Allarme truffa: sedici telefonate a Imola, ma gli anziani non abboccano e chiamano i carabinieri
Ben sedici telefonate, fatte tra le le 11.30 e le 15.10 di ieri, 27 agosto, ad altrettanti anziani che vivono in diverse zone di Imola e tutte con lo stesso tono autoritario, fatte da un fantomatico maresciallo dei carabinieri. Ancora un tentativo a tappeto dietro al quale si nasconde il solito imbroglio: prima il falso carabiniere o guardia di finanza o poliziotto che sonda il terreno, poi l’altrettanto falso ufficiale giudiziario che si presenta a casa del malcapitato per farsi consegnare oro e gioielli con la scusa di un incidente del figlio, un presuento furto o le minacce. Un reato odioso diventato un’epidemia ma per fortuna anche i “tentativi di cura” sembrano funzionare: gli stessi anziani hanno subito segnalato al 112 le telefonate giunte. Nei giorni scorsi, un caso analogo è terminato con l’arresto di due di questi truffatori.
La campagna dei carabinieri, il video
Da mesi, in effetti, i carabinieri della Compagnia di Imola stanno portando avanti una capillare campagna di informazione, insieme alle Amministrazioni locali, per mettere a conoscenza i cittadini, soprattutto anziani, su uno dei fenomeni criminali più diffusi del momento. Che, oltre al danno economico, lascia pensanti traumi psicologici nelle vittime: l’invasione del proprio spazio e l’inevitabile senso di colpa per essere state raggirate. I truffatori approfittano della sensibilità emotiva e della fragilità fisica degli anziani per conquistarne la fiducia, con i metodi più disparati.
red.cr.
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Nell’immagine l’attrice imolese Lucia Ricalzone dal protagonista del video voluto dall’Arma per promuovere l’attenzione delle persone contro le truffe agli anziani
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