#GeografiaDelleRelazioni – I nostri centri sociali sovversivi contro l’individualismo sociale
Parlare di relazioni sociali costruttive e armoniose in questo periodo storico sembra un po’ ingenuo: l’individualismo esasperato ha ammantato le relazioni di diffidenza e aggressività. Leggere i commenti sui social su ogni tipo di argomento, dall’attualità alla politica, dallo sport alla cultura, lascia addosso una senso di tensione e rabbia che porta a chiudersi ancor di più in se stessi.
La realtà è, per fortuna, molto più complessa di questa cinica narrazione. È un dato di fatto che stiamo attraversando tempi molto complessi e difficili, non solo nella nostra bella Italia, ma nel mondo intero. Proviamo però a puntare i riflettori sulle realtà virtuose. Per farlo, non è necessario superare i confini. Pensiamo per un istante di voler costruire un edificio. Che sia una piccola casetta o un grattacielo, dovremo partire da fondamenta solide.
Immaginate adesso quei grandi riquadri di reti elettrosaldate che servono per realizzare dei massetti rinforzati: non è una metafora perfetta per definire le relazioni sociali in una comunità? Prendiamo ad esempio la nostra città: ha pregi e difetti, criticità e potenzialità. Ma sapete quante associazioni e centri di aggregazione composti da volontari esistono? Sono numerosissimi.
Ci sono i volontari che consegnano la spesa a casa, quelli che accompagnano alle visite mediche chi è impossibilitato; ci sono i centri di sostegno per i malati di Sla, Alzheimer, Parkinson e chi si offre di aiutare le persone meno avvezze alla tecnologia a districarsi tra fascicoli sanitari e App bancarie. E poi ci sono più di una decina di centri sociali, che la narrazione nazionale dipinge come realtà sovversive mentre da noi sono luoghi di incontro, condivisione, confronto.
Non mi stancherò mai di riportare le parole di alcuni autori romani ospiti di eventi culturali in uno dei nostri centri sociali più attivi, che si sono più volte scusati di essere arrivati prevenuti e di avere invece trovato un ambiente accogliente e dinamico. Impariamo a volgere lo sguardo sulle relazioni che creano fondamenta solide e faremo la nostra parte per una comunità migliore.
Sabrina Grementieri
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