Cronaca

Cronaca 14 Febbraio 2018

A Castello il 2018 è l’anno dei lavori nel centro storico: rotonda, parcheggi e la speranza di una nuova vita per l'ex autostazione

La Giunta Tinti ha in programma nuovi interventi per la riorganizzazione della sosta e della mobilità in centro storico e nelle immediate vicinanze da realizzarsi entro il 2018, ultimo anno solare di lavoro prima delle elezioni amministrative del prossimo anno.

Si tratta, di fatto, di interventi già annunciati, alcuni dei quali molto attesi dalla città (di seguito il dettaglio). L”unica novità, un cambio di rotta per la precisione, riguarda il destino prossimo dell”ex autostazione, l”edificio squadrato ai piedi del Cassero che funge da vetrina di accesso alla città.

Una nuova rotonda. E” il progetto più consistente ed atteso, e sostituirà l’attuale semaforo. «Eliminare il semaforo permetterà anche di collegare le piste ciclabili di via Scania e via dei Mille, riuscendo quindi a completare il percorso per il centro storico», spiega l’assessore alla Mobilità Tomas Cenni.

Nuovi parcheggi. Nel piano della sosta sarà aggiunto quest’anno una nuova area per il posteggio a nord, fra le vie Gramsci ed Emilia, dove già sorgono due parcheggi adiacenti ma separati da un’aiuola: il parcheggio ora accessibile da via Gramsci e di quello di «Villa Scardovi», dove ha sede l’omonimo centro polifunzionale. «Sarà un nuovo parcheggio da una cinquantina di posti – dettaglia Cenni – che darà accessibilità a via Cavour, nel borgo, dalla via Emilia. Inoltre rifaremo il primo tratto del marciapiede di via Cavour, come chiesto dai commercianti».

Progetto commercio. Un ultimo progetto riguarda il sostegno al commercio del centro storico, per il quale l”Amministrazione sta studiando un piano di affitti calmierati che preveda anche la semplificazione delle norme. «Da un sondaggio fatto con i commercianti e i proprietari immobiliari è emersa la necessità di semplificare norme quali il cambio di destinazione d’uso – spiega Cenni -. Stiamo strutturando un progetto di affitti calmierati con sgravio fiscale forse sulla Tari. Con il cambio della raccolta dei rifiuti in corso contiamo non solo di raggiungere l’obiettivo regionale di una maggior raccolta differenziata entro il 2020, ma anche di poter risparmiare sulle spese di gestione dei rifiuti già dal prossimo anno e poter così applicare delle scontistiche ai commercianti del centro; vedremo con quali criteri».

Riqualificazione sotto il Cassero. Da condividere con le associazioni di categoria c’è poi il progetto per la riqualificazione dell’area fra piazza Galvani (parcheggi e posteggi taxi) e piazza Martiri Partigiani (dove sorge l’ex autostazione) fino all’adiacente giardinetto. Si tratta, sostanzialmente, di ridisegnare «in maniera più ordinata» i parcheggi della piazza e – aggiunge Cenni – «rendere pedonale l’area dell’ex autostazione, proibendo il passaggio delle auto (oggi è possibile uscire dal parcheggio di via dei Mille non solo dall’ingresso ma anche passando dietro l’ex autostazione, Ndr) e la sosta nelle immediate vicinanze (accanto alla struttura, di fronte al bar, vi sono un paio di posteggi. Ndr)».

La novità. Per quanto riguarda l”ex autostazione nel dettaglio, considerata dai castellani una vetrina della città, l”Amministrazione Tinti cambia invece rotta rispetto all”idea sostenuta fin dai primi giorni del mandato politico per un concorso di idee preventivo alla decisione sul da farsi: «Alla luce della programmata riqualificazione dell”area potremmo decidere di pubblicare il bando per l”assegnazione dell”ex autostazione già nei prossimi mesi», anticipa Cenni.

La sostenibilità dei progetti 2018 e tutte le novità sulla riqualificazione dell”ex autostazione sono su “sabato sera” del 15 febbraio.

mi.mo

Nella foto: l”ex autostazione all”ingresso di Castel San Pietro Terme

A Castello il 2018 è l’anno dei lavori nel centro storico: rotonda, parcheggi e la speranza di una nuova vita per l'ex autostazione
Cronaca 14 Febbraio 2018

Giovani e sessualità, contraccettivi gratuiti per gli under 26

Gli Spazi giovani delle Aziende usl dell’Emilia Romagna «diventano grandi» con lo Spazio per i giovani adulti fino ai 34 anni, inoltre viene introdotta la possibilità per tutti i residenti con meno di 26 anni, maschi e femmine, di ricevere gratuitamente i contraccettivi. Due novità approvate dalla Regione a novembre e che nell’Ausl di Imola diverranno operative dal 21 febbraio.  
Lo Spazio giovani adulti sarà attivo tutti i mercoledì dalle ore 17 alle 18 al primo piano dell’ospedale vecchio. L’accesso è libero, «in un ambiente non giudicante» e con il massimo rispetto della privacy, analogamente a quanto avviene già per gli adolescenti dai 14 ai 19 anni con lo Spazio giovani. «Ma non siamo dei distributori automatici di contraccettivi – ci tiene a chiarire subito Mariagrazia Saccotelli, responsabile del Consultorio dell’Ausl di Imola -,  il ragazzo o la ragazza che accederà allo Spazio giovani adulti verrà inserito in un percorso informativo e formativo con un counselling, una consulenza, e un follow up per monitorare il corretto utilizzo». Cioè un colloquio iniziale per valutare qual è l’esigenza della persona e uno successivo. All’interno di questo percorso si innesta l’erogazione gratuita dei contraccettivi, che potranno essere ormonali (ad esempio la pillola) o dispositivi intrauterini (spirale), contraccezione di emergenza (pillola del giorno dopo) o preservativi.

L’obiettivo della Regione è quello di «promuovere la salute sessuale e riproduttiva facilitando scelte di pianificazione efficaci» precisa la delibera regionale 1722, partendo anche dal fatto che nonostante il numero complessivo delle Ivg (interruzioni volontarie di gravidanza) diminuisca costantemente «i tassi di abortività risultano maggiori nelle classi di età dai 20 ai 34 anni». Quindi da un lato si vogliono fornire ai giovani informazioni corrette sulle malattie sessualmente trasmissibili e come prevenirle, stili di vita e salute riproduttiva, l’infertilità e le patologie più comuni, contraccezione e problematiche relazionali di coppia. Dall’altro c’è anche la razionale presa di coscienza che il fattore economico gioca la sua parte e offrire gratuitamente preservativi e pillola, ovvero «incentivare l’utilizzo della contraccezione», può servire per evitare gravidanze indesiderate e una pianificazione familiare più consapevole. Una presa di posizione decisa e netta della sanità regionale guidata dall’assessore Sergio Venturi.

Non a caso potranno accedere alla distribuzione gratuita dei contraccettivi anche due categorie particolari di adulti: le donne fino ai 45 anni con esenzione ticket per disoccupazione o perché colpite dalla crisi economica che hanno fatto un’Ivg (entro 24 mesi dall’intervento) oppure che hanno partorito (nei 12 mesi successivi). «Sulle malattie sessualmente trasmissibili non bisogna mai abbassare la guardia e anche sulle gravidanze indesiderate, quindi sulla contraccezione – conclude Saccotelli -. Il nostro scopo è aiutare i giovani ad acquisire una sessualità soddisfacente, consapevole e responsabile e per fare questo ridurre le barriere economiche può servire. Stiamo procedendo all’acquisizione dei contraccettivi – precisa -, abbiamo acquistato 500 scatole di profilattici, poi vedremo in base alle richieste». Per cominciare, ad esempio, si è concordato che verrà fornita una scatola di preservativi a richiesta. 

l.a. 

Giovani e sessualità, contraccettivi gratuiti per gli under 26
Cronaca 14 Febbraio 2018

Giovani e sessualità, lo Spazio giovani dell'Ausl ha seguito più di 600 ragazzi nel 2017

La delibera regionale 1722 ha dato indicazioni comuni anche per gli Spazi giovani, che in Emilia Romagna esistono in molti casi da anni e si rivolgono ai ragazzi dai 14 ai 19 anni. L’accesso è diretto, senza appuntamento o impegnativa del medico, non si paga nulla, l’équipe è formata da ginecologo, psicologo e ostetrica. Nell’Ausl di Imola lo Spazio giovani c’è dal 1993. La privacy è tutelata e gli adolescenti possono accedervi da soli, in coppia, con gli amici o con i genitori. Nel 2017 vi si sono rivolti 612 ragazzi, 47 maschi e 565 femmine sulle tre sedi di Imola (484), Castel San Pietro (63) e Medicina (65); oltre metà hanno dai 18 ai 20 anni. «Nel corso degli anni abbiamo assistito all’arrivo dei maschi: si stanno affacciando ad una responsabilità condivisa sulla contraccezione e sul disagio psicologico – commenta Mariagrazia Saccotelli, responsabile del servizio -. Oggi i ragazzi sono più informati ma hanno bisogno di essere rassicurati e avere conferme sia sul fronte sessuale che affettivo, rispetto alla loro identità, alle emozioni e chiedono all’adulto di accompagnarli. Il mondo dei coetanei è il punto di riferimento però l’adulto deve esserci come guida ma anche da contestare se occorre. Si colgono nuove fragilità però non è un problema di smartphone o social network che allontanano, è necessario che gli adulti riprendano il loro ruolo». Il servizio si occupa anche di formazione nelle scuole e interventi di promozione all’educazione sessuale e all’affettività, prevenzione della violenza di genere e delle malattie sessualmente trasmesse. C’è una mail alla quale i ragazzi possono inviare delle domande spaziogiovani@ausl.imola.bo.it oppure trovare qualche risposta già sul sito www.ausl.imola.bo.it.

l.a.

Nella foto: Mariagrazia Saccotelli

Giovani e sessualità, lo Spazio giovani dell'Ausl ha seguito più di 600 ragazzi nel 2017
Cronaca 13 Febbraio 2018

San Valentino, 5 location romantiche dove trascorrere la serata degli innamorati

Domani (mercoledì 14 febbraio) è il giorno di San Valentino, vescovo romano, martire, protettore degli epilettici e patrono di Terni ma anche di tutti gli innamorati.

Per le coppie che desiderano “festeggiare” il loro amore in occasione di San Valentino, giornata comunemente nota come la festa degli innamorati, la parola d”ordine è senza dubbio romanticismo.

Ecco allora una breve lista di location romantiche dove poter trascorrere una serata di San Valentino piacevole pur senza macinare troppi chilometri da casa.

Dozza. Il borgo medievale dipinto è senza dubbio un luogo molto affascinante. Passeggiare fra le sue viuzze è come stare in un museo sotto le stelle. Non mancano, poi, diversi locali nei quali rifocillarsi per cena o più semplicemente con qualcosa di caldo dopo una passeggiata decisamente fresca.

Castel del Rio. Con i suoi 215 metri sul livello del mare, Castel del Rio è un accogliente borgo medievale di collina, immerso in castegneti di grande effetto. Il suo pur piccolissimo centro si presenta come una chicca, soprattutto con la neve caduta nei giorni scorsi. Anche qui non mancano locali più o meno alla mano dove consumare un pasto tipico o qualcosa da bere.

Brisighella. Allontanandosi un po” da Imola e circondario si può raggiungere comunque facilmente Brisighella, borgo appenninico in provincia di Ravenna. Il suo fascino è riconoscibile fin da lontano, con i tre pinnacoli rocciosi ben riconoscibili su cui poggiano la rocca manfrediana, il santuario di Monticino e la torre dell”orologio. Da non perdere la passeggiata per la suggestiva via del Borgo, strada pedonale sopraelevata e coperta di archi nota anche come via degli Asini. Di Brisighella è famoso l”olio dop, ma anche la cucina è consigliabile.

Bagnara. Le coppie che non vogliono andare in collina e trovare qualche grado in meno e forse un po” di neve, possono andare a Bagnara (di Romagna, da non confondersi con Bagnara Calabra), borgo medievale ravennate ben conservato e ben tenuto. Offre due passi e diversi localetti dove cenare o bere qualcosa.

Riviera Romagnola. In una lista di location romantiche non può mancare la Riviera Romagnola, con i suoi pasini sul mare o a picco sul mare e le tantissime proposte enogastronomiche a base di piatti di terra e di mare. Con il sottofondo del rumore dell”Adriatico e davvero poca altra gente intorno (a differenza dell”affollatisima estate romagnola), anche una piadina con contorno di fritto misto può essere davvero romantica!

mi.mo

Foto: Ansa

San Valentino, 5 location romantiche dove trascorrere la serata degli innamorati
Cronaca 13 Febbraio 2018

Il progetto della Complanare nord prevede due caselli monodirezionali a Ponte Rizzoli

L’annuncio della realizzazione della Complanare nord risale alla primavera del 2016. Nel pieno dell’avvio della campagna elettorale bolognese (il sindaco Virginio Merola è stato poi rieletto in giugno), il premier Matteo Renzi era volato sotto le Due Torri per siglare l’accordo che sanciva il via libera al cosiddetto Passante di mezzo. In pratica, si è messo definitivamente in soffitta il Passante nord e si è optato per l’allargamento in sede del tratto autostradale e della tangenziale che attraversano Bologna, il cui cantiere «partirà al massimo all’inizio del 2019» aggiorna l”assessore regionale alle Infrastrutture Raffaele Donini (nei giorni scorsi è cominciata la procedura di esproprio dei terreni).

Il documento firmato due anni fa presso la sede della Regione conteneva anche un passaggio sulla Complanare nord, la «gemella» di quella già costruita e funzionante dal 2005 sul lato sud. Un’opera che avrebbe dovuto costruire Anas impegnando 19 milioni di euro, ma che negli anni si è arenata per mancanza di finanziamenti e di chiarezza sul Passante. Autostrade Spa si era impegnata a rivedere il progetto della quarta corsia dell’A14 (in previsione da San Lazzaro fino alla diramazione con Ravenna, con partenza dei cantieri sempre nei primi mesi del 2019) prevedendo anche la Complanare «come alternativa» alla «quarta corsia dinamica» dell’A14 nel tratto tra Ponte Rizzoli e San Lazzaro. Da allora, del progetto non si sapeva nulla di più, se non che sarebbe stata creata «una stazione satellite a Ponte Rizzoli» per controllare le due complanari «assicurando una condizione di isopedaggio rispetto alla barriera di San Lazzaro». Una frase che aveva fatto sorgere più di un interrogativo sia dove sarebbero stati posizionati gli innesti del nuovo tratto, sia sulla possibilità che, con un nuovo casello, anche la Complanare potesse essere a pagamento. «La Complanare sud continuerà ad essere gratuita, così come lo sarà la Complanare nord» chiarisce Donini.

Verranno realizzati due distinti caselli «satellite» monodirezionali che collegheranno le due complanari all’autostrada . Come? In sostanza, dettaglia l’assessore regionale, «un casello sarà soltanto in ingresso dalla Complanare sud in A14 in direzione in Ancora, mentre l’altro casello sarà solo in uscita per chi dall’A14 si immette in Complanare nord, quindi in tangenziale, in direzione di Bologna». In pratica, sulla falsa riga di quanto già avviene con la barriera di San Lazzaro. Per chi entra o esce dall’A14, «il pedaggio chiesto a San Lazzaro sarà lo stesso che verrà chiesto a Ponte Rizzoli» aggiunge ancora Donini. L’aggiunta dei caselli, oltre che essere estremamente comoda per gli ozzanesi che vogliono fare una gita al mare, sarà sicuramente importante anche per attrarre (o non far traslocare altrove) nuove aziende della vicina zona industriale.

Per quanto riguarda i tempi di realizzazione, i prossimi mesi saranno cruciali. «Si tratta di un intervento da 37-38 milioni di euro. Il progetto esecutivo è pronto e Autostrade Spa lo deve presentare al ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per l’approvazione – elenca l’assessore regionale -. Sempre il ministero dovrà aggiornare la convenzione unica con la società autostrade, un passo che sancisce il finanziamento formale dell’opera. Vorremmo poter aprire il cantiere della Complanare già nel 2019 per poi aprirla al traffico tre anni dopo, nel 2021».

Pare quantomeno rimandato l’allungamento della Complanare fino a Osteria Grande, chiesto a gran voce dai residenti e dalle aziende che hanno sede nella frazione di Castel San Pietro in quanto darebbe nuovo respiro a quell’area e consentirebbe di decongestionare sia la via Emilia che gli Stradelli Guelfi. «Per ora il tratto previsto è fino a Ponte Rizzoli» conferma Donini. Dal canto suo, l’Amministrazione castellana ha inserito (manca però ancora il finanziamento) tra le opere da realizzare nel Piano operativo comunale anche una rotonda tra via San Giovanni e gli Stradelli Guelfi, che consentirebbe di raccordare la frazione alla viabilità di scorrimento e alla nuova Complanare nord.

gi.gi.

Nella foto: la Complanare sud dove si interrompe a Ponte Rizzoli

Il progetto della Complanare nord prevede due caselli monodirezionali a Ponte Rizzoli
Cronaca 13 Febbraio 2018

Neofascismi, firmata e depositata in Regione risoluzione del Pd contro ogni manifestazione nazi-fascista

La Regione Emilia-Romagna non rimane indifferente alla piaga dei neofascismi. E” stata firmata e depositata all”assemblea legislativa una risoluzione promossa dal Pd (primi firmatari Stefano Caliandro e Manuela Rontini) contro ogni manifestazione nazi-fascista.

«Sono sempre piu` frequenti episodi di razzismo in vari ambiti, oltre a numerosi atti vandalici contro monumenti e simboli della memoria antifascista – si legge nel testo della risoluzione, sottoscritto da tutta la maggioranza –. Per questo chiediamo l’impegno della giunta regionale a stigmatizzare atti e comportamenti che richiamano in varie forme al fascismo, ai suoi linguaggi e rituali, alla sua simbologia o che promuovano forme di discriminazione in contrasto con la Carta costituzionale e con i valori della Resistenza e del Risorgimento, sui quali la Regione Emilia Romagna si fonda».
I consiglieri condannano fermamente ogni manifestazione lesiva del carattere democratico della Repubblica e ribadiscono l’impegno ai valori antifascisti da parte delle Istituzioni.
«Chiediamo inoltre di non concedere spazi, patrocini, contributi di qualsiasi natura a coloro che non garantiscano di rispettare i valori della Costituzione, professando o praticando comportamenti fascisti, o che violino le leggi Scelba e Mancino – concludono –. Serve l’impegno dalla Regione per rafforzare nella societa` quella cultura che ha consentito per decenni alla nostra Repubblica di respingere, sia a livello culturale che politico e sociale, ogni rigurgito neofascista e ogni tentazione antidemocratica. E` importante che queste richieste arrivino anche alla Presidenza della Repubblica e ai Presidenti di Camera e Senato».

Non è la prima iniziativa del genere sul nostro territorio. Il 24 febbraio scorso, in biblioteca a Imola, il giornalista sotto scorta Paolo Berizzi ha illustrato la galassia nera italiana in un”iniziativa del cartellone CooperAttivaMente, mentre varie associazioni della società civile stanno raccogliendo le firme per impegnare la politica a un serio contrasto e sabato 10 febbraio scorso sono scese in piazza a Bologna per sensibilizzare sui fatti di Macerata.

Interessante anche lo spunto di riflessione del rabbino capo di Ferrara, Luciano Meir Caro, co-autore del libro Brigata Ebraica insieme a Romano Rossi (Bacchilega Editore, 2017) che ha ricordato alla presentazione del libro sabato 4 febbraio alla sala delle stagioni di Imola come ci sia “un pericoloso negazionismo e un neofascismo che ricordano quelli degli anni in cui furono compiute le deportazioni”.

c.f.

Neofascismi, firmata e depositata in Regione risoluzione del Pd contro ogni manifestazione nazi-fascista
Cronaca 12 Febbraio 2018

Arrestati per furto quattro ragazzi, entrano con le chiavi e ripuliscono il ristorante

Quattro ragazzi di età compresa tra i diciassette e i diciannove anni, tre maggiorenni e un minorenne, sono stati arrestati per furto dai carabinieri: hanno ripulito di fondocassa e i salumi del ristorante di cui uno di loro aveva le chiavi.

La vicenda è iniziata sabato notte. Qualcuno ha notato i quattro che si aggiravano incappucciati con fare sospetto nei pressi del ristorante, che si trova in via Emilia Ponente, e ha avvertito i carabinieri. Una pattuglia, impegnata nei controlli del territorio, si è diretta subito sul posto e ha individuato i quattro a bordo di una Citroën C3 parcheggiata nei pressi.

Durante i controlli di rito, un carabiniere ha notato nella macchina spuntare una pistola giocattolo priva del tappo rosso regolamentare (una modifica che non si può fare perché la rende indistinguibile da una vera). I ragazzi si sono giustificati dicendo che dovevano fare una partita di Softair. I militari non gli hanno creduto affermazioni e hanno proceduto ad ispezionare l’auto.

All’interno hanno trovato una ventina di chilogrammi di salumi e un centinaio di euro, dei passamontagna, un paio di guanti e degli arnesi da scasso. A quel punto i militari hanno accertato che il tutto proveniva dal ristorante, nel quale i ragazzi, tutti finora incensurati, erano entrati con le chiavi per appropriarsi di cibo e contanti.

I carabinieri hanno così proceduto ad arrestarli per furto aggravato in concorso e hanno poi restituito la refurtiva al legittimo proprietario. I tre maggiorenni sono stati successivamente accompagnati in tribunale dove l’arresto è stato convalidato, poi il giudice ha concesso i termini a difesa il giudice e li ha scarcerati in attesa del processo entro fine mese. Il minorenne invece è stato accompagnato al centro per minori del Pratello di Bologna.

La vicenda, per certi versi, ricorda quanto accaduto all”inizio di febbraio quanto la polizia ha arrestato quattro imolesi fra i 22 e i 37 anni, due di nazionalità italiana e due rumeni, per aver ripulito i distributori automatici della ditta dove lavorava uno di loro. Anche in quel caso nessuno risultava aver avuto a che fare con la giustizia prima.

l.a.

Arrestati per furto quattro ragazzi, entrano con le chiavi e ripuliscono il ristorante
Cronaca 12 Febbraio 2018

«Percorso Patente», rinnovato l'accordo tra Montecatone e autodromo per aiutare i pazienti a tornare alla guida

Collaborazione vincente…non si cambia. E” stato rinnovato, infatti, per il secondo anno consecutivo, il legame tra il Montecatone Rehabilitation Institute e l’autodromo Internazionale «Enzo e Dino Ferrar.

Anche nel 2018, in pratica, l”impianto imolese si è reso disponibile a collaborare gratuitamente per la riuscita del «Percorso Patente» dell’Ospedale che ha come obiettivo quello di far tornare i pazienti al volante di un”automobile, mettendo a disposizione il Paddock 2 per le prove di guida di autovetture già allestite con diverse tipologie di ausili. «E’ importante far sperimentare la nuova tipologia di guida e far provare le diverse tipologie di comandi disponibili sul mercato – ha dichiarato Roberta Vannini, coordinatrice del «Percorso Patente» del Montecatone Rehabilitation Institute -, in modo da fornire ai pazienti le informazioni più corrette per effettuare una scelta più consapevole di ciò che andranno ad acquistare. Lo scorso anno abbiamo avuto la possibilità di accedere al Paddock 2 dell’Autodromo di Imola una volta al mese, e grazie alla presenza di 3-4 allestitori per ogni sessione, abbiamo dato la possibilità di provare su strada le auto adattate a 47 pazienti, di cui 2 hanno sperimentato la guida con joystick. Queste prove su strada, effettuate in ambiente ampio e protetto, hanno dato una svolta al nostro progetto, nell’ambito del quale già organizzavamo mensilmente incontri informativi, mentre ora abbiamo la possibilità di fare una valutazione delle capacità residue della persona, attraverso un simulatore di guida».

Per i pazienti colpite da lesione midollare, il ritorno all’utilizzo dell’automobile rappresenta uno dei migliori strumenti per reinserirsi nella vita sociale e lavorativa, ma tutto ciò è possibile solo acquisendo o convertendo una patente speciale e dopo aver dotato il proprio veicolo di comandi ausiliari definiti dalla apposita Commissione Medica Locale. La scelta di questi comandi, personalizzati e particolarmente onerosi, è un requisito fondamentale per raggiungere la massima autonomia. «Anche questa sinergia dimostra quanto sia importante collaborare con le Istituzioni territoriali e fare rete – spiega Roberto Pederzini, Direttore Generale e Sanitario del Montecatone Rehabilitation Institute -. Ringrazio il Direttore dell’autodromo Pier Giovanni Ricci per aver accettato di continuare questa collaborazione molto importante per le persone da noi ricoverate che vogliono ritornare a guidare in autonomia. Dare a queste persone la possibilità di provare un’auto prima della dimissione è un vantaggio unico, perché abbrevia e semplifica di molto la procedura di identificazione degli ausili e soprattutto evita che le persone sostengano spese che poi si rivelano inadatte o insufficienti rispetto ai bisogni concreti”.

La chiusura spetta al padrone di casa Pier Giovanni Ricci, Direttore Generale dell”autodromo. «Il circuito imolese è una struttura di proprietà pubblica, ed è quindi doveroso e auspicabile che abbia anche una funzione di utilità sociale. In questa direzione va il rinnovato accordo con il Montecatone Rehabilitation Institute, una grande eccellenza del territorio, un enorme faro sempre accesso sul tema della disabilità che ha bisogno continuamente di supporto. Nel nostro piccolo contiamo di farlo e siamo disponibili ad ogni ulteriore forma di collaborazione che possa maturare ed evidenziarsi, come già verificatosi negli anni scorsi».

d.b.

Nella foto: un paziente alla guida di un”auto provvista degli speciali ausili

«Percorso Patente», rinnovato l'accordo tra Montecatone e autodromo per aiutare i pazienti a tornare alla guida
Cronaca 12 Febbraio 2018

Meteo, allerta gialla per neve anche in pianura

L”Arpa Er ha diramato l”allerta gialla per neve valida dalle 0 alle 24 di oggi. Un´onda depressionaria, infatti, porterà precipitazioni diffuse con quota neve in rapido abbassamento fino alle aree di pianura. Nevicate deboli, a tratti moderate, interesseranno la regione fino a quote collinari e con alta probabilità saranno interessate anche le pianure centro-occidentali, ma c”è ancora incertezza sui quantitativi che si potranno accumulare al suolo nelle aree di pianura. Nella notte, e nelle prime ore di domani martedì 13, i fenomeni interesseranno prevalentemente la Romagna con nevicate che in mattinata potranno interessare anche le aree di pianura, mentre si esuriranno a partire dal pomeriggio.

d.b.

Meteo, allerta gialla per neve anche in pianura
Cronaca 11 Febbraio 2018

Ladro e pusher in manette grazie ai servizi ad alto impatto dei Carabinieri. Guarda il video

I nuovi servizi straordinari di prevenzione ad “Alto Impatto” dei Carabinieri di Imola hanno portato all”arresto di un ladro e un pusher.

Un bosniaco quarantacinquenne, da anni dimorante nell’imolese, è stato tratto in arresto per furto in abitazione. Si era introdotto in una casa di via de Rosa, dove aveva rubato del denaro contanti e alcuni gioielli, ma sorpreso dal proprietario è stato poi arrestato da una pattuglia dell’Arma.

I militari, inoltre, stanno costantemente monitorando il fenomeno degli stupefacenti nelle aree scolastiche con l’importante collaborazione da parte degli stessi Istituti Scolastici. Sempre nel corso della giornata di ieri, i Carabinieri di Imola hanno tratto in arresto uno studente ventenne per spaccio. A seguito di recenti segnalazioni di “movimenti sospetti” in orario di ricreazione in un’area esterna di un Istituto Scolastico del centro cittadino, è stato predisposto un apposito servizio che ha permesso si cogliere in flagranza un giovane ventenne mentre cedeva una dose di marijuana ad un diciannovenne. Successive perquisizioni del domicilio e personali del ventenne hanno permesso di rinvenire altri sei grammi di marijuana e 90 euro in contanti, ritenuti profitto dell’attività di spaccio.

Sono stati inoltre controllati 9 attività commerciali, 67 veicoli e identificate 176 persone. Negli ultimi giorni, la Compagnia di Carabinieri di Imola ha sottoposto a fermo d’indiziato di delitto anche gli altri due autori della rapina impropria avvenuta il 7 febbraio scorso all’interno del negozio “Zama Calzature” di Toscanella, nel corso della quale due Carabinieri erano rimasti feriti in maniera lieve. 

r.c.

Video di Lara Alpi

Foto Isolapress: in primo piano il capitano Claudio Gallù.

Ladro e pusher in manette grazie ai servizi ad alto impatto dei Carabinieri. Guarda il video

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