Cronaca

Cronaca 31 Agosto 2018

Gran Premio di F1 a Imola, la dichiarazione dell'assessore allo Sport e all'Autodromo Maurizio Lelli

Alla vigilia del Gran Premio di Monza che si disputerà nel weekend sul circuito brianzolo l”assessore allo Sport e all”Autodromo Maurizio Lelli è tornato sul tema «caldo» di un possibile ritorno del circus a Imola.

Che la strada sia percorribile o meno non si sa, ma quello che è certo è che il futuro della tappa mondiale in Italia potrebbe essere lontana da Monza, come dichiarato anche dal presidente dell”Aci Sticchi Damiani. «Ne abbiamo parlato diffusamente durante la campagna elettorale e il ritorno della Formula Uno all’autodromo “Enzo e Dino Ferrari” di Imola è uno dei nostri sogni – commenta Lelli –. Siamo costantemente in contatto con Massimo Bugani, vicecapo della segreteria del vicepremier Luigi Di Maio, e senza creare alcun tipo di preventiva illusione sulla tematica continuiamo quell’attento processo preliminare di valutazione relativamente alle possibilità di riportare il massimo circus delle quattro ruote motorizzate sulle rive del Santerno».  

r.c.

Nella foto: l”autodromo di Imola e nel cerchio l”assessore Maurizio Lelli

Gran Premio di F1 a Imola, la dichiarazione dell'assessore allo Sport e all'Autodromo Maurizio Lelli
Cronaca 30 Agosto 2018

La cima del monte Penzola avrà di nuovo la sua croce grazie al lavoro di Enduro motor valley

Dopo mesi di assenza la croce di ferro è tornata in cima al monte Penzola di Borgo Tossignano. A gennaio, infatti, il forte vento aveva scaraventato questo simbolico oggetto, arrugginito dal trascorrere del tempo, lungo il pendio della collina e solo il 29 luglio ha rivisto la cima. Alcuni membri dell’associazione Enduro motor valley, tra cui Alessandro Magnani, Corrado Collina, Lanfranco Liverani, Stefano Manara e i figli Filippo ed Elia, si sono lanciati nell’impresa di recuperare la croce, erosa dal tempo e letteralmente volata sette metri più a valle, incastrata tra una ginestra e un querciolo, dopo decenni nei quali aveva svettato in cima al monte Penzola. «E’ un punto di riferimento per i cittadini, i quali ci hanno mandato diverse segnalazioni, così abbiamo deciso di recuperarla – racconta Magnani -. Stefano ha lavorato sulle gru, dunque è abile con le arrampicate. E’ sceso in sicurezza con delle corde e abbiamo dovuto spostare  la croce verso ovest, dove c’era un piano inclinato, perché tirandola su dritta si incastrava. Alla fine le mani sanguinavano ed erano piene di vesciche, ma non potevamo abbandonarla a penzoloni». 

Dopo due ore la croce era in sicurezza sulla cima della collina, adesso seguirà il lavoro di restauro e riposizionamento, che sarà svolto interamente o quasi dai membri dell’Enduro motor valley. «Procederemo cartavetrando la croce per togliere la ruggine e le scritte con cui è stata sporcata, poi la verniceremo e rifaremo il basamento. Dal momento che il terreno è gessoso, il basamento dovrà essere armato e fissato molto bene. Infine, speriamo entro il mese di settembre, vogliamo rimetterla in piedi, organizzando un momento con una benedizione da parte del parroco – racconta Magnani -. Ci piacerebbe anche ricostruire la storia di quella croce, da quanti anni esattamente era stata posizionata in cima al monte, da chi e in quale occasione. Ci stiamo lavorando con alcune persone del territorio».

gi.gi. s.z.

L”articolo completo su «sabato sera» del 30 agosto

Nella foto: il posizionamento della croce, per ora in orizzontale, in cima al monte Penzola

La cima del monte Penzola avrà di nuovo la sua croce grazie al lavoro di Enduro motor valley
Cronaca 30 Agosto 2018

Dal 1° settembre il nuovo abbonamento “Mi muovo anche in città'. La Regione chiede a Trenitalia di organizzarsi meglio

Come tutte le novità “Mi muovo anche in città”, l”iniziativa messa in campo dalla Regione Emilia-Romagna che dal primo settembre permetterà ai pendolari di salire gratuitamente anche sugli autobus delle 13 città principali della regione, sta creando problemi organizzativi. Un po” troppi, però, per l”assessore ai Trasporti, Raffaele Donini, che chiede a Trenitalia di «mettere in campo un”organizzazione adeguata per porre rimedio ai disagi dei pendolari in tempi rapidissimi».

Per l’Emilia-Romagna, prosegue Donini, si tratta di un’«operazione strategica, per la quale abbiamo stanziato oltre 6 milioni e che permetterà a oltre 60.000 cittadini, in particolare studenti e lavoratori, un risparmio annuo fino a 180 euro l”anno». Per questo motivo, ricevute tante segnalazioni di disagi e disservizi da parte dei pendolari che si sono recati alle biglietterie di Trenitalia per attivare il nuovo abbonamento, l’assessore è intervenuto direttamente per chiedere all’azienda di porre velocemente rimedio al problema, «assicurando così il buon esito della manovra di integrazione tariffaria che, dal primo settembre, permetterà a tutti gli abbonati ferroviari di viaggiare gratuitamente sugli autobus urbani».

Intanto la stessa Trenitalia ricorda le caratteristiche del nuovo abbonamento. Innanzitutto, ad averne diritto sono gli abbonati alle tratte con origine e/o destinazione in queste città: Bologna, Carpi, Cesena, Faenza, Ferrara, Forlì, Imola, Modena, Parma, Piacenza, Ravenna, Reggio Emilia e Rimini. Per usufruire dell’opportunità occorre, inoltre, essere in possesso della Carta Unica Emilia Romagna di Trenitalia, in distribuzione dal mese di aprile, sulla quale sarà caricato il nuovo abbonamento integrato ferro/gomma.

La Carta è rilasciata nelle 13 stazioni interessate all’integrazione tariffaria, negli orari e nei giorni di apertura delle biglietterie, che saranno potenziati per tutto il mese di settembre. Solo a Bologna e Reggio Emilia sono attivati sportelli dedicati a questo servizio. Chi vorrà richiedere la carta dovrà compilare un modulo (scaricabile anche on line su trenitalia.com – sezione Trasporto regionale Emilia Romagna), allegare una foto tessera ed esibire un documento di identità valido. Ricevuta la carta stessa, l’abbonamento si potrà richiedere in una qualunque biglietteria ferroviaria o self service Trenitalia dell’Emilia Romagna.

Tuttavia, al fine di andare incontro agli abbonati mensili che non hanno ancora richiesto la Carta Unica, Trenitalia e Regione Emilia Romagna hanno concordato un periodo transitorio, che durerà fino a dicembre 2018, nel quale sarà possibile acquistare l’abbonamento integrato “Mi Muovo anche in Città” anche su supporto cartaceo, in attesa della Carta Unica, nelle 23 biglietterie Trenitalia della regione e in tutti i punti vendita di Trenitalia aderenti ai circuiti Sisal, Lottomatica e Tabaccai.

Dal 1° settembre il nuovo abbonamento “Mi muovo anche in città'. La Regione chiede a Trenitalia di organizzarsi meglio
Cronaca 30 Agosto 2018

Inaugura domani a Ozzano la nuova area dedicata agli «amici a 4 zampe»

Domani pomeriggio, ad Ozzano, sarà inaugurata alle ore 18 la nuova area verde destinata allo sgambamento cani creata all”interno del parco dedicato a Maurizio Cevenini. «Quest”area – spiega il dice il sindaco Luca Lelli – e” nata su richiesta e per rispondere alle esigenze dei cittadini che gia” frequentavano il parco con i propri amici a 4 zampe, ma che erano costretti a tenerli al guinzaglio non essendoci uno spazio a loro dedicato».

Il costo complessivo dei lavori e” stato di circa  18mila euro, compreso di recinzione e servizi annessi. La fontanella di erogazione dell”acqua, ad esempio, e” stata collocata all”esterno della recinzione in modo che possa essere a disposizione di chiunque visto che è il parco è molto freqentato anche grazie alla presenza di un percorso ginnico. «Nel corso dell”esecuzione dei lavori – conclude il primo cittadino – alcuni residenti nella zona hanno chiesto all”Amministrazione comunale l”autorizzazione a poter installare, a loro spese, due porte da calcetto. A completamento dell”area, abbiamo deciso di autorizzare tale installazione ritenendo, questa richiesta, un bell”esempio di cittadinanza attiva e di sensibilità verso tutto ciò che e” pubblico e che va ad arricchire e migliorare il proprio territorio».

r.c.

Nella foto: la nuova area di sgambamento cani a Ozzano

Inaugura domani a Ozzano la nuova area dedicata agli «amici a 4 zampe»
Cronaca 30 Agosto 2018

Vaccini, i chiarimenti della Regione per l'iscrizione dei bambini agli asili nido e scuole dell'infanzia

Vaccini, la Regione conferma l’obbligo per i bambini che frequentano nidi e scuole per l’infanzia nel territorio emiliano romagnolo e chiarisce cosa deve fare chi ha presentato l’autodichiarazione per accedere alle strutture. «La nostra posizione è sempre stata molto chiara: tutelare la salute pubblica e in particolate quella dei bambini, in ogni caso, soprattutto i più deboli – dichiara l’assessore alla Salute, Sergio Venturi -. Per questo, prima Regione in Italia, abbiamo introdotto l’obbligo vaccinale per l’iscrizione ai nidi, approvando una legge ormai due anni fa e i dati ci danno ragione: la copertura vaccinale complessiva contro le quattro malattie per le quali introducemmo l’obbligo (difterite, tetano, poliomielite ed epatite B) ha superato il 97% tra i nati nel 2016, ben oltre la soglia di sicurezza del 95% indicata dall’Organizzazione mondiale della sanità, superata anche dai bimbi nati nel 2014 e 2015. Allo stesso tempo, come istituzione prendiamo atto delle decisioni prese in sede nazionale, rispettandole e dando indicazioni che possano aiutare genitori e famiglie, senza rinunciare a far valere la nostra posizione negli ambiti che ci competono, perché la tutela della salute non deve diventare terreno di scontro politico».

Il documento con le indicazioni per essere ammessi agli asili nido e alle scuole per l’Infanzia, approvato dalla Giunta regionale, affronta in particolare il tema delle autodichiarazioni attestanti le avvenute vaccinazioni o la richiesta di prenotazione delle vaccinazioni stesse, presentate in base alle direttive contenute in una circolare dei ministeri della Salute e dell’Istruzione dell’Università e Ricerca del 6 luglio scorso. A questo proposito si specifica che non ci saranno problemi nel caso in cui la famiglia presenti successivamente il certificato dell’avvenuta vaccinazione oppure la prenotazione per effettuarla, né se la prenotazione è stata fatta prima dell’inizio della frequenza a scuola, purché sia successivamente consegnato l’attestato di avvenuta vaccinazione e sempre prima che il bambino cominci a frequentare. Nessuna difficoltà anche per chi ha la prenotazione per una data successiva all’inizio della scuola, a condizione che poi alla scuola sia consegnata la certificazione.

Tra le cose messe in chiaro dalla Giunta regionale, ci sono ancora il mantenimento dell’iscrizione nei casi in cui la frequenza venga sospesa per la mancata vaccinazione in caso di prenotazione (il pagamento delle rette è invece questione affidata ai gestori).

Quanto ai controlli sulle autodichiarazioni, l’assessore Venturi assicura che la Regione è a disposizione per i controlli, grazie a un’anagrafe vaccinale aggiornata che permette verifiche puntuali e l’eventuale accertamento della falsità delle stesse. «Nel qual caso – aggiunge Venturi – la denuncia diventerà un atto dovuto».Tutte le indicazioni sono aggiornate allo stato attuale della legislazione, ovvero con il decreto Milleproroghe per ora approvato al Senato, che prevede il rinvio di un anno dell’obbligo di vaccinazione. Se lo stesso testo venisse infatti confermato dalla Camera con lo stesso testo, in Emilia-Romagna varrebbe comunque la legge regionale e ai nidi potranno avere accesso solo i bambini vaccinati.

«Non possiamo infatti permetterci di vanificare gli straordinari risultati raggiunti dopo aver approvato una legge che, lo ribadisco, garantisce la salute dei più piccoli, soprattutto di quelli più indifesi», spiega l’assessore.

A supportare la posizione della Regione Emilia-Romagna, come anticipato dall”assessore, ci sono i dati, che attestano una copertura vaccinale in aumento. A meno di due anni dall’approvazione della legge regionale (novembre 2016), la copertura complessiva contro difterite, tetano, poliomelite ed epatite B ha infatti raggiunto il 97,1% tra i nati del 2016 (l’aggiornamento si farà al 31 dicembre 2018). Per i nati nel 2014 e 2015 le coperture, calcolate al 31 dicembre 2017 e rivalutate al 30 giugno 2018, registra il superamento della soglia di sicurezza del 95% fissata dall’Oms, a partire dalle quattro già inserite nella legge regionale: difterite (96,1% per i nati nel 2015 e 96% per quelli nel 2014); polio (96,2% per entrambe le classi d’età); tetano (96,3% e96.6%), epatite b (95,9% e 95.6%). Poi le altre: pertosse (96,1% e 96%), emofilo b (95,1% e 94,2% per i nati nel 2014, i soli a non arrivare ancora al 95%), e MPR – morbillo-parotite-rosolia (95% e 95,2%).

La foto è tratta dal sito della Regione Emilia-Romagna

Vaccini, i chiarimenti della Regione per l'iscrizione dei bambini agli asili nido e scuole dell'infanzia
Cronaca 30 Agosto 2018

Libri di testo, dal 3 settembre le domande di contributi per gli studenti delle scuole secondarie di I e II grado

Il countdown per l”inizio della scuola ormai è partito visto che in Emilia-Romagna la campanella suonerà di nuovo lunedì 17 settembre. Da lunedì 3 settembre alle ore 18 di martedì 23 ottobre (avviso pubblico scaricabile qui), intanto, è possibile presentare le domande per poter ricevere i contributi messi a disposizione dalla Regione per l”acquisto dei libri di testo. Il contributo è rivolto agli studenti che frequentano, nell’anno scolastico 2018/2019, le scuole secondarie di primo e secondo grado e per ottenerlo devono appartenere a famiglie che presentano un valore ISEE 2018, in corso di validità, rientrante nella fascia 1 (da € 0 a € 10.632,94) o fascia 2 (da € 10.632,95 a € 15.748,78).

Le domande devono essere presentate esclusivamente on line collegandosi al link (nella pagina di primo accesso sarà disponibile una guida alla compilazione). Per presentare la domanda on line l’utente può essere assistito gratuitamente dai Centri di Assistenza Fiscale (C.A.F.) convenzionati con ER.GO, il cui elenco sarà pubblicato sul sitoLa compilazione dovrà essere effettuata da uno dei genitori o da chi  rappresenta il minore o dallo studente se maggiorenne.

Come previsto dalla deliberazione della Giunta regionale (n. 845 dell’11/06/2018), l”ente competente all’erogazione del beneficio è il Comune di residenza dello studente, fatti salvi i casi indicati, ad esempio, nell’avviso pubblicato nel sito web del Comune di Imola. Inoltre, al fine di garantire  il più possibile il diritto allo studio, gli studenti immigrati privi di residenza si considerano residenti nel Comune in cui sono domiciliati. Se lo studente è ripetente e si iscrive allo stesso istituto scolastico e/o allo stesso indirizzo di studi, può richiedere il contributo solo se riferito all’acquisto di libri di testo diversi dall’anno precedente o per i quali non abbia richiesto il contributo negli anni precedenti.In ogni caso non possono accedere, ovviamente, al beneficio gli studenti già in possesso di un diploma di scuola secondaria di II grado.

La documentazione di spesa relativa all’acquisto dei libri di testo non deve essere allegata alla domanda, ma deve essere conservata per 5 anni (dalla data di ricevimento del pagamento del contributo). La spesa dovrà essere attestata da documentazione fiscale (scontrino, fattura, ricevuta fiscale). 

r.c.

Libri di testo, dal 3 settembre le domande di contributi per gli studenti delle scuole secondarie di I e II grado
Cronaca 30 Agosto 2018

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina

Oggi esce in edicola il nuovo numero di “sabato sera”: ecco un breve riassunto di ciò che troverete in prima pagina.

In tema di sanità sul territorio sono stati registrati nuovi casi del virus West Nile. Per questo motivo è stata intensificata la lotta alle zanzare, ma sul nostro giornale troverete anche un focus sulla parassitosi e le malattie da temere.

A Castello è tempo di Carrera: guardate il «lavoro» social di Fabrizio Tassoni e Riccardo Barbieri sull”evento castellano. Creatività & disabilità: i fiori e i paesaggi di Elisa Visani diventano oggetti.

Sapete cos”è il food delivery? Leggete la storia di Paolo Vannini, il ciclo-corriere che porta i pasti di «Santa Caterina». E avete mai sentito parlare di gnomonica? L”arte di costruire orologi solari nel racconto di Adelmo Eliogabili.

Tam tam mediatico dopo la proposta dell”assessore Claudio Frati di coniare più euro. Curiosi?

Sport. L”Imolese domenica sfida al Galli il Ravenna dell”ex Selleri. Rimanendo in casa rossoblù l”ex tecnico Francesco Baldini spiega il suo passaggio sulla panchina della Juventus Primavera. Calcio dilettantistico protagonista con l”esordio nel campionato di Eccellenza del Medifossa. Nel basket è tempo di amichevoli nel weekend: l”Andrea Costa sarà impegnata nel torneo di Cervia, mentre la Sinermatic Ozzano ospiterà Lugo.

Su «sabato sera due» è già tempo di Settembre Castellano. Nella città termale sono in programma tanti eventi dalla braciola al miele, dalla Carrera alla musica. Codrignano, invece, si prepara per la tradizionale Festa del garganello. Musica protagonista con l”Erf a Borgo Tossignano, Imola e Castello, mentre a Medicina riparte la stagione teatrale alla Sala del Suffragio. Chiudiamo con il grande schermo e con la regista imolese Margherita Ferri presenta il suo film alla Mostra del cinema di Venezia.

r.c.

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina
Cronaca 29 Agosto 2018

Nidi d'infanzia, la Regione stanzia oltre 7 milioni di euro per rafforzare e qualificare il sistema emiliano romagnolo

Un finanziamento da 7 milioni e 250 mila euro per i nidi dell’Emilia Romagna. La Giunta regionale ha approvato in questi giorni lo stanziamento di risorse che andranno a consolidare e qualificare il sistema educativo per la fascia d’età 0-3 anni.

Nella suddivisione delle risorse per province, a Bologna arriverà una fetta del valore di 2.054.757 euro, nella forma di contributi che saranno assegnati dalla Regione direttamente ai Comuni e alle Unioni, ripartiti in base al numero dei bambini iscritti ai servizi. Per quanto riguarda gli obiettivi, la maggior parte dei finanziamenti è destinata alla gestione e consolidamento dei servizi per la prima infanzia, con un incremento di 182.700 euro per i bambini iscritti ai nidi dei Comuni di montagna e una quota aggiuntiva di 137.000 euro assegnati sulla base del numero di bambini con disabilità. La cifra di 725.000 euro andrà invece impiegata per la qualificazione dei servizi educativi, attraverso il coordinamento pedagogico territoriale (300  mila euro) e la formazione permanente del personale (425 mila).

Come spiega la vicepresidente e assessore regionale al Welfare, Elisabetta Gualmini, l’assegnazione delle risorse arriva dopo l’approvazione, nei mesi scorsi da parte dell’Assemblea Legislativa, del nuovo programma triennale per la prima infanzia. Il preciso obiettivo, sottolinea Gualmini, è quello di «aumentare il numero dei bambini iscritti ai nid ie ai servizi educativi, attraverso la riduzione delle liste d’attesa e del costo delle rette. Abbiamo sempre detto che le famiglie e i bambini sono al centro delle nostre politiche di welfare e i nidi rappresentano, per molti genitori con figli piccoli, un pilastro nell’organizzazione della vita quotidiana».

L’intero programma triennale 0-6 anni prevede uno stanziamento di 11 milioni di euro, già messi a bilancio nel 2018. I finanziamenti devono essere impiegati anche contenerei costi delle rette e ridurre le liste d’attesa per le iscrizioni, garantire il funzionamento dei coordinamenti pedagogici territoriali e la formazione degli operatori dei servizi educativi; valorizzare nel suo insieme il sistema pubblico-privato dei servizi per l’infanzia, tramite la promozione dello strumento delle convenzioni. Una novità negli indirizzi di programmazione è quella di prevedere la graduale promozione sul territorio regionale dei “Poli per l’infanzia”, che riuniscono in un unico o più edifici vicini gli asili nido e le scuole per l’infanzia, con l’obiettivo di assicurare la continuità educativa ai bambini dalla nascita fino a 6 anni.

Guardando all’articolazione del sistema dei servizi educativi per la prima infanzia, ricordiamo che in Emilia-Romagna sono operativi nidi d’infanzia per i bambini da 3 a 36 mesi, sia a tempo pieno che a tempo parziale; servizi domiciliari organizzati in piccoli gruppi educativi; servizi integrativi, come lo Spazio bambini e i Centri per bambini e famiglie.

Per chiudere con i numeri, gli iscritti dell’anno 2016-2017 in Emilia Romagna, secondo l’Osservatorio regionale per l’infanzia e l’adolescenza, erano oltre 33 mila, inseriti nei 1.225 servizi educativi da 0 a 3 anni. Nell’area metropolitana di Bologna i servizi sono 297 e gli iscritti 8.988.

Nella foto la vicepresidente della Regione, Elisabetta Gualmini

Nidi d'infanzia, la Regione stanzia oltre 7 milioni di euro per rafforzare e qualificare il sistema emiliano romagnolo
Cronaca 29 Agosto 2018

Grave incidente all'incrocio tra via Correcchio e via Nuova, automobilista ricoverato al Maggiore

Un grave incidente si è verificato questa mattina, intorno alle 7.50, all”incrocio tra via Correcchio e via Nuova, già tristemente famoso per episodi analoghi in passato.

Lo scontro è avvenuto tra una Volkswagen Passat guidata da S.A.S., un ventenne di Imola, con a bordo altre due persone e una Volkswagen Touran con al volante T.F., una 45enne residente a Medicina. Secondo quanto emerso da una prima ricostruzione della Polizia Municipale accorsa sul luogo dell”incidente, la Passat procedeva su via Nuova quando ha urtato violentemente la Touran che sopraggiungeva da via Correcchio in direzione Sasso Morelli.  

Sul posto sono intervenuti anche i sanitari del 118 che hanno trasportato le persone coinvolte al Pronto Soccorso di Imola, mentre il conducente della Passat è stato trasferito al Maggiore di Bologna, anche se al momento non è stata sciolta alcuna prognosi.

r.c.

Foto d”archivio

Grave incidente all'incrocio tra via Correcchio e via Nuova, automobilista ricoverato al Maggiore
Cronaca 29 Agosto 2018

Cantieri, via Emilia chiusa al traffico dal 3 al 13 settembre nel tratto sotto il voltone del palazzo comunale

Chiusura al traffico, nel periodo compreso tra lunedì 3 e giovedì 13 settembre, per il tratto di via Emilia sotto il voltone del municipio. Il provvedimento, anticipato qualche settimana fa, servirà alle operazione di smontaggio delle colonne in acciaio e dell’impalcato in legno realizzati a servizio del cantiere per il consolidamento statico del voltone.

Alla fine di luglio, come si ricorderà, era stato chiuso il tratto di via Mazzini, per consentire lo smontaggio dei sostegni in quel tratto. Entrambi gli interventi fanno parte del complessivo intervento di consolidamento definitivo delle porzioni del palazzo comunale soprastanti i voltoni, che stanno procedendo secondo programma. Solo al termine dei lavori saranno smontate, invece, la gru e la zona di carico e scarico mezzi poste su via Appia, di fronte all’ingresso dell’ex bar Colonne. Se tutto procederà secondo le tappe previste, quindi clima permettendo, la conclusione dell’intervento dovrebbe arrivare tra fine ottobre e inizio novembre.

Per effetto della chiusura della via Emilia, dal 3 al 13 settembre avverranno queste modifiche alla viabilità: il traffico pedonale e ciclabile potrà proseguire utilizzando il portico adiacente all’ex bar Bacchilega, posto a fianco della via Emilia; i mezzi autorizzati al transito nel tratto interessato dai lavori potranno uscire da via Aldrovandi tranne che nelle mattinate in cui è presente il mercato ambulante in piazza Matteotti (martedì, giovedì e sabato): in questo caso l”uscita sarà da via Vaini. Nei giorni di mercato, i mezzi degli ambulanti potranno uscire dalla via Aldrovandi. I mezzi autorizzati al carico e scarico delle merci potranno usare un”area apposita di carico e scarico sulla via Emilia, poco prima della svolta a destra su via Vaini.

Indicazioni precise saranno date inoltre da una specifica segnaletica di preavviso di chiusura strada posta agli incroci tra via Emilia e via Cosimo Morelli e tra via Emilia e via Selice. 

Cantieri, via Emilia chiusa al traffico dal 3 al 13 settembre nel tratto sotto il voltone del palazzo comunale

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