Cronaca

Cronaca 7 Giugno 2018

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina

Oggi esce in edicola il nuovo numero di “sabato sera”: ecco un breve riassunto di ciò che troverete in prima pagina.

A Imola è arrivato ormai il giorno delle elezioni. Quest”anno l”esito elettorale non è mai stato così incerto. Panoramica anche sulla società ravennate Sirio che in città sta facendo incetta di locali: dopo le Acque Minerali e l”Opera Dulcis ora punta il bar Bacchilega.

A Castel San Pietro tutto pronto per le esercitazioni sul terremoto. Benessere e salute con la Fitness Valley che promuove l”area da San Martino e Piancaldoli.

Lavori: nuove fogne e depurazione per gli abitanti di Molino Nuovo. Economia in primo piano con Robocap e Ima che comprano aziende, mentre Bio-on e GimaTt avviano newco. Il design della Paolo Castelli, intanto, ha un ufficio a Dubai e organizza corsi per architetti a Dubai.

Sport. L”Imolese non è mai stata così vicina al ripescaggio in serie C. Basket femminile protagonista con la cestista Federica Franceschelli che è stata convocata in nazionale. La sua ex squadra, la Magika di Castel San Pietro, nel frattempo è tornata in serie B

Su «sabato sera due» le curiosità e le anticipazioni su Imola in Musica, con l”ufficialità della presenza di Patty Pravo. Al via anche il giugno castellano e il Palio di Bubano. Palazzo Montignani si veste a festa per ricordare Don Leo e lo Stignani annuncia in cartellone a gennaio Pierfrancesco Favino

r.c.

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina
Cronaca 6 Giugno 2018

Palio dei Borghi, a Mordano trionfa per il secondo anno di fila Simone Mereu

Simone Mereu, in sella a Ultimo Baio, abbinato allo sponsor Lisam ed al borgo Ponte Pilastrino ha vinto il 35º Palio dei Borghi, svoltosi domenica sera a conclusione della 37ª Sagra dell’Agricoltura. Al secondo posto si è piazzato Alessandro Chiti, in sella a Nefertiti, abbinato allo sponsor Tor Meccanica ed al borgo General Vitali; terzo posto per Iacopo Pacini, in sella a Su Conte, abbinato allo sponsor Bmc ed al borgo Sant’Anastasio.

Con questa vittoria Simone Mereu, di Carbonia, ma attivo sulla piazza di Siena, concede il bis sulla pista di Mordano, dove aveva vinto anche nel 2017. «E’ una bella soddisfazione avere vinto di nuovo qui – ha commentato -. E’ bello sapere che ci sono posti come Mordano dove ci si impegna per organizzare queste corse. Per noi fantini è importante sapere che possiamo contare su questo palio».

r.c.

Nella foto: il fantino vincitore del 35° Palio dei Borghi, Simone Mereu, insieme ai titolari della Lisam, alla miss Lucia Lenzi e al patron della Sagra dell”Agricoltura, Renato Folli

Palio dei Borghi, a Mordano trionfa per il secondo anno di fila Simone Mereu
Cronaca 6 Giugno 2018

Un drone sorvola Medicina, rilievi in corso per il progetto di riqualificazione urbana tra Canale di Medicina e aree di via Fava

Il drone dovrà volare ancora una volta sopra Medicina la prossima settimana, poi avrà terminato il suo lavoro, le rilevazioni saranno complete. Dal 28 maggio ha “visto” dall”alto buona parte della città con l”obiettivo di registrare immagini e  ottenere un rilievo topografico. L”area interessata comprende il tratto tombato del Canale di Medicina e la zona compresa tra via Morara, via Mazzini, via Corridoni e via Marconi. “Il rilievo è finalizzato all”elaborazione di uno studio di fattibilità sul recupero ecologico-ambientale del Canale di Medicina e delle aree urbane poste in prossimità di via Fava – spiegano dal Comune -. Si tratta di un’area urbana con una estensione di circa 10 ettari, in cui sono presenti zone recintate, intercluse tra fabbricati e con rilevanti dislivelli del terreno rispetto alla quota stradale. Il rilievo per mezzo del drone integrato alla tecnica Gnns Global navigation satellite system, rispetto ai metodi di rilevazione tradizionali, permette di ottenere delle foto georeferenziate ad alta risoluzione e rilievi topografici a precisione centimetrica in tempi brevi e in aree estese e non facilmente accessibili”.

La proposta di valorizzare l’area del canale di Medicina è emersa un paio d”anni fa durante la stesura del Piano strategico locale, un progetto partecipativo che ha coinvolto molti cittadini e associazioni nella stesura degli obiettivi e delle per determinare gli assi del futuro sviluppo del territorio comunale. L’area presa in considerazione è quella tra il lavatoio di via San Paolo e via Licurgo Fava, dove il Canale torna visibile dopo il tratto tombato che coincide con il centro storico. Ci sono vecchi fabbricati, in disuso o quasi, come l’ex mulino Gordini (mulino Vecchio), l’area del Borgo della Paglia, i capannoni della Cooperativa lavoratori della terra (Clt) e quelli del Consorzio agrario. 

Il problema, non da poco, è sempre quello delle risorse ma cominciare a preparare dei progetti «ci consente di avere pronti nel cassetto dei progetti per poterli presentare quando ci saranno delle linee di finanziamento» ha detto un paio di mesi fa il vicesindaco Matteo Montanari.  Da qui lo stanziamento da parte della Giunta di 25 mila euro per dare il via all”elaborazione di uno studio di fattibilità e “l”arruolamento” anche dei droni per dare una mano agli uffici comunali con la progettazione.(l.a)

Nelle foto Medicina vista dall”alto, i tecnici con il drone, un rilievo che permette di vedere le altezze degli edifici, l”area interessata 

Un drone sorvola Medicina, rilievi in corso per il progetto di riqualificazione urbana tra Canale di Medicina e aree di via Fava
Imola 6 Giugno 2018

#ElezioniImola2018, a Imola l'ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni per sostenere Carmen Cappello

Si sta avviando a conclusione la campagna elettorale delle amministrative. Ultimi giorni per cercare di convincere gli indecisi prima dell”apertura dei seggi il 10 giugno.

Stasera alle ore 21 il Partito democratico porta sul palco in piazza Gramsci l”ormai ex presidente del Consiglio, Paolo Gentiloni, e il presidente della Regione Emilia Romagna, Stefano Bonaccini, per sostenere la candidatura a sindaco di Carmela Carmen Cappello per il centrosinistra. E” prevista una diretta Facebook sulla pagina del Pd e della Cappello.

Sfuma invece l”annunciato faccia a faccia alla stessa ora a distanza di pochi metri con il segretario della Lega, Matteo Salvini. Infatti ieri l”onorevole Jacopo Morrone segretario della Lega romagnola ha reso noto che il neo ministro dell”Interno del Governo Conte non potrà essere presente stasera in piazza Caduti per la Libertà per sostenere l’aspirante primo cittadino della coalizione del centrodestra, Giuseppe Palazzolo, per “sopraggiunti impegni istituzionali”.

Nella foto Paolo Gentiloni alla Festa nazionale de l”Unità del settembre scorso a Imola

#ElezioniImola2018, a Imola l'ex presidente del Consiglio Paolo Gentiloni per sostenere Carmen Cappello
Cronaca 6 Giugno 2018

Nuovi contatori elettronici del gas per 2500 utenze delle frazioni medicinesi

Hera Spa prosegue l”attività avviata oramai da un paio d”anni per l”installazione dei nuovi contatori elettronici del gas nel medicinese. In questi giorni ha avviato il volantinaggio per informare i clienti delle frazioni interessate. Le utenze coinvolte sono circa 2.500 tra Buda, Crocetta, Fantuzza, Fiorentina, Fossatone, Ganzanigo, Portonovo, San Martino, Sant’Antonio e Villa Fontana.

L’avviso viene lasciato in buchetta almeno cinque giorni prima dell’esecuzione degli interventi di sostituzione. Da fine giugno fino a fine luglio toccherà poi ai tecnici di Inrete Distribuzione Energia, società del Gruppo Hera, passare di casa in casa dei clienti per sostituire i contatori.

La presenza fisica a domicilio non è necessaria se il contatore si trova all’esterno, in caso contrario, se gli incaricati Inrete non trovano nessuno, lasciano una secondo avviso per fissare un nuovo appuntamento. A sostituzione avvenuta, saranno lasciate direttamente al cliente oppure vicino al contatore o nella cassetta della posta, le istruzioni per accendere il display e leggere il contatore.Il vecchio contatore meccanico deve cedere il posto a quello elettronico come stabilito dalla delibera 631 dell’Autorità di regolazione per energia reti e ambiente. I misuratori di nuova generazione permettono la telelettura, rendendo possibile la fatturazione sui consumi reali, inoltre sono gestiti da remoto, come già ora accade per i contatori dell’energia elettrica.

Per evitare disguidi, Hera segnala che “gli operatori incaricati da Inrete Distribuzione Energia Spa saranno dotati di tesserino di riconoscimento e nessuno è autorizzato a chiedere denaro per questo intervento, essendo la sostituzione gratuita, o a proporre alcuna revisione di contratto”. In caso di dubbi, per verificare l’identità degli operatori, è possibile contattare il numero verde gratuito da rete fissa e cellulare 800990250, attivo dal lunedì al venerdì dalle ore 8 alle 20 e il sabato dalle ore 8 alle 13. “Gli operatori del call center sono in grado di verificare l’identità dei nostri operatori, per garantire la sicurezza dei nostri utenti”.

Nuovi contatori elettronici del gas per 2500 utenze delle frazioni medicinesi
Cronaca 5 Giugno 2018

Palazzo Liverani, la testimonianza di Augusta Mingazzini e i suoi ricordi di bambina

Nei suoi ricordi di bambina i contorni di palazzo Liverani sono nitidi. Augusta Mingazzini tra il 1950 e il 1958 ha abitato con la sua famiglia proprio nell’edificio contiguo alla sede storica del liceo classico, dove oggi ci sono aule ancora in uso, la palestra e altri ambienti non utilizzati. «Si entrava da un portone grande, molto pesante, antico ma non curato come quello del liceo – ci racconta -. L’androne dava su un cortile interno dove c’era un gabinetto alla turca per le famiglie che abitavano al pianterreno. Noi invece stavamo all’ultimo piano, contiguo al liceo. Le due finestre di destra erano due camere da letto e, se non sbaglio, avevano delle ringhiere lavorate che arrivavano fino alla vita. Mentre le finestre dell’entrata e della cucina guardavano il cortile interno. Ricordo che un giorno mio babbo si era messo in solaio a lavorare alla legna. Dalla scuola avevano sentito i rumori dei rametti spezzati e, temendo un incendio, avevano chiamato i vigili del fuoco. Quello è stato l’unico episodio, perché di solito non avevamo contatti né con la scuola né con gli studenti».

Mingazzini descrive anche la grande terrazza, a cui si accedeva dalla scala interna all’appartamento: «C’era una vista meravigliosa e d’estate tenevamo lì il bidone dell’acqua piovana per fare la doccia; eravamo più in alto di tutti e nessuno ci poteva vedere». La signora, che vive a Verona dal 1963, anno in cui si è sposata, descrive anche i vicini. «Al pianoterra viveva una signora che aveva un figlio che faceva l’imbalsamatore e spesso si metteva a lavorare in cortile. Poi c’era una stravagante signora che suonava il pianoforte a tutte le ore e che per vivere faceva la sartina. Si chiamava Valeria. Vicino a noi, invece, abitava la famiglia Zaccherini, con un figlio che ha fatto il taxista. Mia sorella è rimasta ad abitare lì con il marito fino ai primi anni ’60».

Augusta è poi tornata più volte a Imola, «ma non sono più riuscita a entrare in quel cortile» conclude, con un pizzico di nostalgia.

lo.mi.

Su «sabato sera» del 31 maggio, uno «speciale» di tre pagine su palazzo Liverani.

Nella foto: Augusta Mingazzini (a destra) con la sorella Maria nel 1952 sul terrazzo sopra palazzo Liverani. Sullo sfondo la cattedrale di San Cassiano e la torre del palazzo del Fascio

Palazzo Liverani, la testimonianza di Augusta Mingazzini e i suoi ricordi di bambina
Cronaca 5 Giugno 2018

Aule decorate, sala ovale e sotterranei. Alla scoperta di palazzo Liverani, sede del liceo classico Rambaldi di Imola

«Venite a visitare il liceo classico, vi renderete conto che non è una scuola fatiscente». Così il dirigente scolastico Lamberto Montanari, a margine della conferenza stampa di presentazione dei lavori programmati dalla Città metropolitana nelle scuole superiori imolesi, invitava i giornalisti a dare un’occhiata a palazzo Liverani. Fra circa quattro anni la scuola dovrà trasferirsi nei locali dell’ex Andrea Costa in viale D’Agostino, dove è previsto anche un nuovo stabile per il liceo Alessandro da Imola, oggi nel più problematico complesso Carducci, privo anche di ascensore.

Il dirigente non nasconde il dispiacere di dover lasciare una sede ormai storica, che in questo modo tornerà in pieno possesso del Comune di Imola. Oggi, infatti, l’immobile è concesso in comodato gratuito alla Città metropolitana. Abbiamo colto la palla al balzo e lo abbiamo ricontattato affinché ci consentisse di visitare il liceo con fotografo al seguito. «La scuola è stata ristrutturata non tanti anni fa – ci dice Montanari, facendoci strada -. Abbiamo ovunque le porte tagliafuoco e le scale di emergenza. Qui abbiamo una palestra, seppur piccola. Nella nuova sede pare non sia stata nemmeno prevista, ma spero di sbagliarmi».

Sin dall’atrio si notano i richiami al gusto neoclassico di primo Ottocento, come le colonne del vestibolo o, al piano nobile, la sala ovale che ricorda il salotto dell’appartamento Impero a palazzo Tozzoni. Nella biblioteca di istituto al pianoterra e nei corridoi al primo piano le volte sono a crociera. Le aule della scuola, nel 1893 intitolata con regio decreto al letterato Benvenuto Rambaldi, tra i primi commentatori della Divina Commedia di Dante, hanno ancor oggi soffitti finemente decorati. «In realtà – ci spiega poi Matteo Veronesi, ex allievo e oggi docente di Letteratura italiana nello stesso istituto – i colori sono fin troppo squillanti a causa di un maldestro restauro, avvenuto negli anni Sessanta, che ha ispessito i contorni delle figure».

I lavori di restauro si sono svolti infatti dal 1966 al 1978, periodo durante il quale le lezioni si svolgevano nel palazzo del Fascio. Stranamente, palazzo Liverani non è mai stato studiato dal punto di vista storico-artistico. Pochi cenni si trovano nel volume Le ceramiche. Musei civici di Imola (edizioni Analisi), dove un interessante articolo a firma di Claudia Pedrini rileva una corrispondenza tra i bassorilievi in terracotta e stucco che decorano il portale d’ingresso, la facciata e il fronte verso il giardino con quelli di palazzo Milzetti a Faenza, opera dei fratelli Ballanti Graziani. Le figure, a tema zodiacale e mitologico, sono le stesse che si ritrovano in varie dimore faentine, segno che gli stessi stampi sono stati utilizzati più volte. Veronesi, dal canto suo, ricondurrebbe i dipinti al pianoterra e al piano nobile alla mano (o alla scuola) di Felice Giani, pittore e decoratore di interni tra i massimi esponenti del Neoclassicismo, che aveva lavorato proprio a palazzo Milzetti. 

La visita si conclude nei sotterranei e qui rimaniamo stupefatti dall’infilata labirintica di ambienti con volte a botte che terminano su un passaggio murato. Fino ai primi anni Duemila, ricorda il personale della scuola, quel passaggio era aperto. C’è chi sostiene che il palazzo fosse un tempo collegato al centro attraverso quelle vie sotterranee e c’è chi si ricorda di qualcuno che aveva provato ad addentrarvisi, ma l’oscurità aveva costretto il temerario a ritornare sui suoi passi. Non si sa chi abbia provveduto a chiudere il passaggio. In assenza di riscontri oggettivi, il mistero e la leggenda rimangono.

lo.mi.

Su «sabato sera» del 31 maggio, uno «speciale» di tre pagine su palazzo Liverani.

Nella foto (Isolapress): il dettaglio di uno dei soffitti decorati a palazzo Liverani

Aule decorate, sala ovale e sotterranei. Alla scoperta di palazzo Liverani, sede del liceo classico Rambaldi di Imola
Cronaca 5 Giugno 2018

Anziani in aumento, nell’imolese la sfida è difendere i 507 posti accreditati delle case di riposo

I numeri Istat ci consegnano il quadro di una popolazione over 65 in forte aumento. Anche nei dieci comuni del circondario di Imola. In carico ai servizi sociali dell’Asp nel 2017 c’erano 1.667 anziani e 400 persone avevano richiesto l’assistenza domiciliare, nel 2018 gli anziani sono già circa 1.800.  

In generale oggi ci sono 507 posti letto accreditati nelle case di riposo (cra) del circondario imolese più 66 calmierati (la tariffa è un po’ più alta ma sempre inferiore al privato grazie a fondi erogati volutamente per questo scopo dai Comuni stessi). «L’intenzione è non arretrare rispetto al numero dei posti accreditati. Questo non toglie che un po’ di posti nel sistema si andranno a perdere» ammette Stefania Dazzani, direttore dell’Azienda servizi alla persona (Asp). Anzi, si stanno già perdendo. Come annunciato un anno fa, ad esempio, la cra Toschi di Dozza si sta trasformando in struttura per disabili.  

Secondo Dazzani la chiave per il futuro va cercata in «nuovi servizi di supporto alla domiciliarità su cui si sta già lavorando». Come quelli attivati nel caso delle dimissioni protette dall’ospedale (ad esempio l’assistenza domiciliare gratuita per 30 giorni o il posto del «Sollievo»). «Un’esperienza interessante è anche l’Opera Anziani che si andrà a realizzare a Mordano – conclude la direttrice dell’Asp – un progetto di appartamenti da destinare a condominio solidale». Anche il corposo progetto di riqualificazione della cra di via Venturini a Imola (per il momento nel cassetto in attesa di finanziamento) prevede alcuni mini alloggi per sei persone autosufficienti nell”ala nord al piano terra, attualmente occupata dagli uffici. Nuove modalità dell’abitare per rispondere alle esigenze di assistenza che accompagna la vita di chi invecchia.

L’Asp, gestisce i Servizi sociali e Sociosanitari dei Comuni (Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel Del Rio, Castel Guelfo, Castel San Pietro Terme, Dozza, Fontanelice, Imola, Medicina e Mordano), non decide la programmazione, che è in capo ai sindaci e al Circondario. Per quanto riguarda le case di riposo (cra), l”Asp gestisce direttamente la Fiorella Baroncini (ex Rsa) e la Cassiano Tozzoli (Casa Alzheimer) a Imola e la cra di Medicina (via Biagi) per 172 posti letto. Poi ci sono le strutture accreditate in via definitiva: La Coccinella a Castel San Pietro, Sant’Antonio Abate a Fontanelice, Opera Pia Santa Maria a Tossignano, Villa Armonia a Imola, Toschi a Dozza (in via di trasformazione in struttura per disabilità) e la cra Medicina ex Rsa (via Saffi). I posti accreditati complessivi sono 507 a cui se ne aggiungono 66 calmierati. Non va dimenticato che sono presenti una quindicina di strutture per anziani totalmente private (cra, case protette o comunità alloggio, case-albergo per anziani). (l.a.) 

Altri particolari nel servizio di due pagine sul “sabato sera” del 31 maggio.

Foto d’archivio della cra Cassiano Tozzoli

Anziani in aumento, nell’imolese la sfida è difendere i 507 posti accreditati delle case di riposo
Cronaca 5 Giugno 2018

Progetto «Torre arte graffiti», a Imola terminate quattro opere su otto

Saranno otto in tutto le cabine elettriche che entro l’anno verranno trasformate in altrettante opere d’arte nell’ambito di Tag, acronimo di Torre arte e graffiti, il progetto di rigenerazione urbana e valorizzazione del territorio avviato ad inizio maggio a Imola. Progetto promosso da Inrete, la società del gruppo Hera che gestisce la distribuzione di gas ed energia elettrica in Emilia Romagna, in collaborazione con l’associazione culturale Noi Giovani, che ne cura la realizzazione.

Intanto le prime quattro sono state ultimate, ad iniziare dalla cabina di via Antonio Graziadei, posta in prossimità del parcheggio vicino alla rotonda Marinai d’Italia, di fronte alla pista ciclabile Diego Ronchini. Per lei l’artista piemontese Fabio Petani ha scelto come tema la natura, con l’intento di integrare concettualmente la cabina nel contesto in cui è inserita. Il titolo dell’opera è Germanium & Rubus Villosus. Il rubus villosus è il nome latino della pianta arbustiva che produce le more mentre – motiva l’artista – «alcuni composti del germanio hanno una tossicità bassa per i mammiferi ma molto alta per certi batteri, perciò sono stati creati medicinali basati su tali composti. Mi piace l’idea di usare un elemento che possa rappresentare una funzione positiva, nonostante il primo approccio sulla torre possa sembrare “tossico”. Allo stesso modo, un intervento artistico in un luogo non convenzionale può essere interpretato con sospetto, ma in realtà ha l’interesse di arricchire il contesto in cui la struttura è collocata».

Sempre in via Antonio Graziadei, sulla cabina elettrica posta a lato del ponte di viale Dante, si può ammirare l’opera portata a termine da Macs (nome d’arte di Antonello Piccinino). L’artista abruzzese, di fama mondiale, nelle sue opere mira sempre a rappresentare aspetti dell’animo umano. E a Imola, vista la prossimità della struttura all’autodromo, la scelta del tema è caduta sull’immaginario legato al mondo delle corse e delle competizioni motoristiche. Sui quattro lati della struttura Macs ha raffigurato un personaggio rappresentante l’appassionato di automobili, che può sentirsi un campione e amare questo mondo a prescindere dal mezzo che possiede. «Se puoi sognarlo puoi farlo» è la frase apposta non casualmente sulla cabina: a pronunciarla, infatti, fu Enzo Ferrari.

Iniziata giovedì 17 maggio, è terminata anche l’opera pittorica di Argonaut, artista imolese, sulla cabina elettrica situata in via Vico Garbesi. Per il suo dipinto, Argonaut si è ispirato direttamente ai colori dell’energia, come omaggio al gruppo Hera per aver reso fattibile il progetto Tag. Il soggetto raffigurato trae ispirazione dallo stile futurista e in particolare dal dipinto Il castello dei Pirenei di Magritte. L’enorme roccia che l’artista ha scelto di realizzare come elemento principale dell’opera vuole rappresentare la forza simbolica della musica e del suo impatto sulla città contemporanea.

Martedì 22 maggio era iniziato invece l’intervento sulla cabina di via Aurelio Saffi, per mano di Andrea Casciu, artista sardo attento interprete delle tradizioni legate alla sua terra, ma non solo. La cabina che Casciu ha dipinto si trova in un luogo molto caro agli imolesi: il lavatoio pubblico posto in prossimità del parcheggio della bocciofila. Elemento storicoarchitettonico che narra abitudini e tradizioni ormai lontane e legate alla presenza di canali, navigabili fino al secolo scorso. E proprio all’importanza dei canali, opere idrauliche utilizzate per l’alimentazione dei mulini, per l’irrigazione e per la navigazione, si è ispirato l’artista.

r.c.

Nelle foto: dall”alto in senso orario la cabina elettrica posta in via Graziadei, dipinta da Macs; la cabina posta nel parcheggio della Bocciofila, in viale Saffi, opera dell”artista Andrea Casciu; la cabina sempre in via Graziadei, in fondo al parcheggio posto a lato della Piscina Comunale, opera di Fabio Petani; la cabina posta in fondo a via Vico Garbesi, dipinta da Argonaut

Progetto «Torre arte graffiti», a Imola terminate quattro opere su otto
Cronaca 5 Giugno 2018

Oltre due milioni investiti dal Comune di Imola per rinnovare i centri sociali

Due milioni e 370 mila euro. A tanto ammonta la cifra che il Comune di Imola ha investito e investirà per rinnovare tre centri sociali strategici. I lavori in due di questi, il Tarozzi di Sesto Imolese e quello di Sasso Morelli, sono iniziati nell’estate del 2016 e, dopo una lunga gestazione, sono finalmente ormai agli sgoccioli. La Giunta dell’allora sindaco Daniele Manca ha deciso di investire su questi punti di ritrovo nelle due frazioni imolesi ben un milione e 670 mila euro.

I soldi impiegati per i due centri sociali derivavano dalla vendita dell’ex Circoli e, come stabilito dalla relativa delibera regionale, erano vincolati ad interventi su questi contenitori. Un’altra critica che era stata mossa era quella di non ritenere necessario la realizzazione di un nuovo edificio a Sasso Morelli, bensì che si potesse ristrutturare il centro sociale esistente lungo via Correcchio. Anche in questo caso, però, l’Amministrazione aveva risposto che una ristrutturazione di quel tipo non avrebbe comportato una spesa di molto inferiore e, in questo modo, si realizzava una struttura più ampia. Uno degli ultimi impegni dell’ex Giunta è stato poi quello, nel gennaio di quest’anno, di presentare alla stampa la progettazione del nuovo centro sociale Giovannini a servizio del quartiere Marconi, ad oggi anch’esso ospitato, come il Tarozzi di Sesto Imolese, all’interno di un prefabbricato riconvertito dopo il terremoto del Friuli del 1976.

Il progetto prevede un nuovo fabbricato in legno di 300 metri quadri coperti, cui se ne aggiungono 150 di porticato esterno che affaccia sull’area verde compresa fra le vie Marconi, Cenni, Bucci e Scarabelli. Si tratta di un aumento non da poco rispetto ai circa 180 metri quadri previsti in un primo momento, possibile grazie a un investimento da parte del Comune di 700 mila euro. «A breve uscirà la gara per affidare i lavori e contiamo di avviare il cantiere in autunno – aggiorna Andrea Dal Fiume, responsabile del settore Sviluppo e progettazione di Area Blu -. Dovrebbero essere ultimati nel giro di un anno».

gi.gi. 

L”articolo completo su «sabato sera» del 31 maggio.

Nella foto: il centro sociale di Sasso Morelli

Oltre due milioni investiti dal Comune di Imola per rinnovare i centri sociali

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