Senza
Sport
25 Gennaio 2026

Senza drammi o col terrore, due modi di perdere

Andrea Costa – Caserta 60-73 / Ravenna – Virtus 88-69

L’Andrea Costa limita al massimo l’attacco della Juve Caserta, ma non può fermare una squadra destinata a sogni più grandi.
Sono invece incubi quelli della Virtus che a Ravenna si smarrisce presto senza che il nuovo acquisto Amos Ricci in campo cambi volto alla squadra.

Alcuni scatti della partita (Isolapress)

Andrea Costa – Caserta 60-73
(20-27, 36-46, 48-61)

Primo quarto frizzante (20-27) con medie significative da tre punti (3 su 8 biancorosso, 4 su 8 bianconero).
Sotto di 12 (20-32) Dalmonte cambia la coppia di centrocampo: Sanguinetti lo rincuora da 3 e Zedda con un recupero trasformato da Abati Toure in contropiede. Gatto da 3 e Zedda in fuga (30-33) completano il recupero. Caserta però è avanti di 10 alla pausa. Radunic 15 e Lo Biondo 13 fanno male. Il talento casertano con D’Argenzio deborda in avvio di terzo quarto (39-55) dove l’Andrea Costa è stitica (11 punti). I ragazzi Dalmonte risalgono da -19 a -9 a 3 minuti dalla fine, ma non di più.

Il tabellino della partita

Ravenna – Virtus 88-69
(23-13, 48-29, 65-48)
Ravenna prende 12 rimbalzi a 6, la Virtus fa 0 su 4 da tre e il primo quarto si legge così. Il secondo quarto, con un paio di parziali pro Ravenna, sancisce una condanna in primo grado per la squadra di Galetti. L’11-0 in avvio di terzo parziale significa -30 e condanna in appello senza possibilità di ricorso alla Corte Costituzionale per i gialloneri. L’incubo continua.

Il tabellino della partita

red.spo.

In copertina, Ricci e Chessari (Isolapress)

 

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