Pillole

Pillole 21 Settembre 2017

Cena della Cir da “Ziò'

Cena della Cir da “Ziò”

IMOLA
Nella foto vediamo la cena sociale della Cooperativa Cir del 1954, che ebbe luogo presso il risotrante “Ziò”. Attorno al tavolo, in occasione di un brindisi col vino della casa, si riconoscono, da sinistra, Bassi, Mazzanti, Zama, Pirazzini, Poppini, Fabbri, Ravagli, Calzoni.

Cena della Cir da “Ziò'
Pillole 14 Settembre 2017

Nasce il ciclismo femminile

Nasce il ciclismo femminile

Nasce il ciclismo femminile

IMOLA, BAGNARA
Le donne che hanno amato la bicicletta e ne hanno fatto uno sport a livello elevato sono state tante fin dall’inizio del secolo scorso. Perché nascesse un vero e proprio ciclismo femminile bisognava aspettare però gli anni successivi alla Seconda guerra mondiale, quando la presenza di squadre ciclistiche femminili e di gare a esse riservate è diventata sistematica e organizzata. Lo si vede anche da questa foto, scattata il 16 ottobre 1946 durante una gara in un tracciato nei dintorni di Bagnara, strade bianche comprese, alla quale parteciparono anche atlete imolesi della Cicli Suzzi

Nasce il ciclismo femminile
Pillole 7 Settembre 2017

Speleologi cineasti tra i Gessi

Speleologi cineasti tra i Gessi

Speleologi cineasti tra i Gessi

VENA DEL GESSO
Alla fine degli anni Cinquanta, gli speleologi imolesi realizzarono un documentario sulle grotte della Vena del Gesso, della durata di circa mezz’ora, nel quale si descrivevano gli aspetti naturalistici, storici e speleologici delle cavità prese in esame. L’impresa fu condotta da un nutrito gruppo, del quale facevano parte anche Ennio Lanzoni, Roberto Paoletti e Mario Errani; la regia fu di Gian Mario Mariani. Nella foto, risalente al 1958, sono documentate le riprese all’interno della grotta del rio Basino, fatte per illustrare la presenza di uomini preistorici nella Vena del Gesso.

Speleologi cineasti tra i Gessi
Pillole 31 Agosto 2017

La Fiat 500 in carrozzeria

La Fiat 500 in carrozzeria

La Fiat 500 in carrozzeria

IMOLA
Un operaio specializzato della Carrozzeria Emiliana (che allora aveva sede in viale Rivalta) sta riparando la prima Fiat 500 Nuovo tipo in circolazione a Imola, gravemente danneggiata in seguito a un incidente nel quale aveva capottato, nel 1957. Da notare che la vettura è stata completamente smontata per consentire la ricostruzione dell’abitacolo, per la quale fu necessario preparare alcuni pezzi ex-novo, grazie all’abilità di battilastra e saldatore.

La Fiat 500 in carrozzeria
Pillole 24 Agosto 2017

La Sagra della polenta a Tossignano

La Sagra della polenta a Tossignano

La Sagra della polenta a Tossignano

TOSSIGNANO, IMOLA
Un gruppo di imolesi alla Sagra della Polenta di Tossignano nel 1951. Raccolti attorno al piatto faticosamente guadagnato si riconoscono, da sinistra, in alto: Giovannini, Piatesi, Giardini, Pirazzini, Dardi; al centro: Cavina e Mazzanti; in basso: Maria Zama, Albina Utili, Giacomino Zama, Fabbri.

La Sagra della polenta a Tossignano
Pillole 17 Agosto 2017

1942, costretti ad aspettare Mussolini

1942, costretti ad aspettare Mussolini

1942, costretti ad aspettare Mussolini

IMOLA
Un gruppo di lavoratori della Cogne aspetta, nel 1942, l’arrivo di Benito Mussolini, che, di passaggio a Imola, aveva in programma la visita allo stabilimento, dedicato alla produzione di armamenti. Poiché la fabbrica era militarizzata e la presenza alle manifestazioni era obbligatoria, non è possibile sapere quanti di questi ragazzi approvassero veramente il fascismo. Una risposta più precisa a questa domanda si ebbe il primo maggio 1944, quando fu indetto uno sciopero al quale i lavoratori parteciparono convinti e in gran numero.

1942, costretti ad aspettare Mussolini
Pillole 10 Agosto 2017

Un vitellone, figlio di “Trento'

Un vitellone, figlio di

Un vitellone, figlio di “Trento”

CASTEL GUELFO
Il vitellone di 9 mesi di razza romagnola qui fotografato ottenne la valutazione “ottimo” a una fiera agricola nel 1950. Era figlio del famoso toro da monta “Trento”, la cui discendenza era estremamaente apprezzata, tanto che, secondo i ricordi del proprietario, Nildo Remondini del fondo Molino, fu venduto per una cifra altissima, degna di un divo del calcio: 500 mila lire.

Un vitellone, figlio di “Trento'
Pillole 3 Agosto 2017

“E macador', mestiere scomparso

“E macador”, mestiere scomparso

CASTEL DEL RIO
In questa foto dei primi anni Trenta vediamo uno “spaccasassi” (in dialetto “e macadòr”) intento a frantumare sassi nel letto del fiume Santerno per ricavarne breccia e ghiaia. Un lavoro duro e logorante, per le schegge che potevano colpire gli occhi e, comunque, si infilavano sotto la pelle e vi rimanevano, per la posizione causa di malattie alla colonna vertebrale, per la polvere finissima che, una volta respirata, restava nei polmoni. Oggi questo mestiere è scomparso, e gli stessi prodotti vengono forniti da grandi frantoi meccanici.

“E macador', mestiere scomparso
Pillole 27 Luglio 2017

Lo scolaro con cannetta e pennino

Lo scolaro con cannetta e pennino

Lo scolaro con cannetta e pennino

SESTO IMOLESE
Questo ritratto a uno scolaro è stato scattato nel 1958. Si tratta di un caso particolare, perché di solito le foto, a scuola, venivano fatte all’intera scolaresca. Non è il caso di Giulio Mingotti, fotografato con cura al suo banco nella terza classe della scuola elementare di Sesto Imolese della maestra Giacomina Tampieri Croci: la foto è accurata, c’è anche un bicchiere con un mazzolino di fiori a rendere particolare la composizione. A guardarla oggi, tutto è particolare: il banco a più posti di legno scuro, la cannetta con il pennino per scrivere con l’inchiostro, l’indispensabile carta assorbente, il grembiule scuro con il colletto bianco e il fiocco.

Lo scolaro con cannetta e pennino
Pillole 20 Luglio 2017

La Befana della Coop di Consumo

La Befana della Coop di Consumo

La Befana della Coop di Consumo

IMOLA
I dirigenti le commesse del negozio della Coop di Consumo di Imola (l’antenata dell’attuale Coop) distribuiscono regali ai bambini in occasione della Befana del 1955. Iniziative del genere erano organizzate di frequente sia da aziende che da enti e associazioni, compreso lo stesso Comune. Va detto, inoltre, che fino agli anni Sessanta, nella zona imolese, come in altre parti d’Italia, la maggior parte dei regali per i bambini arrivava dalla Befana e non da Babbo Natale.

La Befana della Coop di Consumo

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