Cronaca

Cronaca 3 Settembre 2018

«Castellano dell'anno 2018», trionfo per Mauro Sassatelli del team Onda Solare

Mauro Sassatelli si è aggiudicato l”edizione 2018 del premio «Castellano dell”anno». La premiazione è avvenuta all”Arena comunale durante la serata dedicata alla 13^ «Castello in dvd», il filmato che riassume un anno di manifestazioni nella città termale, realizzato da Fabio Avoni e Giorgia Bottazzi.

Il sindaco Fausto Tinti ha consegnato il premio a Mauro Sassatelli come rappresentante del team Onda Solare che ha costruito Emilia 4, l”auto a energia solare progettata dall”Università di Bologna, che a luglio ha vinto l”American Solar Challenge, negli Stati Uniti.

r.c.

Nella foto: la premiazione con, al centro, Mauro Sassatelli e a destra il sindaco Fausto Tinti

«Castellano dell'anno 2018», trionfo per Mauro Sassatelli del team Onda Solare
Cronaca 2 Settembre 2018

Matrimonio Ferragni-Fedez, le luci del mega-party curate dal light designer imolese Luca Turrini

Ieri, nella splendida location di Noto in Sicilia, si è svolto il matrimonio italiano dell”anno tra l”influencer Chiara Ferragni e il rapper Fedez. Il blindatissimo sì è andato in scena presso la Dimora delle Balze dove lei in abito Dior e lui Versace si sono promessi amore eterno. Tanti gli ospiti internazionali e le star che hanno partecipato al mega-party a tema ispirato al Festival californiano di Coachella, con l”illuminazione della lussuosa fattoria dell”800 curata dal light designer imolese Luca Turrini, titolare dell”azienda imolese Format design studio con sede in via I Maggio.

Il suo motto è «la luce giusta al posto giusto». A quanto pare anche questa volta Luca Turrini c”è perfettamente riuscito.

r.c.

Nella foto: Luca Turrini

Matrimonio Ferragni-Fedez, le luci del mega-party curate dal light designer imolese Luca Turrini
Cronaca 2 Settembre 2018

70 anni della Costituzione, spettacolo il 5 settembre a Bologna per celebrare l'anniversario

Compie 70 anni quest”anno la Costituzione italiana, che entrò in vigore il 1° gennaio 1948, frutto del lavoro dell”Assemblea Costituente eletta il 2 giugno del ”46, contestualmente al referendum in cui la Repubblica prevalse sulla Monarchia.

Per celebrare l”anniversario mercoledì 5 settembre, alle 21, a Bologna è in programma “La Costituzione: valori a voce alta”, un concerto-spettacolo che si terrà nel Giardino Parker Lennon, tra via del Lavoro e via Vezza. L”evento fa parte della rassegna “Parker Lennon: ci giochiamo l”estate 2″, sezione “Ci cantiamo d”estate”.

Lo spettacolo, curato dall”associazione culturale Youkali Aps e sostenuto dal Quartiere San Donato-San Vitale, vede la partecipazione di Simona Sagone (voce), Salvatore Panu (fisarmonica) e Mauro Malaguti (chitarra).

Per informazioni: www.youkali.it.

70 anni della Costituzione, spettacolo il 5 settembre a Bologna per celebrare l'anniversario
Cronaca 1 Settembre 2018

Gli imolesi Andrea Zucchini e Parnia Amani di I-Pars porteranno all'autodromo una delegazione di imprenditori iraniani

Una quarantina di imprenditori iraniani, facoltosi e provenienti da diversi settori, arriveranno a Imola la prossima settimana per cercare di creare legami con l”economia locale e, perché no, stringere affari convenienti per tutti. Il merito di questa bella iniziativa è dell”imolese Andrea Zucchini e dell”iraniana (ma imolese d”adozione) Parnia Amani, rispettivamente presidente e direttore generale di I-Pars, società di consulenza con sede a Teheran.

La delegazione, come illustrato nella conferenza di presentazione dell”evento andato in scena ieri nella sala Ayrton Senna del circuito in riva al Santerno, sarà all”autodromo Enzo e Dino Ferrari, insieme a accompagnatori e interpreti, intorno alle 8.30 di mercoledì 5 settembre e saranno accolti dalla sindaca di Imola Manuela Sangiorgi e dagli Assessori Patric Cavina (Sviluppo economico) e Maurizio Lelli (Autodromo), dal mondo istituzionale e politico cittadino, oltre che dalle forze dell”ordine e da alcuni esponenti dell”industria locale.

A seguire è in programma un giro del tracciato su un pullman con sosta al monumento di Ayrton Senna ed al parco delle Acque Minerali. Sono previsti inoltre giri di pista con pilota su safety car, prova dei simulatori, visite alla mostra, alla torre Dekra e al podio. Possibile anche la possibilità di provare l”ebrezza di guidare una Ferrari 488 GTB o di fare un volo panoramico sull”elicottero Bell 407 GX. Emozioni forti, quindi, per gli ospiti dal momento che in Iran le auto con cilindrata superiore ai 2.500cc sono vietate, così come l”utilizzo di elicotteri privati o a scopo turistico. Sarà esposto inoltre il nuovo «gioellino» biposto prodotto dalla Curti Spa, simbolo dell”eccellenza aeronautica del Made in Italy.

La delegazione poi, prima o dopo l”evento, dovrebbe incontrare individualmente alcune aziende imolesi (massimo riserbo sui nomi), per poi spostarsi a Bologna dove è fissata una visita riservata che sarà comunicata ai presenti direttamente il giorno 5 settembre.

r.c.

Nella foto: da sinistra Erik Lanzoni (If), Andrea Zucchini e Parnia Amani (I-Pars), Marco Gaspatti (Confindustria Emilia) e Roberto Marazzi (direttore Autodromo)

Gli imolesi Andrea Zucchini e Parnia Amani di I-Pars porteranno all'autodromo una delegazione di imprenditori iraniani
Cronaca 1 Settembre 2018

Ozzano, un intervento da 700 mila euro per rinnovare il tetto e gli impianti del palazzetto dello sport

Con una traversia più lunga del solito, i lavori di ristrutturazione (riqualificazione energetica e impiantistica) del palazzetto dello sport di Ozzano Emilia sono stati assegnati, e si attendono molte novità. A cominciare dalla sostituzione del motivo colorato del tetto, chiamato da alcuni «la mongolfiera» e definito dal sindaco Luca Lelli «uno dei tratti distintivi di Ozzano da oltre 30 anni», fino al nome della struttura.

Con ordine. I lavori costeranno in tutto 700 mila euro, di cui 164 mila finanziati dalla Regione e i restanti 536 mila direttamente dal Comune, che ha ottenuto un parziale sblocco del Patto di stabilità, quello che vincola le spese delle amministrazioni a stringenti parametri con l’obiettivo di ridurre il deficit dello Stato. I primi paletti però li ha posti il calendario. Se i lavori non si concludono entro marzo 2019 si perde il contributo regionale. Tra settembre e giugno incombe il campionato di basket che dal prossimo anno vedrà la squadra ozzanese dei Flying Balls, fresca di promozione, «volare» in serie B.

Dunque non resta che la piccola finestra estiva tra agosto e inizio settembre per iniziare i lavori. Ovvero adesso. Se aggiungiamo poi che l’individuazione della ditta che eseguirà i lavori è passata attraverso due bandi comunali, il primo concluso il 12 luglio andato deserto, ecco il perché di un’assegnazione arrivata con l’acqua alla gola.

«Memori della passata esperienza dei lavori presso le scuole Rodari a fine 2017 – spiega Lelli -, dove una simile riqualificazione ha visto la partecipazione di circa 200 aziende con conseguente allungamento dei tempi per vagliare tuttele domande, avevamo scelto di inserire nel primo bando l’obbligo del sopralluogo. La ragione era appunto evitare documentazioni “fotocopia”, spesso presentate da ditte associate tra loro, che avrebbero causato uno slittamento dell’inizio dei lavori. Il problema è sorto quando solo tre aziende hanno chiesto il permesso di fare sopralluoghi, e tra queste solo una ha presentato un’offerta, ma irregolare».

Tutto da rifare, dunque. Archiviata la gara del 12 luglio come «deserta», si è passati a una seconda gara a invito. Il 6 agosto il lavoroè stato assegnato alla ditta Naldi Impianti di Castel San Pietro, che ha presentato un”offerta congiunta con Opere Costruzioni Generali di Imola e la Co.Ind di Villanova di Castenaso. L’azienda capofila, la Naldi Impianti, l’ha spuntata con il 3% di ribasso sul costo base preventivato, e dovrà svolgere gran parte delle opere mentre le società sportive continueranno ad allenarsi all’interno del palazzetto. Società che sono in crescita. Oltre ai cestisti Flying Balls, infatti, a Ozzano si allenerà anche il VolleyTeam Bologna. «Non ci sarà un periodo di chiusura – assicura il sindaco Lelli -. I lavori saranno compatibili conle attività sportive, per lo menocon gli allenamenti pomeridiani. Potrebbe giusto esserci una chiusura parziale, ad esempio per una settimana in occasione della sostituzione delle vetrate presso la palestra al piano superiore». (ti. fu.)

L’articolo completo è su «sabato sera» del 30 agosto

Nella foto il palazzetto dello sport

Ozzano, un intervento da 700 mila euro per rinnovare il tetto e gli impianti del palazzetto dello sport
Cronaca 1 Settembre 2018

«Cafè della Carrera», l'evento castellano più atteso visto su Facebook tra filmati e interviste

La telecamera di Fabrizio Tassoni, barista di 35 anni, e le abilità di montaggio video di Riccardo Barbieri, 25 anni di professione impiegato commerciale, stanno portando una ventata di aria fresca nel modo di vivere e raccontare la Carrera. Le intuizioni dei due castellani hanno introdotto nell’ambiente della gara emblema di Castel San Pietro le moderne modalità di comunicazione, coinvolgendo in particolare le nuove generazioni di castellani. La pagina Facebook «Cafè della Carrera», nata nel 2017, ha raccolto più di ottocento «mi piace» nel primo anno di vita, con un grande seguito tra i castellani di età compresa tra i 18 e i 35 anni.

Il nome vuole richiamare alla convivialità del caffè, appunto, e il clima dei video pubblicati sulla pagina, senza ricevere alcun compenso, è in linea con questa concezione: i due, percorrendo le vie del paese tra portici e macchinine, scherzano e chiacchierano dietro alla telecamera proprio come succede tra amici al bar. In media, ogni video caricato oscilla tra le 1.500 e le 2.000 visualizzazioni, quello più visto ne ha ben 3.500. Con un modello d’intrattenimento che si avvicina più a quello impiegato nel mondo del motorsport che a quello tradizionalmente utilizzato per raccontare un evento paesano, i due puntano a fare tesoro dell’eredità di passione ed entusiasmo che ruota attorno alla Carrera e a rilanciarne l’immagine anche tra chi non ne ha mai vissuto l’atmosfera.

Come nasce il «Cafè della Carrera»?

«L’idea ci frullava in testa già nel 2016, ma solo ad agosto dell’anno scorso, in occasione della superpole (i primi cronometraggi ufficiali, validi in caso non si possano svolgere le prove cronometrate ufficiali, ndr), io e Riccardo abbiamo iniziato a creare i nostri video – racconta Tassoni sorseggiando un caffè in viale Terme, storico teatro dell’omonima Coppa che da decenni apre la giornata di gara -. Per la verità siamo solo andati incontro ad un’esigenza dei carreristi, che molto spesso vorrebbero essere raccontati e messi al centro dell’evento. Noi cerchiamo di farlo nel modo più immediato e scherzoso possibile, per far respirare l’atmosfera festosa che circonda l’evento».

Per i video del 2018 come vi siete strutturati?

«Abbiamo scelto il “vlog” come format di riferimento. Ogni sera di Carrera ci mettiamo a girare il centro con la telecamera, filmando le macchine, intervistando i personaggi e cercando di raccontare tutto ciò che gira intorno alla gara. Poi montiamo il materiale raccolto e pubblichiamo quasi immediatamente».

Vi aspettavate questo successo, soprattutto in così poco tempo?

«No, e ne siamo piacevolmente sorpresi. Ma l’alto numero di contatti che ha registrato la nostra pagina è indice di quanto fosse impellente l’esigenza di un racconto diverso, più diretto, della Carrera».

Per quanto riguarda l’evento principale, ovvero la gara, cosa state preparando?

«L’anno scorso non siamo riusciti a fare uscire il materiale filmato durante le gare, quindi riuscirci quest’anno sarebbe già un bel traguardo. Per ora siamo indecisi nello scegliere tra un video di una lunghezza un po’ superiore al solito che raggruppi interviste, filmati di gara e spezzoni assortiti, oppure fare due video dedicati separatamente alla gara e ai retroscena».

Cosa riserva il futuro al «Cafè della Carrera», invece?

«Abbiamo in cantiere molte idee e progetti. Abbiamo già pensato ad una serie di rubriche, tra cui quella da dedicare alle leggende del passato della Carrera. Per ora, comunque, l’obiettivo è completare questo primo “anno pilota” nel migliore dei modi».

r.r.

L”articolo completo su «sabato sera» del 30 agosto.

Nella foto: Riccardo Barbieri e Fabrizio Tassoni scherzano sotto al Cassero sorseggiando un caffe’, simbolo della pagina Facebook da loro creata

«Cafè della Carrera», l'evento castellano più atteso visto su Facebook tra filmati e interviste
Cronaca 1 Settembre 2018

Viabilità e sicurezza, tre ponti a Medicina sono nell'elenco delle opere che richiedono interventi prioritari

La Città metropolitana, dopo il tragico crollo del ponte Morandi a Genova, ha inoltrato ieri al Governo l”elenco delle opere (leggi qui) che richiedono interventi per circa 12 milioni di euro. Tra loro uno classificato come urgente (livello 1 e già chiuso al traffico), 11 con priorità alta (livello 2) e 6 con priorità media (livello 3). Al livello 2 tre sono nel territorio di Medicina e si tratta di quelli sulla S.P. 3/2 (secondo tronco della Trasversale di pianura) che attraversano il torrente Quaderna, lo scolo Fossatone e il torrente Gaiana.

Priorità alta, è bene ricordarlo, significa «struttura su cui si rileva uno stato di danno e degrado esteso non trascurabile, ma che non presenta un rischio di collasso a breve. È necessario valutare se istituire delle limitazione di massa al transito, ma non si ritiene necessaria la completa chiusura. Sono necessari ulteriori controlli, monitoraggi e interventi di consolidamento al fine di adeguare la struttura ai carichi e alle azioni previste dalla normativa».

I tecnici della Città metropolitana hanno rispettato a pieno la scadenza del 1° settembre, indicando a tempo di record i 18 ponti «a rischio» tra i 580 di competenza. «Questo – spiega il consigliere delegato alla Viabilità Marco Monesi – è stato possibile anche perché da noi il controllo dei ponti con ispezioni visive non è scattato dopo la terribile tragedia di Genova ma era attivo da tempo. Dall’inizio del 2018 abbiamo inoltre un catasto dei ponti, digitalizzato negli anni scorsi e da mesi è stato avviato un processo di aggiornamento e sistematizzazione delle informazioni disponibili. Contiamo che il Governo, con questa richiesta, passi dalla fase degli annunci a quella dei fatti stanziando le risorse che chiediamo anche perchè degli interventi per “allungare la vita” a ponti con oltre 50 anni di età sono, in prospettiva, comunque necessari».

r.c.

Viabilità e sicurezza, tre ponti a Medicina sono nell'elenco delle opere che richiedono interventi prioritari
Cronaca 31 Agosto 2018

Salute, se andate all’estero meglio prevenirsi da malaria e febbre gialla

Quando si va all’estero bisogna prestare la massima attenzione alle malattie che possono essere trasmesse dagli insetti «soprattutto nella fascia equatoriale, in Africa, ma anche in Sudamerica e nel Sudest asiatico, dove, visto il clima, le malattie infettive possono essere trasmesse dagli insetti nel corso di tutto l’anno» spiega Roberto Rangoni, responsabile del servizio Prevenzione delle malattie infettive ed epidemiologia dell’Ausl di Imola.

Due di queste sono trasmesse da zanzare, ma, è bene ricordarlo, non si trasmettono da uomo a uomo. In prima battuta va ricordata la malaria, molto diffusa soprattutto in Africa, ma anche in Sudamerica e nel Sudest asiatico. «E’ difficile diagnosticarla perché ha un periodo d’incubazione di alcuni mesi, ma è curabile con l’assunzione di farmaci – dice l’epidemiologo -. Spesso viene contratta da turisti non informati sulla prevenzione da adottare (basta una profilassi a base di pastiglie apposite) oppure da immigrati che rientrano per un periodo nel loro paese natio. Nell’imolese, si verificano 3 o 4 casi all’anno, mentre in Italia sono circa 800».

Ben più grave è la febbre gialla, che si può contrarre in Sudamerica e in Africa equatoriale, ma non in Asia. «E’ una malattia che compromette fegato e reni – aggiunge Rangoni -. Per chi viaggia è possibile vaccinarsi prima della partenza. E’ richiesta un’unica dose per tutta la vita». Chi dovesse intraprendere un viaggio internazionale può contattare l’Ausl di Imola per avere una consulenza gratuita (tel. 800040606) in seguito alla quale, in base alla destinazione scelta, verranno consigliate eventuali profilassi da effettuare e il relativo costo.

gi.gi.

Nella foto: Roberto Rangoni, responsabile del servizio Prevenzione delle malattie infettive ed epidemiologia dell’Ausl di Imola

Salute, se andate all’estero meglio prevenirsi da malaria e febbre gialla
Cronaca 31 Agosto 2018

Salute, gli altri parassiti nostrani che possono trasmettere malattie

Anche pappataci e zecche possono trasmettere malattie all’uomo. I primi sono piccole zanzare che, specie al crepuscolo o di notte, volano senza far rumore e ci si accorge di essere stati punti solo quando è già successo. «Il loro nome deriva proprio dal loro comportamento, ossia mangiano (pappa) e non si sentono (taci)» spiega Roberto Rangoni dell’Ausl di Imola.

Infestano le aree collinari (100-200 metri di altezza) ed essendo cattivi volatori raggiungono al massimo il piano terra. Due sono le malattie principali che possono essere trasmesse con la puntura dei pappataci. La prima è la meningite virale da Toscana virus. «Provoca febbre e cefalea come il West Nile, ma guarisce da sola in qualche giorno e non serve profilassi per le persone con i quali si è venuti in contatto – spiega Rangoni -. Quest’anno l’Ausl di Imola ha registrato cinque casi in persone dai 17 ai 42 anni».

Poi c’è la Leishmaniosi, di solito associata ai cani, gli animali che possono portare al loro interno il parassita, «anche senza avere problemi per anni» dice Rangoni. «Ha molti mesi d’incubazione, poi si verifica un deperimento dell’organismo, debolezza, dimagrimento e si ingrossa la milza – aggiunge l’epidemiologo -. E’ una malattia molto rara (4 o 5 casi all’anno nell’imolese) e per curarla occorre una terapia antiparassitaria». Per prevenirla «usare i repellenti per zanzare e prestare attenzione ai cani, magari facendoli dormire in casa e proteggendoli con antiparassitari».

Le zecche, invece, sono artropodi a otto zampe con un becco (rostro) e degli uncini per attaccarsi e, per alcuni giorni, succhiare sangue per nutrirsi. E’ frequente incontrarle in particolare dove c’è l’erba alta. Possono trasmettere la malattia di Lyme (un solo caso nel 2018), che si cura con antibiotici. «I primi segni sono deboli, poi nel tempo può danneggiare molti organi con patologie croniche – spiega Rangoni -. Si riconosce perché nella zona del morso compare un anello rosso, bianco al centro, che aumenta di diametro». Come togliere una zecca? «Meglio usare le pinzette e ruotarla per far uscire gli uncini, ma non alcol o amuchina, che possono accelerare il “rigurgito” del batterio. Se dovesse rompersi in due, togliere la parte rimasta attaccata alla pelle con un ago sterile».

gi.gi.

Nella foto: esemplari di zecche

Salute, gli altri parassiti nostrani che possono trasmettere malattie
Cronaca 31 Agosto 2018

Salute, non solo virus West Nile ma anche Chikungunya e Dengue

Le zanzare non sono tutte uguali, così come le malattie che possono eventualmente trasmettere. Come abbiamo imparato negli ultimi giorni, la cosiddetta zanzara Culex pipiens o comune è quella che trasmette il virus West Nile. «La maggior parte delle persone infette non mostra alcun sintomo, mentre una ristretta minoranza può avere febbre alta, cefalea e dolori alle ossa – dettaglia Roberto Rangoni, responsabile del servizio Prevenzione delle malattie infettive ed epidemiologia dell’Ausl di Imola -. I casi più gravi, 34 quelli registrati finora in Emilia Romagna, riguardano persone anziane, indebolite o comunque con altre patologie pregresse. In questi casi, il virus può colpire il sistema nervoso centrale e causare encefalite e meningite, portando anche a paralisi temporanee, coma o, addirittura, morte».

Si tratta di zanzare che negli ultimi anni si sono spostate anche in città, pungono in orario serale e depongono le loro uova in acque dolci. Per questo è importante usare repellenti, non lasciare ristagni d’acqua e utilizzare le zanzariere per cercare di limitare le punture. «Il primo caso a livello nazionale di trasmissione del virus fu individuato a Medicina una decina di anni fa – ricorda Rangoni -. Quando si verifica, la persona non è più contagiosa neppure se punta da una zanzara. Al contrario, si trasmettono anche quando sono in corso le malattie legate alla zanzara tigre».

Quella che si trova da noi, originaria del Sudest asiatico e della foresta equatoriale, è la Aedes albopictus, un insetto diurno, in grado di deporre le uova anche in piccole raccolte d’acqua o, in città, in tombini o sottovasi. «Come Ausl abbiamo una sorveglianza attiva per Chikungunya e Dengue, due malattie virali che hanno sintomi simili – prosegue Rangoni -. Si presenta infatti una febbre improvvisa e alta e forti dolori muscolari, questi ultimi in particolare legati alla Chikungunya. Per questo sono dette anche “febbre spaccaossa”. In questi casi, è bene recarsi al pronto soccorso ed effettuare un prelievo ematico che potrà confermare la presenza del virus. Quest’anno finora la nostra Ausl non ha registrato casi».

gi.gi.

Nella foto: la zanzara Culex pipiens o comune

Salute, non solo virus West Nile ma anche Chikungunya e Dengue

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