Posts by tag: anniversario

Cronaca 2 Marzo 2021

Un anno senza Bruno Solaroli, il ricordo di Massimo D’Alema: «Ciampi mi diceva, se va bene a Solaroli si fa»

Oggi, martedì 2 marzo, ricorre il primo anniversario dalla scomparsa di Bruno Solaroli, ex sindaco di Imola e parlamentare. «E’ una delle persone alle quali, oltre alla comune  passione politica e al legame con il Partito comunista e con la storia della sinistra italiana, mi lega un rapporto personale significativo». Comincia così il ricordo di Massimo D’Alema, il leader politico nazionale che più di ogni altro, con sfumature differenti, ha motivi per parlare del sindaco di Imola scomparso nel marzo di un anno fa.

Con Solaroli, D’Alema condivide l’esordio alla Camera dei Deputati nel 1987. «L’ho conosciuto come uomo di grandissime qualità di governo, un protagonista importante e stimato». Così  stimato, confida D’Alema da conquistare anche l’ex presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi. «Più di una volta Ciampi mi disse: “Ne ho parlato con Solaroli, lui dice che si può fare”».  

Approfondimenti su «sabato sera» del 4 marzo con uno speciale per ricordare Bruno Solaroli e Massimo Marchignoli, ex sindaco di Imola scomparso invece l’8 marzo di un anno fa. 

Nella foto: Bruno Solaroli insieme a Massimo D’Alema 

Un anno senza Bruno Solaroli, il ricordo di Massimo D’Alema: «Ciampi mi diceva, se va bene a Solaroli si fa»
Cronaca 13 Maggio 2020

Imola ricorda le vittime del primo bombardamento del 13 maggio 1944

Nell’ambito delle iniziative per ricordare il 75° anniversario della Liberazione, oggi verrà deposta una corona al monumento posto nella pineta del Macello (via Baviera Maghinardo), a ricordo delle vittime del primo bombardamento aereo di Imola, il 13 maggio 1944.

Le prime bombe su Imola non siano un lontano ricordo
di Fabrizio Tampieri
Imola, come gran parte dell’Italia, nella primavera del 1944 doveva fare i conti con lo stato di guerra. Non era un fatto che riguardava soltanto chi in qualunque modo si opponeva al regime nazifascista, a rischio della propria vita, era una situazione che riguardava tutta la popolazione, sia per la crescente carenza di generi di prima necessità, cibo, medicinali, combustibili, sia per l’avvicinarsi del fronte di guerra, che esponeva a rischi sempre maggiori di essere vittime involontarie dei combattimenti tra gli eserciti.
Il pericolo che si temeva maggiormente veniva dal cielo, l’aviazione degli Alleati aveva ormai forze preponderanti rispetto a quelle tedesche e molte grandi città del nord avevano già subito pesanti bombardamenti. Alcuni interventi di protezione erano già stati organizzati in città e, parzialmente, anche nel forese: l’oscuramento (ossia l’eliminazione quasi totale dell’illuminazione notturna, pubblica e privata) per rendere più difficile l’individuazione di bersagli di notte e, soprattutto, la costruzione di rifugi antiaerei di vario tipo, più o meno efficaci, che erano il fulcro del sistema di protezione nazionale chiamato Unpa (Unione nazionale protezione antiaerea).
Fino al 13 maggio 1944 gli imolesi potevano dire di essersela cavata abbastanza bene, ma da quel giorno cambiò tutto, in modo terribile. I bombardieri alleati (il cui nome, Fortezze volanti, era tutto un programma), partiti dalla Puglia con obiettivo la linea ferroviaria da Piacenza a Cesena, sganciarono oltre trecento bombe devastando soprattutto la zona attorno alla stazione ferroviaria e il rione che stava tra il Macello comunale (in via Selice) e viale De Amicis.

L”articolo completo nel numero del Sabato sera del 7 maggio

Imola ricorda le vittime del primo bombardamento del 13 maggio 1944
Cronaca 16 Aprile 2020

«Un tricolore ad ogni finestra», così il Comune di Medicina vuole celebrare il 75° anniversario della Liberazione della città

16 aprile 1945-16 aprile 2020: ricorre oggi il 75° anniversario della liberazione di Medicina. Purtroppo l”emergenza Coronavirus non consentirà di celebrare l”anniversario secondo il programma che era stato programmato e condiviso con i reggimenti inglesi. L”Amministrazione comunale medicinese avrebbe infatti voluto, così è scritto nel sito istituzionale, «celebrare in modo particolare il 75° anniversario», con «una mostra in sala auditorium, conferenze, parate, visita dei reggimenti inglesi nei luoghi della memoria, ma purtroppo le cose sono andate in modo diverso e ci troviamo a ricordare questo evento a distanza».

«Distanti ma uniti come siamo abituati a dire e pensare in un momento così inedito come quello che stiamo attraversando – prosegue il Comune – abbiamo deciso di chiedere a ogni persona che vuole essere presente di appendere un tricolore alle proprie finestre e di farci avere una o più foto. Così la celebrazione della Liberazione di Medicina 2020, anche se a distanza, possiamo documentarla  attraverso le immagini». (r.cr.)

Le foto sono tratte dal sito istituzionale del Comune di Medicina e si riferiscono a cerimonie passate

«Un tricolore ad ogni finestra», così il Comune di Medicina vuole celebrare il 75° anniversario della Liberazione della città
Cronaca 13 Aprile 2020

Il ricordo della Liberazione di Imola affidato alle campane della torre del municipio

Nell’impossibilità di svolgere manifestazioni, il Comune di Imola e la sezione cittadina dell’Anpi vuole comunque tenere viva la memoria di quegli avvenimenti che fanno parte della storia della comunità.
Domani, in occasione del settantacinquesimo anniversario della Liberazione di Imola, alle ore 17 risuoneranno le campane della torre del municipio, per ricordare l’ora esatta della liberazione della città. (r.cr.)

Fotografia dall”archivio del Sabato sera

Il ricordo della Liberazione di Imola affidato alle campane della torre del municipio
Cronaca 17 Febbraio 2020

La Compagnia dei Carabinieri di Imola ricorda il capitano Giuseppe Pulicari

Oggi, alle 17, un’opera donata dall’artista castellano Giovanni Buonfiglioli in memoria di Giuseppe Pulicari (il capitano dei Carabinieri ucciso la notte tra il 16 e 17 febbraio del 1979 nel corso di un appostamento per arrestare una banda di estorsori) verrà posizionata nella sede della Compagnia dei Carabinieri di Imola in via Cosimo Morelli. A seguire, messa in suffragio nella chiesa di Santa Maria in Regola.

Un momento di cordoglio che si rinnova a testimoniare la folla immensa che all’epoca accompagnò il feretro, il lutto cittadino, le centinaia di lettere e solidarietà alla famiglia che decise di rimanere a vivere qua. Tra l”altro proprio i figli Vittorio ed Elena, e la vedova Gina Fabbro, recentemente si sono rivolti ad un pool di avvocati per cercare di chiarire alcuni punti oscuri di quanto accadde quella notte. «Leggendo e rileggendo gli articoli che aveva raccolto mio zio, il fratello di mio padre, e che mi ha consegnato sul letto di morte due anni fa, ho notato che c’è un buco di tre ore tra quando avvenne la sparatoria e l’intervento dei colleghi. Ma com’è possibile che non abbiano sentito nulla?» sintetizza Vittorio. (l.a.)

Sul “sabato sera” del 13 febbraio l”articolo completo sulla vicenda.

La Compagnia dei Carabinieri di Imola ricorda il capitano Giuseppe Pulicari
Cronaca 10 Febbraio 2020

Pronto il modello per la fusione della statua del generale Anders che liberò Imola

L’associazione Eredità e memoria è molto orgogliosa e contenta di mostrare agli imolesi il modello per la fusione in bronzo della statua del generale Wladyslaw Anders che andrà a completare il memoriale dedicato al II° Corpo d’armata dell’esercito polacco -che ha liberato la nostra città il 14 aprile del 1945- in via della Resistenza.

«L’artista Luigi Enzo Mattei prosegue instancabilmente nel proprio lavoro – commenta Gabriele Ravanelli, presidente dell’associazione –. E anche noi, con l’obiettivo di completare la sistemazione dell’area verde in cui sorgerà il monumento in tempo utile per l’inaugurazione nell’ambito delle cerimonie per il settantacinquesimo anniversario della Liberazione, nel mese di aprile. Il contatto con il commissario prefettizio e Area Blu è costante».

Il progetto definitivo per la disposizione delle diverse parti del memoriale -la stele del soldato polacco trasferita da via Pisacane, la statua dell’orso Wojtek mascotte del II° Corpo d’armata dell’esercito polacco e la statua del generale Wladyslaw Anders- e per la sistemazione dell’area verde è nato assieme agli studenti del corso CAT (ex geometri) dell’istituto tecnico Luigi Paolini e del corso di laurea in Verde ornamentale e Tutela del paesaggio del plesso didattico imolese dell’Università di Bologna. (r.cr.)

Pronto il modello per la fusione della statua del generale Anders che liberò Imola
Cultura e Spettacoli 22 Gennaio 2020

I 30 anni di Casa Piani, la sezione della biblioteca di Imola completamente dedicata ai ragazzi

C’era una volta, in via Emilia 88, una palazzina settecentesca, elegante ma disabitata. Fino al 1965 era stata di proprietà della famiglia imolese Piani, poi donata al Comune di Imola con la clausola scritta di utilizzarla per i servizi bibliotecari della città, già ospitati nel vicino complesso di San Francesco dove ancora oggi hanno sede la biblioteca e l’archivio storico comunale. Restaurata da cima a fondo nel corso degli anni Ottanta, da trent’anni a questa parte, più precisamente dal 20 gennaio 1990, a casa Piani ha sede l’omonima sezione ragazzi della biblioteca comunale di Imola: Casa Piani. La scelta di destinare interamente il nuovo spazio alla letteratura per l’infanzia e per ragazzi ha caratterizzato e tutt’ora caratterizza Imola e la sua forte impronta culturale.

Se da un lato, infatti, Casa Piani è stata una delle prime biblioteche in Italia completamente dedicata a bambini e ragazzi, dall’altro lo spostamento della sezione ragazzi della biblioteca comunale, attiva dal 1961 con il nome di Biblioteca Giardino, ha permesso alla stessa Bim di ampliarsi e potenziare lo spazio a scaffale aperto che permette agli utenti di approcciarsi alla ricerca (e alla scoperta) dei libri senza l’intermediazione dell’operatore.

«L’idea di dare una propria identità alla sezione ragazzi della biblioteca comunale è nata nel corso degli anni Ottanta grazie alla lungimiranza degli amministratori e dei bibliotecari di allora – racconta Gabriele Rossi, a Casa Piani dall’autunno del 1989 e oggi responsabile dei Servizi bibliotecari del Comune di Imola -. Il successo dell’intuizione è stato evidente fin da subito, basti pensare che nel primo anno di vita di Casa Piani il numero dei prestiti è raddoppiato. Ancora oggi quella di Casa Piani è una formula attuale, che fonda su tre punti cruciali. In primis la sede propria, ristrutturata ed arredata ad hoc per essere accogliente e funzionale. In secondo luogo il ricco e sempre aggiornato patrimonio librario e documentario, che vanta oltre sessantamila libri, di cui mille nuovi ogni anno, e cinquemila fra giochi, cd, dvd, vhs e cd-rom. Ma soprattutto il patrimonio umano, perché è il personale qualificato, e motivato, che fa la differenza». (mi.mo.)

L”articolo completo e altri servizi sono su «sabato sera» del 16 gennaio

Nella foto Gabriele Rossi con lo staff di Casa Piani: da sinistra Cristina Montanari, Stefania Marzocchi, Elisabetta Grandi, Nadia Mezzolani, Federica Di Silvio e Lorenza Ravaglia (mancano nella foto Patrizia Magnani e Manuela Montanari)

I 30 anni di Casa Piani, la sezione della biblioteca di Imola completamente dedicata ai ragazzi
Cronaca 30 Agosto 2019

Una cena alla Festa del garganello di Codrignano per celebrare insieme i 20 anni dell'Auser a Borgo Tossignano

Auser Imola festeggia i 20 anni di attività della sede di Borgo Tossignano. Lo farà domani, sabato 31 agosto, con un pranzo aperto a tutti negli spazi della Festa del garganello di Codrignano, in programma dal 30 agosto al 3 settembre in via Palazzina 3 (area campo sportivo). L’evento si avvale infatti della collaborazione dello staff della Festa del garganello, ma anche del sostegno di Cgil Imola e Spi-Cgil Imola. «Sarà una festa di tutti – anticipano il presidente, Giovanni Mascolo, e il coordinatore Auser della vallata del Santerno, Vincenzo Bacchilega – un modo per ringraziare volontari e sostenitori che ci aiutano a non lasciare indietro nessuno».

Il pranzo, aggiunge Mascolo «avrà un prezzo politico e ci aiuterà a raccogliere fondi per le nostre attività». A Borgo Tossignano, Auser conta sulla generosa collaborazione di circa 70 volontari. Numerose sono le attività organizzate. Innanzitutto, gli accompagnamenti di persone anziane o disabili, con oltre 50 mila chilometri percorsi ogni anno. Dal 2011 l’associazione gestisce anche un servizio navetta gratuito per collegare il centro di Borgo e la frazione di Tossignano il martedì e il sabato mattina durante il mercato. Nel 2018 gli 8 volontari che si dedicano a questo servizio hanno percorso 340 chilometri, dedicando 520 ore del loro tempo; inoltre, in collaborazione con l’associazione La Giostra, da ottobre a giugno accompagnano a Imola otto ragazzi diversamente abili permettendo loro di frequentare corsi.

Auser è presente anche all’interno del Distretto sanitario di Borgo, con un ambulatorio infermieristico e un ufficio informazioni, aperto il lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì(ore 8-11); organizza eventi ricreativi come la tombola del 6 gennaio, che nell’ultima edizione ha richiamato 450 partecipanti, soggiorni estivi per anziani e propone singole giornate al mare al costo di 15 euro per viaggio, ombrellone e lettino. I volontari sono inoltre impegnati, assieme ad altre associazioni, nella gestione di una saletta a Tossignano, messa a disposizione dal Comune per anziani e giovani; coordinano il gruppo Amarcord, che intrattiene una ventina di anziani; provvedono alla cura del verde pubblico, che nel 2018 ha visto impegnati a rotazione 26 volontari. (lo.mi.)

Nella foto il presidente dell”Auser Giovanni Mascolo (a destra) e il coordinatore dell”associazione nella Vallata del Santerno, Vincenzo Bacchilega

Una cena alla Festa del garganello di Codrignano per celebrare insieme i 20 anni dell'Auser a Borgo Tossignano
Cronaca 1 Giugno 2019

Festa della Repubblica, le celebrazioni in piazza domenica 2 giugno a Imola, Medicina e Ozzano Emilia

Cerimonie in diversi comuni domani in occasione del 2 Giugno, festa della Repubblica, 73° anniversario del referendum istituzionale celebrato nel 1946.

A Imola il programma delle iniziative organizzate dal Comune prevede, a partire dalle 9.30, nello scalone–androne del palazzo comunale la deposizione di una corona alla lapide dell’Albo d’oro, alla presenza della sindaca Manuela Sangiorgi. Dopo l’intervento della sindaca, alle ore 10, in piazza Matteotti, si svolgerà il tradizionale concerto della Filarmonica Imolese.

Per quanto riguarda il comune di Medicina, la giornata si aprirà alle 9.30 in piazza Garibaldi con il concerto della Banda municipale, la quale accompagnerà poi il corteo che sfilerà per le vie del centro storico fino alla loggia del Palazzo comunale, dove sarà reso omaggio alle lapidi dei Caduti. Successivamente, alle ore 10.30, ci si recherà alla rotonda dedicata a Giuseppe Pulicari, dove verrà deposta una corona a ricordo del capitano dei carabinieri, ucciso in un agguato della malavita, medaglia d’Oro al Valore militare.

Spostandoci invece a Ozzano Emilia si partirà sempre alle 9.30 da piazza Allende, dove avrà luogo l”esibizione della banda del Gruppo musicale di Ozzano, diretta dal maestro Marco Dall”Aglio; al termine del concerto si formerà il corteo che sfilerà fino al parco della Resistenza dove, alle 10, interverrà il sindaco Luca Lelli e, al termine, si esibirà nuovamente la banda del Gruppo musicale. Nel corso della cerimonia verranno letti alcuni articoli della Costituzione da parte dei ragazzi della banda. In caso di maltempo il concerto si terrà al palazzo della Cultura, sala Città di Claterna, in piazza Allende 18. (r.cr.)

Festa della Repubblica, le celebrazioni in piazza domenica 2 giugno a Imola, Medicina e Ozzano Emilia
Cronaca 1 Maggio 2019

Altri due appuntamenti per “Quando un posto diventa un luogo' nel parcheggio nuova Cognetex e per le vie del centro di Imola

Proseguono in questi a Imola giorni gli eventi della rassegna “Quando un posto diventa un luogo”, in occasione del 74° anniversario della Liberazione. Giovedì 2 maggio, alle 10, nel parcheggio nuova Cognetex di via Selice provinciale 47, è in programma una cerimonia con deposizione di una corona e reinaugurazione del monumento a ricordo dei lavoratori Cogne caduti per antifascismo e Resistenza, caduti in guerra, vittime civili e del lavoro, a cura della classe 5ª G dell’istituto tecnico L. Paolini. Presenziano alla cerimonia Patrik Cavina, vicesindaco del Comune di Imola, Gabrio Salieri, presidente dell”Anpi di Imola, rappresentanti sindacali, lavoratori e rappresentanti dello stabilimento.

Sabato 4 maggio alle 10, è in calendario ancora un’iniziativa di re-inaugurazione. Questa volta saranno protagonisti i percorsi di fuga dei partigiani nelle vie del centro storico,  con inizio in via Zampieri e con l’intervento degli studenti della scuola media L. Orsini. Interverranno Patrik Cavina, vicesindaco del Comune di Imola e Bruno Solaroli, presidente onorario dell’Anpi di Imola. Quando si pensa alla lotta partigiana vengono in mente soprattutto le brigate che combattevano in montagna, ma grande rilievo ebbero anche Gap e Sap, che svolsero la loro attività nelle città e nei loro dintorni. Se la logistica degli spostamenti, dei ricoveri e dei rifornimenti era più semplice, molto più complesso era sfuggire alle ricerche serrate che Brigata nera e nazisti operavano con determinazione. Per questo la sicurezza nella copertura dell’identità e negli spostamenti era indispensabile e andavano attuati accorgimenti di ogni genere per non essere scoperti o, se andava male, per sfuggire alla cattura, salvando, in questo modo, la vita. Esemplare, per questo, è quanto scrisse Elio Gollini nel suo diario personale, del quale riportiamo uno stralcio: «Ritornato a Imola nascostamente dalla zona di Goccianello, dove erano avvenuti scontri con i tedeschi, alla sera, ci rechiamo a casa; io, però, non in via Zampieri, ma, per precauzione, nel negozio di via Cairoli, anzi, nella relativa cantina. Ora bisognava muoversi con cautela, tentare delle uscite brevi e rapide per constatare di persona come procedono le cose, senza dare nell’occhio, verificando se si è controllati». (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 2 maggio

Nella foto un momento della cerimonia dello scorso anno

Altri due appuntamenti per “Quando un posto diventa un luogo' nel parcheggio nuova Cognetex e per le vie del centro di Imola

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