#MOTORI&DINTORNI – A Misano la livrea della Vespa è un omaggio anche per Imola
La foto è presa dall’edizione on line di Wide Magazine , che è l’house organ del Gruppo Piaggio
Sport
17 Settembre 2026

#MOTORI&DINTORNI – A Misano la livrea della Vespa è un omaggio anche per Imola

I collegamenti storici sono sempre un’arma a doppio taglio, soprattutto nel motorsport. Possono riuscire o non riuscire, ne possono essere capite ed esaltate autenticità e sincerità, o non sempre riescono benissimo. Nel recente Gran Premio di San Marino e della Riviera di Rimini sono state da 10 e lode le tute di Fermín Aldeguer e Alex Márquez – piloti del team Gresini – che ricordavano Marco Simoncelli, tanto da colpire nel profondo anche il padre Paolo. Sembrava, ad esempio, meno riuscita la moto, complici anche le obbligatorie livree degli sponsor attuali, mentre la precedente carena commemorativa del Team Italia era davvero uno schianto.

Ma chi ha fatto un volo davvero pindarico è stata l’Aprilia, che ha collegato, su suggerimento dei vertici, una vittoria di Gilles Villeneuve del 1981 a Monte Carlo con la gara di Misano, ricordando che il forte pilota canadese allora era sponsorizzato dalla Piaggio tramite la mitica Vespa. Sky l’ha fatta passare come un’intuizione già dai connotati iconici, e allora aggiungiamo che il fulcro di quella campagna pubblicitaria della Piaggio fu, guarda caso, Imola. La famosa «toppa» venne ideata da una dipendente della Piaggio di Genova, Paola Scarsi, in un fine settimana anche con l’aiuto di una normale macchina da cucire. E il premio, per quella ragazza intraprendente che poi è diventata anche una scrittrice, fu un giro d’onore, ovviamente in sella a una Vespa, in occasione del Gran Premio di San Marino.

Allora la Piaggio era legata al Gruppo Fiat per motivi di dinastie familiari e voleva rinfrescare la sua immagine. Imola fu uno dei momenti più importanti di quella campagna, con idee davvero all’avanguardia. Terminata la spinta di questa iniziativa pubblicitaria, la Piaggio non abbandonò la Formula 1 e per un certo periodo regalò a ogni pilota che faceva la pole una Vespa T5, denominata appunto Pole Position. La leggenda narra che Nelson Piquet fosse disperato perché non sapeva più dove metterle; se la portarono a casa fior di piloti, anche se il successo commerciale per questo modello non arrivò mai. Ad ogni modo, cari fratelli Colaninno, va bene la scena che una perla bianca colora un’Aprilia da MotoGP, degna del miglior Christopher Nolan, ma nel 1981 Gilles non vinse a Imola, fece una gara epica. Allora c’era solo il colonnello Bernacca (antesignano delle previsioni del tempo in televisione) e quindi montarono le slick troppo presto e ricominciò a piovere, ma quello che si vide in pista fu unico. E soprattutto, il fulcro della campagna Piaggio in Formula 1 fu appunto Imola e non certo Monte Carlo.

( nelle cuffie: «Bollicine», Vasco Rossi, 1983)

Massimiliano Regazzi

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