Cronaca

Cronaca 13 Marzo 2018

Ai medicinesi piace l'idea del «night bus» per tornare da Bologna

Medicina promuove il bus notturno (night bus) della linea 242 che, a partire dal 16 settembre 2017 (e almeno fino al 7 giugno), tutti i sabati sera collega Medicina (partenza da via Libertà e fermata anche a Villa Fontana) a Bologna (capolinea in piazza dei Martiri) passando per Molinella, Budrio e Castenaso.

Da Medicina le corse partono alle 20.15 (arrivo a Bologna alle 21.50) e alle 0.30 (arrivo all’1.05), da Bologna alle ore 23 (arrivo a 0.22) e all’1.15 (arrivo alle 2.38). «Finora ciascuna delle due corse del rientro è stata utilizzata da un minimo di 5 fino a un massimo di 15 passeggeri di Medicina» fanno sapere da Tper. In pratica, significa che ogni sabato sono da 10 a 30 i medicinesi che scelgono questo servizio, pensato per i giovani che non hanno ancora la patente o non hanno voglia di guidare, magari dopo aver bevuto. Forse il viaggio è più lungo rispetto a quello sulla propria auto, ma è anche un modo per conoscere nuove persone e rilassarsi dopo una serata passata nei locali, senza trasformare i propri genitori in autisti. «Il passaparola sta funzionando bene e pensiamo sia un servizio da portare avanti – commenta il vicesindaco Matteo Montanari –. Tra l’altro, rientriamo in un vecchio accordo che gli altri comuni avevano già con Tper, quindi per noi si tratta di una spesa davvero piccola, circa 2.500 euro all’anno».

Si presenta diverso, invece, il caso della linea 115 che da metà settembre, dal lunedì al sabato (tranne il mese di agosto), collega Medicina alla stazione ferroviaria di Castello. La linea, attivata in via sperimentale fino alla fine del 2018, è composta da 7 corse all’andata e altrettante al ritorno che impiegano 15 minuti a collegare via Libertà con la stazione dei treni castellana, passando per la via San Carlo. «Sono state fatte alcune correzioni sull’orario per calibrare meglio le coincidenze con i treni» aggiorna Montanari. I dati forniti da Tper parlano di «una media di 15 persone al giorno suddivise in tutte le corse che da Medicina vanno in stazione, con punte massime di 19 passeggeri», per lo più studenti che al mattino devono prendere il treno per Bologna o Faenza. «Sono numeri non soddisfacenti – non nasconde il vicesindaco –. Tuttavia, serve tempo per far decollare un servizio come questo, anche perché quando è stato attivato qualcuno magari aveva già acquistato l’abbonamento al bus. La nostra intenzione è comunque quella di finanziare e prorogare il servizio almeno fino alla fine del mandato nel 2019. Nel frattempo, avvieremo un confronto con Regione e Città metropolitana per capire se ci sono i margini per sostenere i costi all’interno del Pums (Piano urbano per la mobilità sostenibile) o per trovare sinergie con l’outlet di Poggio Piccolo».

gi.gi.

L”articolo completo su “sabato sera” dell”8 marzo

Nella foto: un autobus davanti alla stazione di Castel San Pietro

Ai medicinesi piace l'idea del «night bus» per tornare da Bologna
Cronaca 12 Marzo 2018

Partono oggi i lavori per la nuova Casa della Salute di Borgo. Alcune attività saranno temporaneamente sospese

Sono partiti oggi, lunedì 12 marzo, i lavori nella sede dell”Ausl di Imola a Borgo Tossignano, in via dell”VIII Centenario, che la trasformeranno nella terza Casa della Salute del nostro territorio. La struttura sarà dotata di Servizio di Accoglienza a gestione infermeristica e vedrà presente, periodicamente, un”assistente sociale dell”Asp.

I lavori termineranno ad ottobre e per garantire la continuità delle attività si svolgeranno in 3 fasi successive. Tra marzo e maggio sarà ristrutturata l’area a destra dell’ingresso, tra maggio e luglio l’area sinistra e tra luglio ed ottobre saranno ricollocati nei locali definitivi tutti i servizi. Per questi motivi, da marzo (esattamente da venerdì 9) a luglio, sono sospese le attività dell’Ambulatorio Pap Test (gli appuntamenti verranno dirottati su Imola) e dell’Ambulatorio Vaccinazioni adulti, mentre tutti gli altri servizi saranno solo temporaneamente spostati da un locale all’altro. Venerdì 16 marzo, infine, dalle 14 alle 15,30 circa non sarà attiva la corrente per lavori alla linea elettrica della struttura.

L”intervento è stato reso possibile grazie al finanziamento di 326mila euro ottenuto tramite il bando del Programma di Sviluppo Rurale Regionale. I lavori riguarderanno l”aspetto edile ed impiantistico dei 500 metri quadrati su cui si erge la struttura sanitaria e serviranno per migliorare le prestazioni energetiche, la sicurezza antincendio e antintrusione, l’implemento degli impianti esistenti ed alcune modifiche planimetriche.

r.c.

Nella foto: la sede dell”Ausl di Borgo Tossignano

Partono oggi i lavori per la nuova Casa della Salute di Borgo. Alcune attività saranno temporaneamente sospese
Cronaca 12 Marzo 2018

Camera di commercio, da domani gli uffici si sposteranno alla sala Miceti

Come preannunciato da sabato sera lo scorso settembre, gli uffici della Camera di commercio si spostano da viale Rivalta alla sala Miceti, in piazzale ragazzi del ’99, all’interno degli spazi dei Servizi al cittadino del Comune. Il nuovo sportello, collocato sulla destra dopo l’ingresso, sarà aperto il martedì (da domani 13 marzo) dalle ore 9 alle 12.30 e dalle ore 15 alle 16.30, e il venerdì, dalle ore 9 alle 12. Si tratta, motiva l’ente bolognese di palazzo della Mercanzia, di «una soluzione più funzionale per le imprese di Imola, che avranno così insieme i servizi del Comune e quelli della Camera di commercio».

La presenza della Camera di commercio all’interno della sala Miceti nasce da una convenzione con il Comune, che ha concesso lo spazio in comodato gratuito. Ciò ha reso possibile garantire la continuità del servizio alle imprese, nonostante la riforma Madia riguardante anche le Camere di commercio preveda la chiusura degli uffici distaccati. «Quando si è prospettato l’obbligo della chiusura anche della sede di Imola – ci aveva spiegato Domenico Olivieri, vicepresidente della Camera di commercio di Bologna – abbiamo fatto presente che questo avrebbe arrecato un danno alle nostre imprese e la Camera si è messa alla ricerca di una soluzione che ci permettesse di rispettare la legge senza penalizzare le aziende. E’ stata quindi approfondita la disponibilità del Comune a rendere fruibile uno spazio e da qui è nata l’idea di uno sportello al pubblico, collocato all’interno del nuovo polo dei Servizi al cittadino». Le imprese del circondario potranno così continuare ad avere a disposizione i servizi svolti dalla sede distaccata, tra cui il rilascio di certificati e visure del Registro imprese, copie di atti e bilanci, elenchi merceologici, visure protesti, certificati di origine e visti per l’estero.

r.c.

Nella foto: l”ingresso della sala Miceti

Camera di commercio, da domani gli uffici si sposteranno alla sala Miceti
Cronaca 12 Marzo 2018

Sicurezza, dieci nuove telecamere a Castello. Il sito web dove controllare i veicoli rubati

Come riconoscere un eventuale veicolo rubato, se lo si incontra per strada? In questi tempi in cui nascono di fatto come funghi i gruppi di cittadini connessi fra loro tramite messaggini e WhatsApp per la sicurezza del proprio territorio, è bene sapere che un privato cittadino può verificare sul sito www.crimnet.dcpc.interno.gov.it se un veicolo risulta rubato semplicemente inserendo numero di targa o telaio. Le informazioni contenute nel sito, totalmente gratuite, hanno comunque una discrepanza di un paio di giorni con le informazioni ufficiali del Centro elaborazione dati (Ced) del Ministero, utilizzato da polizia e carabinieri per le indagini.

Nel frattempo sempre più Comuni si stanno dotando di telecamere di sorveglianza, poste in punti strategici del territorio per viabilità e sicurezza. A Castel San Pietro, ad esempio, sono in via di installazione dieci nuve telecamere leggi-targa, apparecchiature in grado sia di individuare veicoli rubati che circolano su strada, sia di “pizzicare” in tempo reale chi viaggia senza assicurazione o con la revisione scaduta, un vero pericolo che è in costante aumento (in quest’ultimo caso deve però essere presente a poca distanza una pattuglia della polizia municipale per fermare il conducente ed effettuare la verifica in tempo reale).

L”elenco completo delle nuove telecamere è su “sabato sera” dell”8 marzo.

gi.gi.

Nella foto: telecamere leggi-targa nel parcheggio nord della stazione ferroviaria castellana

Sicurezza, dieci nuove telecamere a Castello. Il sito web dove controllare i veicoli rubati
Cronaca 11 Marzo 2018

Fauna selvatica, la Città metropolitana cerca volontari per il controllo dei cinghiali

La Città metropolitana di Bologna cerca nuovo personale tecnico volontario da impiegare a supporto della Polizia provinciale nei piani di controllo al cinghiale. Il motivo della ricerca è la crescente preoccupazione di residenti, agricoltori ed automobilisti per via della dichiarata folta presenza di cinghiali sul territorio in grado di costituire un reale pericolo per la sicurezza delle persone.

“È un ulteriore provvedimento che la Città metropolitana mette in campo per affrontare il problema della presenza di cinghiali in varie zone dell”area metropolitana. – dichiara il consigliere delegato Raffaele Persiano -. Condivido la preoccupazione di residenti, agricoltori e utenti della strada ed è per questo che abbiamo bisogno di volontari. Il loro sarà un lavoro di supporto all”azione della Polizia provinciale al fine di attuare i piani di controllo che metteremo in campo per ridurre maggiormente la presenza di cinghiali e migliorare la sicurezza delle zone interessate“.

Per candidarsi è necessario inviare la domanda alla mail ufficiocomando@cittametropolitana.bo.it allegando un documento di identità valido e la certificazione dell”attività svolta rilasciata dall”Amministrazione territoriale competente. E” richiesta una disponibilità di due giorni alla settimana.

mi.mo.

Fauna selvatica, la Città metropolitana cerca volontari per il controllo dei cinghiali
Cronaca 11 Marzo 2018

Fauna selvatica “non tutelata', risarcimenti e finanziamenti per agricoltori e allevatori

L”Emilia Romagna cambia le regole per quanto riguarda i diritti di agricoltori e allevatori colpiti da fauna selvatica protetta ma anche da quella non tutelata. La novità è stata presentata in settimana in una delibera di Giunta regionale.

Previsti rimborsi fino al cento per cento per i danni subiti da agricoltori e allevatori ma anche finanziamenti per interventi di prevenzione come reti metalliche o elettriche, dissuasori e cani da pastore per la protezione delle greggi. Sono compresi anche il rimborso dei capi uccisi e le cure veterinarie per quelli feriti. Le spese per la protezione delle produzioni vegetali, invece, interessano le recinzioni perimetrali sia contro i selvatici sia anti-uccelli, ma anche i dissuasori faunistici, come i cannoncini acustici o i palloni per la difesa da storni, gazze e cornacchie.

L”Emilia Romagna  diventa così la prima Regione in Italia che riconoscerà agli agricoltori, senza i limiti previsti dai cosiddetti “de minimis”, i contributi relativi ai danni provocati non solo dalle specie selvatiche protette, ma anche da quelle non tutelate che vivono in “zone protette”, come Parchi e Riserve naturali, Oasi di protezione della fauna e zone di ripopolamento e cattura presenti nel territorio regionale.

“Si tratta di un notevole risultato – ha affermato l”assessore regionale all”Agricoltura Simona Caselli -. Grazie a un lavoro d’intesa con la Commissione europea, si apre una strada che ci vede primi in Italia, nell’ampliare le garanzie per le aree coltivate. Oggi solo per le specie protette e per quelle che vivono nelle aree tutelate si esce dal regime ”de minimis”, che prevede massimo 15 mila euro nell”arco di tre anni elevabili a 30 mila nel caso di danni provocati da uccelli ittiofagi, e i contributi potranno essere erogati fino al 100 per cento dei danni subiti”.

“Si aprono nuove strade, che ampliano le garanzie per le aree coltivate”aggiungono i consiglieri regionali Francesca Marchetti e Roberto Poli. 

mi.mo

Nella foto: un cinghiale, dal sito della Città metropolitana di Bologna

Fauna selvatica “non tutelata', risarcimenti e finanziamenti per agricoltori e allevatori
Cronaca 10 Marzo 2018

Domani torna la Stradozza, la camminata delle superdonne alla nona edizione

Donne di città e paesi vicini e lontani si danno appuntamento per la nona edizione della Stradozza, camminata non competitiva organizzata dall”associazione “Rina e le sue amiche” con lo scopo di raccogliere fondi per la tutela della salute femminile.

L”appuntamento. Appuntamento alle 8,30 in piazza Zotti a Dozza. Terminata la consegna delle pettorine (da restituire all”arrivo) e dei gadget a ricordo, si parte alle ore 9.30, si attraversa il paese, poi si percorrono la circonvallazione, via Felicione, via Vigne Nuove fino a via Scossabrillo e si giunge in via Emilia. Da qui, lungo la pista ciclabile, si attraversa Toscanella, passando da via Mattarella, per raggiungere il campo sportivo di via Nenni, dove saranno presenti il sindaco, il Gruppo folcloristico bandistico dozzese e i ragazzi della Dozzese Calcio.

Sono previste navette in entrambe le direzioni. Con le offerte raccolte da questa camminata si intende comprare un”attrezzatura per la prevenzione dell”incontinenza femminile da destinare al reparto di Urologia dell”ospedale di Imola. In caso di maltempo l”iniziativa sarà rinviata a domenica 18 marzo. Dalle ore 8.30, piazza Zotti. Info: 347 3227377 (Rina).

r.c.

Nella foto: un momento della Stradozza dello scorso anno

Domani torna la Stradozza, la camminata delle superdonne alla nona edizione
Cronaca 10 Marzo 2018

Il festival della scienza di Imola si apre nella natura del Bosco della Frattona

Da domani torna l”appuntamento con “Le case della scienza”, il festival dedicato alla divulgazione scientifica e tecnologica, in scena ad Imola fino al 25 marzo. Il tema di quest’anno è il tempo.

«Il programma della rassegna – spiegano gli organizzatori – approfondisce il tema del tempo non solo come dimensione fisica, nella quale si percepisce e si misura il trascorrere degli eventi, ma anche in un’accezione più generale, come quella del susseguirsi delle epoche storiche e delle conquiste che hanno tracciato il progresso delle conoscenze scientifiche e tecnologiche nella storia».

Come detto il festival si apre domani, domenica, con una escursione guidata con geologi esperti dal titolo “Il mare in collina. Sabbie gialle al bosco della Frattona”, dalle 10 alle 12,30. Il ritrovo è in via Suore. Sono consigliate calzature comode. Prenotazione obbligatoria al numero 0542/602183. In programma anche due visite guidate allo Zoo Acquario di Imola, alle 10,30 3 alle 11,30 (prenotazione obbligatoria, 334/7041312). Alla sera, poi, il concerto “Tempus fugit” alle 18 presso l”auditorium della Scuola di musica Vassura Baroncini.

Il programma completo del festival è sul blog di sabatosera.it Ciucci Ri(belli).

r.c.

Nella foto: il Bosco della Frattona, dal sito del Comune di Imola

Il festival della scienza di Imola si apre nella natura del Bosco della Frattona
Cronaca 9 Marzo 2018

Titolare di una ditta di imballaggi si ferisce con la sega circolare

Grave infortunio sul lavoro questa mattina ad Osteria Grande. Il titolare di una ditta che tratta imballaggi, C.R., 50 anni, si è ferito gravemente mentre lavorava con una sega circolare. Era impegnato a tagliare del legno per un bancale quando è finito sotto la lama.  

L”uomo è stato soccorso e trasportato all”ospedale Maggiore di Bologna con elicottero del 118. Fortunatamente le sue condizioni non destano preoccupazioni, e non è in pericolo di vita. Sul posto sono intervenuti anche i carabinieri e i tecnici della prevenzione del Servizio prevenzione e sicurezza ambienti di lavoro dell”Ausl di Imola. Questi ultimi hanno effettuato il sopralluogo ed i rilievi di routine, poi si è ritenuto di non dove procedere ad alcun sequestro”. 

La ditta si occupa principalmente della vendita di imballaggi usati in legno, plastica e metallo.

Titolare di una ditta di imballaggi si ferisce con la sega circolare
Cronaca 9 Marzo 2018

Maltempo, frane e ponti chiusi, i punti critici sulle strade del circondario

La Città metropolitana ha ulteriormente aggiornato l”elenco dei movimenti franosi in atto sulle provinciali della montagna. Ulteriore “regalo” del maltempo con gelo e acqua delle scorse settimane alle quali è poi seguito il caldo ha ha fatto sciogliere velocemente la neve. Nella nostra zona sorvegliata speciale la Bordona dove al km 0,450 metà carreggiata da giovedì sta letteralmente scivolando a valle per un fronte di circa 50 metri in territorio di Calafiumanese al confine con Castel del Rio. Al momento è in vigore il senso unico con semaforo. Ma tra tra ieri e oggi si sono aggiunti altri punti critici, in alcuni casi gli smottamenti sono stati risolti, in altri sono ancora in corso gli interventi dei tecnici. 

In particolare, tra i fenomeni ancora in corso si segnalano: sulla provinciale Gesso al km 11.300 nel comune di Casalfiumanese il cedimento di tutta la carreggiata che è stata ripristinata provvisoriamente con dello stabilizzato permettendo così il transito ma con velocità massima 30 km/h. Sono stati rimossi invece i cedimenti delle scarpate di monte, meno preoccupanti di quelli di valle, sempre sulla Bordona al km 1.100 in territorio di Castel del Rio e in quello di Fontanelice al km 2.250 della provinciale Gesso, nonché al km 12.100 a Casalfiumanese.

Passando alla valle del Sillaro, dal Comune di Castel San Pietro oggi hanno reso noto che fino a martedì 13 il ponte di via Mingardona rimarrà chiuso per verifiche tecniche. Il ponte sovrasta il Sillaro al confine con Monterenzio. Il Comune l”ha disposto dopo l”ultima piena, causata dalle forti precipitazioni dei giorni scorsi.

Sempre sulle colline bolognesi ma fuori dai confini del nostro circondario ci sono altre strade segnalate dalla città metropolitana con movimenti franosi in atto ad esempio si è ulteriormente ampliato quello che ha pesantemente danneggiato la provinciale 25 Vergato Zocca, al momento si procede con senso unico alternato e semaforo ma la Città metropolitana, in accordo con il Comune di Vergato, ha deciso di realizzare una pista provvisoria. Poi c”è uno smottamento sulla 58 Pieve del Pino al km 4.200 in territorio di Pianoro e al km 10.600 a Sasso Marconi, la 632 è chiusa al traffico al km 1+1950 per una frana di valle; sulla provinciale 23 Ponte Verzuno – Suviana, uno smottamento da monte al km 5+500, sulla 69 Pian di Venola a Ca Bortolani cedimento scarpata a monte al km 8+700, infine sulla provinciale 68 Val D”Aneva al km 10+000 cedimento scarpata di monte – gabbionata

Alcuni smottamenti sono stati già sistemati ad esempio sulla Valle Idice al km 5.800 in comune di San Lazzaro e al km 17.500 e 19.150 in comune di Monterenzio; sulla 36 Val di Zena al km 13.800 e al km 18.100 a Pianoro; sulla provinciale 65 della Futa al km 87.150 sempre in territorio di Pianoro e sulla 37 Ganzole al km 1.000, al km 2.500 e al km 6.900 in comune di Sasso Marconi, sulla 59 Monzuno al km 2.850 e al km 6.150 smottamento scarpata di monte, sulla 325 Val di Setta a Monzuno al km 10.300, al km 11.500 e al km 12.950 smottamento. 

r.c.

Nelle foto l”aggravamento della frana sulla Bordona (foto Rebecca Conti) e il ponte della Mingardona

Maltempo, frane e ponti chiusi, i punti critici sulle strade del circondario

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