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Cronaca 21 Ottobre 2019

Nuovo cd per Aster and The X Band tra rock, folk e blues

I suoni folk, rock e blues della grande tradizione americana che ha i suoi maestri in Bob Dylan e Leonard Cohen ci sono tutti. La musica porta dritto a un mondo un po’ ai margini, alle difficoltà che poi – grandi o piccole – rappresentano quelle di ognuno nella vita quotidiana, ma poi vira anche sulla speranza, sul riscatto, sulla voglia di farcela. E i testi ben descrivono tutto questo, dalla solitudine alla malattia alla nostalgia, ma anche all’amore, ai ricordi, al domani, al ritorno a casa, ad un cielo blu che splende, a una persona cara che veglierà sempre su di noi.

È pieno di vita in tutte le sue sfumature e merita decisamente l’ascolto Homesick drifter, il cd di Aster and The X Band uscito a fine agosto e disponibile sulle piattaforme digitali. Registrato con l’etichetta imolese White cat music, l’album è composto da dieci brani scritti da Leonardo Scarpetti.

«Marta Innocenti (nota cantante che con Fede Rock forma i 12n Twelve notes, Nda) ha scritto con me Silk Rose e What it takes – spiega Scarpetti -. Un grande aiuto per tutto è poi arrivato dal produttore Giovanni Masino della White cat music che ha seguito anche gli arrangiamenti. Sono tutti brani originali, scritti negli ultimi anni, alcuni anche molto recenti».

Il titolo del cd, che è anche quello della traccia numero tre, parla di un vagabondo-viaggiatore che soffre del male della lontananza da casa. «I temi che raccontiamo sono, appunto, quelli del viaggio, della nostalgia, dell’amore. E poi temi sociali, ad esempio in Hobo o Stone still friend».
Quest’ultima è la canzone che Aster and The X Band hanno presentato quest’estate al concorso Gocce di musica per la solidarietà organizzato da Avis Imola in collaborazione con sabato sera e con il Centro giovanile Ca’ Vaina. «Nasce da una collaborazione con una mia amica infermiera e parla di un ragazzo suo amico colpito da una malattia degenerativa, parla dei sentimenti, delle emozioni e del desiderio di essergli accanto nel modo migliore». (s. f.)

Altri particolari sul numero del Sabato sera del 17 ottobre

Fotografia tratta dalla pagina Facebook di Aster and The X Band

Nuovo cd per Aster and The X Band tra rock, folk e blues
Cultura e Spettacoli 13 Gennaio 2019

«CC» è il nuovo disco di Cristian Bagnoli, in cui suona anche Claudio «Gallo» Golinelli

Si chiama CC il quarto album di Cristian «Cicci» Bagnoli, chitarrista originario di Castel Bolognese ma imolese di adozione e formazione musicale. La sua storia, infatti, è strettamente legata a quella di un altro e ben noto musicista imolese, il bassista di Vasco Claudio «Gallo» Golinelli. «Se sono un musicista professionista lo devo al Gallo – ammette raccontando quella che sembra la trama di un film -. L’ho conosciuto nel 1999 a Cesenatico, allora ero un ventenne all’inizio di quella che pensavo sarebbe stata la mia carriera da chef, strada che avevo intrapreso seguendo la passione per la cucina che ancora oggi mi accompagna. Una sera, durante un concerto in un locale con una band di amici, i Dilagando, mi avvicina lui, il Gallo: mi ha fatto i complimenti e mi ha dato il suo numero di telefono. Aveva visto qualcosa di interessante in me e, nonostante quasi non ci credessi, ho iniziato a frequentarlo a casa sua e studiare musica insieme». Così all’inizio del nuovo millennio Bagnoli lascia il lavoro «manuale ed artistico» dello chef, come lo definisce lui stesso, e intraprende l’altrettanto manuale ed artistica carriera da chitarrista che lo avrebbe poi portato ad entrare nella Steve Rogers Band, a pubblicare quattro dischi e a collezionare diverse collaborazioni con grandi musicisti della scena nazionale ed internazionale.

L’album CC, come le iniziali e contemporaneamente come il soprannome dell’autore, segue le pubblicazioni precedenti Trenta (2008), Imprevedibile (2011) e Rockambolo (2016) ed è uscito lo scorso 30 novembre con l’etichetta Videoradio. Si tratta di un cd non solo rock, genere con cui inevitabilmente è nato e cresciuto il chitarrista sia per merito del percorso con il Gallo sia per le influenze del padre che quando Bagnoli era piccolo ascoltava Queen, Dire Straits, Pink Floyd. «Questo album è quello della mia maturità da musicista, perché sono ormai diciotto anni che mi posso definire un professionista, anche se ho imbracciato la prima chitarra a undici anni – spiega -. E’ il mio primo disco con sonorità blues, genere per il quale nutro grande rispetto e che solo oggi ho sentito che potevo affrontare nelle mie composizioni. In questo disco la vera voce è la chitarra, è lei che racconta ed emoziona attraverso le note». Solo tre delle undici tracce sono infatti cantate dal chitarrista stesso, in italiano. Complessivamente si tratta di un viaggio fra rock e blues, prog e fusion, al quale hanno partecipato ospiti del calibro di Adriano Molinari (musicista di Zucchero), Fabrizio Foschini (Stadio), Max Gelsi (Elisa), Nicola Peruch (Zucchero, Pausini) e ovviamente Claudio «Gallo» Golinelli. (mi.mo.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 10 gennaio 2019

Nelle foto, da sinistra, Cristian «Cicci» Bagnoli con Claudio Golinelli, e la copertina del suo disco

«CC» è il nuovo disco di Cristian Bagnoli, in cui suona anche Claudio «Gallo» Golinelli

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