Posts by tag: a2

Sport 22 Novembre 2020

Basket, quest’anno l’A2 parla castellano con i coach Cavina e Salieri

Il campionato di A2 sta per mettersi in moto. Nel girone «Verde», quello del nord, saranno al via il Torino di Demis Cavina e il Piacenza di Stefano Salieri. In quella A2 che, dopo 25 anni, non avrà più una squadra di Imola, ci saranno invece due tecnici di Castel San Pietro, che in riva al Santerno hanno comunque disegnato pagine importanti di Andrea Costa e Virtus. «Dopo qualche anno – ammette il coach di Torino Demis Cavina – sarà bello ritrovare Stefano Salieri da avversario e sarà particolarmente importante che accada in A2. In questa categoria, fatta di tante realtà, alcuni club hanno puntato su tecnici che fanno crescere i propri giocatori e Stefano è la persona giusta per il progetto Piacenza. Non amo le etichette e chi lo definisce un allenatore specializzato in serie B non mi trova d’accordo. Spesso lui ha scelto di lanciare giovani, pure in A2, anche quando non era l’esigenza societaria. È un vero allenatore e spero che anche lui lo pensi di me».

Stefano Salieri è pronto ad iniziare la sua quarta stagione in A2. Dopo Pavia, Biancoblù Bologna e Orzinuovi, il coach castellano si è seduto sulla panchina dell’Assigeco Piacenza, facendo accomodare al suo fianco l’imolese Lorenzo Dalmonte, «vice» corteggiato e voluto per accompagnarlo in un percorso che sarà tutt’altro che semplice, tra emergenza Covid e valore della squadra: un gruppo che sarà arduo trascinare verso la salvezza. «Ci stiamo allenando da metà settembre, ma l’ultima partita l’abbiamo giocata il 25 ottobre contro Milano in Supercoppa. Un calvario, perché loro avevano dei positivi in gruppo e ci siamo dovuti fermare per fare i tamponi. In seguito abbiamo dovuto annullare anche altre amichevoli, quindi la preparazione è stata troppo spezzettata. Con Cavina secondo me ci siamo incontrati solo una volta, ai play-off di serie B nel 1998, quando io allenavo San Lazzaro, mentre Demis subentrò a Nadalini nel Castel Maggiore. Quest’anno abbiamo obiettivi diametralmente opposti, ma è logico, perché lui è entrato di diritto a far parte dell’elite di questa categoria. Il nostro rapporto? Molto cordiale». (p.p. p.z.)

Ulteriori approfondimenti su «sabato sera» del 19 novembre.

Nella foto: Demis Cavina e Stefano Salieri 

Basket, quest’anno l’A2 parla castellano con i coach Cavina e Salieri
Sport 23 Ottobre 2020

Basket, il via dei campionati di A2 e serie B posticipati al 22 novembre. Dalla C Gold in giù partenza a fine novembre

Oggi, durante il Consiglio Federale della Federazione italiana pallacanestro, causa emergenza sanitaria, è stato ufficializzato il rinvio dei campionati regionali di ogni ordine e grado (quindi anche C Gold, C Silver e serie D) al prossimo 29 novembre. Le società potranno comunque continuare a svolgere le sedute di allenamento nel rispetto dei provvedimenti delle autorità governative. Inoltre, è stato deciso di spostare l”inizio dei campionati nazionali di A2 e serie B dal 15 al 22 novembre. (da.be.)

Foto dalla pagina Facebook della Sinermatic Ozzano

Basket, il via dei campionati di A2 e serie B posticipati al 22 novembre. Dalla C Gold in giù partenza a fine novembre
Sport 22 Luglio 2020

Futsal A2, l’Imolese riparte in panchina dalla coppia Carobbi-Bottacini

In attesa di tornare ad allenarsi in vista della prossima stagione, che partirà il 17 ottobre con la prima di campionato, l’Imolese ha annunciato il rinnovo del tecnico Alberto Carobbi, al sesto anno in rossoblù. Insieme a lui, per il quarto anno, anche il mister in seconda Simone Bottacini che ricoprirà anche il ruolo di capo allenatore dell’U19 rossoblù. «Il loro binomio, consolidatosi nella scalata alle categorie, è un ”unicum”, in questo mondo, che mi rende orgoglioso – ha commentato il direttore generale Matera -. Il loro segreto è stato, sin da subito, saper trasformare le loro divergenze in arricchimento per la squadra. Quest”anno come non mai dovranno dare stabilità al gruppo, mantenendo il rendimento costante: passisti piuttosto che sprinter. Da tempo avevamo un”idea per la testa ed è arrivato il momento di concretizzarla. In questi anni abbiamo creato valori, sia fra i giovani che abbiamo formato nelle nostre Under, sia fra i ragazzi che, non più in età da Under, hanno completato la loro preparazione in altre categorie ed ora sono pronti per il grande salto in A2. L”Imolese 2020/21 sarà una pianta nuova, giovane, ma che avrà nel suo seme l”eredità della passata stagione». (da.be.)

Nella foto: Alberto Carobbi

Futsal A2, l’Imolese riparte in panchina dalla coppia Carobbi-Bottacini
Sport 30 Maggio 2020

Basket, autoretrocessione in serie B quasi certa per l’Andrea Costa. La decisione giovedì 11 giugno

Manca poco alle prime scadenze, ma ogni giorno che passa appare sempre più scontata la rinuncia della Andrea Costa alla serie A2, per tornare ad accomodarsi in serie B dopo 25 anni e nel terzo campionato di basket dopo sei. Oggi, infatti, si è tenuta l’assemblea dei soci della società biancorossa che si sono radunati informalmente per vagliare le opzioni, messe a disposizione dall’amministratore unico Gian Piero Domenicali, per la stagione sportiva 2020-2021. Continuare in A2, quindi, o chiedere il riposizionamento in serie B? L’assemblea ha deciso di aggiornarsi a giovedì 11 giugno, sempre all’Hotel Donatello, per decidere ufficialmente che strada intraprendere per la prossima stagione, visto che entro il 15 giugno alla Lnp dovranno pervenire le scelte dei club per la ricollocazione.

A quanto trapela, però, in quella data Domenicali comunicherà la rinuncia alla serie A e la scelta di fare la B. Il pesante fardello economico è quello che però impedirà a via Valeriani di cedere il titolo sportivo (quello di A2) perché per farlo servirebbero conti a posto, che Imola non ha. Entro il 10 giugno l’Andrea Costa dovrà pagare una cifra tra i 25 e i 30 mila euro per chiudere i conti di questa annata.  La serie B costerà alle casse biancorosse (viste le squadre a noi più vicine come Ozzano, Faenza, Cesena, Cento e Rimini) tra i 400 e i 650mila euro a differenza del milione e 100mila euro che a Imola costava l’A2. L’obiettivo sarà quello di avere un gruppo (squadra e staff) dove ci siano solo due o tre protagonisti che vengano da lontano, ma che i restanti vadano a casa propria dopo l’allenamento. La strada appare tracciata e certi identikit cominciano a profilarsi come quello di Gabriele Foschi come «diesse». La scelta del coach puntava dritto sul castellano Stefano Salieri, che però è vicino a firmare per Piacenza in A2, quindi via Valeriani potrebbe virare sul 34enne riminese Gabriele Ceccarelli (ex Falconara, Montegranaro e Assigeco Piacenza). (p.p.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 28 maggio.

Nella foto (Isolapress): Gabriele Foschi, probabile il suo ritorno come diesse

Basket, autoretrocessione in serie B quasi certa per l’Andrea Costa. La decisione giovedì 11 giugno
Sport 24 Maggio 2020

Basket A2, coach Di Paolantonio scioglie le riserve: «Resterei all’Andrea Costa, ma solamente per fare l’A2»

Da due anni era diventata una Andrea Costa ad impronta abruzzese e ora, con un colpo di spugna, potrebbe succedere che il club di via Valeriani veda azzerarsi il numero dei nativi della regione adriatica. Dopo il distacco dal «dierre» rosetano Alex Petrilli (diventato imolese a tutti gli effetti, ma passato ad altro lavoro) potrebbe capitare che anche il teramano Emanuele Di Paolantonio (coach e vero condottiero della Naturelle) vada da un’altra parte per coltivare esperienze diverse, vista l’incertezza che tiene banco in riva al Santerno. Il club biancorosso e il tecnico abruzzese hanno una opzione per uscire dal contratto entro il 15 giugno, che guarda caso è anche il limite ultimo per le squadre di Lnp (A2 e B) per dichiarare l’adesione al cam- pionato di pertinenza, oppure la rinuncia. «Manca poco meno di un mese – spiega lo skipper biancorosso dal suo esilio teramano – prima di capire cosa potrà succedere, ma la mia priorità resta sempre l’Andrea Costa. Prima di tutto dovremo capire come chiudere questa stagione e poi potremo guardare ai programmi futuri e prendere una decisione».

In queste settimane di «lockdown» hai ricevuto offerte?

«Tranne qualche telefonata con Domenicali, non ho parlato con nessuno, ma è ancora presto e rispetto agli anni scorsi l’incertezza è aumentata a dismisura. Della prossima stagione non si sa molto e pochi club sono già pronti a ripartire. Ho la sensazione che sia le società che gli allenatori cercheranno di cambiare il meno possibile. Gianpiero, parlandone, mi ha espresso la sua volontà di voler ripartire dallo stesso staff dell’ultimo anno e lo ringrazio. Mi piacerebbe restare ancora a Imola, con Dalmonte, i due Zappi, Prato, Marani e lo staff medico, ma solamente in A2 e a determinate condizioni, senza le difficoltà che hanno reso pesante questa stagione». (p.p.)

Nella foto (Isolapress): coach Di Paolantonio

Basket A2, coach Di Paolantonio scioglie le riserve: «Resterei all’Andrea Costa, ma solamente per fare l’A2»
Sport 17 Maggio 2020

Basket A2, parola ai cinque tifosi più affezionati dell’Andrea Costa: «Ok ripartire dal basso, ma con un criterio»

In questo periodo di sosta forzata, in tanti hanno parlato di Andrea Costa, tra passato e futuro. Mancavano i tifosi, quelli più calorosi e partecipativi della curva biancorossa che, in questo periodo di grande sofferenza generale e di straordinaria incertezza, ci hanno testimoniato le loro sensazioni. A Fabio Vasile (per tutti «Peto») e Federico «Paga» Paganelli, i leader curvaioli di un passato più o meno lontano, si aggiungono Michael Venditti, Marco Mazzanti e Luca Conti.

Se non fosse A2, meglio chiudere?

Mazzanti: «Sarebbe bello ripartire, anche più in basso (magari in B), ma con un certo criterio e poi anche lì ci sarebbero belle piazze e più derby». Vasile: «Pur di giocare ancora mi accontenterei anche della C Gold… Ma forse l’ho sparata grossa». Conti: «Più della categoria credo che la prossima Andrea Costa debba ripartire da qual- cosa di dignitoso».

L’articolo completo su «sabato sera» del 14 maggio. (p.p.)

Nella foto (Isolapress): la curva dell’Andrea Costa

Basket A2, parola ai cinque tifosi più affezionati dell’Andrea Costa: «Ok ripartire dal basso, ma con un criterio»
Sport 10 Maggio 2020

Basket A2, i presidenti storici Andrea Bandini e Franco Cremonini parlano dell’Andrea Costa

Visto il momento difficile dell’Andrea Costa (e dello sport in generale), ed un futuro ancora più nebuloso, abbiamo deciso di fare una chiacchierata con due grandi «vecchi» della società biancorossa, ovvero i presidenti Andrea Bandini e Franco Cremonini. 

Nell’estate del 1967, Andrea Bandini fu in prima persona uno dei creatori di quello che poi è diventato il club più importante dello sport imolese. Secondo lei la società si è ridotta così per cattiva gestione o a Imola non si può fare di più?

«Per troppi anni la mia squa- dra ha indossato abiti fuori dalla sua portata. Si è andati avanti anche troppo a lungo, facendo sacrifici personali non indifferenti sia sul piano economico che di carriera. Forse a Imola non ci sono le possibilità di fare la serie A e neanche la B. La realtà dice che gran parte delle aziende non hanno fatto scelte di tipo sportivo, perché non ci credono o non vogliono».

L’Andrea Costa è la casa di Franco Cremonini da 44 anni. Nel 1976 gli ridiede una vita e poi, da presidente tuttofare, l’accompagnò fino ad un posto di preminenza, prima nel basket cittadino e poi anche italiano, alla fine degli anni ’80. Come sta vivendo l’eventualità che la società possa chiudere a fine stagione?

«Nel nostro sport, di qualsiasi livello, ci sono squadre nate da un secolo, altre, come noi, che hanno superato i 50 anni di vita, ma poi anche altre che non ci sono più. Anche lo sport e il basket sono come la vita, tante cose possono finire e anche i cicli più lunghi si possono chiudere». (p.p.)

Le interviste complete su «sabato sera» del 7 maggio.

Nella foto: da sinistra Andrea Bandini e Franco Cremonini

Basket A2, i presidenti storici Andrea Bandini e Franco Cremonini parlano dell’Andrea Costa
Sport 3 Maggio 2020

Basket A2, via alla rivoluzione in casa Andrea Costa: dopo Petrilli quasi certo l’addio di coach Di Paolantonio

A bocce ferme da qualche settimana, cominciano a delinearsi i primi scenari sul futuro dell’Andrea Costa. Alex Petrilli, dopo due stagioni in via Valeriani, lascia il proprio compito di dirigente responsabile, per passare a un altro lavoro, sempre a Imola (all’Eurovo), ma fuori dallo sport e dal basket. Questo è solo il primo capitolo di un lungo esodo che probabilmente porterà lontano dall’Andrea Costa tutti i protagonisti dell’ultima stagione, in campo ma anche fuori. Per sostituire Petrilli, il club biancorosso potrebbe pensare a Gabriele Foschi che, dopo il divorzio del 2016, realizzerebbe un clamoroso ritorno.

Quasi scontata sarà anche la separazione da coach Di Paolantonio e per la sua sostituzione il primo nome poteva essere quello di Stefano Salieri, che però non pare praticabile, anche perché il tecnico castellano sembra orientato verso altre scelte, come la serie B di Crema, dove sarebbe un cavallo di ritorno dopo appena due stagioni. «Petrilli – spiega l’amministratore unico biancorosso Gianpiero Domenicali – a gennaio mi comunicò l’intenzione di intraprendere un lavoro diverso ma lontano dal basket. Alex per l’Andrea Costa è stato un ragazzo fantastico per profes- sionalità e umanità e per lui un posto nel club ci sarà sempre. Tutto il resto sono chiacchiere, perché fino a quando non sapremo in che categoria saremo, non si potranno fare scelte. Di sicuro nel futuro di via Valeriani cambieranno tante cose e dirigenti a tempo pieno non ce ne saranno più. A Di Paolantonio ho promesso che se trova una squadra, sarà liberato senza alcuna penale e lo stimerò per sempre. Ai giocatori dico che chi vorrà restare dovrà accettare un ridimensionamento importante». (p.p.)

L’articolo completo su «sabato sera» del 30 aprile.

Nella foto (Isolapress): Gianpiero Domenicali nel giorno della presentazione di coach Emanuele Di Paolantonio

Basket A2, via alla rivoluzione in casa Andrea Costa: dopo Petrilli quasi certo l’addio di coach Di Paolantonio
Sport 25 Aprile 2020

Basket A2, le strade del dirigente Alex Petrilli e l’Andrea Costa si separano

E’ notizia di questa mattina la partenza di Alex Petrilli, che non ricoprirà più il ruolo di dirigente responsabile dell’Andrea Costa nella prossima stagione sportiva. Petrilli, infatti, di comune accordo con il club, non rinnoverà il suo incarico.

Dopo due annate in biancorosso, avendo ricoperto i ruoli di responsabile marketing nel 2018/2019 e dirigente responsabile nel 2019/2020, le strade dell’Andrea Costa e del manager di origini rosetane si separano. Si tratta di una scelta condivisa, visto che Alex inizierà un nuovo capitolo della sua vita professionale lontano dalla pallacanestro e non potrà più ricoprire la sua precedente mansione. «La società ringrazia Alex Petrilli per il lavoro svolto – si legge nel comunicato stampa del club di via Valeriani – e la professionalità dimostrata in questi due anni, in cui ha dimostrato il suo attaccamento ai colori dell’Andrea Costa». (da.be.)

Nella foto (Isolapress): Alex Petrilli

Basket A2, le strade del dirigente Alex Petrilli e l’Andrea Costa si separano
Sport 19 Aprile 2020

Basket A2, Gianpiero Domenicali e il futuro incerto dell’Andrea Costa: «Non so se ripartiremo»

Tutto il basket italiano è già in vacanza, anticipata e non voluta. Tra le ultime a «chiudere bottega» sotto canestro è stata la A2, territorio delle ultime 18 stagioni di una Andrea Costa in cui al timone c’è, praticamente da sempre, Gianpiero Domenicali che, visto il ruolo e le esperienze, è il più adatto a commentare il passato, presente e futuro dei canestri. «Hanno fatto benissimo a fermare tutto. Non aveva più senso andare avanti, anche a porte chiuse. Le squadre di pallacanestro, infatti, non prendono soldi dalle televisioni, ma vivono con gli sponsor e il botteghino. Le porte chiuse per la fase a orologio ed i play-off, in casa avrebbero dato zero euro d’incasso, mentre le trasferte sarebbero state ugualmente dispendiose. Meglio chiuderla qui».

Qualche maligno ha detto che il Coronavirus vi abbia salvato dal fallimento…

«Noi siamo come quei pazienti che, già afflitti da patologie importanti, sono stati aggrediti dal virus. Ora si tratta di capire cosa faranno “medici” e “infermieri” del parquet per le squadre malate come la nostra. Prossima stagione? Se prima c’era l’intenzione di scendere di categoria, adesso abbiamo un motivo in più». (p.p.)

L’intervista completa su «sabato sera» del 16 aprile.

Nella foto (Isolapress): Gianpiero Domenicali, amministratore unico dell’Andrea Costa

Basket A2, Gianpiero Domenicali e il futuro incerto dell’Andrea Costa: «Non so se ripartiremo»

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