Controlli sul lavoro nero: sospesa attività ad un ristorante sushi, nei guai anche parrucchiera e un’azienda agricola
Durante l’estate i carabinieri del Nucleo ispettorato del lavoro di Bologna in sinergia con i colleghi sul territorio, portato avanti un piano straordinario di controlli per il contrasto dell’utilizzo di manodopoera irregolare e la verifica delle prescrizioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. Le verifiche hanno interessato dalla ristorazione agli autolavaggio, dai servizi di pulizia e manutenzione aziendale al settore della cura della persona, agricoltura e edillizia.
Lavoratori in nero in un ristorante sushi a Imola
Per quanto riguarda Imola da segnalare la sospensione dell’attività per una grande struttura di ristorazione sushi, con denuncia dell’amministratore unico e per aver sorpreso 4 lavoratori in nero (privi di comunicazione obbligatoria) impiegati in totale assenza di formazione sulla sicurezza e di visita medica obbligatoria. Una lavoratrice in nero anche in un salone da parrucchiera (peraltro anche irregolare sul territorio italiano) mentre due autolavaggi sono stati sanzionati per l’omessa formazione sulla sicurezza ed il mancato assoggettamento dei lavoratori alla sorveglianza sanitaria.
Problemi anche a Castel San Pietro e Mordano
A Castel San Pietro controllata un’azienda dedita alla produzione e distribuzione di prodotti da forno, all’interno della quale è stata sanzionata l’omessa formazione in materia di sicurezza e la mancata visita di idoneità sanitaria per i dipendenti. Infine a Mordano sono state sottoposte a controllo due aziende agricole: in una i lavoratori erano sprovvisti di formazione e di idoneità medica, più grave la posizione della seconda dove è stata sospesa l’attività perché era impiegato un lavoratore completamente in nero.
red.cr.
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