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Cronaca 15 Novembre 2019

Continuano a Imola le iniziative in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne

Lunedì 25 novembre ricorre la Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne, istituita dall’Assemblea generale delle Nazioni Unite nel 1999. La data scelta ricorda il 25 novembre 1960, giorno in cui tre attiviste politiche della Repubblica Dominicana, le sorelle Mirabal, vennero violentate e uccise da uomini dell’esercito durante la dittatura di Rafael Trujillo. Il Comune ha predisposto un calendario che presenta le iniziative in programma in città, promosse da associazioni ed istituzioni, partite il 9 novembre e che, fino al 10 dicembre, affronteranno il tema della violenza di genere.

Gli appuntamenti ancora in programma sono previsti oggi, venerdì 15 novembre, ore 19.30, al Centro interculturale delle donne di Trama di Terre (via Aldrovandi, 31) quando andrà in scena «La trama dei ricordi», cena autodeterminata con performance teatrale dell’associazione ExtraVagantis. Liberare i ricordi delle donne di Trama porta a viaggiare lontano, attraversando con il gusto mari e oceani. Il costo per partecipare è 25 euro; info: tel. 0542 28912 o 3347311570; e-mail: cucinaabitata@tramaditerre.org; la prenotazion eper questa iniziativa è obbligatoria e va fatta agli stessi contatti delle info. Il ricavato verrà destinato alle attività dell’associazione. Si prosegue martedì 19 novembre, alle ore 14.30, alla Camera del Lavoro di Imola (via Emilia 44; salone al secondo piano) con la presentazione del libro «#quellavolta che al lavoro – storie di molestie» (Manifestolibri, 2018) con la curatrice del volume, Carola Moscatelli, Sara Passante avvocata dello Studio legale associato e consulente Cgil Imola, Mirella Collina, segretaria generale Camera del Lavoro di Imola; l’ingresso è libero (info: tel.0542 605611; e-mail: im.cgil@er.cgil.it).

Altro appuntamento per mercoledì 20 novembre, alle ore 18, nella sala delle Stagioni (via Emilia 25), quando si svolgerà la presentazione del libro «La civiltà dei fiumi. Altri sguardi, nuovi racconti» con le autrici Francesca Minen e Caterina di Paolo (2019), insieme a «Preistoria. Altri sguardi, nuovi racconti» di Elisabetta Serafini e Caterina di Paolo (2018) dell’Editore Settenove, entrambi inseriti nella collana «Storie nella storia», che propone a educatori, bambini e bambine un racconto nuovo della storia, capace di intrecciare le vicende di uomini e donne, di valorizzare le relazioni e le differenze, di contribuire alla costruzione di un mondo comune migliore. L’iniziativa è a cura dell’associazione PerLeDonne, in collaborazione con Cooperattivamente e il consiglio di zona dei soci di Alleanza 3.0.

Sabato 23 novembre ci sarà invece l’iniziativa «Tutte a Roma!», per la manifestazione della Giornata internazionale contro la violenza maschile sulle donne con un pullman organizzato dall’associazione Trama di Terre (info: tel. 054228912 o 334 7311570; e-mailinfo@tramaditerre.org). Ultimo appuntamento di questa serie, domenica 24 novembre, alle ore 15, al centro sociale Tiro a Segno (via Tiro a Segno 2) con il VI torneo di Burraco, organizzato per sostenere le attività del Centro antiviolenza dell’associazione PerLeDonne. (r.cr.)

Nella foto la panchina rossa, uno dei simboli della ricorrenza del 25 novembre

Continuano a Imola le iniziative in occasione della Giornata internazionale contro la violenza sulle donne
Economia 3 Settembre 2019

Crisi della frutticoltura, la Cia di Imola promuove una mobilitazione unitaria per affrontare la situazione

Una grande mobilitazione unitaria per contrastare la crisi della frutticoltura. E’ l’obiettivo della Cia di Imola che nei giorni scorsi ha promosso un incontro con i frutticoltori del territorio per fare il punto sui temi caldi del settore (i cali produttivi, le quotazioni della frutta troppo basse) e mettere a punto le strategie mettere in atto per far fronte alla situazione. Nell’occasione, si è parlato di un necessario sforzo comune tra tutte le associazioni agricole per rilanciare il settore, partendo dall’impegno congiunto di produttori, sindacati e amministratori locali per chiedere alla Regione Emilia-Romagna un sostegno immediato al comparto.

«Tutti i produttori – afferma Giordano Zambrini, presidente di Cia Imola – sanno benissimo che così non si può continuare, che la nostra frutticoltura è a rischio così come le nostre aziende e un intero sistema economico-produttivo. Le difficoltà, come hanno specificato gli agricoltori presenti, sono legate al contrasto delle patologie della frutta provocata da cimice asiatica e insetti ancora “sconosciuti”, dai cambiamenti del clima ma anche da prezzi non remunerativi, difficoltà di commercializzazione e di aggregazione. Questi problemi persistono da diverso tempo, ma sono diventati davvero insostenibili in un’annata come questa, quando praticamente nessun prodotto è in grado di portare un reddito alle aziende agricole».

«Se gli agricoltori smettono di produrre, perché farlo significa lavorare in perdita, non sono solo loro a rimetterci, ma l’intera economia del territorio, visto che le aziende agricole smetteranno di impiegare forza lavoro stagionale e anche di immettere sul mercato prodotti “made in Italy” di qualità – prosegue Zambrini -. Quindi è tutta la società, composta da lavoratori in agricoltura, famiglie e consumatori, che si troverà in difficoltà insieme a noi. Ecco perché la crisi della nostra agricoltura deve diventare un problema economico e sociale condiviso, anche dagli amministratori del Circondario, dal sindaco della Città metropolitana e dai sindacati agricoli. A loro invieremo in questi giorni una lettera per spiegare la situazione e chiedere che ci sostengano a livello regionale per chiedere contributi straordinari per i frutticoltori più colpiti dalla crisi».

Intanto, la Cia sottolinea l’apprezzamento per l’impegno dell’assessore regionale Simona Caselli, che si è impegnata, aggiungere il presidente, «a stanziare 250.000 euro per l’attivazione di mutui a tassi agevolati e sgravi fiscali e contributivi destinate alle aziende colpite da cimice asiatica e si è impegnata a portare il problema all’attenzione del nuovo Governo che si formerà e dell’Europa». «Si tratta sicuramente di un primo passo a sostegno del reddito per le aziende – sostiene Zambrini – ma non basta, perché serve soprattutto un sostegno diretto, liquidità a fondo perduto, per superare questo anno difficilissimo e ripartire. Naturalmente sono utili anche azioni indirette come la sospensione dei mutui che alcuni istituti bancari imolesi hanno già garantito».

Tornando all’assemblea dei produttori, tra gli argomenti affrontati inevitabilmente c’è stato quello dei parassiti e delle patologie più gravi che affliggono la frutticoltura, a partire dalla cimice asiatica, per affrontare i quali la richiesta è aumentare la ricerca che dovrà essere, conclude Zambrini, «pubblica e super partes».  «Stiamo pensando – conclude il presidente della Cia Imola – a una vera e propria mobilitazione, organizzata insieme ai produttori di altre province della nostra regione e di altre regioni colpite dalla crisi, per dare un segnale forte a tutti i livelli, dalle istituzioni ai consumatori». (r.cr.)

Nella foto il presidente della Cia Imola Giordano Zambrini

Crisi della frutticoltura, la Cia di Imola promuove una mobilitazione unitaria per affrontare la situazione
Cultura e Spettacoli 29 Maggio 2019

Una giornata dedicata al rap domani con PerLe Donne a Ca' Vaina

«Rap-Sponsability. Il rap è una responsabilità condivisa» è il titolo dell’evento che giovedì 30 maggio animerà il Centro giovanile di Ca’  Vaina. Organizzato dall’associazione PerLeDonne in collaborazione con Ca’ Vaina, l’evento fa parte delle iniziative di Imola in musica e vuole interrogarsi su «Che ruolo ricoprono oggi le donne nella scena hip hop? Si può parlare di sessismo nei testi rap? Quali sono i messaggi da veicolare e quali quelli dannosi?», come si legge nel comunicato stampa. Esponenti della scena hip hop e i giovani dialogheranno perché, scrivono dall’associazione PerLe Donne «siamo convinte che la musica, l’arte e ogni forma di espressività – oltre a essere “prodotti” di una società – sono produttori di cultura e di cambiamento».

I cancelli di Ca’  Vaina si apriranno alle 17 per dare spazio a ballerini (Break-Up Crew) e writers (Hate, Walt). Alle 18.30 ci sarà il dibattito «Il sessismo nella scena hip hop», che vedrà dialogare Kento, rapper romano firmatario del Manifesto per l’antisessismo nel rap di Non Una Di Meno, la rapper bolognese Mc Nill e Carmen La Rocca, responsabile del Centro Antiviolenza PerLeDonne, con la moderazione di Wissal Houbabi, attivista Non Una di Meno. Alle 20.30 si esibiranno due scuole: la bolognese Linea20 e i rappers del Cisim di Lido Adriano. A chiusura dell’evento, si terrà il concerto del rapper Moder e della crew Colpo di stato poetico.

L’ingresso è gratuito.

Nella foto il centro giovanile Ca” Vaina

Una giornata dedicata al rap domani con PerLe Donne a Ca' Vaina
Cronaca 17 Maggio 2019

Domenica 19 maggio si svolgerà regolarmente la 22° Pedalata ambientalista “Sasso Ermes' organizzata dall'Avis di Imola

Il maltempo di questi giorni non ferma la «Pedalata ambientalista “Sasso Ermes”». L”iniziativa organizzata dall”Avis, dal Cisst e patrocinata dal Comune di Imola, giunta quest”anno alla 22a edizione e dedicata ad Ermes Sasso, si svolgerà infatti regolarmente domenica 19 maggio. La decisione è arrivata in seguito al confronto tra i vertici Avis e la Protezione Civile, nel quale si sono valutate le previsioni meteo che, per la mattinata di domenica, sono tali da consentire la partenza dei partecipanti.

La pedalata coinvolge ogni anno più di mille cittadini, per la maggior parte famiglie che, insieme all”Avis, riscoprono il piacere di pedalare per le vie della propria città in compagnia dei loro concittadini. L”iniziativa, scrivono gli organizzatori dell”Avis, «è un”occasione per sensibilizzare i più piccoli alla cultura del dono: i bambini sono il futuro della nostra associazione e questa manifestazione è solo una delle tante iniziative che l” Avis mette in campo per coinvolgerli».

La partenza della pedalata è prevista alle 10 dal prato della Rocca sforzesca, con arrivo in piazza Matteotti. (r.cr.)

Nella foto una parte dell”illustrazione del volantino ufficiale

Domenica 19 maggio si svolgerà regolarmente la 22° Pedalata ambientalista “Sasso Ermes' organizzata dall'Avis di Imola
Cronaca 7 Maggio 2019

Nuova sede a Fontanelice per l'Auser che potrà contare sull'automezzo donato dall'associazione Sagra della Piè fritta

L’Auser, l’associazione di volontariato, ha una nuova sede a Fontanelice, in via Mengoni 20 (tel. 370/300943). La cerimonia di inaugurazione si è svolta lo scorso 14 aprile. La nuova sede è l’ultimo tassello dell’organizzazione Auser nella vallata del Santerno e va ad aggiungersi alle sedi di Borgo Tossignano, Casalfiumanese, Castel del Rio e Sassoleone.

«L’obiettivo di Auser – spiega il presidente, Giovanni Mascolo – è creare e mantenere una efficace rete di solidarietà a disposizione della comunità tutta. La nuova sede di Fontanelice è l’espressione tangibile di una fattiva collaborazione tra Auser, Cgil, Spi-Cgil, Amministrazione comunale e Sagra della Piè fritta di Fontanelice, legate tra loro da un unico intento: favorire e mantenere uno stretto rapporto con tutto il territorio, diventando il punto di riferimento stabile di una concreta solidarietà».

Durante l’inaugurazione è stato anche presentato il nuovo auto-mezzo che l’associazione Sagra della Piè fritta di Fontanelice ha donato all’Auser. (r.cr.)

Nella foto un momento dell”inaugurazione

Nuova sede a Fontanelice per l'Auser che potrà contare sull'automezzo donato dall'associazione Sagra della Piè fritta
Cronaca 14 Aprile 2019

Il 15 aprile la presentazione del libro di Emilio Prantoni su Lucano, pittore imolese del Cinquecento

L’associazione culturale San Macario e l’associazione Benvenuto da Imola organizzano una serie di incontri culturali. L’appuntamento in programma lunedì 15 aprile, alle ore 20.45, presso la sala delle conferenze della Pia unione dei 72 nobili, in via Mameli 12, è “Lucano: un pittore imolese cinquecentesco sconosciuto in patria”, a cura di Emilio Prantoni, autore del libro “Lucano da Imola Pittore, detto Gaggio – Bergomi Habitator (sec. XV-XVI)”, pubblicato da Bacchilega Editore, che è l’opera più completa su questo argomento.

Prantoni, dopo lunghe e accurate ricerche, ha messo ordine e fatto chiarezza sulla vita e sulle opere di questo pittore (che si autodefiniva Bergomi Habitator). I suoi studi hanno confermato che Lucano era originario di Imola, anzi di Gaggio nella valle del Santerno, e all’inizio della carriera ha lavorato nel nostro territorio. La sua fortuna artistica, però, è data dai numerosi lavori eseguiti nel bergamasco, su commissione delle congregazioni ecclesiastiche e delle famiglie nobili del luogo.

Lucano lavorò a Bergamo e dintorni per oltre un trentennio e a noi sono giunti soprattutto degli affreschi, in vario stato di conservazione. Prantoni ha studiato la vita di Lucano in modo approfondito, così come ha esaminato accuratamente tutte le opere note dell’artista, dal coro ligneo agli affreschi, dal crocifisso in San Cassiano a Imola alle grandi pale d’altare. Nel libro da lui pubblicato ogni descrizione è corredata da numerose immagini, sia d’insieme che dettagli, che permettono di analizzare lo stile dell’artista. (r.cr.)

Il 15 aprile la presentazione del libro di Emilio Prantoni su Lucano, pittore imolese del Cinquecento
Cronaca 8 Aprile 2019

I volontari di Kasomay appena tornati dal Senegal: «Missione riuscita, ma c'è ancora tanto da fare»

«E’ stata la missione più riuscita». Non ha esitazioni Gilberto Fiegna, pediatra di Castel San Pietro. Del resto, come stanno le cose, lui lo sa bene in quanto è già stato cinque volte in Senegal, con l’associazione Kasomay, visitando centinaia di bambini insieme ad altri medici e volontari. «In questa missione siamo riusciti a rafforzare la rete con i professionisti e i collaboratori locali, consolidando le relazioni e i canali di comunicazione. E siamo orgogliosi di vedere che il sistema di presa in carico dei pazienti inizia a funzionare, pur con tutti i gravi limiti del servizio sanitario nazionale».

Questa volta sono partiti in 12, utilizzando le loro ferie e pagando di tasca propria il viaggio di andata e ritorno, per attuare e organizzare i progetti sanitari che la onlus sta portando avanti nella regione della Casamance: oltre a Fiegna, altri due pediatri, Francesco Pastore e Marcello Semprini, la cardiologa imolese Claudia Camanini, il dermatologo Alessandro Cavazza, l’odontoiatra Matteo Tizzani, entrambi castellani, la fisioterapista Alice Stanghellai, la farmacista di Dozza Alessandra Nanni e le volontarie Angela Nanni, Isabella Iori, Jessica Baruzzi e Daniela Brero. Due settimane intense, dal 2 al 17 marzo, durante le quali sono stati raggiunti gli obiettivi che ci si era dati prima della partenza.

La soddisfazione è motivata e la si percepisce nella voce di chi racconta l’esperienza. «Nei bilanci di salute effettuati a marzo abbiamo constatato che le condizioni di salute dei bambini sono migliorate – sottolinea Cavazza, alla sua terza missione – e questo perché possono essere visitati gratuitamente da due pediatri due volte al mese al post de santé, l’ambulatorio locale. Un’assistenza continuativa che permette di intercettare i casi più complessi prima che il quadro clinico sia compromesso».

I due medici locali vengono retribuiti da Kasomay, così come i tre collaboratori, Robert, Bertrand e Fatou, che seguono da vicino i bambini alle visite mediche o in ospedale quando devono sottoporsi ad interventi chirurgici. «Sono per noi delle risorse preziose – rimarca Fiegna -. Portano avanti l’attività tutto l’anno e ci tengono costantemente informati sui casi diagnostico-terapeutici più problematici da seguire a distanza». In Senegal visite, farmaci, ricoveri ospedalieri, interventi chirurgici sono tutti a pagamento. Lo Stato copre solo delle cure per malaria, tubercolosi e Hiv. Ed è qui che agisce concretamente l’associazione, facendosi carico dei farmaci per i piccoli pazienti con patologie croniche, come l’epilessia, e degli interventi in ospedale, che sfiorano ogni volta i 5.000 euro.

Proprio in questi giorni due bambini cardiopatici attendono con urgenza di essere operati a Dakar e Kasomay provvederà a pagare il conto. «L’impegno economico è considerevole, a volte c’è la paura di non farcela – ammette Fiegna -, ma facciamo il possibile per trovare i finanziamenti necessari per garantire le cure ai bambini che prendiamo in carico. E se ci riusciamo dobbiamo ringraziare chi ci dà fiducia associandosi, devolvendo offerte, partecipando alle nostre iniziative. Molto dobbiamo anche al Giardino degli Angeli di Castel San Pietro, grazie al quale alcuni bambini sono stati operati. Siamo alla ricerca anche di nuove forze, medici, operatori sanitari o volontari, che mettano a disposizione le loro competenze, anche se non si ha intenzione di partire. Si può fare tanto anche qui in Italia per portare avanti le attività dell’associazione».

Tra le prossime iniziative di raccolta fondi sono in programma una lotteria di Pasqua (tutte le informazioni sulla pagina Facebook Kasomay) e un incontro domenica 14 aprile, alle ore 10, presso la sede scout di Castel San Pietro, per documentare l’ultima missione con foto, video e testimonianze. (la.ma.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 28 marzo

AGGIORNAMENTO: L”incontro è stato anticipato a sabato 13 aprile sempre alle ore 10.

Nella foto il gruppo di volontari dell”associazione Kasomay che ha partecipato all”ultima missione in Senegal

I volontari di Kasomay appena tornati dal Senegal: «Missione riuscita, ma c'è ancora tanto da fare»
Economia 28 Marzo 2019

Congresso Legacoop, il presidente uscente: «Abbiamo mantenuto i conti a posto, oggi associazione più solida»

Il presidente della cooperativa edificatrice Aurora Seconda, Raffaele Mazzanti, ed il presidente della cooperativa sociale Giovani Rilegatori, Carlo Alberto Gollini, sono rispettivamente i nuovi presidente e vicepresidente di Legacoop Imola. A sancirlo (all’unanimità) è stata giovedì della settimana scorsa, 21 marzo, l’assemblea dei delegati riunita presso l’auditorium della Sacmi per celebrare il decimo congresso dell’associazione. Un avvicendamento nel segno della continuità. Olivieri era divenuto presidente di Legacoop Imola nell’aprile del 2014 subentrando al dimissionario Sergio Prati. Poi, pochi mesi dopo, la riconferma, assieme a Mazzanti come vicepresidente, in occasione del nono congresso territoriale.

«La Legacoop che uscì dal precedente congresso – ha ricordato Olivieri – era un’associazione profondamente mutata rispetto al passato». Due le cause: «Le minori entrate contributive dovute alle crisi di alcune associate e la conseguente necessità di trovare una nuova modalità organizzativa capace di rispondere ai bisogni delle associate e al tempo stesso di essere economicamente sostenibile». Quattro anni dopo il consuntivo riguardante l’associazione è ampiamente positivo. «Credo di poter affermare- ha detto il presidente uscente – che l’obiettivo che ci eravamo prefissati, di costituire un punto di riferimento certo per le aderenti, lo abbiamo centrato. Così come abbiamo certamente raggiunto anche l’obiettivo di tenere i conti a posto, senza utilizzare parti del patrimonio esistente. In altri termini, consegniamo un’associazione più solida a chi la gestirà domani, come nella migliore tradizione cooperativa».

Ed altrettanto positivo è il consuntivo riguardante le imprese associate. «Se è vero che il 2014 rappresenta l’anno in cui la cooperazione imolese ha registrato una brusca frenata lungo un percorso di crescita che durava da tempo, è altrettanto vero che gli anni successivi hanno evidenziato una grande crescita che troverà nell’esercizio 2018 un suo consolidamento». (r.cr.)

L”articolo completo è su «sabato sera» del 28

Nella foto la stretta di mano tra il nuovo presidente Raffaele Mazzanti e il presidente uscente Domenico Olivieri

Congresso Legacoop, il presidente uscente: «Abbiamo mantenuto i conti a posto, oggi associazione più solida»
Economia 28 Marzo 2019

Congresso Legacoop, il nuovo presidente è Raffaele Mazzanti, il vice Carlo Alberto Gollini

L’assemblea congressuale della Lega  di Imola ha provveduto a nominare i componenti del Consiglio di presidenza e del Collegio dei revisori dei conti per il prossimo quadriennio, confermando un modello organizzativo che vede presenti all’interno degli organismi decisionali i rappresentanti delle imprese aderenti.

Oltre al presidente Raffaele Mazzanti (Aurora seconda) e al vicepresidente Carlo Alberto Gollini (Giovani rilegatori), il Consiglio di presidenza risulta composto anche da Gianmaria Balducci (Cefla), Stefano Bolognesi(Cooperativa Ceramica d’Imola), Remo Camurani (Cuti-Consai), Vincenzo Folli (3elleN), Andrea Mascherini (Coop Reno), Elena Mongardi (Zappettificio Muzzi), Paolo Mongardi (Sacmi), Luca Montroni (Cti), Domenico Olivieri (Assicoop bologna metropolitana), Giovanni Poli (Cims),Ivan Ronchi (Cooperativa lavoratori della terra), Ilaria Seragnoli (Artemisia) e Roberta Tattini (Seacoop).

Il Collegio dei revisori dei conti risulta invece composto da Dianella Capelletti (presidente) e dai revisori effettivi Claudio Avoni e Domenico Morozzi; revisori supplenti Stefano Cavini e Mauro Saloni. (r.cr.)

Congresso Legacoop, il nuovo presidente è Raffaele Mazzanti, il vice Carlo Alberto Gollini
Cronaca 13 Marzo 2019

Salta l'incontro tra Fondazione Ant e la sindaca Sangiorgi. Duro scambio di commenti

La sindaca di Imola Manuela Sangiorgi salta l’incontro fissato con la Fondazione Ant e la presidente Raffaella Pannuti, figlia dell’oncologo fondatore dell’associazione che dal 1978 si occupa di assistenza ai malati di tumore, affida a Twitter la sua delusione con parole dure. Tempo poco e Sangiorgi, che ha la tenuto per sé la delega al Welfare dopo le dimissioni dell’assessora Dhimjini, risponde con un comunicato stampa decisamente piccato.  

«L’impegno nelle istituzioni – recita il tweet della Pannuti – passa dalle cose semplici come il rispetto delle persone, quello che oggi (ieri martedì 12, ndr) è mancato al sindaco di Imola Manuela Sangiorgi. Tempo fa le avevamo richiesto un incontro, fissato per oggi, con il presidente e il direttore sanitario di Ant per parlare dei tanti malati di tumore che l’equipe della Fondazione assiste sul territorio di Imola ogni giorno. Oggi, dopo un’anticamera di oltre un’ora, il sindaco ha fatto sapere di avere altri impegni e di dover disdire l’appuntamento. Neanche un saluto veloce per scusarsi di persona. Evidentemente il sindaco di Imola è più impegnato del governatore Bonaccini che ci ha ricevuto proprio ieri senza nemmeno problemi di organizzazione di agenda. Se questa è l’attenzione riservata a chi si occupa delle persone più fragili sappiamo già su chi non poter contare nei prossimi anni»  

«Appena constatata la sopraggiunta difficoltà a presenziare all”incontro pianificato – ha risposto Sangiorgi con una nota -, a causa di un urgente vertice di confronto con la Federazione motociclistica italiana e Formula Imola Spa, relativamente all”imminente diffusione del calendario eventi del nostro autodromo Enzo e Dino Ferrari, ho provveduto al tempestivo avviso telefonico ad una delle persone della delegazione in attesa nelle sale comunali. Il mio auspicio di poter comunque ricevere nella mattinata la Fondazione Ant Bologna è andata scemando con il trascorrere dei minuti e ho inviato le mie scuse attraverso lo staff di segreteria non potendo abbandonare il tavolo di lavoro. Le parole pubbliche della dottoressa Raffaella Pannuti, che emettono sentenze relativamente ai miei canoni di educazione ed ai risvolti futuri al riguardo di una tematica, quella dell”assistenza ai tanti malati di tumore sul territorio imolese, che mi sta molto a cuore, sono totalmente inopportune perché emesse dopo un singolo episodio di quelli che rappresentano i normali imprevisti della quotidianità lavorativa di un sindaco e perché passibili dell”emissione di un giudizio pubblico che non rispecchia fedelmente le mie idee, le mie azioni e la mia sensibilità sulla casistica». 

Uno strappo che ora, forse, qualcuno dovrà cercare di ricucire. In fondo più o meno quello che stava accadendo proprio durante la delicata riunione che la sindaca non ha potuto lasciare: la Fmi si è presa l’onere di mediare tra Sangiorgi e il presidente di Formula Imola, Uberto Selvatico Estense, del quale la scorsa settimana la sindaca ha chiesto le dimissioni in Consiglio comunale. (l.a.)

Nella foto Raffaella Pannuti e Manuela Sangiorgi

Salta l'incontro tra Fondazione Ant e la sindaca Sangiorgi. Duro scambio di commenti

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