Sanità: scompare il Cau e arrivano le Aft, cosa cambia per i cittadini dell’imolese
L’intreccio normativo tra il superamento della divisione storica tra medici di famiglia e di continuità assistenziale (oggi tutti ruolo unico) e l’introduzione delle Aggregazioni funzionali territoriali (Aft), ha portato ad una serie di modifiche organizzative che nel nostro territorio hanno come prima ricaduta la scomparsa del Cau. Oggi l’insegna del Centro di assistenza e urgenza attivato tre anni fa nell’ospedale vecchio di Imola va in soffitta e viene sostituità da “Ambulatorio Aft”. La stessa insegna comparirà nelle altre tre Case della comunità del circondario – Castel San Pietro(Dozza), Medicina(Castel Guelfo) e Vallata a Borgo Tossignano – dove sostituirà quella degli Ambulatori di continuità.
Orari e le Aft sul territorio
Cosa cambia? A turnare, dalle 8 alle 20 sette giorni su sette in tutte le Aft, saranno i medici di medicina generale del territorio di riferimento. Per questo, dato che il territorio di Imola è vasto, e copre anche Mordano, nell’edificio ex Cau sono state attivate due Aft e all’ingresso occorrerà scegliere ambulatorio e sala d’attesa dove è indicato anche il nome del proprio medico di famiglia. Nessuna modifica invece nelle altre tre (Castello, Medicina, Vallata).
Le patologie, i medici di medicina generale
Insieme all’insegna del Cau va in soffitta anche il famoso elenco delle patologie. Negli Ambulatori Aft vengono trattati quei problemi normalmente gestiti dal notro medico come febbre, tosse e infezioni stagionali, disturbi gastrointestinali lievi, certificati di malattia o prescrizioni che non possono attendere. Nelle Aft ci saranno un medico e un infermiere per turno. Tirando le conclusioni, per i cittadini del circondario imolese cambia poco, anzi forse un ritorno al passato con i medici di famiglia al centro come la «porta medicalizzata» anni ’90 di Castel San Pietro.
l.a.
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