Punta il coltello contro la moglie, poi si getta da un ponte. La vicenda a Imola
A dare l’allarme ai carabinieri è stata la moglie, soccorsa nella prima mattinata di ieri da un automobilista in transito nella zona di viale Dante e accompagnata alla caserma di via Morelli. E’ uno dei capitoli della vicenda assurda e drammatica iniziata alle 6 quando il marito, un uomo di 41 anni, ha svegliato la moglie puntandole un coltello al petto, dicendole che l’avrebbe uccisa e poi si sarebbe tolto la vita. Secondo quanto raccontato ai carabinieri, a quel punto la donna, con grande lucidità, vista la presenza del figlio minore in casa, avrebbe convinto il marito ad uscire per procedere con il suo piano di morte. Saliti in auto si sono diretti al ponte di viale Dante, a quel punto, approfittando di un attimo di distrazione dell’uomo, la donna è scappata. I carabinieri hanno immediatamente iniziato le ricerche dell’uomo che, nel frattempo, era stato notato da alcuni passanti lanciarsi dal ponte sul Santerno, poi rialzarsi e correre zoppicante lungo l’argine verso via Pisacane. La pattuglia si è diretta così all’altro ponte – quello sulla via Emilia -, una volta giunta sul posto ha trovato l’uomo oltre la balaustra. Un carabiniere ha tentato di farlo desistere, ma l’uomo, delirando alcune frasi sulla donna, si è lanciato nel vuoto da un’altezza di circa 6 metri finendo sul terrapieno sottostante. Soccorso dal 118, è stato elitrasportato all’ospedale Maggiore di Bologna. Le sue condizioni sono gravissime, si trova in rianimazione con diverse fratture. Anche l’accusa per lui è altrettanto grave: tentato femminicidio aggravato e porto abusivo di armi od oggetti atti ad offendere; è in stato arresto e piantonato in ospedale, in attesa di capire l’evolversi della sua prognosi. I due coltelli da cucina sono stati ritrovati nella zona di viale Dante. I carabinieri stanno cercando anche di ricostruire le motivazioni del gesto, per ora non risultano precedenti.
red.cr.
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