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Cronaca 17 Febbraio 2020

La Compagnia dei Carabinieri di Imola ricorda il capitano Giuseppe Pulicari

Oggi, alle 17, un’opera donata dall’artista castellano Giovanni Buonfiglioli in memoria di Giuseppe Pulicari (il capitano dei Carabinieri ucciso la notte tra il 16 e 17 febbraio del 1979 nel corso di un appostamento per arrestare una banda di estorsori) verrà posizionata nella sede della Compagnia dei Carabinieri di Imola in via Cosimo Morelli. A seguire, messa in suffragio nella chiesa di Santa Maria in Regola.

Un momento di cordoglio che si rinnova a testimoniare la folla immensa che all’epoca accompagnò il feretro, il lutto cittadino, le centinaia di lettere e solidarietà alla famiglia che decise di rimanere a vivere qua. Tra l”altro proprio i figli Vittorio ed Elena, e la vedova Gina Fabbro, recentemente si sono rivolti ad un pool di avvocati per cercare di chiarire alcuni punti oscuri di quanto accadde quella notte. «Leggendo e rileggendo gli articoli che aveva raccolto mio zio, il fratello di mio padre, e che mi ha consegnato sul letto di morte due anni fa, ho notato che c’è un buco di tre ore tra quando avvenne la sparatoria e l’intervento dei colleghi. Ma com’è possibile che non abbiano sentito nulla?» sintetizza Vittorio. (l.a.)

Sul “sabato sera” del 13 febbraio l”articolo completo sulla vicenda.

La Compagnia dei Carabinieri di Imola ricorda il capitano Giuseppe Pulicari
Cronaca 10 Febbraio 2020

Pronto il modello per la fusione della statua del generale Anders che liberò Imola

L’associazione Eredità e memoria è molto orgogliosa e contenta di mostrare agli imolesi il modello per la fusione in bronzo della statua del generale Wladyslaw Anders che andrà a completare il memoriale dedicato al II° Corpo d’armata dell’esercito polacco -che ha liberato la nostra città il 14 aprile del 1945- in via della Resistenza.

«L’artista Luigi Enzo Mattei prosegue instancabilmente nel proprio lavoro – commenta Gabriele Ravanelli, presidente dell’associazione –. E anche noi, con l’obiettivo di completare la sistemazione dell’area verde in cui sorgerà il monumento in tempo utile per l’inaugurazione nell’ambito delle cerimonie per il settantacinquesimo anniversario della Liberazione, nel mese di aprile. Il contatto con il commissario prefettizio e Area Blu è costante».

Il progetto definitivo per la disposizione delle diverse parti del memoriale -la stele del soldato polacco trasferita da via Pisacane, la statua dell’orso Wojtek mascotte del II° Corpo d’armata dell’esercito polacco e la statua del generale Wladyslaw Anders- e per la sistemazione dell’area verde è nato assieme agli studenti del corso CAT (ex geometri) dell’istituto tecnico Luigi Paolini e del corso di laurea in Verde ornamentale e Tutela del paesaggio del plesso didattico imolese dell’Università di Bologna. (r.cr.)

Pronto il modello per la fusione della statua del generale Anders che liberò Imola
Cultura e Spettacoli 22 Gennaio 2020

I 30 anni di Casa Piani, la sezione della biblioteca di Imola completamente dedicata ai ragazzi

C’era una volta, in via Emilia 88, una palazzina settecentesca, elegante ma disabitata. Fino al 1965 era stata di proprietà della famiglia imolese Piani, poi donata al Comune di Imola con la clausola scritta di utilizzarla per i servizi bibliotecari della città, già ospitati nel vicino complesso di San Francesco dove ancora oggi hanno sede la biblioteca e l’archivio storico comunale. Restaurata da cima a fondo nel corso degli anni Ottanta, da trent’anni a questa parte, più precisamente dal 20 gennaio 1990, a casa Piani ha sede l’omonima sezione ragazzi della biblioteca comunale di Imola: Casa Piani. La scelta di destinare interamente il nuovo spazio alla letteratura per l’infanzia e per ragazzi ha caratterizzato e tutt’ora caratterizza Imola e la sua forte impronta culturale.

Se da un lato, infatti, Casa Piani è stata una delle prime biblioteche in Italia completamente dedicata a bambini e ragazzi, dall’altro lo spostamento della sezione ragazzi della biblioteca comunale, attiva dal 1961 con il nome di Biblioteca Giardino, ha permesso alla stessa Bim di ampliarsi e potenziare lo spazio a scaffale aperto che permette agli utenti di approcciarsi alla ricerca (e alla scoperta) dei libri senza l’intermediazione dell’operatore.

«L’idea di dare una propria identità alla sezione ragazzi della biblioteca comunale è nata nel corso degli anni Ottanta grazie alla lungimiranza degli amministratori e dei bibliotecari di allora – racconta Gabriele Rossi, a Casa Piani dall’autunno del 1989 e oggi responsabile dei Servizi bibliotecari del Comune di Imola -. Il successo dell’intuizione è stato evidente fin da subito, basti pensare che nel primo anno di vita di Casa Piani il numero dei prestiti è raddoppiato. Ancora oggi quella di Casa Piani è una formula attuale, che fonda su tre punti cruciali. In primis la sede propria, ristrutturata ed arredata ad hoc per essere accogliente e funzionale. In secondo luogo il ricco e sempre aggiornato patrimonio librario e documentario, che vanta oltre sessantamila libri, di cui mille nuovi ogni anno, e cinquemila fra giochi, cd, dvd, vhs e cd-rom. Ma soprattutto il patrimonio umano, perché è il personale qualificato, e motivato, che fa la differenza». (mi.mo.)

L”articolo completo e altri servizi sono su «sabato sera» del 16 gennaio

Nella foto Gabriele Rossi con lo staff di Casa Piani: da sinistra Cristina Montanari, Stefania Marzocchi, Elisabetta Grandi, Nadia Mezzolani, Federica Di Silvio e Lorenza Ravaglia (mancano nella foto Patrizia Magnani e Manuela Montanari)

I 30 anni di Casa Piani, la sezione della biblioteca di Imola completamente dedicata ai ragazzi
Cronaca 30 Agosto 2019

Una cena alla Festa del garganello di Codrignano per celebrare insieme i 20 anni dell'Auser a Borgo Tossignano

Auser Imola festeggia i 20 anni di attività della sede di Borgo Tossignano. Lo farà domani, sabato 31 agosto, con un pranzo aperto a tutti negli spazi della Festa del garganello di Codrignano, in programma dal 30 agosto al 3 settembre in via Palazzina 3 (area campo sportivo). L’evento si avvale infatti della collaborazione dello staff della Festa del garganello, ma anche del sostegno di Cgil Imola e Spi-Cgil Imola. «Sarà una festa di tutti – anticipano il presidente, Giovanni Mascolo, e il coordinatore Auser della vallata del Santerno, Vincenzo Bacchilega – un modo per ringraziare volontari e sostenitori che ci aiutano a non lasciare indietro nessuno».

Il pranzo, aggiunge Mascolo «avrà un prezzo politico e ci aiuterà a raccogliere fondi per le nostre attività». A Borgo Tossignano, Auser conta sulla generosa collaborazione di circa 70 volontari. Numerose sono le attività organizzate. Innanzitutto, gli accompagnamenti di persone anziane o disabili, con oltre 50 mila chilometri percorsi ogni anno. Dal 2011 l’associazione gestisce anche un servizio navetta gratuito per collegare il centro di Borgo e la frazione di Tossignano il martedì e il sabato mattina durante il mercato. Nel 2018 gli 8 volontari che si dedicano a questo servizio hanno percorso 340 chilometri, dedicando 520 ore del loro tempo; inoltre, in collaborazione con l’associazione La Giostra, da ottobre a giugno accompagnano a Imola otto ragazzi diversamente abili permettendo loro di frequentare corsi.

Auser è presente anche all’interno del Distretto sanitario di Borgo, con un ambulatorio infermieristico e un ufficio informazioni, aperto il lunedì, mercoledì, giovedì e venerdì(ore 8-11); organizza eventi ricreativi come la tombola del 6 gennaio, che nell’ultima edizione ha richiamato 450 partecipanti, soggiorni estivi per anziani e propone singole giornate al mare al costo di 15 euro per viaggio, ombrellone e lettino. I volontari sono inoltre impegnati, assieme ad altre associazioni, nella gestione di una saletta a Tossignano, messa a disposizione dal Comune per anziani e giovani; coordinano il gruppo Amarcord, che intrattiene una ventina di anziani; provvedono alla cura del verde pubblico, che nel 2018 ha visto impegnati a rotazione 26 volontari. (lo.mi.)

Nella foto il presidente dell”Auser Giovanni Mascolo (a destra) e il coordinatore dell”associazione nella Vallata del Santerno, Vincenzo Bacchilega

Una cena alla Festa del garganello di Codrignano per celebrare insieme i 20 anni dell'Auser a Borgo Tossignano
Cronaca 1 Giugno 2019

Festa della Repubblica, le celebrazioni in piazza domenica 2 giugno a Imola, Medicina e Ozzano Emilia

Cerimonie in diversi comuni domani in occasione del 2 Giugno, festa della Repubblica, 73° anniversario del referendum istituzionale celebrato nel 1946.

A Imola il programma delle iniziative organizzate dal Comune prevede, a partire dalle 9.30, nello scalone–androne del palazzo comunale la deposizione di una corona alla lapide dell’Albo d’oro, alla presenza della sindaca Manuela Sangiorgi. Dopo l’intervento della sindaca, alle ore 10, in piazza Matteotti, si svolgerà il tradizionale concerto della Filarmonica Imolese.

Per quanto riguarda il comune di Medicina, la giornata si aprirà alle 9.30 in piazza Garibaldi con il concerto della Banda municipale, la quale accompagnerà poi il corteo che sfilerà per le vie del centro storico fino alla loggia del Palazzo comunale, dove sarà reso omaggio alle lapidi dei Caduti. Successivamente, alle ore 10.30, ci si recherà alla rotonda dedicata a Giuseppe Pulicari, dove verrà deposta una corona a ricordo del capitano dei carabinieri, ucciso in un agguato della malavita, medaglia d’Oro al Valore militare.

Spostandoci invece a Ozzano Emilia si partirà sempre alle 9.30 da piazza Allende, dove avrà luogo l”esibizione della banda del Gruppo musicale di Ozzano, diretta dal maestro Marco Dall”Aglio; al termine del concerto si formerà il corteo che sfilerà fino al parco della Resistenza dove, alle 10, interverrà il sindaco Luca Lelli e, al termine, si esibirà nuovamente la banda del Gruppo musicale. Nel corso della cerimonia verranno letti alcuni articoli della Costituzione da parte dei ragazzi della banda. In caso di maltempo il concerto si terrà al palazzo della Cultura, sala Città di Claterna, in piazza Allende 18. (r.cr.)

Festa della Repubblica, le celebrazioni in piazza domenica 2 giugno a Imola, Medicina e Ozzano Emilia
Cronaca 1 Maggio 2019

Altri due appuntamenti per “Quando un posto diventa un luogo' nel parcheggio nuova Cognetex e per le vie del centro di Imola

Proseguono in questi a Imola giorni gli eventi della rassegna “Quando un posto diventa un luogo”, in occasione del 74° anniversario della Liberazione. Giovedì 2 maggio, alle 10, nel parcheggio nuova Cognetex di via Selice provinciale 47, è in programma una cerimonia con deposizione di una corona e reinaugurazione del monumento a ricordo dei lavoratori Cogne caduti per antifascismo e Resistenza, caduti in guerra, vittime civili e del lavoro, a cura della classe 5ª G dell’istituto tecnico L. Paolini. Presenziano alla cerimonia Patrik Cavina, vicesindaco del Comune di Imola, Gabrio Salieri, presidente dell”Anpi di Imola, rappresentanti sindacali, lavoratori e rappresentanti dello stabilimento.

Sabato 4 maggio alle 10, è in calendario ancora un’iniziativa di re-inaugurazione. Questa volta saranno protagonisti i percorsi di fuga dei partigiani nelle vie del centro storico,  con inizio in via Zampieri e con l’intervento degli studenti della scuola media L. Orsini. Interverranno Patrik Cavina, vicesindaco del Comune di Imola e Bruno Solaroli, presidente onorario dell’Anpi di Imola. Quando si pensa alla lotta partigiana vengono in mente soprattutto le brigate che combattevano in montagna, ma grande rilievo ebbero anche Gap e Sap, che svolsero la loro attività nelle città e nei loro dintorni. Se la logistica degli spostamenti, dei ricoveri e dei rifornimenti era più semplice, molto più complesso era sfuggire alle ricerche serrate che Brigata nera e nazisti operavano con determinazione. Per questo la sicurezza nella copertura dell’identità e negli spostamenti era indispensabile e andavano attuati accorgimenti di ogni genere per non essere scoperti o, se andava male, per sfuggire alla cattura, salvando, in questo modo, la vita. Esemplare, per questo, è quanto scrisse Elio Gollini nel suo diario personale, del quale riportiamo uno stralcio: «Ritornato a Imola nascostamente dalla zona di Goccianello, dove erano avvenuti scontri con i tedeschi, alla sera, ci rechiamo a casa; io, però, non in via Zampieri, ma, per precauzione, nel negozio di via Cairoli, anzi, nella relativa cantina. Ora bisognava muoversi con cautela, tentare delle uscite brevi e rapide per constatare di persona come procedono le cose, senza dare nell’occhio, verificando se si è controllati». (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 2 maggio

Nella foto un momento della cerimonia dello scorso anno

Altri due appuntamenti per “Quando un posto diventa un luogo' nel parcheggio nuova Cognetex e per le vie del centro di Imola
Cronaca 7 Dicembre 2018

Successo per l'iniziativa con l'astronauta Roberto Vittori a Imola per i 50 anni della cooperativa Cars

Roberto Vittori. Ovvero, il personaggio che non ti aspetti. E’ vero, essere un ex astronauta non depone a favore della normalità. Ma da una persona che ha vissuto per settimane l’esperienza di una forzata convivenza con altri colleghi negli spazi angusti di una stazione spaziale e in assenza di gravità, ci si aspetta, caratterialmente parlando, flemma e parsimonia: flemma nei gesti e parsimonia di parole. E invece il Vittori visto e ascoltato all’iniziativa offerta alla città dalla cooperativa di assistenza e ricreazione sociale Cars-Agenzia viaggi Santerno per i 50 anni di attività, assieme alla cooperativa Sacmi, si è rivelato un autentico show-man, capace di catturare anche l’intesse dei numerosi studenti (presenti classi del liceo tecnologico dell’Alberghetti, del liceo scientifico e della scuola Don Bosco), prima ascoltatori attenti e poi prodighi di domande.

Ma andiamo con ordine. A fare gli onori di casa nel bell’auditorium 1919 è stato il presidente della Sacmi, Paolo Mongardi, dopo aver accompagnato l’ospite in visita nei reparti produttivi, assieme a Raffaele Benni, presidente della Cars. Un sodalizio di vecchia data e non casuale quello che lega le due cooperative storiche di Imola: la Cars, che celebra appunto i 50 anni, e la Sacmi, che l’anno prossimo, di anni, ne celebrerà 100. «In due facciamo 150 anni di storia imolese. Due storie che hanno avviato una proficua collaborazione. Qui in azienda c’è infatti un ufficio con dipendenti della Cars impegnati ogni giorno a far viaggiare nel mondo i nostri tecnici», ha spiegato il presidente Mongardi. «La collaborazione che da tempo abbiamo con Sacmi ci ha spronato e ci ha permesso di acquisire una cultura di livello internazionale e un livello qualitativo altissimo del servizio fornito», ha aggiunto Benni.

Ma torniamo a Vittori: classe 1964, sposato, due figli, laurea conseguita presso l’Accademia di Pozzuoli, pilota dell’Aeronautica militare (con all’attivo circa 2 mila ore di volo su diversi modelli di aeroplani), generale di brigata aerea, poi astronauta dell’Agenzia spaziale europea (ha compiuto tre missioni nello spazio, nel 2002, 2005 e nel 2011: due a bordo della capsula Sojuz russa e una con lo Shuttle statunitense).Attualmente ricopre il ruolo di space attaché presso l’ambasciata italiana negli Stati Uniti ed è inoltre il responsabile dell’ufficio dell’Agenzia spaziale italiana a Washington.

«Non è stato facile strapparlo agli Stati Uniti. Ci abbiamo lavorato un anno. E se siamo riusciti nell’intento, è grazie al generale di brigata aerea Alberto Biavati, nostro concittadino, artefice del collegamento», ha raccontato Benni, riconoscente. «Non sappiamo con sicurezza cosa ci riserva il futuro, ma lo possia-mo immaginare. E magari ci riserverà l’Agenzia Santerno che proporrà viaggi nel cosmo», ha detto la sindaca Manuela Sangiorgi, coniugando il tema dell’iniziativa ed il valore del core business della Cars. Magari quando, in futuro, il biglietto sarà più a buon mercato.

«Per andare nello spazio – ha raccontato Vittori – c’erano due vettori: la Sojuz russa e lo Shuttle statunitense. Ma lo Shuttle non vola più dal 2011 e oggi chiunque voglia andare nello spazio deve usare la Sojuz. Ai tempi miei un passaggio costava 10 milioni di dollari, oggi ne costa 75». E, soprattutto, quando sarà disponibile un vettore diverso dall’attuale (e scomoda) Sojuz. Ma «il problema – ha però spiegato Vittori – non è tecnico ma culturale: occorre superare la convinzione che lo spazio sia distante. Noi pensiamo che lo spazio sia un qualcosa di in-finitamente lontano. In realtà lo spazio è vicinissimo a noi. Lo spazio dista da noi soltanto 100 chilometri», grossomodo la distanza tra Bologna e Firenze. La differenza sta che «se si vuole andare nello spazio bisogna vincere la forza di gravità e la resistenza dell’aria». (fu.an.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 6 dicembre

Nella foto l”astronauta Roberto Vittori

Successo per l'iniziativa con l'astronauta Roberto Vittori a Imola per i 50 anni della cooperativa Cars
Cronaca 3 Novembre 2018

4 Novembre, iniziative nel circondario per la Festa dell'unità nazionale (e centenario Grande guerra)

La Festa dell’unità nazionale verrà celebrata nei comuni del circondario.

A Imola si inizierà con il raduno con gonfalone, labari e bandiere presso la cattedrale di San Cassiano, dove, alle ore 9, verrà celebrata una messa in suffragio dei Caduti; al termine si formerà un corteo che, alle 10, raggiungerà il giardino Stefanino Curti, dove si svolgerà la cerimonia commemorativa, con interventi della sindaca Manuela Sangiorgi e del colonnello Franco Camaggi, in rappresentanza delle associazioni d’arma. Alle 10.45 corteo verso la casa natale del capitano Stefanino Curti che, proseguendo lungo la via Emilia, giungerà alla sala de L’Annunziata, in via Fratelli Bandiera, dove verrà inaugurata la mostra storico-filatelica «Per grazia ricevuta. La Grande guerra negli ex voto dipinti». Infine, alle ore 16, presso il teatro comunale Ebe Stignani, concerto della Filarmonica imolese.

A Castel San Pietro le celebrazioni prenderanno il via alle ore 10.30 con la cerimonia dell’alzabandiera al monumento Agli Alpini nel parco Lungo Sillaro. Seguirà la deposizione di corone di alloro, con partenza alle ore 11.15 nel parcheggio di via Viara, per il sacrario dei Caduti all’interno del Cimitero, poi corteo fino al piazzale Vittorio Veneto al monumento ai Caduti di tutte le guerre e in piazza XX Settembre alla lapide dei Caduti della Prima guerra mondiale, dove il sindaco Fausto Tinti terrà la commemorazione ufficiale. Infine alle ore 12 sarà celebrata al Convento dei Frati Cappuccini la Santa Messa in suffragio dei Caduti di tutte le guerre.

A Medicina, alle ore 14.30, le celebrazioni si terranno sotto la loggia del palazzo comunale con la deposizione di una corona ai caduti della Prima guerra mondiale e l’accompagnamento musicale della Banda municipale. A seguire, alle 15.30, alla sala del Suffragio (via Libertà, 60) andrà in scena «La Grande Guerra» a cura della Banda municipale, con la partecipazione della Compagnia della Forca. Alle ore 16.45 le celebrazioni proseguiranno in piazza a Sant’Antonio con omaggio al memoriale dei caduti; alle 17 presso il Centro sociale (via Cappelletti, 65) l’associazione Torre dei Cavalli presenterà il libro La tua corsa è di là della notte, pubblicato a ricordo dei Caduti di Sant’Antonio nella Grande Guerra. Alle 17.30, dopo il saluto delle autorità, concerto del coro Cai.

La celebrazione a Dozza osserverà il seguente programma con inizio alle ore 10: alzabandiera al monumento degli Alpini in piazza Carducci e deposizione corona; benedizione della lapide ai Caduti (portico palazzo comunale); deposizione corona e celebrazione ufficiale. A seguire la Banda musicale suonerà in piazza Zotti e, al termine, Messa per i Caduti nella Parrocchiale di Dozza.

A Castel del Rio, alle ore 10, Messa nella chiesa di Sant’Ambrogio; al termine, ritrovo a palazzo Alidosi alle 11.20, poi, alle 11.30, saluto presso le lapidi dei Caduti della Prima guerra mondiale (oratorio della Beata Vergine del Sudore); alle 11.40, saluto ai Caduti della Folgore, del Nembo e del San Marco presso il monumento a loro dedicato; alle 12, saluto ai partigiani presso il monumento alla Resistenza; alle 12.15, saluto ai bersaglieri del Mameli, a Valsalva. Le cerimonie saranno accompagnate dalle musiche del corpo bandistico Sant’Ambrogio.

Nella foto il monumento ai Caduti della prima guerra mondiale di Imola, pronto per la cerimonia del 4 novembre

4 Novembre, iniziative nel circondario per la Festa dell'unità nazionale (e centenario Grande guerra)
Cronaca 1 Agosto 2018

2 Agosto, tutti gli appuntamenti nel 38° anniversario della strage alla stazione di Bologna

Sono passati 38 anni dalla strage alla stazione di Bologna, ma la memoria di uno degli attentati terroristici più sanguinosi della storia d”Italia resta viva e presente.

Come ogni anno sono diverse le iniziative che istituzioni e privati dedicano all”anniversario.

Dopo la staffetta “Per non dimenticare”, che ha fatto tappa domenica 29 luglio anche a Imola, Medicina e Castel San Pietro Terme, nel giorno stesso dell”anniversario si completa il programma delle iniziative.

Domani, 2 agosto, la sindaca di Imola, Manuela Sangiorgi, sarà presente con il Gonfalone del Comune di Imola alla commemorazione di Bologna, in rappresentanza della città.

Nel pomeriggio, alle 18, a Imola si svolgerà invece la tradizionale cerimonia organizzata dal Comune a ricordo delle vittime nel “Giardino Vittime della Strage del 2 Agosto 1980” (angolo via Villa Clelia, Don Cortini e Lolli), alla quale interverrà, insieme alla sindaca,  il vicario generale della Diocesi, don Andrea Querzè. 

A Castel San Pietro è in programma una serata speciale dedicata alla dolorosa ricorrenza. Alle 21.30, all’Arena estiva del Comune, l’associazione culturale Eclissidilana propone la proiezione a ingresso libero del docufilm “Un Solo Errore” (Italia 2012, durata 64 minuti), finalista al Premio Ilaria Alpi 2013 come “miglior inchiesta televisiva italiana” e andato in onda sulle reti Rai dal 2012 al 2015.

Prodotta dall’Associazione Pereira e distribuita dalla Cineteca di Bologna ed Arcoiris Tv, l”opera è stata realizzata in collaborazione con l’Associazione Familiari delle Vittime del 2 agosto 1980 e l’Associazione P. Pedrelli. Dall”uscita è stata proiettata oltre cento volte, suscitando l”interesse soprattutto degli istituti scolastici dell”Emilia Romagna. Dopo il documentario si svolgerà il dibattito, alla presenza del regista, Matteo Pasi, degli autori presenti e di Agide Melloni, soccorritore ed autista del famoso autobus 37.

2 Agosto, tutti gli appuntamenti nel 38° anniversario della strage alla stazione di Bologna
Economia 2 Maggio 2018

Turolla (Danfoss) festeggia i settant'anni nella sede di via Salieri a Castello

Nel 1948 l’ingegnere Marco Turolla fondava a Bologna un’azienda per la produzione di produzione di pompe oleodinamiche ad ingranaggi, chiamandola con il suo cognome. Dal 2000 Turolla fa parte della multinazionale danese Danfoss, che opera nell’ambito dei sistemi di controllo climatico, energetico, dei componenti e sistemi oleodinamici. Nel 2015 il gruppo Danfoss ha preferito concentrare a Castel San Pietro tutta la produzione europea di pompe oleodinamiche ad ingranaggi esterni.

Ed è proprio nella sede di via Salieri, in zona Ca’ Bianca, che domani verrà festeggiato il settantesimo anniversario di Turolla, alla presenza di clienti, distributori e dei vertici danesi del gruppo. «Settant’anni fa – spiega Riccardo Carra, vicepresidente e direttore generale di Turolla – il visionario e innovativo Marco Turolla ha fondato una azienda di produzione di pompe ad ingranaggi, posizionandola nel terreno più fertile per la tecnologia oleodinamica, l’“hydraulic valley”. In settant’anni, grazie anche alle radici ben piantate in quel fertile terreno, la pianta è cresciuta e è ora robusta e ben salda. Quasi tutto è cambiato da allora, dalle esigenze del cliente alle tecnologie produttive, ma il Dna delle persone che hanno portato Turolla fino a qui è rimasto lo stesso».

Ad oggi Turolla detiene vendite consolidate globali per oltre 50 milioni di euro, la metà delle quali destinate al mercato americano. Tra i suoi clienti principali ci sono realtà quali Caterpillar, John Deere, Cnh Industrial e Bobcat. «Negli ultimi anni – aggiunge Carra – Turolla ha attraversato una fase di grande trasformazione per rispondere agli stimoli provenienti dai nostri clienti e da Danfoss. La trasformazione ha avuto esito positivo e riteniamo di avere ora una consistente base su cui costruire un solido piano di crescita. Prevediamo un aumento significativo della quota di mercato nei prossimi cinque anni».

lo.mi.

L”articolo completo su «sabato sera» del 3 maggio.

Nella foto: la sede di «Turolla» a Castel San Pietro 

Turolla (Danfoss) festeggia i settant'anni nella sede di via Salieri a Castello

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