Cronaca

Cronaca 7 Febbraio 2018

Sacmi, donata una nuova speciale sedia motorizzata alla Croce Rossa di Imola

Una nuova speciale sedia motorizzata  è la donazione che Sacmi ha effettuato alla Croce Rossa di Imola e che consentirà agli operatori sanitari, che ogni anno percorrono oltre 50 mila km trasportando più di 2.900 persone,  di intervenire presso le numerose abitazioni di Imola ancora prive di ascensore e dove risiedono spesso anziani con difficoltà o disabilità motorie.

La sedia Extra Ergolift, installata su un’ambulanza che effettua quotidianamente servizio di taxi sanitario, è la versione motorizzata della sedia cingolata scendiscale Extra e presenta un telaio leggero, leve e maniglioni di presa telescopici, braccioli rivestiti e poggiapiedi anteriori, oltre a cingoli lunghi e ad alta aderenza che consentono l’appoggio sicuro su tre gradini e quattro ruote.

«Grazie a questo supporto – spiega Frabrizia Fiumi, presidente della Croce Rossa imolese – possiamo garantire la salita e la discesa del paziente in modo rapido e sicuro anche sulle scale più strette e ripide, riducendo gli sforzi degli operatori e soprattutto garantendo al paziente il massimo comfort possibile”. Con portata sino a 200 kg nella configurazione di trasporto motorizzata e 230 in quella manuale, la speciale sedia è utilizzabile anche in caso di pioggia e condizioni climatiche avverse. Dobbiamo riconoscere le nuove esigenze della nostra comunità dove si assiste a un progressivo invecchiamento della popolazione e ad un parallelo incremento del bisogno di cure, specialmente nel campo dell’assistenza domiciliare. Ringraziamo Sacmi che con questo supporto ci consente di svolgere il nostro lavoro in modo più efficiente e sicuro, nell’interesse della salute e della dignità dei pazienti”.

«La donazione Sacmi – osserva il presidente di Sacmi Imola, Paolo Mongardi – si inserisce in un contesto più ampio di azioni quotidiane che la Cooperativa compie per sostenere il diritto delle persone alla salute sia sul nostro territorio sia laddove le condizioni sociali non consentono il rispetto dei più elementari diritti di accesso alle cure, all’istruzione, al cibo. Azioni che vedono Sacmi impegnata con progetti nei Paesi in via di sviluppo ma anche sul nostro territorio, dove si assiste a una preoccupante crescita delle persone anziane e sole, bisognose di assistenza domiciliare, persone a cui va garantito non solo l’accesso alle cure ma anche la massima dignità proprio in ragione della loro condizione di persone vulnerabili».

d.b.

Nella foto: la sedia motorizzata donata dalla Sacmi alla Croce Rossa

Sacmi, donata una nuova speciale sedia motorizzata alla Croce Rossa di Imola
Cronaca 7 Febbraio 2018

Guida sicura in autodromo per i carabinieri, i corsi proseguiranno anche nel 2018

Guida sicura non solo per i cittadini ma anche…per i carabinieri. Lo scorso mese di dicembre, infatti, sono stati completati i primi Corsi di Guida Sicura d’Emergenza presso l’autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola per gli autisti delle Aliquote Radiomobili delle Compagnie della Legione Carabinieri Emilia Romagna.

Le sessioni si basavano su lezioni teorico/pratiche sulle tecniche di guida da adottare in situazioni di emergenza operativa, con l’impiego di specifiche attrezzature, in modo da alzare sia il livello di efficienza dei militari che per aumentare la sicurezza delle persone e ridurre i casi di incidenti durante gli interventi. Nello specificio l’attività si è focalizzata principalmente sulla giusta posizione di guida, la frenata d’emergenza, il controllo della sbandata e il mantenimento della corretta traiettoria in curva in ragione delle diverse condizioni atmosferiche e del fondo stradale.

I corsi proseguiranno anche nel 2018 grazie alla volontà del Consiglio di Amministrazione della società Formula Imola S.p.a., ed in particolare del Presidente Uberto Selvatico Estense, per concretizzare la collaborazione con le forze dell’ordine al fine di migliorare il servizio offerto ai cittadini. «L’Autodromo di Imola ha un rapporto di collaborazione consolidato con le Forze dell’Ordine – commenta il direttore generale dell”Autodromo Pier Giovanni Ricci – e l’Arma dei Carabinieri contribuisce da sempre in maniera capillare e fondamentale alla sicurezza di spettatori e addetti ai lavori in occasione dei nostri eventi. In questa ottica ritengo che gli spazi della struttura siano idonei per questi Corsi di Guida Sicura di Emergenza, che svolgono una funzione sociale e di sicurezza per tutti i cittadini. Questa collaborazione rientra in un progetto più ampio sui temi della educazione alla legalità e alla corretta condotta di guida, e sono allo studio diverse iniziative che vedranno la luce nei prossimi mesi».

d.b.

Nella foto: la torre Dekra dell”Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola

Guida sicura in autodromo per i carabinieri, i corsi proseguiranno anche nel 2018
Cronaca 6 Febbraio 2018

La coabitazione è il futuro, a Imola dal 2002 esiste il «Condominio solidale» di via Bucci

Coabitazione come antidoto alla solitudine e per andare incontro al bisogno di assistenza di una popolazione sempre più anziana. In Emilia Romagna i residenti con più di 65 anni sono oltre un milione, di cui quasi 570 mila con più di 75 anni. E le previsioni demografiche indicano nei prossimi vent’anni una crescita complessiva della popolazione anziana (65 e oltre) di circa il 28%. Anche per questo la Regione sta puntando sulle formule che dovrebbero ritardare il più possibile l’ingresso nelle strutture protette. Un tema trattato anche nel recente convegno dal titolo Prima della non autosufficienza: nuove forme di abitare sociale e domiciliarità.

Su questo fronte Imola ha fatto da apripista a livello non solo regionale, ma nazionale, nel lontano 2002, con la realizzazione del Condominio solidale di via Bucci; un’esperienza pilota che negli anni seguenti ha attirato l’attenzione anche di trasmissioni come Report e Speciale Tg1. A questa esperienza negli anni si sono aggiunti il Condominio di «buon vicinato» a Borgo Tossignano, attivo dal 2013 (8 alloggi monofamiliari dove vivono 12 persone, più 1 alloggio per la famiglia tutor), e gli appartamenti protetti a Medicina (17 alloggi che ospitano 23 utenti, senza famiglia tutor), tutti gestiti dall’Asp Circondario imolese. «La caratteristica comune di questi progetti – spiega la direttrice dell’Asp, Stefania Dazzani – è rappresentata da una residenzialità assistita, data da piccoli appartamenti, monolocali o bilocali, con il supporto di servizi interni o esterni, al fine di ritardare o evitare per quanto possibile l’istituzionalizzazione. Le diverse realizzazioni costituiscono una risposta per le persone con ridotta autonomia, in condizione di fragilità e sono una soluzione intermedia tra l’assistenza domiciliare e la casa residenza. L’inserimento nel servizio è legato al progetto formulato dall’assistente sociale responsabile del caso e condiviso con l’utente. Può essere anche a tempo indeterminato, trattandosi di soluzione tesa a favorire la domiciliarità delle persone anziane e/o disabili, anche parzialmente non autosufficienti».

A Imola il Condominio solidale comprende 12 appartamenti dedicati all’utenza anziana e adulta con disabilità, più uno, che viene concesso in comodato gratuito alla famiglia tutor (al momento non presente). Nei primi anni di attività è stato occupato da una famiglia di origini straniere, che faceva da punto di riferimento per gli abitanti del condominio. L’anziano (o adulto) ospite degli alloggi protetti è tenuto a compartecipare ai costi del servizio in base alle proprie condizioni economiche, determinate tenendo conto dell’Isee. «Nel 2016 – dettaglia Laura Barelli, responsabile dell’area Imola per l’Asp – al Condominio solidale hanno soggiornato complessivamente 17 utenti. Attualmente sono accolti 9 anziani (dai 66 ai 91 anni) e 3 adulti prossimi all’età anziana, portatori di invalidità. A completamento, sta facendo l’ingresso un ulteriore anziano». Durante la giornata, dalle ore 7 alle 20, è presente un operatore professionale del servizio di assistenza domiciliare gestito dal consorzio Comunità solidale. Inoltre, dal lunedì al venerdì (ore 9-10) è attivo l’ambulatorio infermieristico, gestito dai volontari Auser e Anteas.

La famiglia tutor viene scelta in collaborazione con una associazione no profit, con cui Asp si convenziona. «Privilegiamo il rapporto con l’associazionismo – prosegue Barelli – perché è più efficace e favorevole per la famiglia che si inserisce e che in questo modo non è sola, ma affiancata anche dai volontari dell’associazione».

L’individuazione della famiglia avviene attraverso un bando pubblico, emesso dall’Asp, a cui rispondono le associazioni interessate a questo tipo di collaborazione. «La famiglia non svolge una attività di tipo assistenziale – precisa Barelli -, ma instaura con i condomini un rapporto su base volontaria. In questi quasi 17 anni di esperienza il modello iniziale si è trasformato. Quando siamo partiti l’utenza era tutta composta da anziani. Poi negli anni il servizio è stato esteso anche a quella parte di popolazione che a causa di malattia invalidante ha necessità analoghe. Così abbiamo rimodulato il tipo di assistenza fornita e il tipo di apporto. Oggi, ci stiamo spostando sul concetto di custode sociale, una famiglia non più bloccata giorno e notte a vigilare, ma a cui far riferimento, ad esempio, per allertare il 118 (ora di notte funziona il telesoccorso, Ndr) o attivare l’Asp se c’è un problema di manutenzione urgente in un appartamento. Ha una funzione di collegamento e rappresenta un fattore di sicurezza, mentre l’aiuto materiale viene svolto dagli operatori professionali e dai volontari». Inoltre, il Condominio solidale è anche un punto di riferimento per gli abitanti del quartiere circostante. «L’ambulatorio infermieristico, aperto sin dall’inizio anche alla popolazione del quartiere Marconi, è rimasto un aspetto positivo. Nel tempo, poi, si sono sviluppati progetti di socializzazione, anche in collaborazione con il vicino centro sociale Giovannini, che coinvolgono persone dall’esterno, anziane e giovani. Come succede, ad esempio, ogni giovedì attraverso un’iniziativa di buon vicinato».

lo.mi.

Nella foto: uno degli alloggi all”interno del «condominio solidale» di Imola

La coabitazione è il futuro, a Imola dal 2002 esiste il «Condominio solidale» di via Bucci
Cronaca 6 Febbraio 2018

Lotta allo spreco alimentare, a Imola il Banco alimentare recupera 18 milioni di pasti. L'impegno di Coop Alleanza 3.0

Si è celebrata lunedì 5 febbraio la Giornata nazionale della lotta allo spreco alimentare. In Emilia Romagna tale attività viene supportata da alcuni attori tra i quali il più importante, per numeri, è la Fondazione Banco Alimentare Emilia Romagna con sede a Imola. Grazie ai volontari del Banco nel 2017 sono state recuperate oltre 9 milatonnellatedi derrate alimentari corrispondenti a oltre 18 milioni di pasti donati ai bisognosi.«Una storia lunga 26 anni di contrasto alla povertà – dice il presidente del Banco Alimentare Emilia Romagna, Stefano Dalmonte – attraverso il recupero delle eccedenze alimentari da diverse fonti ha da settembre 2016 un “nuovo alleato”: la legge Gadda. E proprio l’onorevole Maria Chiara Gadda ha presentato tale legge a Imola l’anno scorso in occasione della Festa Nazionale del Pdal Lungofiume e la buona notizia e che la legge funziona».

Con l’entrata in vigore della legge Gadda, le donazioni e il recupero sono aumentati. Secondo la ReteBanco Alimentare le donazioni delle eccedenze dalla Grande distribuzione organizzata (Gdo) hanno segnato una crescita del 21,4 per cento nel periodo ottobre 2016 – ottobre 2017. «Dopo l’entrata in vigore della legge 166, abbiamo riscontrato un progressivo cambio di cultura degli operatori della filiera, concretamente testimoniato dall’aumento dei punti vendita disponibili e per quantità di alimenti recuperati», commenta in una nota Andrea Giussani, presidente di Banco Alimentare Nazionale.

Anche Coop Alleanza 3.0 riferisce che l’incidenza media delle eccedenze alimentari è dimezzata rispetto a quella registrata dal resto della grande distribuzione, sottolineando come le donazioni siano aumentate del 15% rispetto all’anno precedente: 6 mila tonnellate di derrate alimentari donate a più di 900 associazioni, per un valore pari a 28 milioni di euro e la realizzazione di campagne di sensibilizzazione condotte anche dalle aziende, nell’ambito di progetti educativi o di responsabilità sociale, attivati nelle scuole, nelle famiglie, sui social network.

p.b.

Nelle foto: la raccolta di alimentari all”ingresso del Centro Leonardo

Lotta allo spreco alimentare, a Imola il Banco alimentare recupera 18 milioni di pasti. L'impegno di Coop Alleanza 3.0
Cronaca 6 Febbraio 2018

Record di presenze turistiche 2017: Imola 216 mila, e tutti i comuni vanno più forte di Bologna

Una invasione di turisti nel 2017. Il comune più grande del circondario ha toccato quota 215.993 presenze nel 2017. Un +18,7% a cui fanno compagnia dati importanti anche per le altre realtà dell”imolese: dalle 100.111 di Castel San Pietro (prima volta sopra centomila) alla costante tenuta di Dozza (oltre 13 mila presenze) alla crescita esponenziale degli altri comuni imolesi che arrivano assieme a oltre 25 mila presenze con una impennata del 42%.I dati appena pubblicati dalla Regione confermano un deciso aumento dei flussi turistici per tutti i Comuni del territorio, superiori rispetto anche alla città di Bologna che cresce del 13,6% rispetto al 2016. Va ricordato che le linee guida della Destinazione Turistica Bologna Metropolitana, il nuovo soggetto titolare delle strategie del turismo della Città Metropolitana, prevedevano per i prossimi 3 anni un obiettivo di crescita del 3,5% annuo.

Per Imola Faenza Tourism Company, la società che ha messo in sinergia soggetti pubblici e privati nella commercializzazione del territorio dei comuni imolesi e faentini. Anche questi ultimi hanno raggiunto nel 2017 record di presenze: Faenza con 191.094 presenze ha segnato un + 5,5% rispetto al 2016, Casola Valsenio (+31,9%), Brisighella (+14,4%), Riolo (+13,9%).«Nel complesso si tratta di un importante risultato – spiega il direttore di If, Erik Lanzoni – frutto della sinergia tra pubblico e privato a cui la nascita di Imola Faenza Tourism Company ha dato un ulteriore impulso andando a ricoprire un ruolo operativo e mettendo in essere azioni di promo-commercializzazione in Italia ed all’estero. Inoltre l’aggregazione del territorio imolese e faentino ha anticipato le strategie della nuova legge regionale che chiede di allargare la promozione non più solo sui singoli prodotti, ma a territori più estesi per valorizzare l’integrazione delle eccellenze. Motor Valley, Food Valley e Wellens Valley continueranno ad essere i principali prodotti trasversali che ci caratterizzano ai quali si aggiungono le offerte artistico-culturali e quelle legate al turismo “leisure”, attività outdoor, sviluppo del cicloturismo e del turismo esperienziale».

p.b.

Nelle foto: i Fantaveicoli in piazza Matteotti a Imola

Record di presenze turistiche 2017: Imola 216 mila, e tutti i comuni vanno più forte di Bologna
Cronaca 6 Febbraio 2018

A Imola una stazione ferroviaria rinnovata, più accessibile e sicura grazie all'investimento di Rfi

Una stazione ferroviaria rinnovata, più accessibile, sicura e tecnologicamente all”avanguardia è il risultato, per la città di Imola, dell”investimento di 4,5 milioni di euro da parte di Rfi (Rete Ferroviaria Italiana). Questa mattina, infatti, di fronte all’Assessore alle Infrastrutture e Trasporti della Regione Emilia Romagna Raffaele Donini, al  Direttore Produzione Emilia Romagna di RFI Luca Cavacchioli e al Commissario Prefettizio del Comune di Imola Adriana Cogode, sono stati presentati gli interventi di riqualificazione dell”area.

I lavori, partiti in estate e conclusi da poco, hanno interessato le banchine, con la costruzione di una innovativa pensilina e di un nuovo marciapiede per il binario 4, oltre all’adeguamento di quelli dei binari 1 e 2/3. Tutto questo per renderli alti 55 cm come richiede lo standard europeo previsto per i servizi ferroviari metropolitani. Inoltre, sono collegati al sottopassaggio con scale fisse e ascensorie attrezzati con percorsi e mappe tattili, per garantire a tutti i viaggiatori una migliore fruibilità.

Gli interventi sono stati eseguiti anche all’intero fabbricato, con pulitura delle facciate esterna e interna, rifacimento del tetto, sostituzione degli infissi, rinnovo della sala d’attesa e del sottopassaggio e, per aumentare la sicurezza e il comfort, anche l”installazione di un nuovo impianto di illuminazione a led delle aree aperte al pubblico. Inoltre, anche Imola sarà dotata di tornelli videosorvegliati per il controllo automatizzato degli accessi ai binari e sono già stati realizzati gli interventi utili alla loro installazione.

Passando al potenziamento tecnologico, si è provveduto con un più efficace impianto di informazione ai viaggiatori e l’attivazione del servizio Wi-Fi Station, che consentirà di restare sempre connessi e accedere anche alle informazioni utili per il viaggio. Per collegarsi è sufficiente selezionare la rete Wi–Fi Station e inserire il proprio numero di telefono. Il codice d’accesso e il link al portale saranno inviati con un SMS. Le stazioni ferroviarie sono fra i protagonisti del Piano Industriale 2017 – 2026 del Gruppo Ferrovie dello Stato  e Imola è una delle prime sette stazioni dell’Emilia Romagna a rispondere ai nuovi requisiti di RFI.

d.b.

Nella foto: da sinistra, l’Assessore alle Infrastrutture e Trasporti della Regione Emilia Romagna Raffaele Donini, il Commissario Prefettizio del Comune di Imola Adriana Cogode e il Direttore Produzione Emilia Romagna di RFI Luca Cavacchioli

A Imola una stazione ferroviaria rinnovata, più accessibile e sicura grazie all'investimento di Rfi
Cronaca 6 Febbraio 2018

Bloccano il traffico a causa di smog eccessivo? Scoprilo con un sms o una mail gratuiti

Come indicato dal piano regionale “Liberiamo l”aria”, in caso di sforamento delle pm10, le cosiddette polveri sottili, per quattro giorni consecutivi, scattano i blocchi del traffico.

Fino al prossimo 31 marzo, ovvero fino alla scadenza del piano per la respirabilità dell”aria, è possibile venire a conoscenza delle giornate di blocco del traffico con un sms o una e-mail gratuiti.

Ad essere interessati dal nuovo servizio della Città metropolitana di Bologna sono i comuni nei quali scattano le misure emergenziali in caso di aria eccessivamente inquinata, ovvero i comuni di Imola e Ozzano Emilia (quale parte dell”agglomerato di Bologna).

Per iscriversi è necessario collegarsi a questa pagina del sito della Città metropolitana di Bologna, inserire il numero di cellulare o l”indirizzo mail e confermare il comune di residenza in maniera del tutto anonima. Una volta inviato il modulo si riceve un pin di controllo da inserire nel modulo di iscrizione prima della conferma della stessa.

In caso di blocco della circolazione si riceve, quindi, comunicazione diretta e gratuita. Il blocco riguarda i veicoli diesel fino ad euro 4, e i benzina euro 0 e 1. Il controllo dei livelli di smog avviene tramite Arpae ogni lunedì e giovedì e le eventuali limitazioni al traffico scattano dalle 8.30 del giorno dopo (martedì o venerdì) fino al successivo controllo. Nella pagina del form di iscrizione è anche possibile verificare la classe del proprio veicolo, per capire se è soggetto o meno agli eventuali blocchi.

“Quando a ottobre scattarono i primi blocchi – dichiara Marco Monesi, consigliere delegato a Mobilità sostenibile, Viabilità e Pianificazione della Città metropolitana – è stato subito chiaro come occorresse creare un sistema di informazione rapido per avvertire i cittadini. Sistema che è stato messo a punto dalla Città metropolitana nell”ambito del Coordinamento comunicazione con i Comuni. Si parte oggi e sarà attivo per i prossimi due mesi, e poi nuovamente dal prossimo primo ottobre con la nuova stagione termica”.

Bloccano il traffico a causa di smog eccessivo? Scoprilo con un sms o una mail gratuiti
Cronaca 6 Febbraio 2018

Mette a segno furto nell'azienda di Castel Guelfo dove lavora con l'aiuto di amici complici, fermati quattro imolesi

Quattro imolesi fra i 22 e i 37 anni, due di nazionalità italiana e due rumeni, tutti incensurati, sono stati denunciati per furto aggravato in concorso dopo essere stati sorpresi con la refurtiva nella notte fra sabato e domenica.

Stando al racconto della polizia, intorno alle 2.30 di domenica i quattro circolavano per il quartiere Zolino a bordo di un”auto di grossa cilindrata, che una pattuglia ha deciso di fermare. Insospettiti dall”atteggiamento agitato dei quattro durante il controllo dei documenti, i poliziotti hanno chiesto loro di aprire il bagagliaio, dove hanno rinvenuto degli attrezzi da lavoro, fra cui un cacciavite a taglio spezzato, e soprattutto 370 euro tra banconote di piccolo taglio e monetine, contenute ancora dentro i raccoglitori portasoldi tipici delle macchinette per bibite e merende confezionate. Accanto, c”era anche un sacco pieno di merendine e bibite.

Ai quattro non è rimasto che confessare: avevano appena messo a segno un furto ai danni dell”azienda di Castel Guelfo dove lavorava il proprietario dell”auto, uno dei due rumeni, 32enne. E” stato lui che ha dato le indicazioni per entrare ed evitare le telecamere (una è stata danneggiata affinchè non registrasse quanto stava accadendo) semplificando le cose ai complici. L”obiettivo erano le quattro macchinette per bibite e merende, forzate e svuotate. Gli agenti a quel punto hanno avvisato il titolare dell”azienda, ancora ignaro dell”accaduto.

mi.mo

Mette a segno furto nell'azienda di Castel Guelfo dove lavora con l'aiuto di amici complici, fermati quattro imolesi
Cronaca 6 Febbraio 2018

Il contrasto alla violenza sulle donne passa anche dal parrucchiere. Incontro gratuito per professionisti

Si dice che dalla parrucchiera, come dall”estetista, si racconti tutto: dai problemi alle gratificazioni al lavoro, dalla medaglia di ginnastica artistica alla vittoria a calcio dei figli, dalle liti con le amiche ai disguidi con la suocera. E magari anche i problemi col fidanzato, compagno o marito che quando si arrabbia esagera a parole, o ancora peggio, alza le mani. Perchè la parrucchiera, o l”estetista, sono lì per far sì che le donne si vedano in ordine, a posto, belle.

Proprio per questa vicinanza morale, oltreoceano, più precisamente negli Stati Uniti d”America, le parrucchiere, le estetiste e le altre professionalità della bellezza e della cura del corpo svolgono l”importante ruolo di essere “sentinelle” per il riconoscimento dei segnali della violenza sulle donne e il contrasto del fenomeno. Tanto che in numerose città americane tali professionalità sono tenute a seguire dei corsi di formazione obbligatori per imparare ad agire in caso una cliente confidi un caso di violenza, o comunque riconoscerne i segni ed agire di conseguenza.

In questo senso si sta muovendo anche il tavolo tecnico di contrasto al maltrattamento femminile coordinato dall’Ausl di Imola e che riunisce istituzioni, associazioni e centri antiviolenza operativi sul territorio del circondario. In programma, domani mercoledì 7 febbraio alle 20,30, si terrà un incontro dal titolo“Dalla parte delle donne: oltre la professione”, nuovo appuntamento di una serie di incontri volti a creare una rete di comunità ben informata e preparata sul delicato e drammatico tema della violenza sulle donne ed in grado di agire al bisogno. L”incontro, gratuito ed aperto a tutte le professionalità che operano nella bellezza e nella cura del corpo, si terrà nella sala dell”associazione Primola in via Lippi 2/C ad Imola.

Il contrasto alla violenza sulle donne passa anche dal parrucchiere. Incontro gratuito per professionisti
Cronaca 5 Febbraio 2018

Fatti saltare e già sostituiti i due box per autovelox di via della Cooperazione

Nemmeno ventiquattr”ore dopo i box per gli autovelox fatti saltare nella notte tra sabato e domenica sono stati sostituiti. In giornata Area Blu ha riposizionato due «armadi» arancione in via della Cooperazione, nelle stesse posizioni di prima. Un segnale deciso di quale sia la risposta dell’Ente locale guidato dal commissario straordinario Adriana Cogode dopo quanto accaduto. Un gesto vandalico assurdo che costerà al Comune di Imola, ergo ai cittadini, sia i soldi spesi per installare i box l’estate scorsa sia quelli per rimetterli ora. E va ricordato che si tratta semplicemente di semplici contenitori arancioni e ben visibili dove vengono posizionati gli apparecchi autovelox mobili (“funzionano”, cioè possono sanzionare solo in presenza di una pattuglia delle forze dell”ordine, in questo caso della polizia municipale a cui è affidato il servizio)

Per il momento non sembrano esserci testimoni di quanto accaduto l”altra notte e il reato ipotizzato è danneggiamento aggravato. L’allarme è arrivato alle 3.40 di domenica. Un automobilista di passaggio ha chiamato i carabinieri per segnalare dei detriti sull’asfalto, pericolosi per i mezzi in transito. Quando la pattuglia è intervenuta ha scoperto che si trattava di pezzi di lamiera e resti dei due box. Ieri mattina sono subito intervenuti gli operai per pulire le carreggiate, nel frattempo quanto rimaneva dell’esplosivo presente nei box è stato sequestrato e consegnato agli artificieri dei carabinieri del Nucleo investigativo del Comando provinciale di Bologna per capire di cosa si tratta esattamente. Visto il danno, l’ipotesi è che sia stata utilizzata abbastanza sostanza esplosiva quanta ne occorre per una bomba carta più che per un semplice petardo «ha generato un’onda d’urto circoscritta, ma molto potente» hanno detto i carabinieri. 

l..a.

Nella foto come appariva ieri mattina uno dei box fatti esplodere in via della Cooperazione

Fatti saltare e già sostituiti i due box per autovelox di via della Cooperazione

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