sotto il sedile hanno scoperto quatto enormi sassi dei quali il 54enne non ha saputo dare giustificazioni. Da qui la denuncia per possesso di oggetti atti ad offendere e pure una multa da 279 euro perché l’auto è risultata non revisionata. Gettare sassi contro le auto o dai cavalcavia è un gesto assurdo che in passato ha provocato vere e proprie tragedie. Di solito si ritiene che siano i ragazzini annoiati i colpevoli, in questo caso si tratta di un uomo adulto. 

Complessivamente ieri sono state controllate le targhe di 800 auto, per verificare che non siano mezzi rubati o non in regola, inoltre sono state identificate una cinquantina di persone.

l.a.

Nella foto pattuglia della polizia durante i controlli di ieri in via Emilia-viale Amendola (Isolapress)

Denunciato un imolese di 54 anni con il vizio di gettare i sassi contro le auto in transito

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