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Sport 10 Luglio 2019

Calcio serie C, il primo colpo dell'Imolese è l'attaccante Emmanuel Latte Lath

Primo colpo di mercato per l’Imolese che ha prelevato, in prestito dall”Atalanta, l”attaccante Emmanuel Latte Lath, attaccante ivoriano classe ”99 nell”ultima stagione prima alla Pistoiese e poi alla Carrarese.

Ecco il commento del diesse Filippo Ghinassi: «Abbiamo grande fiducia nelle qualità di questo ragazzo. Riteniamo che Emmanuel rappresenti il profilo di calciatore ideale per l’Imolese calcio: giovane, talentuoso ed ambizioso». (d.b.)

Calcio serie C, il primo colpo dell'Imolese è l'attaccante Emmanuel Latte Lath
Sport 10 Luglio 2019

I pareri delle calciatrici della zona dopo l'exploit ai Mondiali: «Azzurre, non è stata solo un'impresa sportiva»

Abbiamo raccolto una serie di pareri tra ex calciatrici della nostra zona, che con grande orgoglio hanno assistito alle partite della Nazionale femminile che è entrata nelle prime 8 al Mondiale di calcio in Francia.

Katia Salomoni difensore Packcenter «Mi ricordo gli allenamenti, tra sudore e risate. Che fatica, ma che meraviglia. Le mie compagne di squadra sono ancora con me come una famiglia. Orgogliosa di vedere questa Italia». Veronica Vallone centrocampista Packcenter «La domenica, un attimo prima del fischio d’inizio della partita, portavo gli occhi agli spalti e ci trovavo qualche parente e qualche amico, ora ad accogliere e tifare per queste ragazze c’è tutta l’Italia, o quasi. Le Azzurre, con sacrificio e determinazione, hanno abbattuto i muri dell’indifferenza spesso rivolta ad uno sport così meraviglioso declinato al femminile. Forza ragazze, il tifo è ancora tutto per voi, dentro e fuori dal rettangolo di gioco».

Annalisa Bagnari portiere Packcenter Imola «Guardando quelle atlete così brave e così belle nelle loro divise azzurre, penso alle tante ore di allenamento a tutte le temperature, alle infinite ore in pullman, in treno, in aereo per le trasferte, la miriade di domeniche passate sui campi da calcio di tutta Italia, che io e le mie compagne abbiamo passato insieme. Sacrifici di tutto un movimento che oggi comincia a raccogliere i frutti di tanto lavoro». Francesca Muzzi difensore Lazio femminile «Nella mia carriera ho vinto lo scudetto e pure la Coppa Italia con la Lazio, ma ho pianto quando ho assistito alla prima vittoria delle Azzurre in questo Mondiale. Sembra una banalità, una semplice partita, una delle tante, tantissime imprese sportive. Non è così. Le ragazze del calcio stanno finalmente distruggendo il tetto invisibile che le teneva sotto la superficie dello sport italiano».

Veronica Minoccheri attaccante Cervia «Quando sei piccolo e provi passione per qualcosa che sia uno sport o una professione ti crei un idolo e gli sforzi che impieghi nella tua passione sono tali per poter avvicinare, emulare o addirittura superare questo idolo. Io mi innamorai della leggerezza, dell’eleganza e della concretezza di Marco Van Basten. Della sportività, della professionalità e della lealtà di Paolo Maldini. Non sapevo nemmeno che esistesse il campionato di calcio femminile, nemmeno che la mia città, Imola, avesse una squadra. Non avrei mai potuto emulare, figuriamoci superare i miei idoli, ma io passavo ugualmente ore a giocare tra i maschi, a palleggiare con i piedi con la palla da pallavolo. Quante sgridate mi sono presa. Quante volte mi sono sentita dire che ero un maschiaccio. Quanto tempo passato a guardare gli altri giocare da dietro una rete. La passione fine a stessa, ecco cos’è il calcio delle donne, purissima, fortissima passione». (m.o.)

Nella foto: da sinistra Veronica Vallone, Francesca Muzzi, Moira Orrù, Katia Salomoni, Giorgia Geminiani, Veronica Minoccheri ed Annalisa Bagnari

I pareri delle calciatrici della zona dopo l'exploit ai Mondiali: «Azzurre, non è stata solo un'impresa sportiva»
Sport 10 Luglio 2019

L'ex calciatrice della Packcenter Imola Moira Orrù: «Le donne giocano bene? Noi lo sappiamo da tempo»

I Mondiali di calcio femminile si sono conclusi sabato scorso per l’Italia, eliminata dall’Olanda nei quarti di ? nale. Ma l’evento ha smosso l’intera nazione, con oltre 6 milioni di telespettatori davanti alla tivù. «Giocano bene, non credevo!». Lo sento ripetere continuamente in questi giorni da chiunque entri nell’argomento azzurre. Io lo so da tempo che «giocano bene» e che il calcio femminile non è una parodia di quello maschile, ma il senso comune italiano dice il contrario e così, chi conosce il mio passato da calciatrice, entra nel discorso sempre allo stesso modo: «Non credevo! Giocano bene!». Ho cominciato a giocare con i miei cuginetti nel cortile di casa, poi con la squadra dei bambini (maschi) del Ponticelli, per poi approdare, a 15 anni, nella squadra femminile, che a Imola esisteva già da tempo ma che certamente in pochi ne conoscevano l’esistenza. La fondazione del calcio femminile a Imola risale infatti al luglio del 1967, una delle prime società dell’Emilia Romagna (e d’Italia). Certamente il tempo non è passato invano e certamente all’inizio il calcio praticato dalle donne non era quello che vediamo in queste giornate mondiali in televisione.

Lo schema di gioco era molto semplice, la palla volava spesso in alto e le papere erano all’ordine del giorno, ma la velocità di miglioramento e di apprendimento è stata stupefacente. Già nel passaggio tra la serie C regionale e la serie B, nei primi anni ’90, applicavamo il fuorigioco con una precisione millimetrica e un pressing alto da paura con i difensori sempre oltre la linea del centrocampo. Tutto questo accompagnato da una preparazione atletica di prim’ordine, frutto di lunghe ore d’allenamento. Lo storico allenatore della Packcenter Imola, Tiziano Reggidori, ha sempre sostenuto che la capacità di apprendimento, l’abnegazione e lo spirito di sacri? cio delle donne che giocano a calcio non sono minimamente paragonabili alle attitudini maschili. Tutto questo è banale? Non lo credo aff atto, piuttosto tutto questo giusti? ca e dimostra gli enormi passi avanti che le calciatrici, generazione dopo generazione, hanno percorso. (m.o.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 4 luglio.

Nella foto: la Nazionale femminile di calcio. In piccolo Moira Orrù e Katia Salomoni

L'ex calciatrice della Packcenter Imola Moira Orrù: «Le donne giocano bene? Noi lo sappiamo da tempo»
Sport 9 Luglio 2019

Nuoto Master, ai campionati italiani doppio oro per Davide Domenichini

Sono tornati a Riccione, dopo un anno di assenza, i campionati italiani di nuoto Master. Lo «Stadio del nuoto» ha ospitato 3.450 atleti, tra i quali 20 imolesi. A farla da padrone il mordanese Davide Domenichini, che si è aggiudicato due titoli italiani nella categoria M30, il primo nei 50 rana, con il tempo di 30”38 ed il secondo nei 100 rana con uno strepitoso 1’07”55. Davide non si è lasciato sfuggire l’argento nei 200 rana, cosi come Massimo Busignani. Il primo ha fermato il crono a 2’32”90, mentre Massimo (tra gli M50) a 2’39”77.

Tra i velocisti in gara nei 50 stile libero, sesto posto per Daniela Sentimenti (M50) e Gianluca Guidotti (M45), ottavo per Flavio Rocchi (M70), 13º per Simone Pancaldi (M40) e 14º per Maria Chiara Mazzetti (M35). Bene anche Massimo Morelli (M55), Luigi Xella (M65) e Salvatore Parisi (M45) nei 50 rana e i delfinisti Michele Barnabè, Federico Fabbri, Marco Zucchini, Jacopo Pelliconi, Roberto Volta e Mauro Morelli impegnati nei 50. (r.s.)

Nella foto: Davide Domenichini

Nuoto Master, ai campionati italiani doppio oro per Davide Domenichini
Sport 9 Luglio 2019

Il lottatore imolese Mirco Minguzzi vince in Germania e spera in un posto per Tokyo 2020

Mirco Minguzzi oro in Germania. Sabato 29 giugno il lottatore imolese ha vinto il Grosser Preis, torneo internazionale per club dove si è aggiudicato 4 vittorie. Intanto da lunedì 1 luglio, un gruppo di 7 lottatori dell’Usi, accompagnati dall’allenatore Matteo Ranzi è stato impegnato in un «camp» di allenamento internazionale a Scalea, in Calabria.

Mentre Minguzzino si allena con l’obiettivo di rientrare nella rosa degli azzurri chiamati alle prossime Olimpiadi di Tokyo 2020, l’intera squadra della lotta imolese lavora sodo in previsione della prossima stagione agonistica, dopo i numerosi successi e le medaglie vinti nella prima metà di quest’anno.

Nella foto: Mirco Minguzzi

Il lottatore imolese Mirco Minguzzi vince in Germania e spera in un posto per Tokyo 2020
Sport 8 Luglio 2019

Bella musica, stand gastronomici ed un… «Fiume diVino» a Fontanelice. IL VIDEO

Musica e tanto…vino per la diciottesima edizione di «Fiume diVino» che dal 28 al 29 giugno scorso ha portato molta gente nell”area fluviale di Fontanelice.

Quest”anno sul palco i Modena City Ramblers e gli Osaka Flu, ma a trionfare sono stati gli stand gastronomici e le selezioni di vini della Vallata del Santerno. (d.b.)

Nella foto (Isolapress): l”edizione 2019 di «Fiume diVino» 

Bella musica, stand gastronomici ed un… «Fiume diVino» a Fontanelice. IL VIDEO
Sport 8 Luglio 2019

Due serate di grande atletica al Romeo Galli per i campionati regionali

Due giorni di grande atletica al Romeo Galli. Domani, martedì 9 e giovedì 11 luglio, alle Acque Minerali gli appassionati potranno godersi due delle tre tappe (la prima è andata in scena giovedì 4 a Forlì) dei Campionati Regionali Individuali. Un appuntamento da non perdere, con molti atleti imolesi a caccia del minimo per partecipare ai Tricolori Assoluti di Bressanone, dal 26 al 28 luglio.

Non è passato inosservato il fatto che la prima delle due tappe imolesi dei Regionali coinciderà col Memorial Cavulli, appuntamento di grande tradizione per l’atletica imolese. E’ lo stesso Massimo Cavini, presidente della Sacmi Avis, a spiegarci come mai. «Il Memorial Cavulli per tanti anni è stato un Meeting riconosciuto a livello interregionale, poi ha avuto uno stop di un paio d’anni. Quando si interrompono certe tradizioni, non è facile mantenere gli stessi standard: o si interviene con degli sponsor, per elargire premi più alti e convincere i migliori atleti della zona a venire, oppure devi ripartire da zero. Noi stiamo cercando di rilanciare questo meeting, senza però fare sforzi economici che non ci possiamo permettere. Quest’anno abbiamo avuto la fortuna della coincidenza con i Campionati Regionali: il nostro obiettivo è quello di riportare il Memorial Cavulli ai livelli che gli competono, in maniera lenta e graduale, magari portandolo un giorno a livello nazionale. Ma, lo ripeto, servono investimenti a livello economico ed organizzativo».

Come mai quest’anno i Regionali sono suddivisi in tre tappe?

«Questi campionati comprendono 20 gare maschili e altrettante a livello femminile. I Regionali si sono sempre disputati in una sola sede nell’arco di un weekend, ma quest’anno è stata fatta una scelta diversa perché noi non avevamo dato disponibilità, dal momento che nella data indicata era in programma il concertone all’autodromo. Abbiamo proposto di organizzarli in serale, col fresco, ma dal momento che anche Forlì aveva fatto la sua proposta, la Federazione ha deciso di suddividere così le tappe. Nel serale ci sono meno ore a disposizione per le gare, quindi le tappe sono diventate 3: per fortuna il mezzofondo è rimasto a Imola, come vuole la tradizione del Memorial Cavulli». (an.cas.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 4 luglio.

Nella foto: Simone Bernardi

Due serate di grande atletica al Romeo Galli per i campionati regionali
Sport 8 Luglio 2019

Ciclismo, Marco Selleri dopo il Giro Under 23: «Così gli italiani crescono anche grazie alla Romagna»

Sono ormai passati alcuni giorni dalla fine del 42° Giro d’Italia Giovani Under 23 Enel. Per la Nuova Ciclistica Placci 2013 di Mordano e tutti i suoi volontari, coordinati dal presidente Marco Selleri, è il momento di fare il punto e cominciare anche a guardare al futuro: basta navigare un po’ su internet per accorgersi che, in questi anni, l’attenzione intorno al Giro Giovani è aumentata considerevolmente. E tanti, online, chiacchierano già sul percorso del 2020.

Marco, che Giro U23 è stato?

«Un Giro combattuto – risponde Selleri -, che ha evidenziato la superiorità dei colombiani in salita e dei britannici in volata, grazie alla loro programmazione su pista. Questo conferma i trend che vediamo già da anni nelle grandi corse professionistiche. Da un certo punto di vista, dà maggior forza alla mission con cui abbiamo fatto ripartire il Giro U23 nel 2017».

Cioè?

«L’obiettivo è quello di consentire al movimento italiano di crescere grazie al confronto con i migliori talenti del ciclismo internazionale. Nel 2017 gli italiani hanno vinto una tappa; lo scorso anno una tappa, una semitappa e il prologo, ma il primo italiano in classifica è arrivato solo 8°. Quest’anno abbiamo messo tre italiani in top-ten, Covi (4°) ha lottato per il podio fino in cima al Passo Fedaia, poi Mazzucco e Venchiarutti hanno vinto due tappe, gli unici a interrompere il dominio di Colombia e Gran Bretagna. C’è tanta strada da fare, ma i frutti iniziano a vedersi». (ma.ma.)

L”articolo completo su «sabato sera» del 4 luglio.

Nella foto (Isolapress): Marco Selleri premia il vincitore del Giro Under 23, il colombiano Andres Camilo Ardila

Ciclismo, Marco Selleri dopo il Giro Under 23: «Così gli italiani crescono anche grazie alla Romagna»
Sport 8 Luglio 2019

Aperture autodromo, dopo la pausa oggi e mercoledì si torna in pista

Dopo giorni di pista chiusa (l’ultima volta era stata domenica 16 giugno), ecco che si riaprono le possibilità di entrare all’Enzo e Dino Ferrari. Si riprende dunque stasera, lunedì 8 luglio, quando l’autodromo sarà aperto al pubblico dalle 18.45 alle 20.30, per poi proseguire con mercoledì 10 luglio, sempre nella stessa fascia oraria.

E’ ovviamente consentito l’accesso alla pista a piedi e con mezzi meccanici non a motore. (r.s.)

Nella foto: appassionati all”autodromo

Aperture autodromo, dopo la pausa oggi e mercoledì si torna in pista
Sport 8 Luglio 2019

«Camminacittà», a Imola dalla Bocciofila si va in direzione «Parco Tozzoni»

Con l’iniziativa «Camminacittà» si vuole promuovere l’esercizio fisico in modo semplice e accessibile a tutti. Si cammina su percorsi urbani, nei parchi, nelle aree verdi e sulle piste ciclopedonali. Si entra e si esce dal percorso a piacere e non è richiesta nessuna iscrizione.

Ogni lunedì vengono proposti due percorsi distinti, il primo di 8 km. circa ad andatura veloce e il secondo ad andatura più blanda di circa 5 km. aperto a tutte le persone che per età o altri motivi hanno piacere di fare del moto, in compagnia, senza dover sottoporre il fisico a stress eccessivi. La partecipazione è libera e gratuita. Anche stasera, lunedì 8 luglio, il ritrovo è alle ore 20.30 presso il parcheggio della Bocciofila (lato Silvio Alvisi), per poi avviarsi in direzione «Parco Tozzoni».

Per informazioni: Pierluigi (tel. 348-7932893).

Foto tratta dalla pagina facebook del Camminacittà di Imola

«Camminacittà», a Imola dalla Bocciofila si va in direzione «Parco Tozzoni»

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