La
Cronaca
6 Luglio 2026

La scuola che riparte: iscrizioni, Comprensivi coinvolti e posti (gratuiti) disponibili nel circondario di Imola

Al via le iscrizioni per il progetto sperimentale (“scuole aperte”) voluto dalla Regione Emilia-Romagna che offre attività gratuite ai bambini nelle due settimane che precedono l’inizio del prossimo anno scolastico, cioè dal 31 agosto all’11 settembre (l’avvio delle lezioni resta confermato per il 15 settembre).

Le scuole interessate

Nei dieci comuni del Circondario imolese all’iniziativa, denominata La scuola che riparte, hanno aderito – su base volontaria – sei Istituti comprensivi: l’Ic1 (con la primaria di Bubano 50 posti), l’Ic4 (primaria Campanella di Imola 250 posti), l’Ic5 (plesso ex Amarcord e alcune aule della palazzina B della primaria Sante Zennaro a Imola 150 posti), l’Ic7 (con la primaria di Ponticelli 75 posti), l’Istituto comprensivo di Borgo Tossignano (primaria Cesare Zavoli di Borgo 100 posti) e il Comprensivo di Medicina (primaria Gino Zanardi nel capoluogo 220 posti), per un totale di 845 posti potenziali. Le attività, dal lunedì al venerdì, dalle 8.30 alle 12.30, saranno curate da operatori qualificati, e spazieranno dallo sport ai laboratori artistici e culturali, fino ai momenti ricreativi ed educativi.

Modalità per le iscrizioni

Possono partecipare gli alunni dalla seconda alla quinta elementare iscritti per l’anno scolastico 2026-2027 ai Comprensivi che hanno aderito all’iniziativa. Le famiglie interessate potranno presentare domanda online dalla mezzanotte del 7 alla mezzanotte del 19 luglio, accedendo con Spid o carta d’identità elettronica al portale del Circondario Imolese. Gli alunni saranno ammessi in base a una graduatoria con priorità ai bambini con disabilità certificata e, successivamente, all’ordine cronologico di presentazione delle richieste. I genitori dei bambini degli Istituti coinvolti riceveranno anche comunicazione su piattaforma “Nuvola” con tutte le istruzioni specifiche.

La Regione copre i costi

Il progetto è completamente gratuito grazie ai finanziamenti regionali e prevede anche servizi di assistenza per garantire la partecipazione degli alunni con disabilità. L’obiettivo è duplice: offrire ai bambini occasioni di socializzazione e apprendimento prima del ritorno sui banchi e, allo stesso tempo, aiutare le famiglie nella conciliazione tra tempi di vita e lavoro. Non a caso, in questa prima sperimentazione il Circondario Imolese ha coinvolto i Comprensivi non interessati al loro interno da attività in quel periodo o che le abbiano programmate in misura minimale per non creare “conflitti” con i tanti centri estivi già organizzati e per dare una risposta agli utenti dei territori “scoperti” da attività del genere.

Secondo Francesca Marchetti, vicepresidente del Circondario e sindaca delegata al Coordinamento delle Politiche dell’istruzione, e Chiara Sorbello, assessora alle Politiche per la formazione del Comune di Imola: “Con questa sperimentazione vogliamo offrire una risposta concreta alle famiglie del territorio, accompagnando la ripresa dell’anno scolastico con un servizio gratuito di qualità che mette al centro i bambini. È una scelta – aggiungono – che rafforza il ruolo della scuola come presidio educativo della comunità e valorizza il lavoro di rete tra istituzioni, scuole, educatori e territorio”.

red.cr.

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