Cronaca

Cronaca 7 Agosto 2018

I consigli della polizia: stop alle foto di vacanze sui social per non avere sgradite sorprese al ritorno a casa

Alle spaccate ai danni di esercizi commerciali, negli ultimi giorni si sono susseguiti furti in abitazione (anche solo tentati). Anche se in molti casi l’ammanco di soldi e beni di valore non è così consistente, i danni al contrario lo sono e, con loro, l’insicurezza nelle persone. Per le forze dell’ordine, la situazione non sarebbe così preoccupante. I carabinieri parlano di «furti a ondate».

Michele Pascarella, dirigente del commissariato di polizia di Imola, aggiunge: «Sono situazioni episodiche che avvengono in uno tempo ristretto. Siamo in linea con l’andamento del 2017 e non stiamo riscontrando picchi preoccupanti». In ogni caso, bisogna denunciare sempre e chiamare 112 o 113 se si nota qualcosa di strano.

L’insicurezza, tuttavia, si accentua nel periodo estivo, specie quando si è in procinto di partire per le vacanze. Ecco qualche consiglio per cercare di rendere la vita più dura ai ladri. Innanzitutto, non far sapere che si è in procinto di partire. «Non scrivetelo sui social network e non caricate foto o video dei luoghi di villeggiatura – dice Pascarella –. I malviventi usano anche queste informazioni per capire le abitudini delle persone».

E’ altresì importante «coltivare le reti sociali e i rapporti di buon vicinato – aggiungono dall’Arma –. Fate sapere ai vicini di casa per quanto tempo starete via e lasciategli un recapito». Di recente, ad esempio, in via Ariosto a Imola è stato un vicino di casa a chiamare il 112 per avvisare che tre malviventi stavano per entrare a rubare nell’appartamento a fianco. Così facendo, i militari sono arrivati in tempo e i tre sono fuggiti a mani vuote, lasciando sul posto tre biciclette, verosimilmente rubate.

Oltre a questo, è importante dare l’idea di una casa abitata. «Chiedete a qualcuno di svuotare regolarmente la cassetta della posta, annaffiare le piante e, ogni tanto, tirare su le tapparelle» suggeriscono i carabinieri. In ogni caso, è consigliabile «non tenere vicini bancomat e relativo pin ed evitare di lasciare soldi oppure oggetti di valore in una casa disabitata per lungo tempo» dice Pascarella. Al più, se non si possiede una cassaforte, si può valutare l’affitto di una cassetta di sicurezza. In generale, è buona norma fotografare ciò che si possiede di valore per poter dimostrare che è proprio. (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 2 agosto

Nella foto un esempio di messaggio social a rischio

I consigli della polizia: stop alle foto di vacanze sui social per non avere sgradite sorprese al ritorno a casa
Cronaca 6 Agosto 2018

Vendettero una bottiglia di vodka a due minorenni, denunciati i titolari e sospesa la licenza del negozio

I carabinieri di Ozzano hanno denunciato quattro bengalesi, tre uomini e una donna di età compresa tra i ventidue e i quarantuno anni, per concorso in somministrazione di bevande alcoliche a minori (Art. 689 del Codice Penale). I quattro, infatti, sono accusati di aver venduto illecitamente nel maggio scorso, all”interno del loro negozio in via Emilia, una bottiglia di vodka ad un ragazzo e una ragazza 14enni che poi si ubriacarono e si sentirono male tanto da finire all”ospedale (leggi la news). 

Il provvedimento è il risultato delle indagini svolte dai carabinieri dopo che i genitori dei due minorenni sporsero regolare denuncia, nonostante uno dei titolari, una volta venuto a conoscenza dell”accaduto, si recò spontaneamente a scusarsi con il padre e la madre di uno dei ragazzi.

I carabinieri, inoltre, dopo aver informato l’Autorità di pubblica sicurezza, su ordine del Questore di Bologna e ai sensi dell’Art. 100 del Tulps (Testo unico della legge di pubblica sicurezza) hanno notificato alla titolare del locale un decreto di sospensione della licenza di una settimana, in particolare per non aver vigilato attentamente sui propri dipendenti.

r.c.

Nella foto: carabinieri della stazione di Ozzano

Vendettero una bottiglia di vodka a due minorenni, denunciati i titolari e sospesa la licenza del negozio
Cronaca 6 Agosto 2018

Autocisterna in fiamme in autostrada a Borgo Panigale: crolla un ponte, morti e decine di feriti. I video della Polizia di Stato

Un violento incendio, seguito da diverse esplosioni, si è verificato poco prima delle 14 a Borgo Panigale sul raccordo di Casalecchio che collega l”A1 con l”A14. A causare il rogo un incidente stradale in autostrada, fra un”autocisterna che trasportava sostanze infiammabili e alcune auto, oltre a numerose vetture di alcune concessionarie vicine che avvolte dalle fiamme sono esplose. Sul posto per domare le fiamme sono giunti i vigili del fuoco, coadiuvati anche da un elicottero, e diverse ambulanze per soccorrere i feriti. Al momento, il bilancio provvisorio, parla di due morti e decine di feriti, alcuni molto gravi.

Anche la viabilità è stata ovviamente interrotta. Il ponte dell”autostrada del raccordo A1-A14 di Casalecchio è parzialmente crollato e il raccordo di Casalecchio è stato chiuso al traffico in entrambe le direzioni, così come il tratto sulla tangenziale di Bologna, tra Bologna Casalecchio e lo svincolo 3 Ramo Verde. Blocchi del traffico sono stati disposti anche all”interno del tessuto cittadino.

r.c.

Nella foto: Il ponte crollato nell’incendio a Borgo Panigale (foto Polizia di Stato).

Autocisterna in fiamme in autostrada a Borgo Panigale: crolla un ponte, morti e decine di feriti. I video della Polizia di Stato
Cronaca 6 Agosto 2018

Portone guasto al Commissariato di polizia di Imola, il Sap scrive al questore di Bologna

Sembra davvero non esserci pace per il Commissariato di Polizia di Imola. Ad essere nell”occhio del ciclone, questa volta, è il portone carrabile utilizzato per l”accesso al piazzale posteriore e ai garage della caserma «Taddeo della Volpe» che al momento risulta essere danneggiato e di conseguenza inutilizzabile.

Il Sap (Sindacato autonomo di Polizia) ha deciso così di scrivere una lettera al nuovo Questore di Bologna Gianfranco Bernabei, a causa della mancata autorizzazione sul ripristino del portone stesso che, per la cronaca, sarebbe stato effettuato gratuitamente da una persona qualificata e di fiducia del sindacato. Ad oggi, quindi, l”unica alternativa all”uscita dei mezzi è il portone principale e pedonale che si affaccia su via Mazzini e che però non risulta idoneo.

La lettera, inoltre, evidenzia lo stato di fatiscenza in cui versa la caserma imolese e per il quale il Sap ha già fatto denuncia agli uffici di competenza. Dal momento che gli organi istituzionali hanno sempre rispedito al mittente la richiesta di aiuto, il Commissariato di Imola negli ultimi anni ha dovuto fare ricorso all”aiuto dei privati per l”acquisto dei materiali necessari.

Ad esempio la Fondazione Cassa di Risparmio di Imola ha donato l’impianto elettrico, la caldaia per il riscaldamento dell’edificio, il rifacimento della facciata esterna, quadri ed arredi; il Crame ha messo a disposizione tablet in uso alle volanti, Pc e server; la Cooperativa Ceramica di Imola ha fornito le piastrelle per la sistemazione di ambienti ed il loro montaggio è avvenuto grazie al personale della Cims; l’azienda Cefla ha donato arredi per gli uffici; la Sacmi ha consegnato materiale di cancelleria; la ditta Epi un videocitofono per verificare gli accessi alla struttura; Area Blu ha regalato reti antipiccioni, mentre La Sfida del Cuore ha donato un set di prestigiose luci forensi.

r.c.

Nella foto: il portone danneggiato del Commissariato di Polizia imolese

Portone guasto al Commissariato di polizia di Imola, il Sap scrive al questore di Bologna
Cronaca 6 Agosto 2018

Vasto incendio in un'azienda di autotrasporti, paura nella zona industriale a Castel Guelfo

Nella notte tra venerdì e sabato un vasto incendio è divampato nella zona industriale di Castel Guelfo, in via dell”Agricoltura a Poggio Piccolo. Le fiamme, ben visibili dal centro abitato, hanno coinvolto cinque tir dell”azienda di autotrasporti «Tano», con la coltre di fumo che ha reso l”aria irrespirabile. 

Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco di Imola, Bologna e del distaccamento di Medicina e l”intervento, per evitare che l”incendio si propagasse anche alle imprese limitrofe, si è concluso alle 6 del mattino. A parte due tir divorati dalle fiamme, gli altri tre hanno riportato per fortuna solo danni contenuti. Il merito è anche di un camionista che proprio quella notte stava dormendo all”interno di uno dei tir coinvolti intento a fare la guardia al piazzale e, sentendo abbaiare il cane del proprietario della ditta, si è svegliato giusto un attimo prima che la sua cabina fosse avvolta dal fumo. L”uomo ha così coraggiosamente spostato le motrici dei mezzi pesanti limitando i danni sia alla ditta stessa che ai propri colleghi proprietari dei camion.

Sull”accaduto ora indagano i carabinieri e al momento non si esclude nessuna pista. L”ipotesi più plausibile sempre essere quella del dolo, perché pare strano che un incendio di così vasto divampi spontaneamente, ma potrebbe anche essersi trattato di un incidente.

r.c.

Foto d”archivio

Vasto incendio in un'azienda di autotrasporti, paura nella zona industriale a Castel Guelfo
Cronaca 6 Agosto 2018

Medicina, il Comune aiuta le famiglie con un bonus da mille euro per chi perde il lavoro

Per il settimo anno consecutivo il Comune di Medicina pubblica un bando per sostenere le famiglie medicinesi più colpite dalla crisi economica. Si tratta di un contributo una tantum di mille euro per ogni nucleo familiare che sarà erogato sulla base di una graduatoria. Complessivamente l’ente locale ha stanziato 34 mila euro del Fondo di solidarietà.

«Abbiamo sostanzialmente confermato la cifra inserita lo scorso anno (erano 35 mila euro, ndr) – dice l’assessore alle Politiche sociali, Dilva Fava -. Questo bando vuole offrire un aiuto alle famiglie che stentano a riprendere un normale iter lavorativo».

Tre i requisiti fondamentali. Primo, una certificazione Isee non superiore ai 22 mila euro annui (relativa ai redditi del 2016). Secondo, essere residenti nel comune di Medicina da almeno due anni continuativi (quindi dal 2 ottobre 2016). Terzo, essere lavoratori che nel periodo dall’1 gennaio 2017 al 2 ottobre 2018 sono o continuano ad essere disoccupati causa licenziamento, sia nel caso di lavoratori con contratto a tempo indeterminato che determinato (purché con contratto assimilabile a lavoro dipendente di almeno sei mesi).

E’ possibile far domanda anche nel caso delle dimissioni purché ci sia stata la mancata corresponsione di almeno tre mensilità dello stipendio. Valgono anche la cassa integrazione a zero ore mensili e la mobilità. Infine, può far domanda chi è disoccupato di lungo termine, ma ha avuto nel periodo dall’1 luglio 2016 al 2 ottobre 2018 un rapporto di lavoro assimilabile al lavoro dipendente della durata di almeno 22 settimane, anche se non continuative, oppure ha beneficiato di ammortizzatori sociali. Inoltre il lavoratore deve aver già presentato al Centro per l’impiego la dichiarazione di immediata disponibilità (Did).

Le domande dovranno pervenire all’ufficio Servizi Scolastici e Politiche Sociali del Comune oppure all’indirizzo di posta elettronica certificata comune.medicina@cert.provincia.bo.it entro le ore 17.45 di martedì 2 ottobre. Per informazioni rivolgersi all’ufficio Servizi Scolastici e Politiche Sociali (via Pillio 1, telefono 051/6979247). La modulistica si può scaricare anche sul sito www.comune.medicina.bo.it. (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 2 agosto

Nella foto l”assessore alle Politiche sociali, Dilva Fava

Medicina, il Comune aiuta le famiglie con un bonus da mille euro per chi perde il lavoro
Cronaca 6 Agosto 2018

Traffico di stupefacenti, a Bologna arrestato 44enne castellano già noto alle forze dell'ordine

Nei giorni scorsi i carabinieri della Stazione di Bologna San Ruffillo, durante un controllo antidroga lungo le strade del quartiere Savena, hanno provveduto all”arresto di due individui, un 44enne residente a Castel San Pietro e un quarantenne albanese di Bologna, già noti alle forze dell”ordine per i loro precedenti nel traffico di stupefacenti.

I militari, dopo aver visto i due soggetti aggirarsi in modo sospetto a bordo della propria auto, hanno deciso di procedere con il controllo, ritrovando all”interno della vettura 540 grammi di marijuana posti in una scatola occultata tra i sedili. La perquisizione poi è proseguita nelle loro rispettive abitazioni: a casa del 44enne castellano sono state rinvenute tre piante di marijuana e una quindicina di grammi di hashish, mentre in quella dell”albanese i carabinieri hanno trovato 3,5 grammi di hashish e un foglio con alcune cifre verosimilmente attribuibili ad attività illecite.

Il materiale è stato sequestrato e su disposizione della Procura della Repubblica di Bologna, i due trafficanti di droga sono stati rinchiusi in carcere con l”accusa di «Produzione, traffico e detenzione illecita di sostanze stupefacenti o psicotrope» (Art. 73 del D.P.R. 9 ottobre 1990, n. 309).

r.c.

Nella foto: un carabiniere della stazione di San Ruffillo con una delle piante di marijuana sequestrate

Traffico di stupefacenti, a Bologna arrestato 44enne castellano già noto alle forze dell'ordine
Cronaca 4 Agosto 2018

Estate, caldo e piogge insieme ideali per le zanzare tigre che si moltiplicano a dismisura

Le frequenti piogge e il caldo tropicale hanno fatto proliferare la zanzara tigre, rendendola particolarmente fastidiosa in alcune zone di Imola (Pontevecchio, zona industriale, piscina comunale e parco delle Acque Minerali). Così le lamentele si sono moltiplicate.

«E’ stata nostra premura registrare le segnalazioni pervenute da parte di alcuni cittadini e tramutarle nell’immediata attivazione del servizio ambiente – informano dal palazzo comunale -. Il problema è evidente e per la sua risoluzione ci stiamo interfacciando con la ditta incaricata al processo di disinfestazione affinché ponga in atto idonee soluzioni al problema».

Spetta infatti al Comune, attraverso una ditta incaricata, provvedere alla disinfestazione periodica delle aree pubbliche, comprese strade, scuole e zone verdi e a trattare tutti i pozzetti delle strade e degli edifici pubblici sia della città che delle fazioni.

Ma anche i cittadini sono chiamati a fare la loro parte. Le zanzare proliferano negli ambienti umidi e tendono a concentrarsi laddove vi sia acqua stagnante. Per cui, per evitare che depongano le uova, è necessario evitare che vi siano ristagni d’acqua, pulendo minuziosamente le grondaie e le ciotole ove bevono i propri animali domestici, così come andrebbero sempre svuotati i secchi e gli annaffiatoi. Inoltre, nei pozzetti di propria competenza utilizzare settimanalmente il larvicida e ricoprire con zanzariere tombini e contenitori di accumulo acqua.

Nella foto le larve della temuta zanzara tigre

Estate, caldo e piogge insieme ideali per le zanzare tigre che si moltiplicano a dismisura
Cronaca 4 Agosto 2018

Assumeva dipendenti in nero, denuncia e multa per un imprenditore tessile a Mordano

Nei giorni scorsi i carabinieri del Comando Provinciale di Bologna hanno eseguito una serie di controlli a tappeto contro l’abusivismo commerciale e la contraffazione, grazie all’ausilio dei Nas (Nuclei Antisofisticazione), del Nil (Nucleo Ispettorato del Lavoro) di Bologna e dell’Ausl di Imola e del capoluogo.

Tra le aziende tessili ispezionate nella provincia di Bologna, alcune sono state sanzionate perché non in regola con le normative vigenti. Nello specifico, a Mordano, i carabinieri di Imola hanno denunciato il titolare di una ditta perché aveva «assunto» sei dipendenti su sette «in nero». L’uomo, un quarantunenne cinese, è stato inoltre sanzionato con una multa di oltre 20mila euro a seguito di una serie di illeciti amministrativi.

r.c.

Foto d”archivio

Assumeva dipendenti in nero, denuncia e multa per un imprenditore tessile a Mordano
Cronaca 4 Agosto 2018

Il piano investimenti dell’assessore Minorchio: «La bretella? vediamo prima i dati sul traffico di Area Blu»

«Prima di tutto vorrei precisare che c’è una bella differenza tra tagliare ed essere costretti a tagliare perché erano state messe a bilancio risorse che si poteva immaginare non ci sarebbero state. Inoltre abbiamo eliminato delle opere già rinviate dalle Giunte precedenti». L’assessore all’Ubanistica e Lavori pubblici, Massimiliano Minorchio, non è molto contento. Si è trovato una brutta gatta da pelare, ben nota alle amministrazioni pubbliche, far quadrare i conti e fare qualche investimento. Soprattutto con la sorpresa che dei previsti 2,6 milioni di oneri di urbanizzazione in cassa ce ne sono solo 600 mila, forse 1,2 milioni a fine anno. Poi mancano anche 1,5 milioni tra canone della discarica e disagio ambientale, visto che per la nota sentenza del Consiglio di Stato l’impianto è chiuso dall’inizio dell’anno.

Una situazione che ha portato a dover utilizzare oltre 1,2 milioni dell’avanzo di amministrazione e soprattutto ad un taglio drastico degli investimenti e allo slittamento a data da destinarsi di alcune opere. Unica nota positiva, nonché cavallo di battaglia della Giunta 5 Stelle, i soldi per gli adeguamenti normativi in varie scuole elementari e medie; voci di spesa già previste dalla Giunta precedente che sono state incrementate con oltre 500 mila euro.

Cos’è stato eliminato dal piano triennale delle opere pubbliche approvato dalla Giunta Manca a dicembre?
«Abbiamo eliminato 150 mila euro per i centri sociali che non avevano una voce di spesa per precisa e il nuovo ingresso per la Biblioteca. Poi i lavori nel cimitero monumentale perché i circa 1,4 milioni previsti erano totalmente a carico dell’amministrazione e vorremmo invece aspettare dei contributi per la riqualificazione urbana o simile».

E se nel frattempo viene giù qualcosa nel cimitero?
«Si faranno interventi straordinari e mirati».Sono finiti al 2020 anche i 100 mila euro per lo studio di fattibilità del nuovo ponte sul Santerno e i 21 milioni complessivi di Autostrade e Patto per Bologna per le opere di adduzione alla quarta corsia e l’asse nord-sud (bretella, rotonde sulla via Emilia a Zello e sulla Lughese, la riqualificazione di Montanara e viale D’Agostino). La Giunta precedente aveva deciso di utilizzare i fondi per completare la bretella e non realizzare il ponte sul Santerno. La sindaca Sangiorgi in campagna elettorale, al contrario, disse che la bretella non era una priorità. Lei cosa dice?«Non dico no a priori al completamento della bretella. Dico che voglio fare la scelta migliore per Imola dati tecnici alla mano. Per questo non abbiamo eliminato la voce sullo studio di fattibilità del ponte, anche se con solo 14 milioni non si fa. Per questo ho chiesto ad Area Blu di fornirmi dei dati sul traffico, sui mezzi che transitano in via Punta, sulla rotonda che viene dalla Montanara, sulle strade della Pedagna e verso via Vivaldi. Voglio capire se emerge che c’è necessità del completamento della bretella oppure la viabilità attuale ha risolto i problemi e le priorità sono altre. Io non vedo file…».

Siamo ad agosto, le scuole sono chiuse… Quando avrete i dati sul traffico di Area Blu?
«Entro ferragosto. Entro metà settembre dovrò decidere perché ci incontreremo nuovamente con la Regione, Autostrade, Dozza, Ozzano e Castel San Pietro. Dovremo dire se confermiamo le opere pianificate dalla precedente Amministrazione oppure abbiamo modifiche, sempre coerentemente con l’adduzione all’autostrada, al quale sono vincolati i fondi».  (l.a.) 

L’intervista completa e altri particolari sul “sabato sera” del 2 agosto.

Il piano investimenti dell’assessore Minorchio: «La bretella? vediamo prima i dati sul traffico di Area Blu»

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