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Cronaca 4 Aprile 2019

Elezioni comunali, ad oggi a Castel San Pietro è lotta a tre: Elisa Maurizzi e Luca Morini sfidano Fausto Tinti

Castel San Pietro è il comune più grande del circondario che andrà al voto per il rinnovo del consiglio comunale e del sindaco. I candidati per la poltrona di primo cittadino ad oggi sono tre: Fausto Tinti sostenuto da un centrosinistra allargato al civismo di centro, Elisa Maurizzi per il Movimento 5 Stelle e Luca Morini per il centrodestra. C’è tempo fino al 26 aprile per presentare altre candidature, liste, loghi e relative firme a sostegno, ma i giochi sono ormai fatti. Alla luce del sistema elettorale in vigore per i Comuni sopra i 15 mila abitanti uno dei tre dovrà superare la soglia del 50% dei voti delle urne per evitare il ballottaggio e «passare» direttamente al primo turno il 26 maggio. Cinque anni fa i candidati erano quattro, l’attuale sindaco Fausto Tinti venne eletto col 63% dei consensi, a seguire “Il tuo comune” col 17%, poi il M5S col 15% e “Castello democratica” col 5%.

Tinti è stato il primo a rompere gli indugi un mese fa e a dichiarare la sua intenzione di presentarsi per il secondo mandato; 54 anni, sposato, sei figlie, è docente di Zoologia e presidente del corso di laurea magistrale in Biologia marina dell’Università di Bologna, abita nella frazione di Osteria Grande. Alle sue spalle ha trovato l’accordo compatto del suo partito (Tinti è iscritto al Pd) e a seguire di una coalizione che davvero supera «gli steccati e i politicismi e semplicemente guardi a cosa sia meglio fare per Castello», come annunciato sin dall’inizio. Infatti, oltre alla lista col simbolo del Partito democratico, a sostenerlo ce ne sono altre tre: la lista “Castello in Comune” guidata dall’attuale assessore alla Cultura, Fabrizio Dondi («Mi ricandido per continuare a mettere al servizio della città le competenze politiche e amministrative maturate nel corso di questi anni e portare a compimento, correggendo là dove necessario, i progetti avviati», dice), la lista “Città futura” («nel simbolo abbiamo anche le parole ambiente, partecipazione e solidarietà, senza riferimenti a partiti, noi siamo civici progressisti», spiega Loris Sermasi, uno dei promotori) e la lista “Uniti al Centro”. Quest”ultima rappresenta una sorpresa. Tra i promotori c’è infatti Mario Parenti, che cinque anni fa con la lista “Il tuo Comune”, sosteneva l’elezione del candidato sindaco Gianluigi Gallo, già portabandiera di Pdl-Lega Nord e La destra contro la Brunori. Uno dei nomi storici dell’opposizione di centrodestra castellana. «Non ho nessuna tessera, sono un libero pensatore e questa è una lista civica di centro che appoggia Tinti – esordisce deciso come sempre -. I progetti che abbiamo condiviso sono diversi dal passato e siamo convinti che con persone diverse siano attuabili».

Il candidato sindaco Luca Morini, al contrario, si presenta con la lista “Prima Castello”, che già nel simbolo rivendica il sostegno ben radicato nel politica: Lega, Forza Italia e Fratelli d’Italia. La proposta è nata dal deputato leghista castellano Carlo Piastra, che è anche commissario provinciale nella Lega di Bologna, conosce Morini da anni e sta seguendo le candidature oltre Sillaro. Nelle elezioni politiche Castello del marzo 2018 è uno dei pochi territorio dove il Pd è rimasto il primo partito ma la coalizione di centrodestra ha raggiunto il 28% e c’è la speranza «a trazione» Carroccio. Morini, una compagna e un figlio di 4 anni («mi sono trasferito a Toscanella da qualche mese ma casa mia rimane a Castello» racconta), è cofondatore dell’associazione Forum col padre Claudio, attualmente è il responsabile Emilia Romagna della Casa del consumatore (segue le sedi di Toscanella, Imola, Bologna e Minerbio) e come libero professionista è consulente aziendale in materia di privacy e Gdpr. E’ rimasto nel settore però Forum è un’associazione di promozione sociale legata al territorio mentre la Casa del consumatore ha valenza nazionale. Un’esperienza come giornalista, «ma sono laureato in giurisprudenza, ho fatto pratica e cinque anni di abilitazione giudiziale, non ho fatto l’esame di Stato, ho scelto un percorso diverso» spiega. Tra l’altro, ha una causa pendente per esercizio abusivo della professione forense. «Da sei anni, ed è molto pesante, è una montatura, il giudizio di primo grado dovrebbe esserci in ottobre, io ho la coscienza pulita» dice.

Il terzo candidato sindaco ed unica donna di questa tornata elettorale è Elisa Maurizzi del Movimento 5 Stelle. Residente a Castel San Pietro nel capoluogo, ha 35 anni, fa l’avvocato, principalmente civilista, e ha collaborato come assistente con la cattedra di Diritto costituzionale di Bologna; è mamma di un bambino di 4 anni. Da più di un anno è attivista del M5Stelle castellano, tra i fondatori dell’associazione culturale di servizi alle famiglie no profit Il «Castello dei pensieri» ne fanno parte una psicologa, una scrittrice musicista, un optometrista e lei pere consulenze legali. «Organizziamo serate gratuite in cui diamo informazioni, ad esempio sull’utilizzo delle nuove tecnologie». Nelle elezioni politiche del marzo 2018 a Castello il M5S ha fatto un balzo in avanti di ben dieci punti, poi si è aggiunta la vittoria alle amministrative imolesi e questo la rende agguerrita e ottimista: «Il minimo è arrivare al ballottaggio. Amo Castello, è un paese stupendo che può essere valorizzato, ho delle idee e vorrei portarle ai miei concittadini. Uno dei capisaldi della democrazia è l’alternanza e con questo gruppo coeso e forte ci metto la faccia volentieri». (l.a.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 4 aprile

Nella foto i tre candidati: Luca Morini, Elisa Maurizzi e Fausto Tinti

Elezioni comunali, ad oggi a Castel San Pietro è lotta a tre: Elisa Maurizzi e Luca Morini sfidano Fausto Tinti
Cronaca 2 Gennaio 2019

Comunali 2019, il sindaco Luca Lelli si ricandida a guidare Ozzano con una lista civica “aperta'

Luca Lelli, attuale primo cittadino di Ozzano Emilia, ha annunciato la volontà di ricandidarsi per il secondo mandato. E’ il primo segnale concreto  ufficiale che si stanno scaldando i motori della campagna elettorale in vista delle amministrative 2019. A sciogliere ogni indugio i risultati del sondaggio fatto tra i cittadini. In particolare, gli ozzanesi avrebbero apprezzato “l’ascolto” e “l’appassionato coinvolgimento” nelle principali vicende che hanno interessato il territorio e i suoi sviluppi nelle sue più articolate espressioni sociali ed economiche. 

Lelli ha dato notizia della sua disponibilità anche con un video sulla sua Pagina Fb nel quale ha spiegato anche la scelta di sostenere il suo percorso con una lista civica denominate “Passione in Comune”, una novità rispetto agli ultimi due decenni che hanno visto i sindaci del centrosinistra candidarsi dietro il simbolo e il nome di Progetto Ozzano. “Oltre all’eredità di questi anni, credo sia fondamentale, oggi, ragionare su una lista aperta, in grado di intercettare le migliori energie che risiedono nel nostro territorio. Abbiamo tutti un obiettivo comune, fare di Ozzano un luogo dove buona amministrazione, crescita economica, sensibilità per le fragilità del tessuto sociale e sostenibilità ambientale trovino una sintesi virtuosa. L’unico elemento dal quale non si può prescindere è la passione. Ed è questa che credo possa essere il collante di un secondo mandato che, ci auguriamo, i cittadini vogliano concederci per realizzare compiutamente la nostra esperienza di governo ad Ozzano”,  ha dichiarato Lelli. 

Per Lelli, che non nasconde di non aver rinnovato la tessera del Pd nel 2018, l’obiettivo è il primo passo per creare un comitato e una lista capace di “superare steccati ideologici e richiedere il contributo di tutte le risorse e i talenti della società civile che, accomunati da una comune passione per il futuro di Ozzano, possano impegnarsi e dare il proprio supporto,  in termini di idee e disponibilità, a sostegno del bene comune”. Questo non significa però apertura totale: “Abbiamo una carta dei valori come base che ad esempio escludono fascismo e razzismo” rimarca deciso. 

Oltre a Ozzano, nel circondario imolese andranno al rinnovo dei Consigli comunali e del sindaco anche Castel San Pietro, Medicina, Dozza, Castel Guelfo, Mordano, Casalfiumanese, Borgo Tossignano e Fontanelice. Da notare che sono al secondo mandato quindi non più ricandidabili, Onelio Rambaldi (Medicina),  Stefano Golini (Mordano) e Cristina Carpeggiani (Castel Guelfo).  (l.a.)

Comunali 2019, il sindaco Luca Lelli si ricandida a guidare Ozzano con una lista civica “aperta'

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