Cronaca

Cronaca 18 Febbraio 2018

Al via i lavori per rinnovare il campetto da basket all'aperto di Portonovo

Non ci giocherà LeBron James o Steph Curry, ma anche la piccola frazione medicinese di Portonovo avrà il suo nuovo campetto da basket all’aperto, in sostituzione del vecchio adiacente al campo da calcio e ormai logorato dopo più di 30 anni dalla sua creazione. Questa sembra essere la volta buona per dare il via ai lavori, così come deliberato dall’Amministrazione comunale di Medicina, in un progetto più ampio che riguarderà una manutenzione complessiva dell’intero impianto sportivo della frazione.

Il costo totale si dovrebbe aggirare sui 30 mila euro circa, coperto per metà dal Comune e per la parte restante dal Gruppo sportivo portonovese e dall’associazione Pro Portonovi’s. «Sono anni che volevamo partire con questo progetto – ha illustrato la presidente dell’associazione Pro Portonovi’s, Romina Gurioli -. Gli interventi nell’area basket riguarderanno il rifacimento della pavimentazione, il ripristino dei canestri e sarà fatta anche la predisposizione per un impianto di illuminazione autonomo. La pista, di dimensioni regolari, ci piacerebbe che diventasse polifunzionale e cioè utilizzata anche da chi, ad esempio, usa lo skateboard o i pattini».

Il campetto da basket, che sarà utilizzabile da tutti gratuitamente, è la parte principale del progetto, ma i lavori riguarderanno anche la sala polivalente, la tribuna e gli spogliatoi. «La saletta è provvista di una cucina e può contenere circa 70 persone – prosegue la Gurioli -. Ha bisogno di un restyling della copertura per eliminare le infiltrazioni d’acqua. La tribuna del campo da calcio deve essere messa a norma con la sostituzione delle assi di seduta e con la chiusura degli spazi tra una gradinata e l’altra. Infine, negli spogliatoi dei calciatori, tra le altre cose, verranno sostituite le docce delle grondaie e sarà ripristinata la guaina sul tetto».

Gli interventi dovrebbero iniziare in febbraio per terminare a maggio, ma i tempi sono legati anche alle condizioni climatiche dei prossimi mesi. «Auspichiamo – ha concluso la presidente – di concludere la maggior parte dei lavori per il 1° maggio, quando ci sarà il 10° Memorial Giacomo Bulgarelli, torneo di calcio per i bimbi nati nel 2007».

Importante e di vitale importanza anche il connubio con il Gruppo sportivo portonovese, la società che dal 1973 ha in gestione l’intero impianto sportivo. «Il progetto è molto bello e rappresenta un ulteriore segnale che a Portonovo siamo “vivi” – commenta il presidente, Secondo Selva -. La pavimentazione della pista, per vari motivi, ha tenuto poco nel tempo e bisognava fare qualcosa per dare ai più giovani la possibilità di fare sport a due passi da casa».

Soddisfazione trapela anche negli uffici del Comune di Medicina. «L’Amministrazione comunale vede di buon occhio questo progetto perché si concentra sulle frazioni che, da sempre, sono centri di aggregazione importanti – conclude il vicesindaco, Matteo Montanari-. Sebbene in passato non si fosse puntato su questi interventi, abbiamo ritenuto che questo fosse il momento adatto per sfruttare al meglio quella zona». 

d.b.

Nella foto: il campetto da basket di Portonovo come si presenta oggi prima dei lavori

Al via i lavori per rinnovare il campetto da basket all'aperto di Portonovo
Cronaca 18 Febbraio 2018

Bimbi e incidenti domestici, a Imola un incontro sui consigli per non correre rischi

Incontro gratuito sulla sicurezza domestica dei bimbi. L’iniziativa, organizzata dal consultorio familiare in collaborazione con l’unità di Igiene e Sanità pubblica dell’Ausl, si intitola Attenti a quei due: ovvero la sicurezza dei più piccoli e ha l’obiettivo di aiutare i genitori a tenere lontani i loro figli dai pericoli che si possono nascondere in casa. Martedì 20 febbraio, alle ore 14.30, al consultorio familiare, in viale Amendola 8 (ospedale vecchio). Per informazioni: tel. 0542 604241 e 0542 604190 (dal lunedì al venerdì dalle ore 12 alle 13.30).

Nella foto (tratta dalla pagina facebook di Ciucci Ribelli): alcuni bambini

Bimbi e incidenti domestici, a Imola un incontro sui consigli per non correre rischi
Cronaca 17 Febbraio 2018

Denunciato un imolese di 54 anni con il vizio di gettare i sassi contro le auto in transito

Proseguono i servizi aggiuntivi delle forze dell’ordine, carabinieri e polizia. Ieri sono state dislocate su Imola cinque pattuglie della polizia insieme ai nuclei prevenzione crimine di Bologna. L’obiettivo di questa maggiore presenza sul territorio, su indicazione della prefettura, è prevenire i reati, raccogliere informazioni per le indagini in corso sulla microcriminalità e contrastare furti e spaccio.

Questa volta, però, hanno permesso di scongiurare ben altro tipo di reato. Durante il normale controllo dei documenti dei conducenti delle auto in via Pisacane, i poliziotti si sono accorti che un uomo di 54 anni, residente a Imola, era particolarmente nervoso e cercava di nascondere qualcosa sotto il sedile. Quando dalla banca dati è emerso che aveva dei precedenti per reati contro la persona, per la precisione per aver gettato sassi contro le auto in transito, i poliziotti hanno proceduto a perquisire la vettura. Sotto il sedile hanno scoperto quatto enormi sassi dei quali il 54enne non ha saputo dare giustificazioni. Da qui la denuncia per possesso di oggetti atti ad offendere e pure una multa da 279 euro perché l’auto è risultata non revisionata. Gettare sassi contro le auto o dai cavalcavia è un gesto assurdo che in passato ha provocato vere e proprie tragedie. Di solito si ritiene che siano i ragazzini annoiati i colpevoli, in questo caso si tratta di un uomo adulto. 

Complessivamente ieri sono state controllate le targhe di 800 auto, per verificare che non siano mezzi rubati o non in regola, inoltre sono state identificate una cinquantina di persone.

l.a.

Nella foto pattuglia della polizia durante i controlli di ieri in via Emilia-viale Amendola (Isolapress)

Denunciato un imolese di 54 anni con il vizio di gettare i sassi contro le auto in transito
Cronaca 17 Febbraio 2018

Dopo Carnevale Ponticelli è pronta per la tradizionale sagra dei maccheroni

Come da tradizione, finisce Carnevale e tornano i sapori buoni dei maccheroni di Ponticelli con la sagra che, quest”anno, si tiene domenica 18 febbraio nella piazza del paese. Tutti è pronto per riempire di aromi e gusto il palato degli avventori e a ripetere i numeri dello scorso anno per la cui edizione erano stati serviti nove quintali di pasta con sette paioli di ragù fumante.

I maccheroni verranno distribuiti agli abitanti di Ponticelli dalle 11.30, mentre alle 12 nel bocciodromo si terrà l”«Invito a tavola» a base di maccheroni e vino organizzato da genitori e insegnanti della scuola dell”infanzia di Ponticelli. Alle 14.30 inizia la distribuzione della pasta a tutti e in piazza si terrà anche uno spettacolo con Antonella Marchetti. Nell”area Cenni ci si divertirà con il gioco del tappo, ci saranno le giostre, una mostra mercato e animazione varia. Anche la biblioteca proporrà laboratori e iniziative.

Da ricordare, inoltre, l”8^ Macchescooterata d”epoca che prenderà il via dalle 10 nell”area del bocciodromo, e un”esposizione di Vespe e moto d”epoca.

r.c.

Nella foto: un momento dell”edizione 2017

Dopo Carnevale Ponticelli è pronta per la tradizionale sagra dei maccheroni
Cronaca 16 Febbraio 2018

Anziano ferito alla testa in un pub con un boccale di birra

Nel 2016 ha colpito alla testa e ferito gravemente il titolare di un negozio di telefonia, ieri notte ha spaccato un pesante boccale da birra sulla testa di un uomo di 68 anni solo perché quest’ultimo aveva preso le difese di una coppia. L’aggressore recidivo è un giovane di 24 anni, di origine marocchina residente a Imola, con problemi di alcolismo.  

L’ultimo episodio è avvenuto in un pub di via Pisacane. La chiamata ai carabinieri è stata fatta ieri intorno all’1.30. La pattuglia intervenuta si è trovata davanti il ventiquattrenne sporco di sangue, proveniente dalla ferita alla testa della sua vittima. Anche il pavimento del locale era ricoperto di sangue e vetri rotti provocati dalla rottura della porta di ingresso del locale che, sempre il ventiquattrenne, aveva sfondato con un pugno. L’assurda reazione sarebbe stata dovuta al fatto che il 68enne aveva preso le difese di una coppia di clienti che il giovane iniziato ad insultare e provocare.  

I carabinieri hanno proceduto all’arresto del 24enne per lesioni personali aggravate, mentre il sessantottenne è stato medicato dai sanitari e giudicato guaribile in ventuno giorni. Dopo una notte in cella, il 24enne è stato portato a Bologna davanti al giudice per la convalida. L’udienza del processo, però, è stata posticipata per la richiesta dei cosiddetti termini a difesa, e il 24enne è stato rimesso in libertà con l’obbligo della presentazione giornaliera presso la caserma dei carabinieri. 

Come detto, la vicenda è molto simile a quanto accaduto nell’aprile di due anni fa quando, l’allora ventiduenne, spaccò la testa al titolare di 42 anni, di origine pakistana, di un negozio di telefonia. In quel caso le ferite furono ancor più gravi, la vittima fu ricoverata con 40 giorni di prognosi per fratture scomposte dei seni frontali.

l.a.

Anziano ferito alla testa in un pub con un boccale di birra
Cronaca 16 Febbraio 2018

Telefonia, tariffazione con una rata in meno ma il costo finale resta identico

Non c’è pace per le tasche dei consumatori in questo avvio d’anno. Dopo le polemiche sui sacchetti compostabili a pagamento, un’altra amara sorpresa arriva, questa volta, dal mondo della telefonia. In molti avranno ricevuto nei giorni scorsi l’avviso che da marzo i servizi e le eventuali promozioni attive sul proprio cellulare si rinnoveranno mensilmente anziché ogni 28 giorni, mentre per i titolari di un abbonamento mobile e rete fissa la modifica avrà effetto a partire dalla prima fattura emessa dopo l’inizio di aprile (le date precise variano da operatore a operatore). Non si fa in tempo a gioire per la buona notizia, che le due righe successive gelano sul nascere ogni entusiasmo: «La tua spesa complessiva annuale non cambia. Il numero dei rinnovi mensili della tua offerta si riduce da 13 a 12 e di conseguenza l’importo di ciascun rinnovo aumenterà dell’8,6%».

Una vera e propria beffa, dopo che la legge 172/2017 aveva preso le difese degli utenti. La legge ha infatti stabilito che la cadenza di rinnovo delle offerte e la fatturazione dei servizi deve essere su base mensile (o multipli del mese) e non come invece attuato dalle compagnie telefoniche a partire dal 2016. Gli aumenti che tutte le compagnie telefoniche avevano più o meno subdolamente imposto ai consumatori con la modifica unilaterale dei contratti e l’aggiunta di una rata in più, ora verranno spalmati nell’arco di dodici mesi. Risultato: il numero delle rate diminuisce, ma l’importo mensile della tariffa aumenta rispetto a prima dell’8,6%. Solo Tiscali, per ora, ha scelto di non applicare il rincaro sulle tariffe mensili.

Il consumatore non ha molta scelta. O si accetta la situazione così com’è o si esercita il diritto di recesso che, se avviene entro 30 giorni dalla comunicazione ricevuta dal proprio operatore, non comporta penali. Almeno questo dice il messaggio informativo. Ma è proprio così? «In realtà bisogna fare attenzione – avverte Lavinia Lo Scalzo, responsabile dello sportello Federconsumatori di Imola -. Occorre inviare una raccomandata che indichi come causale del recesso “Modifica delle condizioni contrattuali”. Il problema, però, sono i servizi e le eventuali offerte collegate al proprio numero. Se ad esempio si è titolari di un pacchetto che comprende cellulare e telefono fisso, si rischia di dover comunque affrontare dei costi».

Intanto c’è già chi sta cominciando a raccogliere le pre-adesioni per un’eventuale class action volta a ottenere i rimborsi di quanto ingiustamente prelevato. «Oggi i consumatori hanno le mani legate – conclude Lo Scalzo -. La legge avrebbe dovuto specificare anche la restituzione automatica da parte degli operatori di ciò che gli utenti hanno pagato in più in questo anno».

Tutti gli approfondimenti su “sabato sera” in edicola del 15 febbraio.

lo.mi.

Nella foto: uno dei messaggi sms che informano gli utenti del cambio di tariffazione

Telefonia, tariffazione con una rata in meno ma il costo finale resta identico
Cronaca 16 Febbraio 2018

Come funziona e a cosa serve il Fascicolo sanitario elettronico? Domani al Sersanti un incontro pubblico sul tema

Un incontro pubblico dal titolo Fascicolo sanitario elettronico: l’archivio della tua storia sanitaria che ti semplifica la vita! è in programma sabato 17 febbraio, alle ore 9.30, presso palazzo Sersanti (piazza Matteotti 8), grazie alla collaborazione tra Ausl e Fondazione Cassa di Risparmio.

All’incontro, aperto a tutta la cittadinanza, interverranno Fabio Bacchilega, presidente della Fondazione, Andrea Rossi, direttore generale Ausl, Anna Darchini, Cup 2000, Davide Carollo, direttore Direzione infermieristica e tecnica Ausl di Imola e Rosa Cilio, medico di Medicina generale dell’Ausl. A fine evento verrà data l’opportunità al pubblico in sala di aprire per sé e, se lo desiderano, anche per i propri familiari, il Fascicolo sanitario elettronico direttamente presso la sede di palazzo Sersanti.

Il Fascicolo sanitario elettronico (Fse) è una sorta di carta d’identità della salute, che racchiude la storia clinica e sanitaria di una persona: i referti delle visite specialistiche, le lettere di dimissione dall’ospedale, i verbali del Pronto soccorso, le prescrizioni farmaceutiche, le immagini radiografiche e i certificati vaccinali. Al tempo stesso è uno strumento che permette di accedere on line a tanti servizi, come il cambio del medico di famiglia, il pagamento, la prenotazione, lo spostamento e la disdetta di una visita e di un esame.
Al Fse si accede solo tramite credenziali personali (username e password) che è possibile attivare in due modi: pre-registrandosi creando un proprio account e successivamente completando l’operazione con il riconoscimento presso lo sportello, oppure svolgendo l’intera operazione presso lo sportello stesso.
Per chi vorrà aprire il fascicolo sarà necessario portare una copia del proprio documento di identità, che verrà ritirata dall’operatore (sia nel caso di preregistrazione che nel caso di attivazione diretta) e un indirizzo mail personale (a ogni indirizzo mail può essere associato un solo Fse). Se si desidera aprire il fascicolo anche per i propri famigliari è possibile farlo compilando le apposite deleghe e portando, anche in questo caso, copia dei documenti di identità sia del delegato che del delegante.

Nella foto: il Fascicolo sanitario elettronico

Come funziona e a cosa serve il Fascicolo sanitario elettronico? Domani al Sersanti un incontro pubblico sul tema
Cronaca 15 Febbraio 2018

Al via il Progetto Imola in Forma per combattere sovrappeso e obesità infantile

E’ in fase d’avvio Pif, acronimo di Progetto Imola in Forma, che ha come proposito la prevenzione e promozione della salute. Pif riguarda in particolar modo i bambini in età pediatrica ed è promosso da due dipartimenti dell’Università di Bologna (quello di Scienze Biomediche e Neuromotorie e quello di Agraria), grazie alla collaborazione della Azienda Usl di Imola e col decisivo contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Imola che investirà 150mila euro in tre anni (50mila ogni anno) per mettere a disposizione degli accademici un ricercatore dedicato. Con gli esiti dello studio è prevista anche una pubblicazione scientifica multidisciplinare.

Entrando più nel dettaglio, gli obiettivi che si propone il progetto sono interventi di contrasto e gestione clinica integrata rivolti a bambini sovrappeso e obesi – che nel territorio imolese sono intorno al 20%-22% di cui un 8% di obesi – e un’attività di promozione della salute (corretti stili di vita e alimentazione sana) rivolta ai bambini in età scolare con il coinvolgimento delle scuole e delle famiglie. In sintesi, il progetto si pone l’ambizioso obiettivo di un cambiamento negli stili di vita laddove sono più a rischio storture.

c.f.

L”articolo completo sul numero di sabato sera in edicola da giovedì 15 febbraio.

Nella foto, da sinistra: Patrizia Tassinari (referente del plesso imolese dell’Università di Bologna), Fabio Bacchilega (presidente Fondazione Cassa Di Risparmio Di Imola), Raffaele Lodi (direttore del Dipartimento di Scienze Biomediche dell’Università di Bologna), Maria Pia Fantini (professoressa Igiene sanità pubblica) e Andrea Rossi (direttore generale Ausl Imola).

Al via il Progetto Imola in Forma per combattere sovrappeso e obesità infantile
Cronaca 15 Febbraio 2018

Morte Bibi Ballandi, domani la camera ardente a Imola. La famiglia dona le cornee

Si terrà domani presso la Salannunziata di via Fratelli Bandiera 17/a, la camera ardente per salutare Bibi Ballandi, il celebre produttore, deceduto questa mattina nel reparto di Oncologia dell”ospedale di via Montericco. La famiglia ha chiesto al Comune la disponibilità dello spazio; la Salannunziata resterà aperta per le visite nell’intera giornata di domani dalle ore 10 alle 19, nonché sabato dalle ore 8 alle 9. A seguire, tra le ore 9 e le 10 circa, il corteo funebre con il feretro partirà alla volta di Baricella, dove si svolgerà il funerale (via Fratelli Bandiera sarà chiusa al traffico).

Ballandi, 71 anni, combatteva da tempo una lotta contro il tumore ed era seguito da Antonio Maestri, primario dell”Oncologia di Imola. L”Azienda usl ha comunicato con una nota anche la scelta di grande generosità della famiglia, seppur in questo momento di grande dolore, “di acconsentire alla donazione delle cornee”.

Alle condoglianze di amici e artisti del mondo dello spettacolo si sono unite quelle dell”Azienda usl e del Comune di Imola.

Quanto accaduto a Bibi Ballandi ricorda la vicenda dell”allora capo della Polizia di Stato, il prefetto Antonio Manganelli, spentosi nel 2013. La malattia portò il prefetto Manganelli ad incrociare la professionalità dell”oncologo Maestri che lo seguì per diverso tempo nella fase finale della sua malattia. Anche Manganelli fu ricoverato in due occasioni presso l”ospedale di Imola e successivamente la famiglia decise di utilizzare quanto raccolto dalle donazioni in sua memoria per acquistare delle attrezzature, sette monitor per la misurazione automatica di pressione, per l’Unità operativa di Oncologia e Hospice imolesi.

l.a.

Nella foto: il produttore Bibi Ballandi durante un servizio andato in onda oggi al Tg1

Morte Bibi Ballandi, domani la camera ardente a Imola. La famiglia dona le cornee
Cronaca 15 Febbraio 2018

Cosa fare dopo il diploma? Domani un convegno al Cassero organizzato dagli studenti dello Scappi

Un convegno per orientarsi e orientare i compagni di scuola che non hanno ancora ben chiaro cosa fare dopo il diploma: meglio l’università, un corso professionalizzante, un’esperienza all’estero o il mondo del lavoro?

L’evento, quest’anno alla sua seconda edizione, si intitola Walking for my future e si terrà venerdì 16 febbraio al teatro Cassero (dalle ore 8.45). A organizzarlo in ogni dettaglio è stata la 5ªA dell’indirizzo Tecnico turistico, uno dei tre presenti all’Istituto Scappi assieme a quelli in Enogastronomia-Ospitalità alberghiera e Prodotti dolciari artigianali

Suddivisi in piccoli gruppi, gli studenti nell’arco di un mese hanno contattato i relatori, aggiornato il sito internet (scappiturevents.weebly.com), definito luogo e programma, curato la promozione. «Il nostro obiettivo – spiega la studentessa Ana Maria Popovici, che al convegno avrà il ruolo di moderatrice – è fornire una visuale più ampia e aiutare i ragazzi a fare una scelta consapevole post diploma, sia per il settore alberghiero, sia per quello turistico».

La mattinata sarà infatti divisa in due parti per dar modo alle classi di avere informazioni su ogni specifico ambito; alla prima sono attesi circa 270 studenti dell’indirizzo Alberghiero e Pasticceria, mentre alla seconda parteciperanno circa 100 colleghi dell’indirizzo Tecnico turistico. Il convegno è inoltre aperto al pubblico, fino a esaurimento posti.Dopo i saluti di apertura, con il sindaco Fausto Tinti e l’assessore Tomas Cenni, il dirigente scolastico Vincenzo Manganaro e il direttore generale dell’Ufficio scolastico regionale Stefano Versari, si parlerà dei percorsi Ifts (Istruzione e formazione tecnica superiore), dell’Accademia del bar, del corso in Dietistica alimentare, dell’Accademia italiana chef, della Scuola internazionale di cucina italiana Alma, tutte realtà presenti a Bologna. Dopo la pausa di metà mattina, dalle ore 11.30, focus sulle opportunità per i diplomati al tecnico turistico: i corsi di laurea in Beni culturali, Economia del turismo, Lingue e mercati dell’Asia traduzione e interpretazione, l’Istituto tecnico superiore Turismo e benessere, la Scuola per interpreti e traduttori, i corsi all’estero organizzati dalla società Ef Education first.

lo.mi.

Nella foto: la 5^ AT dell”Istituto «Scappi»

Cosa fare dopo il diploma? Domani un convegno al Cassero organizzato dagli studenti dello Scappi

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