Cronaca

Cronaca 29 Luglio 2018

Foto e storie, quando l'imolese Riccardo Scheda incontrò Helmut Haller sulla spiaggia di Rimini

Questa è la storia di un’amicizia lunga lo spazio di una vacanza sulla riviera romagnola, fra un ragazzo imolese qualunque ed Helmut Haller, consacrato campione del calcio tedesco, che conobbe le sue primavere migliori proprio in Italia. Con un’appendice emozio-nante vissuta un pomeriggio d’autunno sull’erba dello stadio di Bologna. Dunque, per cominciare, immagi-natevi catapultati nella Rimini felliniana degli anni Sessanta. Quella che ispirò il grande maestro, spingendolo a realizzare i suoi capolavori cinematografici. La Rimini della Mototemporada, delle spiagge ancora incontaminate, delle romantiche luci che illuminavano le interminabili notti in riva al mare. Quella dei play-boy ruspanti, delle seducenti balere e delle calde serate sotto le stelle, trappole perfette per le incaute turiste del nord Europa. Quella Rimini, che oggi non c’è più, affascinava pure i personaggi del calcio, che al tempo preferivano ancora trascorrere le vacanze estive a queste latitudini. E incontri oggi impossibili allora non lo erano.

A Riccardo Scheda, che a Imola è più noto come tennista (tuttora in attività) del circolo Cacciari, che come ex giocatore dell’Imolese, capitò di farlo, l’incontro il cui ricordo l’avrebbe accompagnato per il resto della vita. Con Haller, appunto, uno che poi ha lasciato un segno indelebile nel calcio italiano; tre scudetti vinti, uno col Bologna e due con la Juventus. E a livello internazionale una finale ai mondiali d’Inghilterra del 1966 con la maglia della Nazionale tedesca, nel leggendario stadio londinese di Wembley. Riccardo allora aveva 18 anni, e da bravo ragazzo le vacanze le passava ancora insieme ai genitori a Rimini, all’Hotel Piccadilly. «Era l’estate del 1962, ed Haller, che di anni ne aveva 23, era stato appena acquistato dal Bologna – ha iniziato così Scheda a riavvolgere il nastro dei ricordi – e prima di andare in ritiro coi rossoblu pensò bene di respirare un po’ di aria romagnola, decidendo di passare qualche giorno di luglio a Rimini. Il caso volle che scegliesse proprio il nostro albergo, e anche lo stesso stabilimento balneare».

a.d.p.

L”articolo completo su «sabato sera» del 26 luglio.

Nella foto: da sinistra un calciatore delle giovanili del Bologna, Helmut Haller, Riccardo Scheda e, seduto, Franco Noè

Foto e storie, quando l'imolese Riccardo Scheda incontrò Helmut Haller sulla spiaggia di Rimini
Cronaca 28 Luglio 2018

I soldi delle multe dei giocatori della Virtus Medicina Basket donati al centro diurno di via Saffi

La festa al centro diurno di via Saffi per il decennale degli Insegnanti con i capelli bianchi è stata anche l’occasione per la donazione di una nuova poltrona con l’alzata assistita che potrà essere utilizzata dagli anziani che lo frequentano.

A donarla, è questo l’aspetto curioso dell’iniziativa, è stata la società di pallacanestro Virtus Medicina grazie ai soldi delle multe disciplinari comminate ai giocatori durante la passata stagione. «Si tratta sia delle sanzioni previste dalla federazione, come quelle in caso di squalifica, sia quelle che decidiamo noi come società sportiva, ad esempio per alcuni comportamenti scorretti avvenuti durante la partita (fallo tecnico, risposte all’arbitro), oppure per i ritardi agli allenamenti – spiega Ombretta Merzari, responsabile del settore giovanile della Virtus Medicina -. Sono sanzioni che decurtiamo dal rimborso spese mensile dei giocatori e con le quali, di solito, pagavamo una cena da fare tutti assieme oppure acquistavamo materiali per il settore giovanile, cosa che ora facciamo con i proventi del 5×1000. Negli ultimi anni, però, abbiamo deciso di destinare queste risorse alla beneficenza. Complessivamente, si tratta di circa 500 euro. Ci piace abbinare lo sport al sociale».

La Virtus Medicina, tra l’altro, è attiva anche sul fronte delle scuole. «Ogni anno stanziamo una borsa di studio da 500 euro per il ragazzo o la ragazza che ottiene le valutazioni più alte» conclude Merzari. Nella stessa giornata, i «nonnini» hanno ricevuto in comodato gratuito anche un mezzo per la mobilità sostenibile, donato da una ventina di aziende del territorio.

gi.gi.

Nella foto: la poltrona con l”alzata assistita

I soldi delle multe dei giocatori della Virtus Medicina Basket donati al centro diurno di via Saffi
Cronaca 27 Luglio 2018

Il Comune di Imola aumenta la sua quota in Area Blu e impedisce a Mordano di entrare in società

Come anticipato da sabato sera ad inizio giugno, il Comune di Mordano era interessato a rilevare un pacchetto di 2.895 azioni di Area Blu messe in vendita dalla Provincia di Forlì-Cesena, pari allo 0,2105% del capitale sociale, allo scopo di affidare alla società di via Mentana la gestione dei semafori e degli autovelox posti sul proprio territorio. E invece il Comune di Imola, già socio di maggioranza, ha deciso di esercitare il diritto di prelazione previsto dallo statuto. Ogni azione verrà pagata 5,18 euro, per un totale di 14.996,10 euro che usciranno dalle casse del Comune di Imola.

«Come promesso in campagna elettorale – ha commentato Patrik Cavina, vicesindaco con delega ai Rapporti con le società partecipate – l’attuale amministrazione comunale sta intervenendo concretamente nella riorganizzazione di Area Blu. Il primo punto messo nero su bianco è la scelta di far valere il diritto di prelazione a favore delle azioni di Area Blu in capo alla Provincia di Forlì-Cesena. Tali azioni, pari allo 0,21 per cento dell’intero capitale sociale, erano richieste dal Comune di Mordano per poter entrare come socio di Area Blu. Ebbene, come amministrazione comunale riteniamo fondamentale riorganizzare la più grande società partecipata del Comune di Imola al fine di garantire e tutelare l’interesse degli attuali soci».

Diametralmente opposta la reazione del Comune di Mordano, che da tempo aspettava di poter entrare a fare parte degli enti soci di Area Blu e aveva colto al balzo l’occasione offertagli dalla Provincia di Forlì-Cesena. «Prendo atto, con rammarico e disappunto – ha commentato il sindaco Stefano Golini -, che viene interrotto, spero solo temporaneamente, il percorso di dimensione sovracomunale portato avanti tramite la società Area Blu, basato su una visione ampia e strategica, ove Imola dovrebbe svolgere un ruolo promotore e non di freno».

Concetti ripresi e enfatizzati dal Partito democratico. «Non ci sono motivazioni plausibili – stigmatizza il gruppo consigliare Pd – per spiegare il diritto di prelazione sulle azioni Area Blu esercitato dal Comune di imola a scapito del Comune di Mordano. Nel vuoto di motivazioni plausibili prevale una sorta di “dispetto” verso un Comune con il quale Imola ha sempre mantenuto rapporti di positiva collaborazione istituzionale. Non c’è una visione di circondario, prevale invece un isolamento di cortissimo respiro. La scelta della Giunta dimostra che l’intento dei 5Stelle è quello di isolare Imola, facendola contare sempre meno, e così forse si spiega anche l’astensione di qualche giorno fa della sindaca Sangiorgi sul Piano strategico metropolitano».

La società Area Blu gestisce servizi per conto degli enti pubblici azionisti e il capitale (circa 7,1 milioni di euro) è interamente in mani pubbliche. Nell’aprile del 2017 ha incorporato Benicomuni Srl, società in house interamente detenuta dal Comune di Imola che si occupa della progettazione di opere pubbliche, di interventi sulle strade e del mantenimento del patrimonio immobiliare, della gestione del verde comunale e dei servizi cimiteriali.

La compagine sociale di Area Blu comprende oggi il Comune di Imola (detentore di 1.221.550 azioni, pari all’88,8090%), il Consorzio Ami (37.429 azioni, 2,7212%), la Città metropolitana di Bologna (33.418 azioni, 2,4296%), la Provincia di Forlì – Cesena (33.418 azioni, 2,4296%), il Comune di Castel San Pietro Terme (20.051 azioni, 1,4578%), il Comune di Medicina (13.565 azioni, 0,9860%), il Circondario imolese (9.358 azioni, 0,6803%) e il Comune di Dozza (6.684 azioni, 0,4859%). Ed ora, con l’acquisizione del pacchetto di azioni reso disponibile da Forlì-Cesena, la quota detenuta da Imola salirà dall’88,8090 all’89,0195%.

L”articolo completo si trova su «sabato sera» del 26 luglio

Nella foto il vicesindaco di Imola Patrik Cavina (Isolapress)

Il Comune di Imola aumenta la sua quota in Area Blu e impedisce a Mordano di entrare in società
Cronaca 27 Luglio 2018

Lavori a Medicina: pavimentazione quasi terminata, in agosto riaprirà via Libertà

Stanno per concludersi i lavori lungo via Libertà a Medicina. Si tratta del cantiere di Hera per il rinnovo di reti gas in bassa pressione, acquedotto e fognatura, nel tratto compreso tra via Felice Cavallotti e piazza Andrea Costa, un intervento cominciato nel marzo scorso.

«L’ultima ditta sta ultimando in questi giorni la nuova pavimentazione in cubetti di porfido aggiorna il vicesindaco e assessore ai Lavori pubblici, Matteo Montanari – La posa terminerà tra fine luglio e inizio agosto, poi la strada potrà essere riaperta al traffico».

Nel corso degli scavi, tuttavia, sono emerse alcune problematiche tecniche. «Si è reso necessario l’abbassamento della profondità di scavo per il collettore fognario di circa un metro, in quanto sono stati rinvenuti alcuni scarichi di acque miste non presenti nel censimento ufficiale – dettaglia Montanari -. Inoltre, vista la vetustà degli allacciamenti gas esistenti, i tecnici hanno richiesto e provveduto alla loro completa sostituzione per motivi di sicurezza».

A questo si aggiungono i ritrovamente archeologici non preventivati. «In prossimità dell’incrocio fra via libertà e piazza Andrea Costa sono venuti alla luce reperti archeologici di età medioevale, in particolare dei tratti di vecchie mura e una cisterna, che hanno reso necessario l’intervento della sorveglianza archeologica e della Soprintendenza – aggiunge il vicesindaco -. Ora sono state ricoperte con la nuova soletta dove in questi giorni viene posata la nuova pavimentazione in porfido. Questo ritrovamento ha fatto slittare alcuni lavori di una decina di giorni, ma il ritardo è stato compensato da altre lavorazioni successive che hanno richiesto al contrario meno tempo».

Il riferimento è ad alcuni commercianti che, nelle scorse settimane, avevano fatto una raccolta firme per protestare contro il perdurare del cantiere. «C’era un cartello che indicava fine maggio come termine dei lavori, ma si riferiva solo ad alcune opere. L’intervento si chiuderà nei tempi previsti da cronoprogramma» afferma Montanari.

Complessivamente, l’opera ha un costo di circa 360 mila euro. (gi.gi.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 26 luglio

Nella foto via Libertà durante i lavori

Lavori a Medicina: pavimentazione quasi terminata, in agosto riaprirà via Libertà
Cronaca 27 Luglio 2018

Tradizioni, la polka chinata conquista l'Unesco e si avvia a diventare patrimonio dell’umanità

La polka chinata degli ozzanesi Antonio Clemente e Loris Brini conquista il mondo. E’ accaduto ad Atene in occasione del «51° Congresso internazionale di ricerca sulla danza», dal 4 all’8 luglio. A volerli lì, il produttore Rai Fabrizio Silvestri che commenta: «Il presidente del Consigio internazionale della danza dell’Unesco, Alkis Raftis, si è reso disponibile a promuovere questa disciplina in via di estinzione. Il procedimento verso il riconoscimento della polka chinata come patrimonio culturale immateriale dell’umanità è iniziato». Una decina sono i mesi necessari perché l’iter del riconoscimento sia completato, ma «è probabile che l’esito della commissione dell’Unesco arrivi già entro fine anno» sostiene Clemente.

Ad Atene, i due ballerini ozzanesi si sono imbattuti nei massimi esponenti Unesco nel campo delle arti e ad Alkis Raftis hanno regalato i libri pubblicati sulla polka chinata, ossia Quando la polka si ballava chinata (Bacchilega editore), Fino all’ultimo passo e Tot’ a Baler (Minerva). Due sono state le loro esibizioni, una nel Teatro greco della danza nei pressi dell’Acropoli, l’altra alla Ionia Hall dell’Unesco. Scopo dell’evento è facilitare lo scambio tra artisti e operatori del mondo dello spettacolo e includere nell’elenco dei patrimoni dell’umanità le forme di espressione artistiche e culturali meritevoli di essere salvaguardate.

I due ballerini ozzanesi, così come i «colleghi» Alessandro Poli e Alessandro Lenzi di Castel San Pietro, hanno ricevuto il titolo di membri permanenti dell’Unesco, ossia ogni anno potranno far parte della giuria che valuterà i balli più strani del mondo. (ti.fu.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 26 luglio

Nella foto: Brini, Clemente e Silvestri donano ad Alkis Raftis i libri sulla polka chinata

Tradizioni, la polka chinata conquista l'Unesco e si avvia a diventare patrimonio dell’umanità
Cronaca 27 Luglio 2018

Dozza in lizza al concorso “Il borgo dei borghi”, il 30 e 31 luglio in paese la troupe di Rai 3

Dozza parteciperà alla sesta edizione del concorso “Il Borgo dei Borghi”, che andrà in onda su Rai 3 a partire da novembre 2018.

Si tratta di una bella occasione di visibilità per il borgo. La manifestazione, che sarà trasmessa in quattro serate, di cui tre eliminatorie e un gran galà finale, ha ottenuto infatti nelle precedenti edizioni l”8,3% di share, totalizzando due milioni di spettatori e un grande risalto sulla stampa nazionale.

Il 30 e il 31 luglio la troupe della trasmissione sarà dunque a Dozza per riprendere, anche con l”aiuto dei droni per le inquadrature aeree, immagini del paese e del territorio, oltre che per raccogliere interviste.

Particolarmente soddisfatto per l”opportunità il sindaco di Dozza, Luca Albertazzi, che la ritiene una «grande occasione di promozione per tutto il territorio». «E’ un riconoscimento gratificante – sottolinea – che ci sprona a perseverare nella strada intrapresa per il rilancio di tutto il comparto turistico – culturale. Negli ultimi anni gli eventi e la frequentazione del borgo sono in netta ripresa: a testimonianza di questo ci sono il crescente interesse da parte di testate giornalistiche e di emittenti televisive e il ritrovato prestigio nazionale che Dozza sta riscontrando. Un sentito ringraziamento a tutti i cittadini, gli enti, le attività ed i volontari che parteciperanno alle riprese».

«Stiamo affiancando la produzione nell’organizzazione», interviene il vicesindaco Giuseppe Moscatello, che aggiunge: «Dozza è uno dei due borghi scelti per rappresentare l’Emilia Romagna: abbiamo infatti tante attrattive ed eccellenze da mostrare e raccontare, la nostra comunità ha risposto col massimo entusiasmo».

Secondo Erik Lanzoni, direttore della società IF (ImolaFaenza Tourism Comopany): «Dozza è una delle mete turistiche più importanti dell’area bolognese ed è anche l”unico borgo del Città Metropolitana di Bologna che fa parte dell”associazione nazionale dei Borghi più belli d”Italia.  Un riconoscimento questo che premia l”autenticità del Borgo e la sua vivacità culturale ed artistica, dove si intrecciano tradizioni, storia, arte, cultura, paesaggio ed enogastronomia: una sintesi perfetta di quello che il turista cerca».

Dozza in lizza al concorso “Il borgo dei borghi”, il 30 e 31 luglio in paese la troupe di Rai 3
Cronaca 27 Luglio 2018

Stasera l'eclissi lunare da record, 103 minuti con lo sguardo rivolto al cielo

Stanotte la Luna si colorerà di rosso. Non si tratta di una profezia di sangue versato o da versare, come nell’antichità è stato per molti popoli a partire dai cristiani, per i quali una Luna rossa come il sangue sarebbe apparsa in cielo dopo la crocifissione di Gesù. Si tratta invece dell’eclissi totale di Luna che si verificherà, nel suo clou, fra le ore 21.30 e le 23.13. Un fenomeno astronomico dovuto al passaggio del satellite nel cono d’ombra della Terra. Per oltre cento minuti la Luna in cielo sarà completamente rossa.

La Luna non splende di luce propria ma di quella riflessa dal sole. «Quando il nostro satellite, nel percorrere la sua orbita attorno alla Terra, finisce nel cono d’ombra da essa proiettato nello spazio, avviene un’eclissi di Luna – spiega Simona Righini, astronoma presso il radiotelescopio di Medicina e presidente dell’Associazione astrofili imolesi -. Se il buio fosse totale vedremmo la luna sparire completamente alla nostra vista (come accade con l’eclissi di sole, quando è la Luna a coprire l’astro, Ndr). Invece, poiché un po’ di luce solare filtra attraverso l’atmosfera terrestre e viene deviata, per rifrazione, dentro il cono d’ombra, la superficie lunare resta visibile anche se perde moltissima luminosità. Inoltre assume un colore rossastro poiché la luce solare la raggiunge attraversando l’atmosfera terrestre in modo radente e si perdono le lunghezze d’onda del blu, come avviene al tramonto del sole».

In dettaglio, la Luna sorgerà nel cielo italiano alle ore 20.40 già in parziale eclissi. «Questo permetterà di fare delle bellissime foto», continua Righini, che con l’associazione si occuperà dell’apertura, per l’occasione, dell’osservatorio astronomico «Alfio Betti» di via Comezzano 21. Purtroppo i posti disponibili per il pubblico sono già esauriti, ma per vedere più da vicino la Luna si può approfittare delle altre serate di apertura, il cui calendario è consultabile sul sito web astrofiliimolesi.it. «La Luna è un astro spettacolare, di una bellezza che emoziona – commenta la presidente -. L’osservazione al telescopio è ottimale nel primo e nell’ultimo quarto, quando cioè è mezza piuttosto che piena, perché – spiega – senza troppa luce si vedono meglio le sue valli e i suoi crateri». In pratica, due occasioni ogni 29 giorni circa.

Tornando a oggi, per godere meglio della più lunga eclissi del secolo (per un’eclissi simile bisognerà aspettare 82 anni) a occhio nudo o con un binocolo sarebbe bene allontanarsi dalla città, preferendo il buio della collina o della campagna. Consiglio utile anche per meglio godere di un altro fenomeno astronomico alquanto raro, l’opposizione di Marte. Mentre la Luna si trova al suo apogeo, ovvero il punto della sua orbita più distante rispetto alla Terra (per questo lo spettacolo dell’eclissi dura di più, perché necessita di più tempo per attraversare il cono d’ombra), Marte si troverà esattamente sulla retta che congiunge il Sole e la Terra, ovvero quasi alla sua massima vicinanza, apparendo dunque ben visibile ad occhio nudo come un astro notevolmente luminoso e tendente all’arancio.

Marte è facilmente individuabile nel cielo già da qualche sera e il momento preciso della minima distanza sarà il 31 luglio, quando il pianeta sarà a «soli» 57.6 milioni di chilometri da noi. «Ad occhio nudo avrà comunque l’aspetto di una luce puntiforme simile alle stelle – precisa la Righini -. Significa che la notizia che circola nel web della sua grandezza apparente paragonabile a quella della luna è una bufala».

Oltre a Marte, stanotte e per tutto il mese saranno visibili in cielo anche Venere (ad ovest subito dopo il tramonto), Giove (più a sud) e Saturno (verso est). Poi ad agosto sarà la volta dello sciame meteorico delle Perseidi, le cosiddette stelle cadenti di San Lorenzo. Ma Righini precisa: «Il picco delle Perseidi non cade la notte di San Lorenzo ma nella notte fra l’11 e il 12 agosto. Ancora più belle delle Perseidi sono poi le Leonidi e le Geminidi, sciami meteorici che attraversano il cielo con maggiore intensità fra novembre e dicembre». (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 26 luglio

Stasera l'eclissi lunare da record, 103 minuti con lo sguardo rivolto al cielo
Cronaca 26 Luglio 2018

Ciclabili, avviati i lavori per collegare le frazioni di Bubano e Chiavica

Anche nel territorio di Mordano da qualche giorno è stato aperto un cantiere, nel quale sono al lavoro gli operai della Cti, per la realizzazione di una ciclabile che collegherà Bubano a Chiavica lungo via Lume. I lavori, così come quelli che partiranno a breve nel tratto lungo via San Francesco tra il cimitero e il capoluogo, saranno completati entro febbraio del 2019.

Il costo dei due tratti di ciclabili è di 910 mila euro, compreso di Iva, espropri e spese tecniche. Cifra che è così suddivisa: 600 mila grazie al bando per riqualificare le periferie e 259.500 euro di oneri di urbanizzazione (dei quali 129.500 legati a Imola Bevande e Barzanti Mirio Srl e 130 mila alla ceramica Florim). Infine, sempre Florim, aggiungerà 50.500 euro legati alla monetizzazione del verde per la costruzione del nuovo stabilimento. «L’idea iniziale era quella di tombare il fosso e realizzare il pezzo mancante della ciclabile esistente su via San Francesco fino a Bubano – commenta il sindaco, Stefano Golini -, ma visti i costi eccessivi abbiamo impiegato le risorse altrove. Tra l’altro, dopo la costruzione del nuovo capannone, la Florim ha creato qualche disagio ai residenti di Chiavica (che lamentano puzza, rumore e vibrazioni, ndr) e, nonostante siano allo studio soluzioni per risolvere i problemi nel breve periodo, abbiamo pensato che fosse giusto convogliare i soldi derivanti dall’ampliamento della ceramica in favore degli abitanti della borgata».

La ciclabile avrà un colore tendente al rosso, una larghezza media di circa 2 metri e mezzo, con una pendenza che non supererà l’8% e potrà così essere utilizzata anche da persone diversamente abili.

d.b.

Nella foto: il cantiere aperto in via Lume

Ciclabili, avviati i lavori per collegare le frazioni di Bubano e Chiavica
Cronaca 26 Luglio 2018

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina

Oggi esce in edicola il nuovo numero di “sabato sera”: ecco un breve riassunto di ciò che troverete in prima pagina.

A Imola il Comune ha presentato la mappatura delle nuove localizzazioni telefoniche autorizzate. Sul fronte sanità il 30 luglio prossimo Mario Tubertini sarà nominato direttore generale di Montecatone. Servizi: Imola tiene Mordano fuori da Area blu.

Tempo di lavori a Toscanella e tra Bubano e la Chiavica con l”apertura dei cantieri per le nuove ciclabili, mentre a Castello e Osteria sono in previsione nuovi impianti di illuminazione per gli impianti sportivi. A Medicina, invece, riaprirà a breve via Libertà.

Castel San Pietro conquista gli Usa grazie all”auto solare «Emilia4» che ha trionfato all”American Solar Challenge.  Restayling in corso alla Cefla nella nuova sede di via Bicocca. Sapete cos”è il floral design? Allora date un”occhiata alle estrose creazioni di Silvia Marchi. Estate, purtroppo, non è solo sole ma anche maltempo: danni ingenti causa pioggia e vento sul territorio nei giorni scorsi.

Sport. L”Imolese si avvicina alla serie C e il Galli si rifà il look in attesa del ripescaggio, ma intanto una bella notizia arriva da Castello e Medicina che ospiteranno la Nazionale azzurra U19. Nella lotta la prossima settimana Mirco Minguzzi sarà impegnato in pedana agli Europei Juniores, mentre l”ex tecnico dell”Andrea Costa Federico Fucà si racconta in una bella intervista a tinte biancorosse. Rimanendo sul basket è ufficiale il calendario in B della Sinermatic Ozzano che esordirà il 7 ottobre a Crema.

Su «sabato sera due» il nuovo cd del contrabbassista e compositore imolese Roberto Bartoli. Musica protagonista anche con la giornata conclusiva dell”Imola Summer Piano, della Festa a Castel del Rio e del concerto a palazzo Tozzoni dedicato alla Croce Rossa imolese. A Imola, nel circordario e non solo sbarca anche il Festival del Folclore. Estate vuol dire anche mercatini, degustazioni ed eventi sul territorio, ma il pezzo forte sono le riprese Rai a Dozza per la trasmissione «Il borgo dei borghi».

r.c.

Sabato Sera, questa settimana in Prima Pagina
Cronaca 25 Luglio 2018

Iliad sbarca a Imola, fioriscono le antenne: nove impianti e 14 aree di ricerca per il 2018

Quest’anno dai gestori di telefonia mobile sono arrivate richieste per ben 14 aree di ricerca e 9 nuovi impianti veri e propri. L’unica area di ricerca che è stata esclusa è quella ripresentata da Wind in via Garibaldi, bocciata come già avvenuto nel 2016 e nel 2017 perché «in centro storico e pertanto su immobili vincolati e classificati Beni culturali» quindi in violazione delle norme urbanistiche comunali. Sono state accolte, però, due aree di ricerca, sempre in centro storico, in via Emilia e in via Appia perché si tratta di microcelle, piccoli impianti a bassa emissione elettromagnetica per le quali occorre solo una comunicazione all’ente e nessuna autorizzazione. Alla luce del Regolamento comunale, voluto dall’allora Giunta Manca quattro anni fa e approvato all’unanimità dal Consiglio comunale, sono state anche proposte ai gestori alcune modifiche alle localizzazioni scelte, in sostanza proponendo l’accorpamento con antenne già esistenti o su siti di proprietà pubblica.

Nonostante il fiorir di antenne (o meglio di impianti) che ci aspetta sono lontani i giorni delle polemiche e dei timori per i rischi alla salute dati dall’inquinamento elettromagnetico. Lunedì 23 appena cinque persone hanno partecipato all’incontro organizzato dalla giunta sul tema. «Evidentemente il Regolamento funziona…» ha commentato l’assessore allo Sviluppo economico e vicesindaco Patrik Cavina.

Cinque anni fa, invece, la notizia di tredici domande di nuovi impianti portò ad una burrascosa e affollata assemblea con centinaia di cittadini. Era il momento del passaggio all’Internet veloce per smartphone e tablet, un passaggio tecnologico che richiedeva aggiustamenti nelle infrastrutture. L’assessore all’Ambiente Davide Tronconi propose il famoso Regolamento che venne condiviso da tutti i partiti. Già l’anno successivo, comunque, le richieste di nuove antenne scesero a cinque e solo tre si tradussero in pratica. Nel 2017 furono appena tre. Lo stesso Tronconi, però, nel luglio scorso avvertiva che la tregua sarebbe finita a breve. Alle porte c’era l’ennesimo cambiamento tecnologico per passare al 5G che promette una maggiore quantità di dati ma si correla ad una riduzione delle coperture, quindi reti più fitte di impianti a microcelle o small cells. Piccole antenne, meno invasive, che concorrono comunque ad aumentare l’inquinamento elettromagnetico in città.

A questo si aggiunge lo sbarco in Italia del quarto gestore telefonico Iliad Spa, che si affianca a Vodafone, Tim e Wind-3. La società francese propone tariffe a basso costo grazie a servizi forniti solo online. Anche a Imola molti hanno già attivato delle connessioni. Iliad ha beneficiato di alcune frequenze e di una parte degli impianti di Wind e 3, ma sta realizzando anche una propria rete. Su Imola chiede ben cinque aree di ricerca e nove nuovi impianti per il solo 2018. Federica Degli Esposti, responsabile Sie per il Comune di Imola, conferma: «Ci hanno detto che siamo uno dei territori più interessanti per lo sviluppo e sui quali investiranno di più».

Oggi nell’imolese abbiamo 54 impianti per telefonia mobile attivi su 37 pali più una microcella. Il Consiglio comunale oggi pomeriggio ha approvato la mappa delle localizzazioni. Ha votato a favore la maggioranza (M5s), contro il gruppo Imola guarda avanti-Cappello, astenuti Pd, Lega e il gruppo Patto per Imola-Palazzolo. (l.a.)  

Altri particolari e l’elenco completo delle nuove antenne con ogni singola specifica sul “sabato sera” in edicola dal 26 luglio. 

Nella foto il palo con le antenne per telefonia mobile in via Aspromonte  

Iliad sbarca a Imola, fioriscono le antenne: nove impianti e 14 aree di ricerca per il 2018

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