Cronaca

Imola 11 Giugno 2018

#ElezioniImola2018, Sangiorgi (M5S). “Contenta del risultato storico”. Stasera festa post primo turno al Maglio

E’ decisamente contenta Manuela Sangiorgi per il “risultato storico, Imola vede per la prima volta il ballottaggio”. Il Movimento 5 Stelle è riuscito a superare il primo scoglio che si era prefissato: arrivare al secondo turno, ovvero a poter contendere davvero la città al centrosinistra, o meglio al Pd secondo quanto ci consegna l’iconografia dello “scontro” politico degli ultimi anni.

“Noi veniamo da cinque anni in Consiglio comunale in cui ci siamo spesi molto per i nostri cittadini su tematiche importanti e penso che la gente abbia riconosciuto questo nostro impegno – aggiunge la candidata sindaco grillina -. Ora ci attende una grande sfida il 24 giugno. Riteniamo che questa sarà la volta buona per cambiare per migliorare”. Se si guardano i numeri, i 5 Stelle partono da un 29%, sostanzialmente hanno confermato il dato delle politiche di marzo, oscillante tra Camera e Senato sul 29 abbondante. Nessuna “spallata”, certo un bel passo avanti rispetto al 19% di cinque anni fa e poi ora c”è la partita tutta da valutare sugli elettori del centrodestra (vedi l”effetto “trascinamento” per il governo giallo-verde) ed eventuali apparentamenti. Al ballottaggio Sangiorgi si troverà di fronte Carmen Cappello, candidata sindaco del centrosinistra che ieri ha raggiunto il 42% dei voti. Comunque vada a finire un cambiamento ci sarà: per la prima volta il sindaco di Imola sarà una donna.

Nel frattempo, stasera si festeggia: i 5 Stelle si ritrovano al ristorante hotel Maglio in via Selice, un momento conviviale aperto a tutti a partire dalle ore 21. (l.a.)

Nella foto Manuela Sangiorgi ieri al voto

#ElezioniImola2018, Sangiorgi (M5S). “Contenta del risultato storico”. Stasera festa post primo turno al Maglio
Cronaca 11 Giugno 2018

La missione quotidiana delle Guardie ambientali, fra rifiuti e tutela del territorio

Il mattino ha l’oro in bocca, ma anche l’immondizia. Per accorgersi di quanto sia diffuso il malcostume di abbandonare i rifiuti bisogna infatti uscire di primo mattino, quando né i camion degli operatori ecologici né gli addetti alla pulitura delle isole ecologiche di base hanno ancora iniziato la propria giornata lavorativa. Ed essere mattinieri è proprio quello che normalmente fanno le Gam, il corpo delle Guardie ambientali metropolitane impegnato nella tutela dell’ambiente, per vigilare e indagare, è proprio il caso di dirlo, anche sull’abbandono dei rifiuti.

Quello dei rifiuti, manco a dirlo, è attualmente il settore che impegna maggiormente le Gam. «Si possono trovare sacchetti abbandonati in ogni isola ecologica – ci anticipa Aldo Gardi, presidente delle Gam della Città metropolitana di Bologna -. Perché ciò avviene? C’è chi dimentica la tessera, chi tenta di introdurre nel cassonetto un sacchetto troppo grande, chi trova il meccanismo del cassonetto inceppato… Però – aggiunge – l’esperienza quotidiana ci dice che ci sono postazioni dove l’abbandono è più frequente, e quindi probabile, e che quindi controlliamo ad ogni uscita».

Armato di guanti e gel disinfettante, Gardi non ha paura di ispezionare il contenuto dei sacchi abbandonati fuori dai cassonetti. E se trova qualcosa che permetta di individuarne la provenienza, quindi l’autore dell’infrazione, scatta la sanzione. «E’ un’eventualità alla quale non vorremmo ricorrere – commenta la Gam -, ma ci sono circostanze sulle quali non si può transigere perché il servizio di raccolta dei rifiuti c’è e va rispettato. La salvaguardia dell’ambiente è responsabilità di tutti. Purtroppo rifiuto chiama rifiuto, per questo è importante il controllo di tutti affinché tutti conferiscano i rifiuti correttamente. Un’altra soluzione potrebbe essere l’uso di telecamere mobili, itineranti, perché i furbetti dei rifiuti si spostano dove non ci sono telecamere fisse».

Chi sono le Gam. Quello delle Gam è un corpo nato quattro anni fa da una scissione dalle Gev, le Guardie ecologiche volontarie, allo scopo di creare un nucleo operativo in maniera specifica sul territorio della ex provincia. Il corpo delle Gam ggi conta un centinaio di soci, di cui 57 volontari per il territorio del circondario imolese fra guardie (ecologiche e zoofile) ed assistenti collaboratori. Cinquantadue soci operano invece a Bologna e nei vicini comuni di pianura. Fra i loro compiti le Gam non vigilano solo sull”abbandono dei rifiuti ma monitorano la salute dell”ambiente, vigilano i parchi naturali, controllano il corretto comportamento di cani e padroni e molte altre attività legate all”ambiente.

Il prossimo corso per diventare guardia ambientale metropolitana si terrà il prossimo ottobre. Ma perché diventare una guardia volontaria? «Alle generazioni future vogliamo lasciare un mondo migliore, per cui l’ambiente va rispettato e tutelato. Ma c’è ancora chi non sa farlo oppure non vuole farlo. Ecco perché è importante intervenire», rispondono alcuni volontari. (mi.mo.)

Nella foto: Gam ispezionano sacchetti di rifiuti abbandonati

La missione quotidiana delle Guardie ambientali, fra rifiuti e tutela del territorio
Imola 11 Giugno 2018

#ElezioniImola2018, si profila il ballottaggio tra Carmela Cappello (centrosinistra) e Manuela Sangiorgi (M5S)

I risultati al termine dello scrutinio vedono Carmela “Carmen” Cappello al 42% (centrosinistra) e Manuela Sangiorgi al 29% (M5s), a seguire Giuseppe Palazzolo con il 23% (centrodestra) e Filippo Samachini con il 3% (Sinistra unita). Percentuali minime per gli altri contendenti alla poltrona di candidato sindaco Giambattista Boninsegna con l”1% (Popolo della Famiglia), Franco Benedetti con lo 0,74% (Lista civica Autodromo) e Francesco Armiento con lo 0,46% (Azione Imolese).

Questi ovviamente i dati ufficiosi ma salvo sorprese si profila il ballottaggio tra Cappello (centrosinistra) e Sangiorgi (Movimento 5 Stelle). Nel caso la data fissata è il 24 giugno. E Imola avrà per la prima volta nella sua storia un sindaco donna. (l.a.)

 Tutti i risultati nello Speciale Elezioni sul sito del Comune di Imola

Apri il pdf in allegato per i voti dei candidati sindaci

Apri il pdf in allegato per i voti delle liste collegate ai candidati sindaci

 

#ElezioniImola2018, si profila il ballottaggio tra Carmela Cappello (centrosinistra) e Manuela Sangiorgi (M5S)
Imola 10 Giugno 2018

#ElezioniImola2018, affluenza in calo: si ferma al 57,29%

Alla chiusura dei seggi alle ore 23 i dati confermano il calo dell”affluenza, che si è visto sin dal mattino. Il dato finale dà 31.560 votanti, 15.470 uomini e 16.090 donne, su 55.087 aventi diritto, ovvero ha votato il 57,29%.

Nelle precedenti amministrative del 2013 i votanti erano stati il 59,44% ma si era votato su due giornate.

Ora comincia l”attesa per i risultati. Le urne sono state aperte ed è cominciato lo spoglio. I risultati saranno riportati anche nei tabelloni sotto il municipio oppure si possono consultare sul sito web della Prefettura di Bologna e del Comune di Imola. (l.a.)

#ElezioniImola2018, affluenza in calo: si ferma al 57,29%
Imola 10 Giugno 2018

#ElezioniImola2018, alle ore 12 affluenza al 22,41%

A mezzogiorno risulta che sono andate a votare 12.344 persone su 55.087 aventi diritto, ovvero il  22,41 per cento. In percentuale, più ligi gli uomini (23,16%) delle donne (21,71%). Questi i dati della rilevazione ufficiosa fornita dal Comune. 

I seggi sono stati aperti alle 7 chiuderanno alle 23, poi lo spoglio.

Difficile fare un paragone con dati precedenti dato che nel 2013, per le precedenti amministrative, si votava in due giorni, domenica e lunedì ed era febbraio. Prendendo il dato delle ultime politiche di marzo 2018, in cui si votava solo la domenica, alla stessa ora aveva votato il 24,61% degli aventi diritto.

La prossima rilevazione è prevista per le ore 19 e quella definitiva alla chiusura dei seggi. 

#ElezioniImola2018, alle ore 12 affluenza al 22,41%
Elezioni 10 Giugno 2018

#ElezioniImola2018, seggi aperti fino alle 23, poi lo spoglio. I risultati sul web e sui tabelloni sotto il municipio

Questa mattina alle 7 sono stati aperti regolarmente i 64 seggi in cui è suddiviso il territorio comunale di Imola; saranno chiusi alle 23. A quel punto, dopo l’accertamento del numero dei votanti, comincerà lo spoglio del voto prima per il candidato sindaco, poi per le liste del Consiglio comunale, quindi per le preferenze attribuite ai candidati consiglieri comunali.

I dati relativi ai risultati, dopo la comunicazione alla Prefettura, saranno pubblicati sul sito internet del Comune, ma chi lo vorrà potrà consultarli, come da tradizione, anche sui tabelloni cartacei posizionati sotto il palazzo comunale, lungo il portico dell’ex Bar Bacchilega. I dati saranno forniti a metà e a fine spoglio (e confrontati con le elezioni amministrative del 2013).
Infine, in Sala Giunta (di fronte al centralino) i cittadini potranno richiedere, al personale incaricato, le stampe dei risultati già pubblicati sul sito del Comune.

Per un rapido ripasso, questi sono i nomi dei candidati sindaco in base all”ordine progressivo assegnatogli e le relative liste o la lista che li sostengono
1) Carmela (Carmen) Cappello, sostenuta da Imola Futuro – Area Civica, Sinistra per Imola, Imola Più Lista civica, Partito democratico, Partecipazione&Innovazione
2) Manuela Sangiorgi , sostenuta dal Movimento5Stelle
3) Giuseppe Palazzolo, sostenuto da Forza Italia Berlusconi per Palazzolo, Fratelli d’Italia Giorgia Meloni, Lega Imola Salvini per Palazzolo, Focus Palazzolo sindaco
4) Francesco Armiento, sostenuto dalla lista Azione Imolese
5) Giambattista Boninsegna, sostenuto dal Popolo della famiglia
6) Franco Benedetti, sostenuto dalla Civica per l’Autodromo Imola
7) Filippo Samachini, sostenuto da Sinistra Unita Imola

Nella foto Cappello, Sangiorgi, Palazzolo, Armiento, Boninsegna, Benedetti e Samachini

#ElezioniImola2018, seggi aperti fino alle 23, poi lo spoglio. I risultati sul web e sui tabelloni sotto il municipio
Imola 9 Giugno 2018

#ElezioniImola2018, curiosità sul voto di domenica, seggi aperti dalle 7 alle 23. A Imola 170 elettori diciottenni

In tutta l’Emilia Romagna domenica 10 giugno sono chiamati alle urne complessivamente oltre 120 mila elettori. I seggi saranno aperti dalle ore 7 alle 23. I municipi in cerca di un nuovo primo cittadino sono 17, oltre a Imola. Vicino a noi si vota anche a Bagnara di Romagna.

Ma le città con oltre 15 mila abitanti, che potrebbero aver bisogno del turno di ballottaggio, solo due: una è proprio Imola e l’altra Salsomaggiore Terme in provincia di Parma. I candidati sono 7 a Imola e 4 a Salsomaggiore. Sono alcuni dei dati e curiosità sui candidati nei comuni della nostra regione che domenica andranno al voto. 

I candidati per la poltrona da sindaco in tutta la regione sono 40 uomini e 14 donne (ben 2 sono in corsa a Imola), con un’età media di 50 anni (52 anni per gli uomini e 45 per le donne). Solo un candidato sindaco su quattro è nato nel comune dove si candida. Per i 218 posti totali da consigliere comunale, invece, ci sono 856 candidati.

A Imola gli aventi diritto al voto sono 55.087 in tutto , di cui 26.507 elettori maschi e 28.580 femmine. Sono 170 in tutto, 80 maschi e 90 femmine, i neodiciottenni che voteranno per la prima volta, cioè coloro che non erano maggiorenni per votare alle politiche del 4 marzo scorso. 

Le sezioni-seggi in cui è suddiviso il territorio sono 61 (all’interno di queste ci sono anche i tre seggi speciali posti nella Casa di Riposo di Via Venturini; all’Ospedale di Montecatone e all’Ospedale nuovo). Per le operazioni di volo saranno impegnati 64 presidenti di sezione, 61 Segretari, 250 scrutatori, di cui 244 nei seggi ordinari e 2 per ogni nei seggio speciale. (r.c.)

#ElezioniImola2018, curiosità sul voto di domenica, seggi aperti dalle 7 alle 23. A Imola 170 elettori diciottenni
Imola 9 Giugno 2018

#ElezioniImola2018, uffici comunali aperti per rifare la tessera elettorale. Come si vota e il facsimile della scheda

Domani, per chi ancora non lo sapesse, gli elettori di Imola sono chiamati alle urne per l’elezione diretta del sindaco e per il rinnovo del Consiglio comunale e dal dopoguerra. I seggi saranno aperti dalle ore 7 alle 23. Per poter votare occorrerà portare con sé un documento d’identità valido e la tessera elettorale (dove sono riportati l’ubicazione e il numero del seggio). 

Ovviamente occorre verificare per tempo che la tessera elettorale non sia andata smarrita, deteriorata oppure siano esauriti gli spazi a disposizione per la timbratura al momento del voto. Per rifare la tessera elettorale ci si deve rivolgere agli uffici comunali dei Servizi per il cittadino in piazzale Ragazzi del ’99 (al secondo piano, sopra il Borghetto) e per venire incontro ai cittadini sono state previste anche delle aperture straordinarie, in particolare oggi dalle ore 9 alle 18 e domani, domenica 10 giugno, dalle ore 7 alle 23. 

Per quanto riguarda il voto, la legge prevede diverse possibilità per esprimere il proprio voto:
– tracciare un segno solo sul nome di un candidato sindaco, in questo caso il voto sarà attribuito solo ad esso;
– tracciare un segno solo su una lista di candidati consiglieri (contrassegno o simbolo), in questo caso il voto sarà attribuito sia alla lista sia al candidato sindaco ad essa collegato;
– tracciare un segno sia sul nome del candidato sindaco sia su una delle liste ad esso collegate, in questo caso il voto sarà attribuito sia al candidato sindaco che alla lista;
– tracciare un segno sia sul nome di un candidato sindaco che su una lista ad esso non collegata, è il famoso voto disgiunto, il voto viene attribuito sia al candidato sindaco che alla lista. 

E non è finita qua. E’ possibile anche esprimere un massimo di due preferenze scrivendo il cognome dei candidati consiglieri scelti nelle apposite linee tratteggiate a fianco del contrassegno/simbolo della lista (indicare il nome e cognome in caso di omonimia). Se le preferenze sono due devono essere di genere diverso (uomo e donna), pena l’annullamento della seconda preferenza. Da notare che le preferenze possono riguardare una sola lista.
Inoltre, se sulla scheda elettorale viene scritta solo la preferenza (nessun segno su candidato sindaco o contrassegno di lista) il voto è comunque valido e anche per la lista stessa e il candidato sindaco ad essa collegato.

Per ogni dubbio cӏ il sito web del Comune di Imola con lo Speciale Elezioni

#ElezioniImola2018, uffici comunali aperti per rifare la tessera elettorale. Come si vota e il facsimile della scheda
Cronaca 8 Giugno 2018

Partecipate, Dozza entra in Solaris per alloggi Erp e mensa scolastica

Si allarga la compagine societaria di Solaris Srl, la società in house che attualmente gestisce vari servizi per conto di Castel San Pietro(socio di maggioranza con il 70% delle quote) e Ozzano Emilia (30%). Come anticipato due mesi fa (leggi la news), infatti, stanno per entrare a farne parte anche i comuni di Dozza e Monterenzio.

La strada scelta è stata quella di un aumento di capitale piuttosto che quella ventilata inizialmente di cessione di quote. In sostanza,sia Dozza che Monterenzio entreranno ciascuna con il 4%, mentre Ozzano scenderà al 27,6% e Castel San Pietro al 64,4%, mantenendo sostanzialmente inalterati gli equilibri. «Per noi si tratta di una spesa di circa 4 mila euro, che più o meno coincide con quella che incasseremo per la vendita delle azioni Hera» dice il sindaco dozzese, Luca Albertazzi.

Dozza conta di passare nelle mani di Solaris dal 1° settembre la gestione degli alloggi Erp (finora in capo ad Acer) e delle mense scolastiche. «Abbiamo deciso di recedere da Acer perché insoddisfatti sia sotto l’aspetto economico che della gestione complessiva e della cura delle relazioni da parte di Acer stessa nei confronti dell’ente e degli assegnatari – commenta Albertazzi –. L’entrata in Solaris ci consentirà una maggiore possibilità di incidere nelle decisioni in quanto le scelte verranno assunte con il più alto livello di collegialità e condivisione. Cosa questa difficilmente praticabile in Acer, vistala pluralità degli enti coinvolti. Questa scelta sarà positiva per il nostro Comune in quanto i costi e la qualità del servizio appaiono più favorevoli rispetto ai precedenti».

Passando alle mense, Albertazzi assicura che «il servizio continuerà con la ditta che attualmente si occupa della produzione dei pasti (la veneta Serenissima, ndr) fino alla sua naturale scadenza del contratto,ossia il 31 agosto 2020, quando è prevista la possibilità di proroga per altri tre anni oppure il passaggio direttamente nelle mani della società in house». Le cucine di Solaris in via Remo Tosi, infatti, in questa prima fase non sarebbero in grado di aggiungere alla produzione dei 352 mila pasti per Castel San Pietro e 155 mila per Ozzano, a cui si sommeranno a breve anche quelli per Monterenzio, persino quelli per Dozza e Toscanella. Ergo, per le famiglie dozzesi nulla cambierà sul fronte dei pasti «e anche le tariffe resteranno invariate» aggiunge il sindaco. Tuttavia, a Dozza non verrà attivato un ufficio di Solaris e bisognerà rivolgersi a quello di via Oberdan a Castel San Pietro.

gi.gi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 7 giugno.

Nella foto: il Comune di Dozza

Partecipate, Dozza entra in Solaris per alloggi Erp e mensa scolastica
Cronaca 8 Giugno 2018

Lungo il Sillaro, tra San Martino e Piancaldoli, nasce la Fitness Valley

Mentre la Romagna si identifica come Wellness Valley, nel corso medio-alto del Sillaro, tra San Martino in Pedriolo e Piancaldoli, nasce la Fitness Valley. Se la prima è un ormai consolidato brand turistico del benessere ma anche un consorzio tra imprese del settore, la Fitness Valley del Sillaro si presenta come una striscia tra l’Emilia Romagna e la Toscana con caratteristiche storiche, ambientali, culturali ed enogastronomiche utili a potenziare la salute e combattere lo stress.

Ma la Fitness Valley è anche, dal punto di vista giuridico, un’associazione per la promozione del territorio in questione formata, nel suo nucleo originario, da una ventina di attività economiche fra cui agriturismi, ristoranti, aziende agricole biologiche e botteghe storiche, con alla presidenza Graziano Prantoni, general manager del Gruppo Monti Salute Più, all’interno del quale rientra anche il Villaggio della salute più lungo via Sillaro.

Fra i promotori dell’iniziativa dedicata alla salute e alla forma fisica non poteva mancare il patron Antonio Monti. «La carenza di agglomerati urbani e produttivi che era una sfortuna nel secondo dopoguerra – racconta Monti – risulta essere oggi il punto di forza di questa valle caratterizzata da una forte e benefica presenza del mondo della natura».

Ma quali sono gli ingredienti della Fitness Valley, che nella zona compresa fra il Villaggio della salute, Monterenzio e Sassonero è stata dichiarata sito di interesse comunitario (sic) dall’Unione Europea? «Bassi livelli di inquinamento, smog e polveri sottili, grande biodiversità, elevati livelli di ossigeno nell’aria, presenza di acque termali ed una cucina tradizionale sana e salubre grazie alle numerose attività agroalimentari biologiche della zona» elenca Prantoni.

A questi si aggiungono le numerose possibilità di praticare sport all’aria aperta fra cui golf, pesca, equitazione, canottaggio e i molteplici sentieri ed itinerari fra Emilia, Romagna e Toscana raccontati da Emilio Prantoni nel volume Percorsi nella valle del fitness pubblicato da Bacchilega editore.

mi.mo

Nella foto: il Villaggio della salute più, dal sito dell”aquapark

Lungo il Sillaro, tra San Martino e Piancaldoli, nasce la Fitness Valley

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