Cronaca

Cronaca 22 Marzo 2018

Rubano due pulmini dell'Atletica Imola per compiere un furto nel bar di Faenza

Nella notte tra lunedì e martedì qualcuno ha forzato l”ingresso della società sportiva Atletica Imola, che ha sede all”interno dello stadio Romeo Galli, e si è introdotto negli uffici con l”intento di “ripulirli”. A prima vista si potrebbe dire per un ben magro bottino: a sparire, secondo quanto raccontato dalla stessa società sportiva, sono stati solo 130 euro in contanti, proventi di alcune iscrizioni. Da un controllo più accurato, però, sono risultati  mancare all”appello anche i due pulmini della società sportiva, marchiati sulla fiancata Atletica Imola Sacmi Avis le cui chiavi erano conservate negli uffici.

Uno dei due mezzi, tra l”altro, è stato già ritrovato il giorno successivo, mercoledì, sulle colline faentine, in pessimo stato. I ladri l”avevano utilizzato come ariete per compiere un altro reato: sfondare la vetrata e derubare il bar Sporting di via Oberdan, nella città manfreda.

Manca ancora all”appello il secondo pulmino. “Chi lo avvistasse è pregato di contattare le forze dell”ordine” chiedono dalla società sportiva, si tratta di “un Citroen grigio targato AF545ZR e con le grafiche dell”Atletica Imola Sacmi Avis sulle fiancate”.

Ad occuparsi del caso sono il Commissariato di Imola, per quanto riguarda il furto ai danni dell”Atletica Imola, e le forze dell”ordine faentine per il colpo al bar.

L”Atletica Imola sta pensando anche di avviare “una raccolta di fondi per comprare un altro pulmino, molto importante per le attività sportive della società”, fa sapere il presidente Massimo Cavini.

mi.mo

Nelle foto: la spaccata al bar Sportin di Faenza e il pulmino dell”Atletica Imola

Rubano due pulmini dell'Atletica Imola per compiere un furto nel bar di Faenza
Cronaca 22 Marzo 2018

RappOrti, per appassionati o semplici curiosi, per imparare a fare l'orto

RappOrti, ovvero cinque incontri per imparare a fare l’orto o tenere il giardino. Un’idea quantomai d’attualità vista la primavera alle porte. Un corso originale organizzato dal Comune di Imola all’interno del percorso di partecipazione ImolaRipartecipa. “Tutti possono partecipare, sia ortisti di professione che persone incuriosite dal tema, senza necessità di iscrizione ed è completamente gratuito, con lezioni frontali ma anche scambio di idee e valorizzazione di buone pratiche locali”.  

Per tutti gli incontri la sede sarà il centro sociale Orti Bel Poggio, in via Bel Poggio 1/e (dietro l’ospedale nuovo). La prima lezione è in calendario per domani venerdì 23 marzo dalle ore 18.30 alle 19.30 il taglio è generale con Monia Guarino, dell”associazione Principi Attivi, per inquadrare tematiche meno comuni: una carrellata sui diversi tipi di orto (orto, orto-giardino, orto di comunità, orto diffuso, verticale, eccetera). 

Gli incontri di giovedì 29 marzo, e 5 e 12 aprile si svolgeranno invece dalle ore 20.30 alle 22 e avranno un taglio tecnico e operativo: il terreno, lavorazione e sistemazione superficiale, esigenze nutritive e fertilità, concimazione e pacciamatura. Le piante, scelta e semina, trapianto e strutture di allevamento, protezione e interventi irrigui. La cura, avversità delle piante ortive, antagonisti naturali, provvedimenti di prevenzione e difesa ecocompatibili. L’incontro conclusivo di giovedì 19 aprile sarà un’occasione “aperta” a tutti per poter condividere esperienze e in generale strumenti, spunti e idee in cui verrà anche affrontato il tema delle diverse innovazioni (coltivazione biologica, biodinamica, sinergica); un’occasione “aperta” a tutti, anche a chi non potrà essere presente agli incontri, si potrà infatti partecipare segnalando buone pratiche proprie o di altri (presenti nel territorio imolese) così da contribuire all’expo finale.

A guidare gli incontri Francesco Tinarelli, Pietro Martelli, Aldo Pollini e Davide Zaniboni dell’Associazione periti agrari ex allievi dell’Istituto agrario Scarabelli di Imola.

Nel 2016 il Comune ha approvato la delibera che modifica il Regolamento per la gestione degli orti per anziani fissando una quota non inferiore al 5 per cento dei lotti a disposizione nel territorio comunale a cittadini di età compresa tra i 18 ed i 55 anni non compiuti. Un’apertura che ha consentito di assegnare ben 40 orti comunali a giovani e famiglie. “RappOrti vuole offrire un sostegno formativo a questi nuovi coltivatori e un’occasione di aggiornamento per gli ortisti più navigati facendo conoscere loro anche nuove tecniche di coltivazione e di tutela biologica” dicono dal Comune.

r.c.

RappOrti, per appassionati o semplici curiosi, per imparare a fare l'orto
Cronaca 22 Marzo 2018

Il circolo Arci di Castel Guelfo compie gli anni, ponte tra memoria e generazioni

I festeggiamenti per il sessantesimo compleanno del circolo Arci mostrano un’associazione piena di vita, che propone iniziative che coinvolgono persone di tutte le età e a volte le fanno dialogare in modo sorprendente. Il momento principale delle celebrazioni sarà venerdì 23 marzo, alle ore 20.30, presso la sede di viale 2 Giugno 6, quando avrà luogo un incontro pubblico organizzato per l’occasione.

Il programma completo, le motivazioni che l’hanno fatto nascere e altre notizie sull’associazione si possono leggere sul supplemento al numero 11 di “sabato sera” del 22 marzo 2018, dedicato completamente a questo tema. Il pezzo forte della festa sarà un incontro su “L’eccidio nazista di Pradellino di Casteld’Aiano, Storia, vicende e testimonianze di Sisto Benassi raccolte da Patrik Fontana”, durante il quale, oltre ai protagonisti, interverranno Ruggero Morini (presidente dell”Arci Castel Guelfo), Paolo Bernardi (presidente della Cooperativa Bacchilega), Bruno Solaroli (presidente Anpi Imola) e Davide Cerè (storico e consigliere Aned). Il motivo di questo particolare argomento è dovuto al fatto che Sisto Benassi,originario della frazione di Pradellino, vive a Castel Guelfo con la famiglia ormai da molti anni ed è stato testimone dell’eccidio perpetrato dai nazisti durante la Seconda guerra mondiale. Il desiderio di conoscere qualcosa di più delle generazioni che l’hanno preceduto ha dato motivazione al giovane Patrik Fontana per intervistare l’anziano Sisto.

r.c.

Nella foto Sisto Benassi, Ruggero Morini e Patrik Fontana 

Il circolo Arci di Castel Guelfo compie gli anni, ponte tra memoria e generazioni
Cronaca 22 Marzo 2018

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina

Oggi esce in edicola il nuovo numero di “sabato sera”: ecco un breve riassunto di ciò che troverete in prima pagina.

I mutamenti climatici causeranno nei prossimi decenni un forte aumento del fabbisogno irriguo delle colture agricole, tanto che serviranno delle vere e proprie “banche d”acqua” per i periodi di maggiore siccità.

Strade: dopo il maltempo, le buche. Per ripararle servirà oltre un milione di euro. Ma come chiedere risarcimento per gomme e ruote danneggiate? Le risposte in edicola.

Basta la salute, meglio se dimezzando il sale: come riuscirci in cinque mosse!

A Castello è operativo il nuovo Campus creato da Crif per 130 dipendenti; a Medicina si rinnovano le reti di acqua, gas e fogne; a Imola licenziamento imminente per 12 addetti della discarica.

Nel weekend tanto e grande sport: l”Imolese gioca gratis, nel basket partita dell”anno con il Firenzuola dove chi vince è primo; in scena anche le due ruote, quelle lente, con le Strade Bianche.

Per i meno sportivi, invece, tutto ma proprio tutto quello che c”è da fare fra enogastronomia, musica, arte e spettacoli. C”è pure Stefano Accorsi in città, impegnato al teatro Ebe Stignani!

Ma occhio che nella notte di domenica torna l”ora legale e le lancette dell”orologio vanno spostate avanti di un”ora.

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina
Cronaca 21 Marzo 2018

Picchiava la madre per ottenere denaro, arrestato un ventiquattrenne

Picchiava la madre per ottenere del denaro con il quale acquistare droga e alcol. Una storia di tragico degrado che finalmente ha trovato una fine con l”arresto del giovane, un ventiquattrenne, convalidato questa mattina.

La donna si è decisa a denunciare quanto le stava accadendo agli agenti del Commissariato solo dopo diversi episodi di violenza. A convincerla è stato l”ennesima richiesta di soldi, avvenuta lo scorso novembre, seguita da un”aggressione e botte più violente del solito: il figlio ha alzato le mani sulla madre tanto da procurarle la distorsione di una spalla che ha portato la donna a farsi visitare da un medico.

Dopo la denuncia le forze dell”ordine hanno segnalato la cosa al tribunale di Bologna che, a sua volta, ha convalidato l”arresto e disposto come misura cautelare nei confronti del giovane i domiciliari presso una comunità di recupero per tossicodipendenti

r.c.

Picchiava la madre per ottenere denaro, arrestato un ventiquattrenne
Cronaca 21 Marzo 2018

Rapina in tabaccheria e in lavanderia, c'è il quarto ragazzo della baby gang

La polizia ha individuato e denunciato un quarto componente della banda di adolescenti che tra novembre e dicembre dello scorso anno ha messo a segno la rapina ai danni della tabaccheria in via Zanotti. Anche in questo caso si tratta di un giovanissimo, 16 anni, residente in città. Gli altri tre sono un diciassettenne, considerato il “capo” della baby gang, e due ragazze di 16 e 17 anni, anche loro residenti a Imola.

Il 17enne è colui che materialmente è entrato nel negozio con il volto nascosto da un passamontagna e ha minacciato il tabaccaio con due pistole (poi risultate giocattolo ma senza il regolare tappino rosso). Una volta ottenuto il denaro presente in cassa ha girato sui tacchi ed è corso fuori. Il tabaccaio, però, l’ha inseguito e a quel punto il ragazzo ha preferito gettare a terra il bottino e scappare, insieme alle ragazze. Testimonianze e vari indizi hanno portato ad un’indagine che, avviata dai carabinieri intervenuti sul posto è poi passata subito alla polizia, e si è conclusa in pochi giorni, sia perché il 17enne era un volto noto alle forze dell’ordine, in particolare per furti e droga, sia per l”aiuto dato dalle ragazze convinte dalle famiglie a collaborare alla luce della gravità di quanto fatto. 

Ora la polizia è arrivata al quarto al termine di ulteriori indagini che hanno portato all”interrogatorio di diversi giovani, compresi i tre già individuati precedentemente. Le indagini hanno anche confermato che è stato sempre il gruppetto a mettere a segno il colpo analogo avvenuto qualche giorno prima della tabaccheria ai danni della lavanderia Pambera. Il bottino, in quel rapina, fu di appena venti euro.

Il 17enne che è entrato nel negozio è l”unico ad essere stato arrestato e si trova tuttora sottoposto a custodia cautelare, una ragazza è affidata ad una comunità di recupero, mentre la seconda è stata solo denunciata in attesa del processo, così come il quarto della banda appena individuato.

r.c.

Nella foto: la tabaccheria di Pontesanto teatro della rapina di dicembre

Rapina in tabaccheria e in lavanderia, c'è il quarto ragazzo della baby gang
Cronaca 21 Marzo 2018

Pensionato travolto e ucciso da un furgone in retromarcia

Incidente mortale questa mattina nel quartiere Pedagna, all’interno dell’area privata del centro sociale La Tozzona di via Punta. A perdere la vita è stato un pensionato imolese di 68 anni, Graziano Santandrea.

Stando alla prima ricostruzione della polizia municipale, la vittima sarebbe stata investita dal furgone dei gelati che doveva fare una consegna, condotto da un 58enne di Casalecchio. Il mezzo intorno alle 10 si trovava oltre la sbarra carrabile vicino a bar e stava effettuando una retromarcia per uscire nel parcheggio. Santandrea è stato urtato ed è caduto a terra, battendo la testa. Immediata la chiamata al 118 e l’intervento dell’ambulanza, che l’ha trasportato all”ospedale di via Montericco.

Purtroppo l’intervento dei sanitari è stato inutile. Giunto in pronto soccorso in condizioni già molto gravi, alle ore 10.35 ne è stato constatato il decesso. Come di prassi, gli agenti hanno sottoposto all”alcoltest il conducente del furgone, che è risultato negativo.

Pier Paolo Ragazzini, presidente del centro sociale Tozzona, ricorda Santandrea: “Era un socio del centro sociale e un frequentatore del bar, passava spesso la mattina a far colazione oppure a giocare a carte, in passato ha fatto il fornaio”.

l.a. gi.gi.

Pensionato travolto e ucciso da un furgone in retromarcia
Cronaca 21 Marzo 2018

Il Carnevale dei fantaveicoli festeggia il ventennale con uno speciale mazzo di carte da briscola

Quest”anno ricorreva il ventennale del Carnevale dei fantaveicoli di Imola, festa stravagante quanto ecologica caratterizzata da carri colorati e non inquinanti. Per l”occasione è stato realizzato uno speciale mazzo di carte da briscola con i disegni originali dell”illustratore Carlo Ferri, artista che ha realizzato tutte le immagini del carnevale imolese.

Purtroppo le carte celebrative sono state stampate in un numero limitato, ben inferiore a quello del grande pubblico che ogni anno affolla Imola per il suo speciale carnevale. I mazzi, infatti, non sono stati messi in vendita bensì distibuiti ai partecipanti e ai collaboratori della manifestazione. Eppure il mazzo di carte da briscola del Carnevale dei fantaveicoli, conosciuto in tutta Italia per la propria oroginalità, potrebbe trovare ampia diffusione sul territorio nazionale, ben oltre i più stretti collaboratori e i pur numerosi partecipanti che anno dopo anno hanno ideato rivisitazioni sempre originali dei carri allegorici tipici del carnevale.

“Il nostro sponsor, la Banca Bcc, ha stampato le carte in mille copie, destinandole a collaboratori, partecipanti e alla promozione del carnevale – spiega Franco Benni del servizio Cultura, spettacoli e politiche giovanili del Comune di Imola -. Oltre alle copie già distribuite ai partecipanti degli anni scorsi, alcuni mazzi di carte sono risevati per la prossima edizione dei Fantaveicoli. Non è comunque escluso che sponsor possa decidere di stamparne altre in futuro”.

mi.mo

Nella foto: la celebrazione dei vent”anni del carnevale dei Fantaveicoli con le carte da briscola

Il Carnevale dei fantaveicoli festeggia il ventennale con uno speciale mazzo di carte da briscola
Cronaca 21 Marzo 2018

Derubava gli anziani spacciandosi per impiegata delle Poste, colpi a Imola e Castello

Si spacciava per impiegata di Poste italiane per derubare gli anziani. Si presentava a casa di malcapitati tra i 70 e i 90 anni e con la scusa di essere un”addetta incaricata di eseguire fantomatici controlli burocratici si faceva aprire la porta, una volta entrata ne approfittava per rubare oro, denaro ed effetti personali.  Si tratta di una giostraia di quarantasette anni domiciliata in un campo nomadi di Granarolo Emilia. I carabinieri di Malalbergo l”hanno individuata dopo una serie di indagini e hanno eseguito nei suoi confronti un”ordinanza di custodia cautelare in carcere. 

La donna era riuscita più volte a mettere a segno una serie di colpi tra l”agosto e l”ottobre scorso a Imola, Castel San Pietro, Cotignola, Argenta e Malalbergo. Oltre alle accuse di furto aggravato e rapina, la malvivente è stata denunciata, assieme al convivente, un ambulante cinquantatreenne, per ricettazione in concorso. Nel loro domicilio sono stati ritrovati alcuni oggetti di provenienza sospetta, fra cui un orologio Rolex del valore di circa 10 mila euro. La donna si trova nel carcere della Dozza di Bologna.

r.c.

Nella foto: la refurtiva recuperata

Derubava gli anziani spacciandosi per impiegata delle Poste, colpi a Imola e Castello
Cronaca 20 Marzo 2018

La statua rubata del Gesù Bambino torna al duomo di San Cassiano

Se i carabinieri del nucleo Tutela patrimonio culturale non l’avessero trovata in un’abitazione a Ciampino, probabilmente sarebbe stata smerciata in un mercatino di antiquariato della provincia di Roma oppure in quello capitolino di Porta Portese. Si tratta della statua in cartapesta del Gesù bambino, un’opera d’arte del XIX secolo che venne rubata nel gennaio del 2010 dalla cattedrale di San Cassiano assieme a un tronetto in legno.

A otto anni di distanza, la statua verrà riconsegnata alla comunità parrocchiale nel corso di una cerimonia che si terrà sabato 24 marzo alle ore 17.15 presso il duomo alla presenza del vescovo Tommaso Ghirelli, delle autorità civili e militari e del capitano Giampaolo Brasili, comandante del nucleo Tutela patrimonio culturale di Napoli.

Le indagini. La statuetta è stata recuperata l’anno scorso nell’ambito di una complessa operazione, coordinata dalla procura di Isernia, che aveva portato i militari a individuare e denunciare a vario titolo una ventina di persone per furto e ricettazione di opere d’arte, in particolare provenienti da chiese o luoghi di culto.

gi.gi.

Nella foto: la statua in cartapesta del Gesù Bambino

La statua rubata del Gesù Bambino torna al duomo di San Cassiano

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