#MOTORI&DINTORNI
Sport
15 Aprile 2026

#MOTORI&DINTORNI – Un Wec senza la leggenda Porsche, ma resta la storia scritta a Imola

Certo, arriva il Wec e, in qualche modo, anche la Ferrari. Ma quella dell’Endurance non c’è. Potremmo sciorinare tutti i brand importanti della specialità, ma tra le Hypercar, purtroppo, il convitato di pietra manca e si chiama Porsche.

La casa tedesca è la vera leggenda dell’endurance, da sempre. Vi ha praticamente sempre corso e creduto, vincendo tutto quello che c’era da vincere e con quasi una ventina di edizioni della 24 Ore di Le Mans a livello di classifiche assolute. Ma le suonate prese nell’ultimo periodo, unite a un drastico taglio del budget e a una certa difficoltà ad adeguarsi a un regolamento un po’ particolare, hanno fatto sì che la casa di Stoccarda abbia deciso di concentrarsi, a livello ufficiale, solo nella Formula E e nel campionato Imsa (quello di durata americano).

Pensate che il Team Proton, in cui è coinvolto anche il «bello» di Grey’s Anatomy Patrick Dempsey, aveva trovato lo scorso anno un accordo con la Penske Racing (partner ufficiale di Porsche nelle gare e detentrice di numerose concessionarie nel mondo e in Italia) per prelevare il materiale, ma la dirigenza teutonica ha posto il veto assoluto, sicuramente conscia che il marchio ne sarebbe uscito maluccio.

La tradizione delle Porsche a Imola, tralasciando le Gran Turismo in tutte le loro salse, rimane di tutto rispetto. Qualche esempio: nella 500 Chilometri del 1970, Brian Redman portò alla vittoria la Porsche 917 K con i loghi Gulf, una vera icona delle corse, in un’annata dove, assieme a Siffert, vinse anche la 24 Ore di Le Mans. Buon terreno di caccia, nei due anni successivi, fu anche il trofeo Interserie con le vittorie di Willi Kauhsen. Da non dimenticare il successo nel 1976, con i colori Martini Racing, per il prolifico duo composto da Jochen Mass e Jacky Ickx alla guida della debuttante 936, che avrebbe raccolto il testimone della già citata 917. Nel 1984 la 1000 chilometri fu davvero una parata, guidata da Hans-Joachim Stuck e Stefan Bellof, in forza al team Brun, per quella che fu un altro gioiello: la 956.

Bastano queste tre sigle (917, 936 e 956) per confermare la grandezza di Porsche, che abbiamo potuto apprezzare anche a Imola tra superprototipi e Gruppo C (ovvero le mamme delle Hypercar), senza dimenticare le Gran Turismo Lmgt3 che comunque vedremo questo weekend sotto la sigla 911 GT3R. Ma le altre erano, appunto, un’altra cosa… tornate presto!

(Nelle cuffie «Der Kommissar», Falco, 1982)

Massimiliano Regazzi

Nella foto Patrick Dempsey coinvolto nel Team Proton

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