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Cronaca 29 Ottobre 2022

I partigiani hanno sfilato a Predappio per ricordare la liberazione della città dal nazifascismo

C’era anche una delegazione del territorio imolese ieri a Predappio, città natale di Mussolini, per ricordare la liberazione della città, avvenuta il 28 ottobre 1944. E per dire «No al fascismo». A quel fascismo che sempre un 28 ottobre, ma quello del 1922, aveva messo in atto, con la marcia su Roma, la prova di forza che portò al potere Mussolini, avviando il tragico ventennio di dittatura che culminò con la guerra e le leggi razziali.

Al corteo, promosso dall’Anpi e sostenuto dalla Cgil, erano presenti, nonostante l’età ormai avanzata, anche alcuni partigiani, come Nara Lotti di Santa Sofia, Giovanni Nanni di Forlì e soprattutto l’imolese Vittorio Gardi, figlio di Armando Gardi, partigiano del battaglione Pianura della brigata Sap Imola, trucidato dai nazifascisti assieme ad altri il 16 marzo 1945 nei pressi della stazione ferroviaria di San Ruffillo, nella periferia bolognese. «Mi hanno ammazzato il babbo – ha raccontato Vittorio ai giornalisti, fa sapere l’Anpi di Imola – e il corpo lo hanno nascosto in un buco provocato da una bomba d’aereo. Ci avevano catturato in un rastrellamento. Prima ci hanno torturati, poi, un giorno, lo hanno portato via e non l’ho più visto. Io non posso dimenticare, non dimenticherò mai. E sono preoccupato per quello che sta succedendo in Italia. Mi preoccupano le manifestazioni che vedo in giro. E mi preoccupano le parole che non vengono dette con chiarezza. Quelle parole che noi abbiamo fatto mettere nella Costituzione».

Presente anche Adelmo Cervi, figlio di Aldo, terzogenito dei sette fratelli Cervi fucilati dai fascisti al poligono di tiro di Reggio Emilia il 28 dicembre del 1943, quando Adelmo aveva appena compiuto quattro mesi. «Oggi il nemico è chi non applica la Costituzione perché non ci sarebbero ingiustizie se la nostra Costituzione venisse applicata».

Tra i tanti rapresentanti di Comuni e istituzioni ha brillato l’assenza del sindaco di Predappio, una mancanza “che gli ha portato una bordata di fischi” sottolinea l’Anpi.

Per il resto, bandiere e musica sotto l’occhio delle forze dell’ordine, impegnate anche “con qualche nostalgico in camicia nera che, dopo essere stato al cimitero ad onorare il Duce, provocatoriamente disturbava col clacson transitando in automobile o che cercava di ostentare il braccio teso fuori dal finestrino” annotano sempre dall’Associazione partigiani di Imola. Per domani è attesa un’altra manifestazione a Predappio, ma dei nostalgici della marcia su Roma. (r.cr.)

Nella foto il gruppo degli imolesi (il primo a sinistra è Vittorio Gardi)

I partigiani hanno sfilato a Predappio per ricordare la liberazione della città dal nazifascismo
Cronaca 9 Ottobre 2022

Più vicini, al concorso di Coop Alleanza 3.0 anche il progetto di Anpi “Quando un posto diventa un luogo'

C’è anche il progetto di Anpi «Quando un posto diventa un luogo» tra quelli in lizza nella nuova edizione di «Più vicini», l’iniziativa solidale verso territori e comunità messa in campo da Coop Alleanza 3.0, tra cui i soci e i consumatori potranno scegliere fino al 31 ottobre.

Come fare? Alle cassa del punto-vendita il cliente riceverà un gettone cartaceo ogni 15 euro di spesa e suoi multipli che andranno poi inseriti nell’urna corrispondente alla propria iniziativa preferita. Tutti i progetti saranno comunque sostenuti finanziariamente dalla cooperativa, seppur in modo proporzionale alle preferenze ottenute.

«Quando un posto diventa un luogo» è un progetto ideato nel 2015 dalla docente Annalisa Cattani, in collaborazione con il Cidra, l’Anpi e i Musei civici di Imola, allo scopo di celebrare i 70 anni dalla Liberazione. L’idea, sviluppata attraverso istallazioni di arte contemporanea e re-inaugurazioni, è la riscoperta di luoghi e monumenti che costituiscono il patrimonio socio-culturale alla base dell’identità storica, soprattutto coinvolgendo gli studenti di ogni ordine e grado.

Oltre a votare presso il punto-vendita Coop, lo si può fare anche al link.  (r.cr.)

Più vicini, al concorso di Coop Alleanza 3.0 anche il progetto di Anpi “Quando un posto diventa un luogo'
Cronaca 21 Giugno 2022

San Prospero ricorda i suoi quattro martiri antifascisti, il sogno dell’indimenticato Bruno Solaroli è realtà

L’onorevole Bruno Solaroli, presidente dell’Anpi di Imola, l’aveva pensata e voluta, ma purtroppo la sua morte e le successive restrizioni dovute al Covid, ne avevano sempre rimandato lo svolgimento.

Finalmente, però, lo scorso 18 giugno si è svolta, in tarda mattinata, per la prima volta la cerimonia commemorativa dei quattro antifascisti, Ugo Masré, Giuseppe Casadio  Gaddoni, Natale Bolognesi e Gino Geminiani, vilmente uccisi dai brigatisti neri nella frazione di San Prospero. Fulvio Andalò, del comitato direttivo dell’Anpi di Imola, ha ricordato chi erano i quattro antifascisti e in quale occasione vennero assassinati, mentre il sindaco di Imola Marco Panieri ha rimarcato l’importanza e l’attualità di valori quali «la libertà, il lavoro e la pace» per la difesa dei quali i quattro antifascisti persero la vita  durante la dittatura mussoliniana e l’occupazione militare  tedesca dell’Italia. Presenti anche il presidente del Consiglio comunale Roberto Visani, il vicesindaco Fabrizio Castellari, l’assessora Daniela Spadoni, il presidente del Centro sociale Giuseppe Franceschelli e l’ex presidente Fulvio Fabbi, Ettore Bacchilega dell’Anpi di Sesto Imolese, il partigiano Vittorio Gardi, la 94enne Apollonia Bedeschi, nipote dell’antifascista Giuseppe Casadio Gaddoni e il 98enne Claudio Tozzi. Al termine, posata una corona d’alloro. (r.cr.)

Foto della cerimonia

San Prospero ricorda i suoi quattro martiri antifascisti, il sogno dell’indimenticato Bruno Solaroli è realtà
Cronaca 30 Maggio 2022

Anche il Piratello protagonista della «Settimana per la scoperta dei cimiteri»

C”è anche il Piratello fra i luoghi da visitare in occasione della “Settimana per scoperta dei cimiteri” promossa annualmente da Asce-Association of significant cemeteries in Europe, al via oggi.
L”appuntamento è per sabato, alle 10, con “Sotto l”ombra di un bel fior”, un percorso guidato alla scoperta delle rilevanze storiche e architettoniche del cimitero del Piratello e dei personaggi noti che vi trovano sepoltura, con Daniela Martelli e Marco Pelliconi, a cura della sezione di Imola dell”Anpo e del Cidra. I posti sono limitati (max 25), con prenotazione obbligatoria al 0542/23131 (martedì-giovedì-sabato ore 9-11.30) o scrivendo all”indirizzo e-mail imola@anpi.it. (lu.ba.)

Nella fotografia, l”ingresso del Campo nuovo

Anche il Piratello protagonista della «Settimana per la scoperta dei cimiteri»
Cronaca 22 Marzo 2022

Addio al partigiano e presidente onorario dell’Anpi di Castello Ennio Frabboni

«Annunciamo con dolore la scomparsa di Ennio Frabboni, partigiano della 66a Brigata Garibaldi e presidente onorario di Anpi Castel San Pietro. Grazie Ennio, buon viaggio. Che la terra ti sia lieve». Con questo post su Facebook l’Anpi Castel San Pietro ha voluto rivolgere un pensiero a Ennio Frabboni, morto il 21 marzo all’età di 95 anni.

Il funerale si terrà domani, mercoledì 23, alle ore 15.15 si terrà nella chiesa parrocchiale di Santa Maria Maggiore di Castel San Pietro Terme. Celebrerà il parroco Don Gabriele Riccioni, grande amico di Ennio.

Da destra, Ennio Frabboni, Gabrio Salieri (presidente Anpi Imola) e Davide Cerè (presidente Anpi Castel San Pietro) 

Addio al partigiano e presidente onorario dell’Anpi di Castello Ennio Frabboni
Cultura e Spettacoli 26 Giugno 2021

Officine Re-Esistenti, oggi la prima visita guidata al museo a cielo aperto sulla Resistenza imolese

Tutto pronto per la prima camminata urbana del progetto Officine Re-Esistenti, il museo diffuso nel centro di Imola dedicato alla storia della Resistenza cittadina. Un’idea lanciata dalla cooperativa Officina Immaginata, dal Cidra, dalla sezione di Imola dell’Anpi e dall’Istituto comprensivo 7, assieme alla cooperativa Il Mosaico, all’associazione Noi giovani, al presidio «Giudice Alberto Giacomelli» di Imola e del circondario dell’associazione Libera, con la partecipazione di Bacchilega editore.

La visita guidata partirà questo pomeriggio dal Cidra (ore 18.30), a gruppi, e toccherà le tappe del museo diffuso nel centro storico. La conclusione sarà al prato della rocca (ore 19.30) con aperitivo di lancio della raccolta fondi di Officine Re-Esistenti. In serata (ore 20.30) presentazione dei libri «La scelta di una vita» e «Il valore della memoria» di Lisa Laffi, presso il Verziere delle monache in via Caterina Sforza, con la partecipazione di Virginia «Gina» Manaresi e degli studenti dell’Istituto comprensivo 7. Letture a cura di Extravagantis Teatro.

COME PRENOTARSI 

Nella foto: la sede del Cidra a Imola, punto di ritrovo per la camminata urbana di oggi

Officine Re-Esistenti, oggi la prima visita guidata al museo a cielo aperto sulla Resistenza imolese
Cronaca 14 Maggio 2021

Imola ha ricordato le vittime del primo bombardamento aereo avvenuto il 13 maggio 1944

Nel 77° anniversario del primo bombardamento aereo su Imola, avvenuto il 13 maggio 1944, il sindaco Marco Panieri ha deposto una corona al monumento nella pineta del Macello (via Baviera Maghinardo) a ricordo delle vittime, 53 civili tra donne, bambini e anziani. Presenti fra gli altri anche il presidente dell’Anpi, Gabrio Salieri, la staffetta partigiana Virginia Manaresi e il vicesindaco Fabrizio Castellari.

Il 13 maggio 1944 le cosiddette «fortezze volanti» alleate sganciarono sulla città circa 300 bombe da 240 chili, da un’altezza di circa 6.800 metri. Nell’ambito della cerimonia, nel rispetto delle normative anti Covid in vigore, alcuni studenti della classe 3ªB della scuola media Innocenzo da Imola, con la docente Alessia Resce, hanno rievocato quei momenti terribili nell’ambito del progetto «Quando un posto diventa un luogo – Vedere voci 2021». (lo.mi.) 

Nella foto (di Isolapress): un momento della commemorazione  

Imola ha ricordato le vittime del primo bombardamento aereo avvenuto il 13 maggio 1944
Cronaca 9 Aprile 2021

A Imola cerimonia per ricordare don Giulio Minardi

Sabato 3 aprile si è svolta una breve cerimonia in ricordo di don Giulio Minardi quale simbolo autentico di solidarietà e coraggio. Il sindaco di Imola, Marco Panieri, e il presidente dell’Anpi imolese, Gabrio Salieri, hanno deposto corone presso il busto eretto nel 2000 nel giardino dell’Istituto di Santa Caterina, in via Cavour.

Durante la Seconda guerra mondiale, il parroco imolese diede asilo a partigiani, perseguitati politici, ebrei e a militari disertori, ospitandoli nelle grandi cantine della canonica della chiesa del Carmine e in altre strutture religiose, salvando così loro la vita.

Nella foto: il busto in memoria di don Giulio Minardi 

A Imola cerimonia per ricordare don Giulio Minardi
Cronaca 24 Marzo 2021

L’Anpi ricorda i partigiani caduti a Spazzate Sassatelli

Nella mattinata di domenica 21 marzo il sindaco di Imola, Marco Panieri, e il presidente dell’Anpi di Imola, Gabrio Salieri, hanno deposto una corona di alloro alla base della lapide che nell’area delle ex scuole comunali della frazione imolese di Spazzate Sassatelli ricorda il sacrificio di tre partigiani caduti durante la lotta di Liberazione, uccisi dal nazifascismo: Amedeo Marchi (1914-1944), Leonida Passerini (1921-1945) e Giuseppe Tinarelli (1898-1945).

La cerimonia, come ormai avviene da un anno a questa parte, si è svolta in forma ridotta, senza la presenza di cittadini, in ottemperanza alle normative in vigore per il contrasto alla diffusione del Coronavirus. I tre partigiani «Caduti per la Libertà» di cui si è celebrato il ricordo facevano parte del Battaglione Pianura della brigata Sap Imola. (r.cr.)

Approfondimenti su «sabato sera» in edicola dal 25 marzo.

Per saperne di più date un’occhiata al libro «La Resistenza a Imola e nel suo circondario» di Bacchilega editore.

Nella foto: il sindaco Marco Panieri e il presidente dell’Anpi Gabrio Salieri depongono la corona sotto la lapide dei caduti a Spazzate Sassatelli

L’Anpi ricorda i partigiani caduti a Spazzate Sassatelli
Cronaca 25 Febbraio 2021

Cerimonia dell’Anpi a Osteriola in ricordo dei partigiani caduti

Durante una sobria cerimonia, svoltasi domenica 21 febbraio, è stata deposta una corona ai piedi della lapide che nella frazione imolese di Osteriola ricorda sette partigiani caduti per la Libertà: Lino Afflitti, Otello Cardelli, Candido Contoli, Zelino Frascari, Armando Gardi, Enea Suzzi e Angelo Volta. Presenti alla cerimonia il sindaco di Imola, Marco Panieri, il vicesindaco Fabrizio Castellari e il presidente del Consiglio comunale, Roberto Visani. «Malgrado le restrizioni imposte dalla lotta alla pandemia sanitaria – ha spiegato Gabrio Salieri, presidente dell’Anpi di Imola – abbiamo egualmente voluto mantenere in agenda questa cerimonia e altre cerimonie analoghe, pur svolgendole in tono minore e nel rispetto delle regole anti-Covid, al fine di preservare la memoria di coloro che hanno dato la propria vita per la libertà e la democrazia».

Ma la cerimonia di domenica è stata anche l’occasione per ricordare l’onorevole Bruno Solaroli, scomparso nel marzo 2020. «La cerimonia dello scorso anno qui a Osteriola fu l’ultima iniziativa svolta da Solaroli in qualità di presidente onorario dell’Anpi di Imola», ha ricordato Salieri con commozione. «Un anno fa eravamo qui ad ascoltare le parole appassionate di Bruno Solaroli, che ci ricordava il contributo importante dato da questo territorio alla lotta di liberazione dal nazifascismo ed i pesanti sacrifici e i lutti sopportati dalla sua popolazione – ha poi aggiunto il sindaco Panieri -. Bruno è stato un personaggio pubblico importante, che ha dato tanto alla nostra città e non solo». (r.cr.)

Approfondimenti sulla lotta partigiana nella «bassa» imolese e sulla raccolta firme per una legge popolare contro la propaganda fascista e nazista su «sabato sera» del 25 febbraio.

Nella foto: la cerimonia ad Osteriola

Cerimonia dell’Anpi a Osteriola in ricordo dei partigiani caduti

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